ago 26 2016

la legge del più forte-duecentosessanta 26 08 2016

Published by under cronaca cremonese,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – DUECENTOSESSANTA
Un crescendo rossiniano, per tornare al pezzo di ieri, sul come si formano le prove, che poi servono a confezionare la sentenza; il tema principe è sempre quello, come si riesca, non solo Maurizio Iori, a rifilare di nascosto in pochi minuti a una donna e a una bimba di due anni tanto di quello Xanax da stordire; dalla sentenza di primo grado a Cremona, la sfera di cristallo insomma:
— Va rilevato in particolare che, come già ricordato e come comprovato dallo scontrino di acquisto, il 16 luglio Iori comprò presso il supermercato Carrefour di Carugate, non solo le quattro bombole di gas, ma anche uno zaino, due bottiglie di Bacardi Breezer, gusti Lime e Grapefruit, del succo di frutta al mirtillo Zuegg ( 6 bottigliette da 125 cc), del succo di pompelmo San Benedetto, (4 bottigliette da 25 cl) ed altri oggetti e che nel frigorifero dell’abitazione dell’Ornesi furono rinvenute due bottigliette, una di succo di mirtillo Zuegg e una di Succo di Pompelmo San Benedetto, provenienti (dall’esame del numero di lotto) proprio dall’acquisto di Carugate. Si può allora facilmente immaginare che Iori abbia introdotto in casa (il 16 luglio, quando fu visto dal teste Fiameni entrare nella casa di via Dogali con un sacchetto di cellophane, ma anche lo stesso 20 luglio) non solo le due bottigliette rinvenute ma anche altre bottigliette di pompelmo (si ricordi che l’aromatizzazione dello Xanax è proprio al pompelmo) o succo di mirtillo della stessa partita entro cui versare l’alzaprolam liquido in modo da occultare, ove ve ne fosse bisogno, il sapore di origine e da far bere tranquillamente alle vittime. Tenendo poi presente che tra il 19 luglio Iori acquistò al Bennet di Pieve Fissiraga non solo il quarto fornelletto ma anche altre due bottiglie di Bacardi Breezer, gusti Lime e Grapefruit, portando così a 4 bottiglie di Bacardi, 2 per ciascun gusto, acquistate nel giro di 4 giorni, può anche ipotizzarsi che due bottigliette di Bacardi siano state portate dall’imputato in casa di Claudia con la scusa di berle insieme, ed una di queste utilizzata per l’occulto propinamento, facilitato dall’aver il Bacardi un gusto proprio ed un contenuto alcolico, anche se non elevato, che ben può mascherare l’eventuale sapore del medicinale. Ciò darebbe contezza anche del perché in sede di esami autoptici sia stata segnalata in Claudia una piccola positività all’ingestione di alcool (livello pari a 0,2 g/l), che rimarrebbe, in mancanza di bottiglie di vino o di altri alcolici presenti in casa, un altro piccolo mistero.—-
C’è materia abbondante per pensare altro, ma è certo la Corte di Cremona abbia stabilito che Iori rifilò lo Xanax in gocce, come abbiamo letto sopra. Ecco la Corte d’Appello:
—Mette conto di precisare come dall’esame autoptico non sia stato possibile stabilire in che forma sia stato assunto lo Xanax.—
E sul tavolo c’erano solo i contenitori delle pastiglie, i blister. La Cassazione ha storto il naso?
—La motivazione con cui entrambe le sentenze di merito hanno conformemente
escluso che l’intossicazione da farmaci riscontrata nelle vittime fosse dovuta a
un’assunzione volontaria avvenuta, ad iniziativa della Ornesi, con le modalità
apparenti dalla presenza dei blister vuoti di xanax, mediante l’ingestione in
forma solida delle compresse mancanti, e hanno invece ritenuto che i farmaci
fossero stati clandestinamente somministrati alle vittime, ignare, dall’imputato
con modalità diverse, costituite da una somministrazione in gocce occultate nei
cibi e nelle bevande, attribuendo di conseguenza all’intossicazione da alprazolam
e (per quanto riguarda la Ornesi) anche da diazeparn un preciso e univoco valore
indiziante della condotta e della volontà omicidiaria ascritta allo Tori, costituisce
dunque – il risultato di un ragionamento inferenziale lineare e coerente, basato
sulla valutazione in termini logicamente consequenziali di una serie di dati ed
elementi oggettivi direttamente ricavati dalle emergenze probatorie, supportata
da argomentazioni adeguate che, per quanto concerne la sentenza d’appello,
hanno dato puntuale risposta alle deduzioni difensive sviluppate nei motivi di gravame avverso la sentenza di primo grado, così da non presentare alcuno dei
vizi di legittimità prospettati dal ricorrente.—
Capito, cari lettori? I medici dell’autopsia possono scrivere ciò che vogliono su gocce o pastiglie, ci pensano i giudici a uscire dalla “selva oscura” con “ragionamenti inferenziali lineari e coerenti”……

