mag 25 2017

la quintessenza della cremonesità-duecentocinque 25 05 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – DUECENTOCINQUE
Si vede che Bozzini Giovanni non s’è battuto con la determinazione che i signori del Quarto Lato di Piazza Duomo si attendevano, da che la sua intervista comandata alla Provincia fin che c’è di due giorni fa non appare sulla rassegna stampa del sito Libera, che passa allegramente dal 21 maggio al 24; a me il Bozzini era apparso incisivo col: “Tutti dobbiamo prendere posizione e sederci attorno ad un tavolo per dare al progetto della Fiera il giusto grado di tranquillità e continuità”
Continuità, si farebbe senza dire: con Pivantonio presidente eterno, col compito di rinsaldare il “sistema Cremona”; infatti il titolo del giornale diceva così:
–’Sistema Cremona sotto attacco’ Bozzini (Cna): da Coldiretti strategia di destabilizzazione: abbiamo la responsabilità di difendere la fiera–
Che pretendevano al Quarto Lato, che Bozzini novello Bruto nascondesse il pugnale sotto la giacca per pugnalare Cesare, ops: capitan Voltini?
Certo, il Bozzini non possiede la facondia di di Griffini Alberto, che ieri ha detto veramente tutto, anzi, qualcosa di più! Ripetiamolo:
–Voltini e i suoi lavorano per ‘distruggere’ la Fiera, incuranti dell’attenzione internazionale e dell’indotto milionario che porta alla città– Voltini e i suoi son noti distruttori, e sfidano l’attenzione internazionale: stan finendo di spazzar via le macerie del Consorzio Casalasco del Pomodoro, la Coldiretti provinciale è un covo di assassini e, ma lascio di nuovo la parola al Griffini:
–Naturalmente, non è un’azione fine a se stessa. Come il Consorzio Agrario è stato tolto a Cremona e consegnato al Cai, così le Fiere Zootecniche Internazionali dovrebbero andare in dote a VeronaFiere, saldamente radicata nella galassia Coldiretti e – credo non a caso – destinataria di un finanziamento pubblico da 8 milioni di euro nei tempi in cui a Cremona non è arrivato neppure un centesimo…–
Quel Voltini, strappare il Consorzio Agrario dalle mani miracolose di don Ernesto de’ Folli per consegnarlo al Cai, che non si sa se lo darà mai indietro, e voler fare il bis con le Fiere Zootecniche Internazionali!
–Poco importa che quella di Cremona sia una delle pochissime fiere economicamente sane d’Italia; deve essere punita, proprio come l’Associazione Provinciale Allevatori, allo stesso modo una delle più solide d’Italia–
Quel capitan Voltini proprio non vuol capire la lezione del merito: più uno è bravo, più lui lo stanga! Dev’esser per questo che le sue aziende van tanto male……
–Detto questo, qualcuno dovrebbe finalmente spiegarci perché l’ostruzionismo sistematico e non casuale di Voltini non abbia fino ad ora trovato la reazione decisa e compatta che meriterebbe–
Una piccola conferma, per fortuna: a Cremona non siamo tutti servi!
–Su tutta questa vicenda, ci sono soggetti-azionisti della Fiera che sono usciti allo scoperto ed hanno parlato chiaro, ed altri che tengono la bocca cucita e si defilano. Spero non sia perché pensano di guadagnarci qualche poltrona; in ogni caso, così non va affatto bene–
Stupendo, meraviglioso Griffini: dal suo balcone, riesce a tirare le poltrone in faccia agli altri; non è da tutti!
–Qui ognuno deve fare la sua parte, lavorare per far crescere la Fiera e il valore aggiunto che ne deriva al territorio. Invece si perde tempo, e non è detto che il tempo perso si possa recuperare. Lo ripeto, non vedo la necessaria (e naturale) volontà comune di risolvere i problemi, non vedo dappertutto la necessaria e dovuta assunzione di responsabilità. Ma siamo in presenza di un attacco forte contro il nostro territorio, e reagire è un dovere. O quantomeno, sarebbe un dovere dire con assoluta chiarezza da che parte si sta–
Il melodramma è finito: pivantonini d’ogni natura, politici, religiosi, imprenditori, vanno bene anche i cittadini comuni, fatevi sotto, la chiamata alle armi è per voi!

