giu 28 2017

la legge del più forte-cinquecentosessantasei 28 06 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CINQUECENTOSESSANTASEI Dal Corriere on line: —…..stavolta è stato il procuratore della Repubblica di Massa Carrara, Aldo Giubilaro, ad essere accusato di non aver dato «una buona immagine dell’amministrazione della giustizia» per i calzini fantasma, ovvero non indossati. Il «caso» è stato denunciato addirittura nell’aula del Senato, con un’interrogazione parlamentare ai ministri della Giustizia e della Difesa presentata dal gruppo di Ala – Scelta Civica, primo firmatario Lucio Barani.
Argomento al centro dell’interrogazione sono l’arresto e altri provvedimenti eccetera eccetera. Barani e gli altri firmatari contestano i provvedimenti, ma anche l’atteggiamento troppo mediatico del pm e quel suo mostrarsi con «un atteggiamento sornione di soddisfazione» e con un «abbigliamento poco consono, in particolar modo per l’assenza dei calzini». Secondo il senatore anche la mancanza di calzini in una conferenza stampa deve essere insomma censurata. Il motivo? «La forma è sostanza – argomenta – e siccome il dottor Giubilaro rappresenta un’istituzione non può presentarsi stravaccato con scarpe rossastre stile pontificale e senza calzini. Io, anche quando fa caldo come oggi, mi presento con giacca, camicia, cravatta e mutande. Molti colleghi di Giubilaro si presentano in tribunale con la toga. Anche ad agosto». A dir la verità, obietta qualcuno, le scarpe di Giubilaro erano semplici mocassini che, con l’arrivo della bella stagione, si possono indossare elegantemente e con decoro anche a piedi nudi— Con politici del genere credo bene i magistrati che lo vogliano facciano quel che pare e piace: invece di criticare il modo di troppi processi, per i Barani contano i calzini! Andassero, i Barani, a leggere le sfere di cristallo dei processi Iori, darebbero un’immagine migliore di sé, rendendo anche un servizio indispensabile ai cittadini, vittime di troppe sfere, che elenco da anni, ogni giorno. I calzini….. Sta per iniziare l’appello di Massimo Bossetti, presidente della Corte è Fischetti Enrico, lo stesso di Iori; la sua miglior sfera di cristallo? Un bel derby, tra le tante, dove per me la spunta la pastiglia di Xanax, tanto dura che per sbriciolarla serve, a parere dei giudici, un mortaio; per Fischetti Enrico, spedita integra da Crema, a cura della Scientifica, arriva sbriciolata al laboratorio di Milano perché, pagina 108 della motivazione, “Da tanto evidentemente si desume come, dunque, la ceralacca fosse venuta meno soltanto a seguito di una inadeguata conservazione del ‘corpo di reato’ durante il trasporto. E ciò è poi pure confermato dalla circostanza che il reperto è risultato essere giunto a Milano addirittura ‘frammentato’.
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giu 28 2017