Cremona 26 08 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ago 26 2016

aridatece er puzzone-ventinove 26 08 2016

ARIDATECE ER PUZZONE – VENTINOVE
-Il locale è aperto sette giorni su sette, con chiusura solo sabato e domenica a pranzo- Comunque si rasserenino i suoi datori di lavoro, Pennadoro si limita a pigiare la tastiera; facesse il contoterzista, con l’abilità che mostra nel valutare i giorni, sa il diavolo arature e semine nel diluvio….
Poi a volte sfiora la precisione; ecco i vini del ristorante martirizzato domenica:
“E quanto alla cantina, è presente una selezione di bollicine, vini rossi, bianchi e dolci”.
Come si nota, ha dimenticato solo i blu e i marroni. Finite le risa, garantite Pennadoro, pivantonini&giovinsignori sarebbe meglio pensassero alle faccende serie: per esempio, come può reggere un quotidiano così, che è già tanto respiri!
Ma è la prova del nove cosa interessi loro: il potere! Amplificando Cesare, che diceva meglio primo in paese che secondo a Roma, preferiscono essere i primi nelle macerie che tentar di salvare il gruppo che s’incammina verso l’ultimo viaggio. E nemmeno son capaci di stabilire chi tra loro debba essere il primo, dato che il voto impietoso ha escluso dal consiglio Bettoni e la Picasso vera.
La voce corrente è che i due, di riffa o di raffa, debbano rientrare, per cui restano in carica Boselli e Bucci col compito di preparare nuove elezioni vere, nel senso che si sappia prima chi deve vincere; e i rinnovatori subiscono in silenzio. Nel principio di don Abbondio; se uno il coraggio non ce l’ha, mica se lo può dare.

