feb 24 2018

la legge del più forte-settecentonovantanove 24 02 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTONOVANTANOVE
Mie riflessioni giunto a metà libretto, e le faccio ancora oggi…… —Non ho voluto caricare troppo, spero d’aver messo l’essenziale per far capire cos’è successo a chi non ha seguito le udienze e letto gli atti: le Corti d’Assise hanno condannato senza un briciolo di dubbio, senza però spiegare come sarebbe avvenuto l’omicidio; impossibile da commettere, viste le cause di morte indicate dall’autopsia; chi vuole la conferma, legga entrambe le motivazioni di merito, sono duecento pagine scarse. Da qui la domanda naturale: perché è successo? Da ex piccolo burocrate posso solo rispondere, dovessi rispondere in Tribunale: lo sanno i giudici; solo essi, se sono in grado di distinguerlo, possono indicare il meccanismo mentale che li ha spinti in quella direzione. Se invece in un libro che scrivo io, ho il diritto di avventurarmi. La prima sfortuna di Maurizio Iori è l’esser capitato nell’era del femminicidio; vent’anni fa non avrebbero ordinato nemmeno l’autopsia, tanto il fatto e i contorni sono chiari, e, passata la moda, lo stesso succederà tra qualche anno. Poi Iori ci ha messo del suo. La mattina del 21 luglio 2011, scoperti i cadaveri, la madre di Claudia Ornesi urla alla Polizia: chiamate Iori, ieri era qui a cena. Lo convocano, gli spiegano cos’è successo e lui dà per scontato il suicidio, ma non vuol far sapere alla moglie, in vacanza, che era dall’amante, ex che fosse; pensa che tutto finisca lì, nega la cena, nega addirittura d’aver comprato le bombole; bugie dalle gambe cortissime, e l’incredibile è che lo capisce lui stesso, perché dopo quattro anni di frequenza sa che Claudia racconta tutto a madre e sorella, tant’è che quando si ferma a cena, è successo anche quattro giorni prima, è la madre di Claudia a preparare i piatti; ed ecco il patatrac: per investigatori prima e giudici poi, chi si permette di raccontar delle balle, a loro, figuriamoci! è degno di tutto, anche di un omicidio; e poi gli Ornesi insistono: Claudia non si è suicidata, non aveva alcun motivo. Conta nulla che, a precisa domanda, dichiari Claudia non era depressa e nemmeno gli sembrasse tipo da suicidio; che racconti per filo e per segno le lamentele che Claudia gli faceva, e che i giudici poi indicheranno come movente; un assassino, profittando anche della sua qualità di medico, avrebbe detto esattamente il contrario. Il derby delle sue dichiarazioni: quelle a suo evidente favore, come non esistessero; la bugia, decisiva per il suo destino! E’ l’esaltazione della forza della parola, vera arma da guerra nel mondo civile che risolve le contese senza usare le armi classiche: in apparenza le parole han lo stesso valore, ma in guerra no, di colpo si trasformano come i pezzi degli scacchi, c’è chi resta pedone, chi invece è promosso a Regina! Adesso una scelta di atti processuali che, non bastasse il già scritto, fa capire quanto la condanna, definitiva, sia basata sul quasi nulla. Da cui viene, obbligatorio, il sospetto: i giudici dei tre gradi del povero Iori sono tutti, senza eccezione, giudici normali: quanti altri processi, in Italia, sono decisi come il nostro, sul quasi nulla?

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feb 24 2018

poche idee, ma confuse 24 02 2018

POCHE IDEE, MA CONFUSE
E a www.CremaOggi.it tocca ospitare anche questa………
—Università, Turismo, Welfare, Enti Locali e Mobilità. “Nessuna promessa irrealizzabile, ma un programma sostenibile con il quale rilanciare il Paese da qui a 10 anni”. Lo assicurano i candidati del Movimento 5 Stelle cremaschi per la Regione Lombardia (Degli Angeli, Sari, Zana) e la Camera dei Deputati (Di Feo).