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mag 25 2017

l’importanza della genetica 25 05 2017

L’IMPORTANZA DELLA GENETICA Sotto, da Repubblica, l’inizio della lettera di Vespa al Cda Rai, densa di ottime ragioni; tuttavia il Vespa, che vanta la qualità di artista per il proprio stipendio, in quanto artista non ha mai raggiunto i vertici del pesce vivo servito in tavola a temperatura ambiente, né ha mai scoperto edifici che si incastonano all’ombra dei vicini, e nemmeno ha resa famosa la propria città ricordando che violini e vacche la qualificano nel mondo: che stipendio merita il nostro Pennadoro, se Vespa pretende gli sia mantenuto l’ingaggio del milione e otto l’anno? –Cara Presidente, cari Consiglieri, poiché alla vigilia di vostre importanti decisioni alcuni giornali tornano su una possibile differenza tra artisti e giornalisti nel superamento dei tetti retributivi, mi permetto di sottoporvi qualche breve e rispettosa riflessione. Inizia così la lettera che Bruno Vespa ha inviato al Consiglio di amministrazione della Rai e anticipata da Repubblica. Eccetera.
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mag 25 2017

pizzarotti&parma 25 05 2017

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PIZZAROTTI&PARMA
Anche tra i 5Stelle vi sono politici di valore, e Grillo lo sa bene: appena se ne accorge, li butta fuori.

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mag 25 2017

in soccorso del perdente 25 05 2017

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IN SOCCORSO DEL PERDENTE Flaiano fustigava: gli italiani corrono in soccorso del vincitore. Non tutti. L’avvocato Ermete Aiello, sul”Inviato Quotidiano dei fratelli Salini, corre in soccorso della figlia Mimma estraendo una grande verità: c’è chi non ha il senso del ridicolo. Aggiungo io, tanto per fare il perfezionista, c’è anche chi, non avendolo, manco se ne accorge. –Ma dai! grillini, conclude Aiello, sarete anagraficamente giovani ma così facendo siete già vecchi dentro, e correte il rischio di perdervi davvero una bella stagione. Non fate sterile e vuota propaganda, crescerete meglio e più sereni. Ma come diceva Emil Ciolan, saggista e filosofo romeno, ”credono di pensare profondamente anche coloro che non hanno il senso del ridicolo”
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mag 25 2017

tempo di fragole e ciliege 25 05 2017

Al Mercato di Campagna Amica a Crema è tempo di fragole e ciliegie
Uscita speciale domenica 28 maggio
Domenica 28 maggio a Crema, presso la quarta pensilina di via Verdi, dalle ore 8 alle 12, sarà “Tempo di fragole e ciliegie”. E’ questa la proposta che gli agricoltori di Coldiretti rivolgono ai buongustai: un’uscita speciale del Mercato di Campagna Amica, intitolata ai frutti di stagione, che saranno offerti in degustazione e venduti a un “prezzo amico”.
“Ormai è una consuetudine: in ogni stagione cerchiamo di porre in evidenza un prodotto del nostro territorio, sottolineandone la bontà e le proprietà, e magari dando qualche consiglio su come gustarlo. Questa volta è di scena la frutta, ed in particolare puntiamo su fragole e ciliegie” spiega Alberto Soragni, dell’azienda agricola Bredina di Costa S.Abramo, che offrirà una degustazione di crostate di fragola.
L’invito per quanti si recheranno a fare la spesa al Mercato di Campagna Amica a Crema, naturalmente, è quello di non trascurare anche tutti gli altri prodotti dell’agricoltura del territorio. Accanto alla frutta di stagione, il Mercato propone, infatti, tante altre eccellenze a km zero, dai prodotti da forno al salame nostrano, dalle confetture ai formaggi (con latte di vacca, capra, bufala), dal vino (in arrivo dall’Oltrepò Pavese) al miele, dalla verdura di stagione alle carni. E, per chiudere nel segno della bellezza, ci sono i fiori.——————
Come spiega da un mese, ogni giorno, la Provincia fin che c’è, Coldiretti e capitan Voltini proseguono l’opera di distruzione dell’Agricoltura, con l’obiettivo finale di abbattere il “sistema Cremona”, quello sorretto da Libera e Pivantonio e alleati al seguito, che sgomitano ogni giorno per essere ospitati dalla Provincia fin che c’è, e farsi conoscere dai lettori per quel che sono.