Cremona 26 08 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ago 26 2016

comunicato 26 08 2016

Published by under cronaca cremonese

COMUNICATO Ho aspettato qualche giorno ad uscire nonostante la situazione sia di una gravità assoluta. Il Comune sa che il buco sul tetto della Trento e Trieste esiste da un anno, lo ha coperto con rami e foglie ed ha permesso che per tutto l’anno scorso bambini, personale docente e non docente utilizzassero la scuola e la palestra esponendosi in pieno ai rischi delle particelle dell’amianto con conseguente rischio di malattie gravi come asbesto o cancro. Mi chiedo se il Professore che è il principale responsabile della salute pubblica e quindi dei cittadini, ne fosse al corrente o meno. Perchè non è intervenuto immediatamente per mettere in sicurezza l’Istituto con i soldi che invece ha speso in malo modo per la sua “ degenerazione urbana “? E’ gravissimo e diventa ancora più grave se pensiamo che la scuola sta per cominciare e nessuno ha fatto niente per rimediare alla situazione. Mi trovo in completo accordo e sostengo in pieno l’operato dei genitori: non bisogna mandare i figli a scuola neanche un minuto finché la situazione non è risolta. Leggo allibito anche alcune dichiarazioni nelle quali si evince in modo desolante come questa amministrazione non sappia cosa fare: forse teniamo chiuso, forse facciamo una apertura temporanea, i tempi burocratici sono lunghi, forse……forse…..forse….. La legge parla chiaro e ci sono precise prescrizioni: durante le operazioni di bonifica l’intera scuola deve essere chiusa. I tempi della burocrazia sono lunghi? Ci si pensava prima, non a fine agosto solo perché i genitori si sono adoperati. Mi sembra una barzelletta, la scuola è del Comune, la responsabilità in ordine alla manutenzione della struttura ed alla sua rispondenza agli standard, è in capo a Sindaco, Assessore e Dirigenti. Professore, passi la non adeguatezza sua a scegliere gli assessori, passi la non adeguatezza degli stessi Assessori a gestire Cremona, passi lo spreco di soldi pubblici che la sua amministrazione sta facendo in cose futili e di nessun rilievo, passi il degrado e la sporcizia di Cremona arrivati a livelli record da quando è in carica, ma assolutamente NON passi la sua indifferenza sulla salute dei cittadini. La salute è importante per tutti ma in questo caso ancora di più visto che riguarda dei bambini. Sposo e appoggio completamente con piena solidarietà l’operato dei genitori e spero che con le loro azioni riescano ad obbligare il Comune ad intervenire quanto prima (SUBITO) per far sanare la situazione. L’urgenza deve vincere rispetto ai tempi tecnici ed alle pratiche burocratiche. Marcello Ventura Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale

No responses yet

ago 26 2016

amici di ceriana 26 08 2016

Published by under golosità,turismo

AMICI DI CERIANA
Un amico, Franco Stella, fa un commento che condivido del tutto, anche scritto benissimo:
—Ero un po’ preoccupato… Ceriana la prima volta non deve essere visitata da soli. Devi avere a fianco un amatore che ti guida, che ti fa vedere gli aspetti positivi, come fai tu Flaminio Cozzaglio nei tuoi post. Da solo potresti invece imbatterti negli angoli meno belli, trascurati, abbandonati e sporchi. Se invece ti vengono presentati nel giusto modo storia, opere, clima, accoglienza, allora puoi amarla.—
Ogni tanto ricordo perché scrivo “Ceriana, il paese più bello del mondo”; so il rischio, l’amore non è cieco come si dice, ma senz’altro vede solo quel/come vuole, e i suoi “pesi”, messi su una bilancia ufficiale, potrebbero causare il carcere per abuso della credulità popolare!
Franco ha scritto benissimo, secondo me; usa le parole per esprimere l’idea, non per farsene dominare; “l’angolo” meno bello di Ceriana è proprio la strada principale, che termina con una galleria di oscena bruttezza; chi va di fretta, in auto, e passa solo quella, e legge i miei pezzi, è capitato! mi dice di regolare gli occhiali; ma se l’abbandoni, l’auto, e ti butti negli antichi vicoli, anche dove siano stati rovinati da appendici più moderne, l’urbanistica è scienza di ricchi, non di chi doveva lavorare a mano la campagna, se sei capace di provare emozioni, ti commuovi; abbandoni l’auto, è facile tranne l’estate e i giorni di feste, ma qui è colpa delle colline che stringono il paese e fare parcheggi non è semplice; colpa di una parte dei cerianaschi è senza dubbio buttar per terra quel che capita; i cani che cagano e certi padroni non puliscono; risultato: strade vicoli e carruggi sono sporchi. Ma sali a Sant’Andrea, la piazzetta in cima al paese, e vedi che i “condomini” la tengon lucida come uno specchio. E poi i boschi e la campagna, tanto belli che nessun Attila riuscirebbe a deturpare.
Dell’olio ho scritto tanto e fatto i nomi, e delle altre innumerevoli golosità.
Uomini. Credo d’esser stato preciso, sempre: a Ceriana sono, nei loro rapporti, come in altre parti. Si amano, si imbrogliano, si picchiano. L’ospite invece, se ha la cortesia di capire d’essere ospite, è subito trattato da amico.
Così, mezza pagina per confermare: Ceriana è il paese più bello del mondo!