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feb 24 2018

intelligenze conformi 24 02 2018

INTELLIGENZE CONFORMI
Mentre Berlusconi Salvini Giorgia Meloni e gli altri devono uscir di casa sotto scorta, mentre Polizia e Carabinieri vengono regolarmente assaliti per consentire i comizi a leader di partiti che si presentano al voto con tutti i crismi di legge, la Stampa esce con un grande articolo che non avrebbe bisogno di spiegazioni, dopo il titolo:
–Motti di Mussolini e saluti romani. Ma Facebook non censura il fascismo–

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feb 24 2018

e incoronare i re! 24 02 2018

E INCORONARE I RE!
Imprese, Carlo Maria Recchia leader
dei giovani di Coldiretti Lombardia

Carlo Maria Recchia è il nuovo Delegato regionale di Giovani Impresa Coldiretti Lombardia: 24 anni di Formigara, in provincia di Cremona, studente di Scienze e Tecnologie Agrarie all’Università Statale di Milano, Carlo è agricoltore di prima generazione e per la sua impresa ha puntato su biodiversità, sostenibilità e innovazione. “Nel 2013 – spiega – ho scelto l’agricoltura per costruire il mio futuro: ho preso in affitto un piccolo appezzamento di terreno e ho iniziato a coltivare mais corvino, una delle varietà più antiche del mondo conosciuta già al tempo dei Maya, che sono riuscito a recuperare facendo richiesta alla banca del seme del Polo Nord”. Oggi Carlo coltiva 16 ettari di campi, di cui 7 ettari a biologico: ha da poco installato nella sua azienda un mulino a pietra per macinare il mais nero da cui ricava farina, prodotti da forno, pasta e birra. Per la cura delle sue piante si avvale poi dell’utilizzo di droni. La sua produzione viene venduta direttamente al consumatore nello spaccio aziendale e nei mercati di Campagna Amica o tramite e-commerce, viene esportata in Paesi come Regno Unito e Spagna, e viene fornita ad alcune prestigiose strutture tra Milano e Roma. “Vivere di agricoltura si può – racconta Carlo – ma per farlo bisogna differenziarsi e raccontare al meglio il proprio lavoro. Ai giovani come me consiglio sempre di provarci e di inseguire i propri sogni nonostante le difficoltà. Essere il nuovo delegato di Giovani Impresa Lombardia è un onore: continuerò a impegnarmi per la valorizzare e la difesa dell’agricoltura italiana e del vero Made in Italy agroalimentare, darò risalto al ruolo dei giovani nei campi oltre a proporre momenti formativi e di confronto tra noi ragazzi, perché sono convinto che dal co-working possano nascere delle belle esperienze”. Carlo, che succede al pavese Stefano Ravizza, rimarrà alla guida di Giovani Impresa Coldiretti Lombardia per i prossimi cinque anni, durante i quali rappresenterà anche la provincia di Cremona. Al suo fianco, nel direttivo del gruppo, gli altri delegati provinciali: Daniele Filisetti per la provincia di Bergamo; Davide Lazzari per Brescia; Chiara Canclini per Como e Lecco; Giovanni Bellei per Mantova; Davide Nava per Milano, Lodi, Monza e Brianza; Ludovico Lorini Sgariboldi per Pavia; Michela Azzalini per Sondrio ed Enrico Montonati per Varese.