la quintessenza della cremonesità-duecentotrentanove 28 06 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – DUECENTOTRENTANOVE
Uno dei tanti esempi della cremonesità, il comunicato del 23 giugno delle Acciaierie Arvedi, che ripeto:
–Acciaierie Arvedi spa rende noto, continuando a subire ripetute, illegittime ed inaccettabili pressioni, la cui ragion d’essere rischia di apparire francamente estorsiva, realizzate anche attraverso la diffusione di notizie false e tendenziose, che provvederà a perseguire tutti i responsabili nelle opportune sedi–
Quattro righe pubblicate senza commento da www.cremonaoggi.it e il giorno dopo dalla Provincia fin che c’è: nessuna ripresa della notizia dai media, che se non è una notizia questa io sono un pinguino; pubblicazione, evidentemente, per “dovere”, esaurito il quale si tace. Proviamo a immaginare lo sconquasso se la pubblicazione fosse andata sul Corriere, e al posto di Acciaierie Arvedi, che so, Carlo De Benedetti; ne avrebbe parlato perfino il Papa. Il “Sistema Cremona” prevede invece il silenzio. Quello ufficiale; io son quasi aggredito dalle telefonate: sai qualcosa? ma so nulla, altrimenti avrei già scritto.
Altra cremonesità, stavolta è il Cilecca, che, credo, per una volta deve obbedire; al solito, da www.cremonaoggi.it, per distacco il miglior informatore del territorio, letto anche oltre i confini:
–Il centrosinistra lombardo si attrezza in vista del referendum indetto dal governatore Roberto Maroni per il prossimo 22 ottobre (la firma al decreto è stata siglata proprio a Cremona lo scorso maggio) per ottenere maggiore autonomia finanziaria dallo Stato. Un referendum bollato finora dai più alti esponenti del Pd come una mossa puramente propagandistica, ma i cui contenuti estremamente popolari non possono lasciare indifferenti chi amministra le città. E difatti i sindaci dei capoluoghi di centro sinistra, in cima a tutti il bergamasco Giorgio Gori, annunciano la nascita di un comitato per il sì, che si presenterà pubblicamente il prossimo 11 luglio a Varese. Ci sarà anche il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, oltre ai colleghi di Milano, Brescia, Varese, Lecco, Mantova, Pavia, Sondrio e ovviamente Bergamo–
Alessandro Carpani, leghista pronto alla battaglia per le idee, sempre, osserva su facebook, unendo gli atti del consiglio comunale, che Cilecca e compagni il 31 ottobre 2015 avevano negato il sostegno al referendum: che è successo nel frattempo? Non chiediamolo al Cilecca, impiegherebbe due settimane a spiegarsi…..
Rassegna stampa del sito Libera, unica stampa al solito la Provincia fin che c’è, sull’affaire Apa, 24 maggio, irrompe tale Griffini Alberto:
–Voltini e i suoi lavorano per ‘distruggere’ la Fiera, incuranti dell’attenzione internazionale e dell’indotto milionario che porta alla città. Naturalmente non è un’azione fine a se stessa. Come il Consorzio Agrario è stato tolto a Cremona per consegnarlo al Cai, così le Fiere Zootecniche Internazionali dovrebbero andare in dote a Verona-Fiere, saldamente radicata nella galassia Coldiretti e – credo non a caso – destinataria di un finanziamento pubblico da 8 milioni di euro nei tempi in cui a Cremona non è arrivato neppure un centesimo……–
Sono certo non servano commenti: anche Griffini Alberto, naturalmente, fa parte del Sistema Cremona.

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giu 28 2017

federico lena 28 06 2017

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Ricevo dall’amico Federico Lena, consigliere Regione Lombardia, Lega Nord, e volentieri pubblico
Regione Lombardia ha confermato per il 2017 il Bonus Famiglia introdotto in via sperimentale nel 2016. Il Bonus Famiglia è un contributo economico per famiglie in attesa di un figlio o che adottano un figlio e che rientrano nei requisiti ”di vulnerabilità”
Valore del contributo
In caso di gravidanza, il contributo di € 1.800,00 è erogato in due momenti:
€ 900,00 (I rata) entro 60 giorni dalla validazione della domanda;
€ 900,00 (II rata) entro 30 giorni dalla presentazione della tessera sanitaria del neonato, a nascita avvenuta.
In caso di adozione:
€ 1.800,00 entro 60 giorni dalla validazione della domanda;
In caso di gestazione la domanda per il contributo può essere presentata in qualsiasi momento a partire da quando la gravidanza è documentabile. La tessera sanitaria deve essere presentata entro 60 giorni dalla nascita, pena la decadenza del restante contributo.
In caso di adozione il contributo viene equiparato a € 1800,00 ed è liquidato in un’unica soluzione dopo l’approvazione della domanda.

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giu 28 2017

la dolce vita 28 06 2017

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LA DOLCE VITA
Non è detto sia per lui un danno la riduzione allo stato laicale: se voleva restare prete, don Mercedes, aveva l’obbligo di una vita riservata e di farsi curare: da oggi invece può fare quel cazzo gli pare e piace, e in pubblico per giunta!
Ma la sua storia è amara per chi come me crede ai valori e agli obblighi della vita in comune agli altri; passino le relazioni sessuali, sempre incerte, di regola non si godono in pubblico, però il soprannome don Mercedes l’aveva guadagnato perché, questa volta in pubblico, teneva comportamenti indegni di un prete, e non solo la “società” fingeva di non vedere, ma lo colmava di onori e di incarichi. Il riferimento a Comunione e Liberazione, mi perdoni l’anima di Don Giussani, è voluto.

