ago 18 2017

la quintessenza della cremonesità-duecentonovanta 18 08 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – DUECENTONOVANTA Prima una barzelletta ben recitata da Bozzini Giovanni su www.cremonaoggi.it: –Dobbiamo tutelare il nostro territorio e le nostre imprese. Non è possibile pensare di trattare la presenza di un organo fondamentale come la Camera di Commercio con i criteri della composizione di un puzzle senza senso, né storia, né affinità sociale ed economica. Per questo ci stiamo muovendo– Il Bozzini, portaborracce di Pivantonio in Fiera e che quindi, per dovere fisiologico di portaborracce, ostacola capitan Voltini, evidentemente ritiene la Fiera organo non fondamentale per Cremona, visto che non fiata davanti ai terribili bilanci, anzi si leva in piedi per distinguersi nell’applauso, e non si preoccupa di chi usa le Audi A6 di rappresentanza; in compenso (le Camere di Commercio son tutto fuor che organi fondamentali, poltrone a parte) non indica, in caso di fusione, su quali città della Lombardia, grazie a soggetti al 1000 per 100 cremonesi come lui, Cremona dovrebbe aver la prevalenza. Ma non vorrei lasciare al lettore l’idea che io me la prenda con un Bozzini: soggetti come lui comprimari nascono, comprimari finiscono; sui bilanci della Fiera mi stupisce invece il silenzio del collegio sindacale, che sarà magari composto da dei Bozzini, ma che dalla legge ha compiti fondamentali di controllo; possibile abbia nulla da dire sulle Audi A6, sul personale che aumenta del 25% con stipendi da invidia, roba che, ci fosse a Cremona una Procura lievemente più attiva, promuoverebbe qualche curiosità; per non dire dei revisori dei conti, ma questa è la cremonesità di Cremona. Nessuno ha da dire su un bilancio di previsione 2017, scrivo sempre della Fiera, da far dire: io non c’ero, e se c’ero dormivo? E i Cilecca, i Bozzini, i Rivoltini eccetera parlano in pubblico di una Camera di Commercio che si limita a conservare delle scritture che altri portano, e non parlano del contenuto delle scritture? Cremona è ignorata da chi conta? E perché chi conta dovrebbe occuparsi di una città che si occupa della pagina ma non di ciò che descrive? Ancora sulla Provincia fin che c’è; stavolta non parlo della lotta degli ex rinnovatori per impossessarsi della poltrona di vicepresidente che fu di Davide Balestreri, prima o poi un vicepresidente si trova, e l’uno vale l’altro, alla Bozzini; parlo proprio della Provincia fin che c’è, di cui gli ex rinnovatori non si occupano, che stampa un sacco di copie con rese incredibili perché sempre meno lettori gradiscono leggere le prose del Pennadoro e allievi di bottega: la copia stampata e diffusa, che ritorna dagli edicolanti perché, quanti sforzi facciano quasi nessuno la vuole, per l’editore non è un costo? Venduta a un euro e venti, non mi intendo di editoria, ma a chi la produce costerà almeno 60/70 centesimi: che senso economico ha stamparne ogni mattino migliaia di copie che mestamente il giorno dopo tornano per il macero? Ma gli ex rinnovatori, intenti a disputarsi la poltrona come i troiani le armi di Patroclo, queste cose le sanno o non riescono a superare l’accecamento da poltrona?
Ceriana 18 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 18 2017

la legge del più forte 18 08 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE
L’unica veramente democratica. E con certi interlocutori l’unica forma possibile di comunicazione; e Barcellona dimostra che la può usare anche il più debole perché il più forte la impiega per abbattere Gheddafi. In nome della democrazia mondiale.