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feb 24 2018

vestire gli ignudi! 24 02 2018

VESTIRE GLI IGNUDI!
Maltempo, vitelli con cappotti e impianti anti gelo:
così nelle campagne ci si prepara al grande freddo
Cappotti per i baby vitellini e coperture per le verdure, lampade anti gelo e impianti di riscaldamento in azione. Così, nelle campagne lombarde, ci si prepara all’arrivo del grande freddo. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti regionale in vista della massa di aria gelida che sta per investire la Lombardia, portando con sé un brusco calo delle temperature.
“Per proteggere i vitelli appena nati li sto coprendo con dei cappottini – spiega Simone Minelli, allevatore di Motteggiana (Mantova) e produttore di Parmigiano Reggiano -, mentre in stalla è importante che la temperatura dell’acqua per gli animali rimanga intorno ai 20 gradi. Per questo utilizzo un impianto che mi permette di riscaldare quella più fredda del pozzo. In sala di mungitura, infine, cerchiamo di mantenere la temperatura ideale grazie a delle lampade apposite”. “In generale di notte – racconta Gianenrico Grugni che alleva mucche da latte a Cervignano d’Adda (Lodi) – contro il freddo intenso si usano le lampade elettriche riscaldanti, quelle a luce rossa”.
“Per consentire agli animali di affrontare al meglio il clima rigido – racconta Giorgio Piovanelli produttore di latte di Zanica (Bergamo) – abbiamo arricchito la razione alimentare con cibi più energetici e ci stiamo preparando per scaldare le tubature degli abbeveratoi sia per evitare sbalzi eccessivi tra la temperatura dell’acqua ingerita e quella del corpo degli animali, sia per scongiurare eventuali rotture in caso di congelamento”.
In allerta anche i produttori di verdura: “Nelle serre non riscaldate – spiega Alberto Brivio, titolare di un’azienda orticola a Bergamo – si preparano i teli da stendere come ulteriore copertura per riparare e isolare le piantine, soprattutto quella a foglia che sono particolarmente delicate. Ci potrebbero essere problemi anche per gli impianti di irrigazione che si potrebbero rompere con il congelamento dell’acqua, quindi per evitare danni verranno completamente svuotate e, nel limite del possibile, coperte le tubature”. “Il freddo estremo – conferma Elena Zibetti, 45 anni, di Cairate (Varese) – rischia di far gelare le piante nel momento del raccolto. E quelle piccole da mettere a dimora morirebbero. Per proteggerle dal freddo bisogna stendere il tessuto non tessuto in più strati sovrapposti e ritardare i trapianti”. Giorgio Perego, orticoltore di Cernusco sul Naviglio (Milano), non nasconde la sua preoccupazione: “Questo freddo intenso annunciato arriva dopo un gennaio e un febbraio non rigidi, nei quali le nostre colture sono maturate anche più del previsto e ora con il calo repentino delle temperature rischiano di subire un contraccolpo decisivo. Le insalate in questo momento non possono essere raccolte e con il gelo rischiano di rimanere segnate. Per cetrioli e altri primi trapianti di verdure piccole si potrebbe perdere tutto. L’unica è coprirli con teli.”
Negli allevamenti, intanto, sono in funzione i macchinari riscaldanti. “Temperature troppo basse – racconta Filippo Marangotto, 36 anni, che Varese alleva polli, anatre, oche e faraone – possono dare problemi ai pulcini che hanno bisogno di alte temperature. Per far fronte all’ondata di gelo saremo costretti a far lavorare gli impianti al massimo per mantenere almeno 27gradi all’interno dell’allevamento”. “Sarà fondamentale riscaldare al meglio le stalle – gli fa eco Maria Paglioli, 49 anni, che con la sorella Pierangela gestisce un piccolo allevamento di maiali a Castelverde (Cremona) – In questo momento abbiamo in stalla 1500 suinetti del peso di 45-50 chili. Sono ancora piccoli, hanno bisogno del giusto tepore. Con l’arrivo del grande freddo il nostro primo impegno sarà quello di garantire il riscaldamento più adeguato, anche con l’utilizzo dei soffioni. Per l’azienda sarà una spesa significativa in più, ma è necessaria per assicurare il benessere degli animali”.
Sulle colline dell’Oltrepò Pavese sono già scesi i primi centimetri di neve, e anche i trattori degli agricoltori Coldiretti sono stati mobilitati per pulire le strade. Nelle campagne di queste zone anche i cereali e i frutteti destano preoccupazione: “Se le temperature, come dicono, dovessero andare davvero così tanto sotto zero – afferma Giancarlo Bertella, allevatore di mucche varzesi a Varzi (Pavia) – il gelo potrebbe strappare le radici di orzo e grano, che si sono sviluppati poco a causa della siccità”. “A meno 15 gradi potrebbero crearsi dei danni strutturali alle piante da frutto, con fessurazioni nel tronco – ribatte Davide Zanlungo, che sempre a Varzi coltiva otto ettari di frutta – Le prime a soffrire col gelo sono pesche, albicocche, susine e ciliegie. Ma se dovessimo raggiungere i meno 20 gradi potrebbero avere dei danni anche le mele”.
Sorvegliati anche gli uliveti, come racconta Antonella Pesenti, 59 anni, di Lenno (Como): “Siamo preoccupati perché questo gelo estremo rischia di bruciare le gemme che gli ulivi hanno prodotto in questo periodo, visto che aveva fatto relativamente caldo. L’unica fortuna è che non abbiamo già effettuato la potatura, che ovviamente ritarderemo ancora per non compromettere anche la pianta stessa”. “Nelle nostre zone – precisa Nadia Turelli di Sale Marasino (Brescia) – qualche giorno di freddo non fa male, ma se le basse temperature si dovessero protrarre, potrebbero esserci grossi danni alle piante come nel 1985, quando la grande gelata ha seccato tutti gli ulivi. Se consideriamo che per rientrare in produzione ci vogliono almeno 10 anni, si capisce la gravità della situazione”.