Cremona 26 08 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ago 26 2016

terremoto: coldiretti, colonna di aiuti alimentari ad amatrice 26 08 2016

Published by under costume,cronaca nazionale

TERREMOTO: COLDIRETTI, COLONNA DI AIUTI ALIMENTARI AD AMATRICE Due camion, tre furgoni e una colonna di dieci autovetture sono in viaggio verso Matrice e Accumuli per consegnare alle popolazioni dal terremoto quintali di derrate e beni alimentari donati dai produttori agricoli della Coldiretti. Sono stati raccolti nel punto di partenza di Rieti quintali di frutta, verdure, ortaggi, ma anche olio di oliva, pane, pizza, prodotti da forno, salumi, formaggi, mozzarelle da scaricare nel palazzetto dello sport di Amatrice, base operativa della Protezione Civile. La mobilitazione scattata tra gli imprenditori agricoli della Coldiretti del Lazio, nell’ambito dell’unità di crisi attivata dalla Coldiretti nazionale, proseguirà senza sosta anche nei prossimi giorni, nella consapevolezza che l’emergenza alimentare degli sfollati, che non hanno più case e non possono cucinare i pasti, è destinata a protrarsi ancora per giorni, se non addirittura settimane. Ad Amatrice – conclude la Coldiretti – arriverà nelle prossime ore una postazione mobile della Coldiretti con personale addetto per assicurare assistenza ai soci e a tutti i cittadini che avessero bisogno.

No responses yet

ago 26 2016

averci pensato prima! 26 08 2016

Published by under costume,cronaca nazionale,Giudici

AVERCI PENSATO PRIMA!
Ignoro se sia ancora un flash del Cepu per catturare studenti d’età avanzata. Che mi viene in mente leggendo sull’Avvenire:
—La procura di Rieti, nell’ambito delle indagini già in corso da ieri sul sisma ha aperto un unico fascicolo “contenitore” con l’ipotesi di reato di disastro colposo. L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo Giuseppe Saieva e vede impegnati tutti i magistrati della procura reatina. L’inchiesta dovrà fare luce anche sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli.— Non conosco gli atti e, fossi famoso, sicuramente mi arriverebbe la risposta: quindi si taccia e non disturbi chi lavora! ma non riesco a comprimere le domande: egregi Procuratori, solo dopo un terremoto vi vien da indagare? L’Italia è l’unico Paese al mondo dove il terremoto uccida?
Cremona 26 08 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ago 26 2016

essere o non essere 26 08 2016

ESSERE O NON ESSERE
Zanolli Pennadoro Vittoriano, nel Punto di domenica 24 luglio 2016, ha descritto così il capo della Procura di Cremona, Roberto di Martino:
“Meno apprezzabile è la decisione di lasciare l’incarico perché al ministero fanno orecchie da mercante: il comandante non abbandona la nave quando fa acqua, a meno che non si chiami Schettino.”
Roberto di Martino, giudice e galantuomo, ha spiegato da tempo perché va in pensione, non certo per il motivo indicato da Pennadoro.
Sta all’editore della Provincia fin che c’è, la Libera, al momento rappresentata da Boselli Antonio, Filippini Pierluigi, Bucci Sergio, fare la scelta: chiedere pubblicamente scusa, sul giornale, in prima pagina, a Roberto di Martino, giudice e galantuomo; tacere, confermando la piena fiducia in Zanolli Pennadoro Vittoriano, e approvare ciò che scrive, sempre! a nome dei 1400 agricoltori soci e padroni veri della Libera.