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mag 25 2017

naturalmente al filo 25 05 2017

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NATURALMENTE AL FILO
Domani 26 maggio, alle 17 30, per ricordare le vittime di Manchester, concerto saggio delle allieve di Nadiya Petrenko; arie di Verdi, Donizetti, Puccini, Mascagni, Bizet; l’ingresso è libero.

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mag 25 2017

il gatto non vota 25 05 2017

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IL GATTO NON VOTA, ma il padrone sì. Stefania Bonaldi di nuovo la prima; da www.cremaoggi.it. —E’ la prima della provincia di Cremona l’oasi felina inaugurata ieri pomeriggio a Crema in via Giorgio De Chirico, nella zona industriale della Pip. “Un passo piccolo, ma importante verso la cura e il benessere degli animali – ha detto il sindaco Stefania Bonaldi – Fondamentale per una società civile, che ha il dovere di ascoltare anche le voci di chi voce non ne ha”. L’oasi, uno spazio verde di circa 1.000 con 3 prefabbricati per assistere i mici ospitati, è stato realizzato grazie al comune di Crema in collaborazione con Ats e Scrp.
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mag 25 2017

oggi a iori, domani a te 25 05 2017

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OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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mag 24 2017

la legge del più forte-cinquecentotrentuno 24 05 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CINQUECENTOTRENTUNO
Normale che nei processi Iori capiti tutto il ben di dio che illustro da anni se perfino gli avvocati, in un certo senso la “parte lesa” nella conduzione di certi processi, parlano al Dubbio on line come Valerio Spigarelli.
–E come è potuto accadere, quindi? Il fatto che sui giornali finiscano le conversazioni tra un avvocato e un suo assistito è uno scandalo che dimostra come, evidentemente, la privatezza di quelle conversazioni non sia sufficientemente tutelata. Di questo ha colpa anche la giurisprudenza di Cassazione, che non ha difeso questo principio, sostenendo che gli inquirenti possano prima ascoltare e poi decidere se la comunicazione è inascoltabile. Una giurisprudenza a cui l’avvocatura si è sempre opposta, chiedendo di rafforzare i divieti, anche perché l’ascolto preventivo spesso permette all’accusa di scoprire anche la strategia processuale difensiva– La colpa non è solo che gli inquirenti ascoltino eccetera: molto peggio è la passino agli amici giornalisti dopo! –Che cosa stabilisce la giurisprudenza di Cassazione? La giurisprudenza legittima una sostanziale presa in giro, stabilendo che prima di bloccare l’intercettazione si debba accertare se il cliente parla con l’avvocato di vicende private o di questioni attinenti alla sua posizione legale. Qui si pone un problema di civiltà giuridica. E quale sarebbe? Sostenere che prima la conversazione vada ascoltata, poi si verifichi che si tratti di una conversazione che attiene al mandato difensivo e che non ricorrano ipotesi di reato, per stabilirne il mancato utilizzo, sottintende una potenziale criminalizzazione preventiva dei colloqui tra avvocato e assistito. La giurisprudenza elude lo spirito della legge e la vanifica, arrivando a stabilire il principio che la conversazione è liberamente ascoltabile. Folle– Pacifico sia folle; ma non basta sfogarsi col Dubbio on line! –E l’avvocatura come si è posta rispetto a questa giurisprudenza maggioritaria? Chiedendo che venga stabilita una guarentigia più forte e che sia vietato l’ascolto e qualsiasi utilizzazione delle comunicazioni tra legale e assistito, e anzi che debba essere immediatamente interrotto l’ascolto nel caso in cui ci si accorga che a parlare sono avvocato e cliente. Sarebbe fondamentale, però, un differente approccio della Cassazione, che è con tutta evidenza scarsamente sensibile al tema. La magistratura inquirente, invece, come ha risposto? L’obiezione è che non è colpa di chi ascolta, perché le registrazioni sono automatiche e dunque senza operatori. Non è vero, però, perché spesso gli operatori sono all’ascolto, quando ad esempio nel caso in cui debbano prevenire dei reati. E allora si trovino delle forme: ad esempio interrompendo la registrazione ogni volta che il cliente compone il numero dell’avvocato– Quando l’Anm ritiene che una legge in discussione sia “ingiusta”, minimo insegna al ministro come la legge debba esser fatta; la prescrizione ad esempio, che deve sparire perché il cittadino resti vita natural durante a disposizione del giudice; gli avvocati che fanno? Il botta e risposta sotto illumina. –A suo modo di vedere, la responsabilità è di chi passa sottobanco le intercettazioni o del giornalista che le pubblica? Io credo che alla base ci sia un problema sociale: ormai siamo abituati a veder pubblicato il contenuto delle intercettazioni per la sola ragione che sono interessanti. In sostanza, se qualcosa che si dicono due personaggi pubblici è interessante, i giornalisti la pubblicano. Attenzione, però, c’è un equivoco: l’affievolimento del principio costituzionale di intangibilità delle comunicazioni è giustificato solo dalle esigenze di giustizia. Il che significa che l’intrusione non può essere giustificata per tratteggiare il profilo etico- morale di una persona, che non ha nulla a che vedere col processo– Chi è capace di trovare il pur minimo accenno alla responsabilità del giudice? A questa stregua non ha nemmeno senso lamentarsi delle numerose sfere di cristallo dei processi Iori: aboliamo le leggi e il giudice sentenzi come creda….
Cremona 24 05 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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mag 24 2017