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feb 24 2018

tra amici! 24 02 2018

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TRA AMICI! Ieri il Carletto m’ha spedito la lettera sotto, riservata agli amici, immagino: —Caro amico, Domenica 4 marzo, dalle 7 alle 23, si vota in Lombardia per il rinnovo del Consiglio Regionale. Dovrai presentati al seggio elettorale di competenza con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Ti saranno consegnate tre schede, una rosa per la Camera dei Deputati, una gialla per il Senato e una verde per il Consiglio Regionale della Lombardia. Sulla scheda verde, potrai esprimere la preferenza per me, barrando il simbolo di Forza Italia e scrivendo a fianco Malvezzi. Carlo Malvezzi— Io, riservata agli amici, l’avrei scritta così: —Domenica 4 marzo, dalle 7 alle 23, in Lombardia si vota anche per il Consiglio Regionale. Ti saranno consegnate tre schede, una rosa per la Camera dei Deputati, una gialla per il Senato e una verde per il Consiglio Regionale; per le prime due, indica la persona che ti risulti la più sana; sulla verde, per favore non distrarti, ricorda la preferenza a me, barrando il simbolo di Forza Italia e scrivendo a fianco Malvezzi. Carlo Malvezzi—
Cremona 24 02 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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feb 24 2018

la quintessenza della cremonesità-quattrocentosettantatre 24 02 2018

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – QUATTROCENTO73
Se perfino Burian, il terribile gelo siberiano, posticipa di qualche giorno per regalare oggi una quasi primavera all’Open Day 2018 di capitan Voltini, che inaugura la nuova concessionaria macchine del Consorzio Agrario di Cremona, vuol dire che il destino degli amici della Libera è segnato, altro che illusioni di riconquiste; se va bene, pensino a mettere qualche toppa nei luoghi indispensabili; ieri, ancora una volta, è saltata la newsletter 08/23 febbraio; avranno avuto da scrivere ancor meno del solito, in genere superfluo!
All’Open Day tanti di quegli agricoltori, mattino buffet e pomeriggio, anche della Libera, da non riuscire a contarli con precisione: da 600 a oltre 1000! e i politici, che ormai devon farsi vedere alla Corte del nuovo leader di Cremona.
E non è un caso che il gruppo CremonaOggi, leader dell’informazione del territorio checché ne scrivano Aschedamini e Pennadoro della Provinicia fin che c’è, dedichi un bel servizio in tutte e tre le sezioni, Cremona Crema Casalmaggiore:
–Il Consorzio, ha proseguito Voltini, rappresenta un punto di riferimento importante anche perché valorizza la produzione attraverso strumenti come il Progetto Integrato di Filiera e il Programma di Sviluppo Rurale che appunto valorizzano la filiera e aiutano gli agricoltori a fare investimenti nei diversi ambiti, come precision farming, zootecnia e macchine agricole. Diamo merito alla Regione per averci dato l’opportunità di utilizzare il PIF e diciamo grazie al Ministro Martina per il supporto che ci ha dato in questi anni e per il lavoro svolto per filiera ed etichettatura. Il ringraziamento va poi a tutti i soci del Consorzio–
Quando in Libera organizzano un convegno, manifestazione eccetera, devono scegliere con cura la sala più piccola della Fiera e riempirla di impiegati per far sembrare sia quasi piena, 50/60 persone; naturalmente non si chiedono mai perché, come per le copie e la pubblicità disastrose della Provincia fin che c’è.
Non vorrei che il Cilecca sia a un passo dalle sue, ma la nota di www.cremonaoggi.it sulla Strada Sud mi sembra non lasci dubbi:
–Il referendum ha superato l’esame di legittimità dei Garanti, ma ora viene ‘bocciato’ dal parere del segretario comunale. Motivo: non rispetta la lettera del Regolamento comunale che indica nel mese di febbraio di ciascun anno la possibilità per il sindaco di indire la consultazione. Una interpretazione che non è piaciuta affatto alla delegazione del comitato promotore, guidata da Maria Cristina Arata, che lo scorso 22 febbraio ha incontrato il segretario Gabriella Di Girolamo, dopo che il responsabile del servizio elettorale del Comune si era detto non competente ad indicare la procedura da seguire. Eccetera eccetera– Il segretario comunale è il primo dei collaboratori del sindaco e della giunta, ma non credo possa farne le veci, specie dopo che i Garanti, 2 a 1 per il Comune, si sono espressi per la legittimità….. Domani CasaPound a Palazzo Cittanova, coi veri democratici in guardia; che il Cilecca per una volta provveda bene!
Cremona 24 02 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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feb 24 2018