Ceriana 18 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 18 2017

prevenire è meglio 18 08 2017

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PREVENIRE E’ MEGLIO
Da www.cremonaoggi.it; chi ragiona capisce perché la Giunta Cilecca non vuole la Strada Sud: gli incidenti sarebbero esportabili anche lì!
—Ancora un incidente in via Giordano. Quello avvenuto oggi non ha visto fortunatamente conseguenze gravi per le persone coinvolte. Una Toyota Yaris guidata da un 80enne ha sbandato ed ha centrato una Citroen ed una Mercedes. Come detto nessun ferito grave, ma danni ingenti per i veicoli. Sul posto per i rilievi è intervenuta la Polizia Locale.
Ceriana 18 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 18 2017

un sogno 18 08 2017

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UN SOGNO
Il paese più bello del mondo sarà pulito o non, i parcheggi bastano o se ne possono devono fare altri, mancano gli spettacoli di un tempo eccetera; tutto vero e importante, ma Ceriana deve lasciar perdere il resto per ricordare la sua missione tra i golosi: sua maestà l’olio, da oliva taggiasca!
Come Barolo, La Morra, Monforte, Barbaresco, le Langhe insomma; sarebbero paesi sconosciuti, senza i vini che li rendono famosi. Di cui Luigi Veronelli scriveva: avessero i nostri la stessa rabbia dei viticoltori di Borgogna, non ci sarebbe confronto. E ricordava mestamente il giudizio di un collega francese: noi abbiamo uve d’argento e facciamo vini d’oro, voi uve d’oro e vini d’argento!
A Ceriana altro la rabbia che manca: l’80% dell’uliveto è in abbandono; i pochi agricoltori rimasti vendono l’olio sfuso a prezzi ridicoli; eppure gli esempi, pochi, piccoli, di quel che si può tentare, ci sono.
In Ceriana la maggior parte della campagna non è da viti, ma nel poco che c’è una specie di Cristoforo Colombo, Eros Mammoliti, ha compiuto la traversata: poche migliaia di bottiglie da uve tipiche, vermentino rossese ciliegiolo, e il recupero del Moscatello di Taggia, ben vestite da belle etichette, di ottima qualità e prezzo umano.
Dunque se Eros è riuscito nel vino, perché gli amici cerianaschi non provano nell’olio, elemento molto più difficile da commerciare per troppi motivi, è vero, ma che, col motore “Ferrari” che hanno gli uliveti attorno al paese, può condurre Ceriana tra le capitali dell’olio italiano; oggi un solo produttore ha trovato il coraggio di etichettare; si formasse una cooperativa dove ciascuno frange e etichetta il proprio olio, sotto il nome comune: Ceriana, si potrebbe tentare la traversata alla Eros.
Uno scrive pensando, uno legge pensando altro, con lo stesso diritto di chi scrive: non vorrei aver lasciato l’idea che a Ceriana manchino gli oli eccellenti; qualche volta ho fatto dei nomi, oggi però mi rendo conto che i produttori bravi sono di più e farei loro un torto dimenticandoli perché non li conosco, e allora prendo la scorciatoia: chi è interessato venga a Ceriana, il paese più bello del mondo, ficchi il naso in ogni angolo, assaggi e scelga; se non distingue i cru, così si direbbe nei vini, si rassegni, non tutti nascono col becco fine, e gli scaffali dei supermercati abbondano di olio superextravergine, a volte a prezzi più bassi dei già bassi degli agricoltori di Ceriana. Il paese più bello del mondo!

Ceriana 18 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 18 2017

grazie! 18 08 2017

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GRAZIE!
Sto ricevendo un mare di auguri, tra oggi e domani risponderò a tutti, uno per uno; ne saltassero uno o due non è malanimo, dopo dieci anni sono ancora un imbranato internet, e per giunta a Ceriana, il paese più bello del mondo, il collegamento salta spesso……