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giu 28 2017

moduli e strategie 28 06 2017

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MODULI E STRATEGIE Dalla Stampa on line; premesso che certe scelte son del cda, è lì apposta, e non del consiglio dei ministri, io, al posto di Gentiloni, lette queste righe, dopo cinque minuti proverei a vedere se la Rai regge lo scossone del passaggio della presidenta Monica Maggioni ad altra rete. –Fabio Fazio fa parte della storia della Rai. Vedere transitare quel marchio, quel volto, quel format su un’altra emittente avrebbe comportato uno scossone al quale non so se la Rai avrebbe retto in termini di sistema. Lo ha detto la presidente Rai Monica Maggioni in Vigilanza. «Questo cda non avrebbe potuto prendersi l’onere di decidere che Fazio passava alla concorrenza – ha aggiunto -. Io il contratto con la concorrente non l’ho visto, ma quale concorrente te lo farebbe vedere? Non ho dubbi sul fatto che esistesse e sono certa che chi lo ha negoziato negherà la sua esistenza».
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giu 28 2017

due conti 28 06 2017

DUE CONTI
Spuntano come funghi enti organizzazioni privati eccetera disposti a montare casermoni per migranti (oggi è d’obbligo chiamarli così); due conti: 35 euro a cranio dallo Stato, 1050 al mese, in casermone; fosse la famiglia italiana tipo, genitori e figlio, in appartamento, sarebbero 3150 al mese; la maggior parte delle famiglie italiane campa con molto meno. Credo non ci sia bisogno d’altro per spiegare una generosità tanto strana ma diffusa……

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giu 28 2017

a nuora 28 06 2017

A NUORA, PERCHE’ SUOCERA INTENDA
Papa Francesco: le pensioni d’oro sono un’offesa al lavoro!
Verissimo: come il superattico del cardinal Bertone agli sfrattati.

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giu 28 2017

affettuosamente 28 06 2017

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AFFETTUOSAMENTE, CENTO DI QUESTE VITTORIE! Dal blog di Grillo, all’insegna: viva il partito unico! —Il MoVimento 5 Stelle ha vinto otto ballottaggi su dieci. Siamo passati da 37 sindaci a 45, un aumento di oltre il 20%. Siamo entrati con nuovi consiglieri in comuni dove prima non eravamo presenti. Ogni maledetta elezione continuiamo a crescere e questo è ciò che conta. Le prossime sfide sono la Sicilia e poi la battaglia campale delle politiche. Per vincere dobbiamo essere una squadra che lotta insieme per un obiettivo comune. Cittadini, attivisti, portavoce: tutti sono indispensabili se sono al servizio della squadra. Oggi come ieri dobbiamo continuare a lottare. Forza! di Beppe Grillo (liberamente tratto dal monologo di Al Pacino in “Ogni maledetta domenica”)
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giu 28 2017

dall’amico 28 06 2017

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DALL’AMICO
Matteo John Carrara, juventino di ferro, e inossidabile, su facebook:
“Italia-Spagna (U21) come Juve-Real…”
Segnano gli spagnoli, pareggiano gli italiani, un espulso, poi il diluvio; ma per il nostro maggior godimento, il Real ne ha fatto uno in più!

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giu 28 2017

piccola destra cremonese 28 06 2017

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PICCOLA DESTRA CREMONESE
Certo, Chicco Zucchi ha perso al ballottaggio solo di un 5%, mentre nel 2012 Antonio Agazzi, che oggi vanta le preferenze 2017, era stato travolto, sempre dalla Bonaldi, al primo turno; c’è chi vince il Giro ma ci sono anche i vincitori di tappa, a ciascuno il proprio merito; ma resta il fatto che la Destra risorge in tutta Italia e a Crema, dove si poteva e doveva vincere, perde.
Luca Piacentini, sull’Inviato Quotidiano dei fratelli Salini:
–La verità è che il «modello Toti» non è altro che il «modello Lombardia», il «modello Berlusconi», il «modello ’94»: quello di una coalizione unita con un progetto politico chiaro e candidati credibili in grado di sbaragliare gli avversari. E’ così difficile da applicare a livello nazionale?–
Io aggiungo: e un paio di idee totem false e spacciabili, come fanno a sinistra.
Ma i responsabili della sconfitta, amara, sono solo gli amici di Crema? I segretari provinciali, partendo da Forza Italia, se la cavano con il classico: io non c’ero, e se c’ero dormivo? E se dormivano, i segretari regionali dormono tanto anch’essi da non accorgersene?

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