oggi a iori, domani a te 24 02 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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feb 23 2018

la legge del più forte-settecentonovantotto 23 02 2018

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTONOVANTOTTO
Dal Dubbio on line:
—Abbiamo pubblicato nei giorni scorsi, in due puntate, un articolo di Giovanni Canzio sull’indipendenza della magistratura. Canzio, come sapete, da poche settimane ha lasciato il suo incarico di Presidente della Corte di Cassazione. Ha una storia lunga e da protagonista nella magistratura italiana ed è un giurista serio e forte. Nel suo articolo, con molti argomenti, ha sostenuto l’importanza e la necessità della piena indipendenza di tutta la magistratura. Ma ha anche sostenuto la necessità assoluta dell’indipendenza dell’avvocatura e ci ha spiegato in modo assai convincente come queste due “indipendenze” siano complementari e indispensabili l’una a l’altra—
Sono d’accordo, Canzio è stato giudice di valore; ho scorso velocemente l’articolo e lo commenterò; ha il solito enorme limite, non scende dai massimi sistemi. Possibile che in tutta la sua carriera Canzio si sia mai imbattuto in processi alla Iori, di cui riporto le ultime righe del mio libretto?
—E’ tutto così chiaro? Non credo; torniamo alle righe più spettacolari dell’intero procedimento, dalla motivazione di Cremona, dove il giudice, usando il suo libero
convincimento, pensa di convincere noi, popolo italiano, come Iori abbia rifilato lo Xanax :
“Non avendo la sfera di cristallo non è possibile indicare con precisione quale fu l’espediente usato (uno di quelli descritti, un altro ancora) per riuscire nell’intento, né è necessario”
La sfera di cristallo è una sfortunatissima scelta di vocaboli; molto peggio, per me, è il finale “né è necessario”, che ricorda la famosa partita di poker di re Faruk; Faruk ritira il piatto dichiarando “quattro assi”, l’altro insiste con il rituale “vedo”, Faruk, mischiando le carte, sogghigna beffardo: parola di re!
Finite le risa, tutte dovute! la domanda: dalla Corte d’Appello e dalla Cassazione, che pure rileggono e ricopiano tutto, nessun accenno alla sfera; sono d’accordo sia uno strumento processuale, o non? comunque, perché tacciono? E se Appello e Cassazione fossero sotto gli occhi di milioni di cittadini, confermerebbero il silenzio?
Porto la provocazione agli estremi: se al concorso, prove scritte, un aspirante giudice scrive una frase simile, è ammesso alle prove successive?
Dai processi Iori, dovrebbe giungere un chiaro: sì! perché l’inventore della sfera di cristallo, rappresentante dell’Associazione nazionale magistrati presso il Palazzo di Giustizia di Cremona, dopo tre anni è stato promosso Presidente del Tribunale di Parma!
Ovviamente, temo, l’aspirante giudice finirebbe lì la sua prova……