Ceriana 18 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 18 2017

oggi a iori, domani a te 18 08 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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ago 17 2017

la quintessenza della cremonesità-duecentottantanove 17 08 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – DUECENTOTTANTANOVE
Preoccupati delle rivelazioni sui bilanci della Fiera, alla Provincia fin che c’è smettono di scrivere di Apa: logico e consequenziale, il Sistema Cremona è corpo unico, se cede un pezzo importante, e la Fiera è da 90, il rischio del crollo totale si avvicina a grandi passi. Per esempio l’amico Indiana Jones dei bilanci che mi ha inviato la sua relazione, quella delle Audi A6 tanto per intenderci, nota che gli attuali amministratori della Fiera:
–Gli Amministratori della Fiera lamentano la minaccia per concorrenza sleale di altri competitor nazionali che riescono ad attrarre la clientela con maggior sconti sui prezzi di partecipazione subendo, inoltre, la debolezza interna per la grave ed endemica carenza della ricettività alberghiera in città e provincia, per i collegamenti ferroviari e mezzi di trasporto. E’ il caso di evidenziare che in una economia di mercato la concorrenza sui prezzi è basilare e non basta scaricare su altri un andamento gestionale in sofferenza eccetera– Eccetera; il Sistema Cremona è anche questo, ci si lamenta di una presunta scorrettezza di altre Fiere, che poi sarebbero le normali manovre di mercato, e nel consiglio della propria siede, personaggio autorevole, un Auricchio! che è presidente di quella di Parma! Mettetevi almeno d’accordo tra di voi, prima di parlare in pubblico…… L’amico Indiana Jones mi segue giorno per giorno, e mi dice, a parziale correzione della nota qui sotto: –Non vi è traccia del Bilancio di Previsione 2017 e della situazione contabile al 30 aprile. Certamente la “Previsione 2017” non sarà rosea e facile da gestire. Le scelte da fare sono chiare e non più rinviabili – il mese di settembre sarà caldo e impegnativo per la Fiera di Cremona, con l’augurio sincero di riprendere al meglio un percorso di crescita e di consolidamento strutturale – ne ha bisogno– “non vi era traccia al momento in cui ti spedivo la relazione, ma oggi, poiché anch’io ho i miei informatori, pare che il bilancio di previsione 2017 sia apparso: più lacrime e sangue che righe e numeri” La mia incredulità non cessa; lasciamo perdere i comprimari, uno vale l’altro, li distingue solo che uno si chiami Bianchi l’altro Rossi: ma come possono gli Arvedi e i Pizzetti, piacciano o non, nella professione sono uomini di successo, perdere la faccia per, stringi stringi, tutelare la poltrona di un Pivantonio? E il Cilecca che, qualità a parte, rappresenta tutti i cremonesi e per giunta s’intartaglia ogni giorno col rigenerare rinascere eccetera? la sua rigenerazione alla fine è dire a capitan Voltini: non disturbargli la poltrona? Per chi non avesse capito, spero pochi e non li vorrei tra i miei lettori: dove sono le qualità del dottor Pivantonio che ci obbligano a sopportarlo guida di Cremona? Coraggio, enumeratele!

Ceriana 17 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 17 2017

anche in giappone ci son gli statali? 17 08 2017

ANCHE IN GIAPPONE CI SON GLI STATALI? La tartaruga è una tartaruga, ma loro che se la fan scappare, gigante per giunta….. dalla Stampa on line. –Piano piano, senza dare troppo nell’occhio, Aboo aveva approfittato dello zoo a porte aperte e aveva messo in atto la sua fuga. La seconda in due settimane. Ma anche questa volta è durata poco. Protagonista di questa storia è una tartaruga gigante “ospite” dello zoo Shibukawa, in Giappone. Il primo agosto scorso la sua fuga era stata immortalata dalle telecamere di sicurezza. Ma la femmina di 35 anni, e 55 kg di peso, si era allontanata di soli 140 metri ed era rimasta nascosta sotto un albero. Un nascondiglio che sembra aver funzionato per due settimane.
Ceriana 17 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 17 2017