il pomodoro d’oro 24 05 2017

Coldiretti Cremona: “Consorzio Casalasco del Pomodoro
orgoglio dell’agricoltura cremonese”
Il gigante guidato dal Presidente Paolo Voltini riconosciuto “miglior impresa dell’agroalimentare in Lombardia”
“Una realtà di cui tutti noi non possiamo che andare fieri. Un vanto per Cremona e per l’Italia. Da parte di Coldiretti Cremona, di tutti i nostri soci, esprimo soddisfazione e orgoglio, insieme alle congratulazioni più sincere, al Presidente Paolo Voltini, che guida il Consorzio Casalasco del Pomodoro dal 2002, e al Direttore Costantino Vaia, per gli straordinari risultati che hanno raggiunto, in un percorso prezioso per l’economia e l’occupazione del nostro territorio”. Mauro Donda, Direttore di Coldiretti Cremona, sottolinea con queste parole la soddisfazione dell’agricoltura cremonese per il riconoscimento conseguito dal Consorzio Casalasco del Pomodoro, che ha ricevuto il titolo di “miglior impresa dell’agroalimentare in Lombardia”.
A decretarlo è stato un comitato scientifico composto da delegati dell’Università LUISS Guido Carli e di Confindustria Lombardia. Nei giorni scorsi la Lombardia che compete ha celebrato le 50 aziende che hanno fatto registrare le migliori performance gestionali dell’anno.
Il Consorzio Casalasco del Pomodoro di Rivarolo del Re (Cremona) ha così ottenuto il prestigioso Premio Industria Felix, come migliore impresa agroalimentare della Regione.
Organizzato dall’omonima associazione culturale, riservato alle eccellenze imprenditoriali e patrocinato dall’Università LUISS Guido Carli e Confindustria Lombardia, il Premio Industria Felix nasce da un’inchiesta del giornalista Michele Montemurro, sulla base dei dati Cerved, sui bilanci dell’anno 2015 (gli ultimi disponibili) di 31mila società di capitali con sede legale in Lombardia e fatturati compresi tra i 2 milioni e i 19,7 miliardi di euro.
Tra queste imprese solo in cinquanta hanno ricevuto il riconoscimento. Con il Consorzio Casalasco del Pomodoro sono stati premiati in differenti settori produttivi: Giorgio Armani Spa, Galbusera, L’Erbolario, Luxottica Group, Marcegaglia, per citarne solo alcuni.—————
Una sola nota: per la Libera e i numerosi alleati capitan Voltini vuol distruggere il “sistema Cremona” e, naturalmente, l’Agricoltura; basta allontanarsi due centimetri da Cremona per respirare un’altra aria, che fa vedere le cose per quel che realmente sono.

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