Cremona 23 02 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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feb 23 2018

la quintessenza della cremonesità-quattrocentosettantadue 23 02 2018

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – QUATTROCENTO72
Dovrei mettermi a contare e misurare col righello, ma il primo sguardo dice che ormai lo spazio maggiore di www.cremonaoggi.it è la pubblicità; che è figlia della notizie: più ne dai, più gli inserzionisti accorrono, e al giornale di Mario Silla il tempo del figlio unico non lo ricorda più nessuno, mentre alla Provincia fin che c’è il figlio unico, quando capita, bisogna tirarlo su con la massima cura!
–Palazzo Fodri, e precisamente la parte occupata fino a poco tempo fa da Intesa SanPaolo, ha trovato un nuovo affittuario. Si tratta di una società di informatica, la Net4Market Csa Med di Gianmaria Casella, una srl che si occupa di progettazione e realizzazione di software, attiva da dieci anni e con un’importante attività di consulenza. Ad annunciarlo, proprio nel giorno della firma del contratto, è la presidente di Fondazione Città di Cremona, Uliana Garoli, che martedì darà l’annuncio al consiglio di amministrazione. La srl attualmente è operante presso la sede del Politecnico di via Sesto ma ha uffici distaccati a Roma e in Francia. Conta su una quarantina di collaboratori. I locali interessati dal nuovo arrivo sono quelli al piano rialzato del palazzo con ingresso da corso Matteotti, circa 1000 metri quadrati–
Brano tratto da www.cremonaoggi.it; non fa in tempo a liberarsi uno spazio, a Palazzo Fodri, uno dei più belli della nostra città, che subito appare un nuovo inquilino di prestigio, disposto a pagare. Questa è una notizia. Buona. Quando invece il Palazzo fu acquistato, nel 2010, per conto della Fondazione, dal presidente Umberto Lonardi, galantuomo e manager di vaglia, Zanolli Pennadoro Vittoriano, direttore della Provincia fin che c’è, confezionò ben 130 centotrenta pezzi contro, perché l’acquisto deludeva le aspirazioni e gli appetiti degli amici degli amici degli amici dei padroni, che volevano farsene appartamenti personali di prestigio. Giudichi il lettore quale è la notizia, se i 130 centotrenta pezzi o la nota di www.cremonaoggi.it, e ne valuti le conseguenze per i due giornali, sotto gli occhi di tutti i cremonesi: gonfie vele per uno, de profundis per l’altro!
E mi viene spontanea una malignità: nel 2010, in Libera, avessero chiamato Umberto Lonardi a curare l’amministrazione del loro giornale, godrebbero di ben altra salute e il giornale e di conseguenza l’intero gruppo!
Invece che perdere tempo e immagine sull’Apa, sull’immaginaria riconquista del Consorzio agrario e altri simili mulini a vento. Tutto può succedere, ma temo in Libera non abbiano ancora capito la differenza tra possibilità e probabilità; domani capitan Voltini inaugura la nuova concessionaria macchine, super offerte e finanziamenti agevolati, Open Day 2018, dalle 10 in poi nella sede di via delle Vigne 210, Cremona; super offerte e finanziamenti agevolati eguali per tutti, non come ai vecchi tempi……..
Domenica calda nonostante le previsioni contrarie dalle parti di Palazzo Cittanova; si riuniscono solo per provocare i leader di CasaPound, e che altro possono i centri sociali se non opporre una fiera resistenza, democratica e antifascista?
Un’altra notizia da www.cremonaoggi.it, la Provincia fin che c’è copierà tra qualche giorno:
–Senza fine la vicenda dell’inquinamento ambientale nel sottosuolo Tamoil. Eccetera, eccetera–
Nonostante il parere contrario, molto datato, del compagno Pizzetti……….

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