la legge del più forte-seicentosedici 17 08 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SEICENTOSEDICI Dal Fatto Quotidiano; o la politica si sveglia, o pian piano la funzione legislativa verrà, anche formalmente, conquistata dall’ordine giudiziario. Di fronte a migrazioni del genere anche le sfere di cristallo dei processi Iori diventano minuzie. –L’assorbimento dei forestali nei carabinieri o in altre forze a ordinamento militare è incostituzionale. A dirlo è il Tar dell’Abruzzo. L’ultima mazzata alla legge Madia arriva dalla sezione di Pescara dei giudici amministrativi: con una ordinanza del 9 giugno pubblicata ieri, i giudici amministrativi hanno risposto al ricorso del vice sovrintendente Vincenzo Cesetti, trasferito dal fu Corpo forestale dello Stato all’Arma dei Carabinieri. Cesetti – uno dei 3000 ricorrenti sui ottomila componenti del corpo – chiedeva, in sostanza, di “continuare a operare all’interno del disciolto Corpo forestale, e in subordine di non confluire nell’Arma o comunque in altra Forza di Polizia ad ordinamento militare, ma solo nella Polizia di Stato”. I magistrati non hanno accolto la sua richiesta di annullamento della legge Madia. In compenso, hanno rilevato come fondati i motivi di incostituzionalità addotti dal ricorrente e trasmesso gli atti alla Corte costituzionale per il giudizio di merito, informando contestualmente Palazzo Chigi. Nel riconoscere le ragioni del ricorrente, l’ordinanza dei giudici è molto chiara nel determinare gli effetti contrari ai principi della Carta rilevati nella riforma Madia: “Violazione degli articoli 2 e 4 della Costituzione, e in particolare dell’articolo 2, –La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale– laddove non è stato rispettato il principio di autodeterminazione del personale del Corpo Forestale nel consentire le limitazioni, all’esercizio di alcuni diritti costituzionali, derivanti dall’assunzione non pienamente volontaria dello status di militare; e dell’articolo 4, laddove il rapporto di impiego e di servizio appare radicalmente mutato con l’assunzione dello status di militare, pur in mancanza di una scelta pienamente libera e volontaria da parte del medesimo personale del Corpo Forestale. Violazione degli articoli 76 e 77 comma 1 della Costituzione, laddove, in contrasto con la precedente tradizione normativa e quindi con i principi e criteri direttivi di delegazione, non è stato consentito al personale del disciolto Corpo Forestale di scegliere di transitare in altra Forza di Polizia ad ordinamento civile”. Non solo, l’uso di termini “generici”, ha di fatto consegnato nelle mani dell’esecutivo un potere smisurato. Una “delega in bianco” i cui limiti l’esecutivo è riuscito in ogni caso a superare, nel momento in cui, dato l’obiettivo di “riformare” il corpo forestale, ha deciso di cancellarlo facendolo confluire nell’Arma. Per contro, questa esigenza di razionalizzazione ed efficientamento della pubblica amministrazione, non trova nel mero risparmio economico una giustificazione, ma viola di fatto la tutela dell’ambiente sancita dalla stessa Costituzione. Tanto più, si legge, che “la “militarizzazione” di un corpo di polizia (o l’assorbimento del personale di un corpo di polizia civile in uno militare che è cosa analoga) si pone inoltre in netta controtendenza rispetto ai principi generali del nostro ordinamento e alle linee evolutive di questo nel tempo”. Insomma, la rivoluzione del governo è di fatto una restaurazione e un abuso delle funzioni legislative.
Ceriana 17 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 17 2017

il progettista 17 08 2017

Published by under Striscia La Provincia

Morto l’architetto Ragazzi, progettista di San Siro e di Berlusconi
Al solito, titolo della Provincia on line; sembra che l’architetto Ragazzi abbia progettato anche la rinascita dei capelli del Berlusca……
Ceriana 17 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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