No responses yet

ago 26 2016

piccolo mondo antico-quaranta 26 08 2016

Published by under costume,cronaca cremonese

PICCOLO MONDO ANTICO – QUARANTA
Ripeto di nuovo, capisco la tristissima condizione dell’avvocato della squadra Locci, “Stare meglio è possibile eccetera”, tutti potrebbero stare meglio nella squadra, certamente non lui che, l’avvocato sarà l’ambasciatore fin che si vuole, ma è lui che deve presentare al Giudice del lavoro le pretese della squadra Locci, “Stare meglio è possibile eccetera”, ma con la sua faccia…
E le pretese, purtroppo le regole del gioco sono quelle, non devono essere: vogliamo licenziare il Vittorio Dotti perché ci sta sulle palle; è indispensabile metterci su qualche pezza, ma non è facile. Ho già scritto abbastanza, per stamattina, avanti l’avvocato del Comune Locci stare meglio è possibile, specie se si dimettono:
—Un anno dopo, il 18 marzo 2015, e venendo così alla vicenda faziosamente ricostruita dal ricorrente, l’Amministrazione di Castelverde avviava un nuovo procedimento disciplinare nei confronti del ricorrente reo, anche questa volta, di aver usato tempo, spazi e strumentazione del Comune di Castelverde per l’espletamento di attività personali. Nel dettaglio, al ricorrente veniva formalmente contestato di “aver svolto attività personali durante il servizio, utilizzando gli strumenti in dotazione per lo svolgimento dell’attività lavorativa, consistenti nell’elaborazione e stampa di un manifesto” nonché di “aver inviato al Sindaco un sms con un linguaggio poco ortodosso con cui lo invitava ad una festa tra i dipendenti, in orario di servizio, per festeggiare la propria elezione a Rsu.—
Cazzo, un linguaggio poco ortodosso al signor Sindaco, e in orario di servizio! Gli avrà dato del tu, invece del classico Voi da rivolgere alle loro Eccellenze? E come individuare un orario di servizio con un sindaco che lo è anche nel proprio letto, tant’è vero che si accorse della prima delle due contestazioni, addirittura un sabato pomeriggio! Magari il Dotti pensò in un primo tempo a festeggiare in una romantica cena, a lume di candela, ma se poi il sindaco avesse inteso che le attenzioni, più che a lei, fossero dirette a Donna Circo o alla dottoressa Arcuri, no non siamo parenti nemmeno ci somigliamo? Come non capire il Dotti, uomo senza laurea, nel continuo timore di far l’asino di Buridano! Comunque sia andata, nelle intenzioni e nei fatti, ecco il linguaggio poco ortodosso, nell’unico passo che ho trovato:
—Nella medesima memoria il ricorrente replicava alla contestazione riferita all’invio al Sindaco di un sms per invitarlo ad un “rinfresco purtroppo non alcolico” organizzato tra i dipendenti, in orario di servizio, per festeggiare la propria elezione ad Rsu. Sul punto, il signor Dotti, ben lungi dal negare di aver organizzato un tale evento durante l’orario di lavoro, si giustificava deducendo sbrigativamente che tale rinfresco “non si è poi svolto”—
La questione è grave, e va analizzata bene. Se il rinfresco purtroppo non alcolico, spero nessuno contesti il “purtroppo”, in orario di servizio, è un illecito quanto meno disciplinare, temo, purché il rinfresco non sia abitudine quotidiana, non ci sia Amministrazione pubblica che si salvi, Amministrazione giudiziaria compresa, e metterlo sul tavolo del Giudice, il rinfresco, è volerlo mettere in imbarazzo, se il Giudice è un uomo o una donna come noi. Poi c’è un altro aspetto, nemmeno l’avvocato del Comune Locci si azzarda a scrivere che l’invito fosse esclusivo al sindaco, oltre che con linguaggio poco ortodosso, che non voglio approfondire nel rispetto della sensibilità di entrambi, ma addirittura era rivolto a tutti i dipendenti; ora, specie avendo alle spalle, Donna Locci stare meglio è possibile, un segretario agguerrito come la dottoressa Arcuri no non siamo parenti nemmeno ci somigliamo, una squadra di prim’ordine da lei in persona scelta, Donna Circo per esempio con una biblioteca portatile di libri di cucina, funzionari svelti come la Tregattini, un soccorso esterno insperato come il membro esterno, durissimo! Segalini, eccetera, oltre l’avvocato della memoria che stiamo esaminando, è veramente strano nessuno le abbia suggerito, povera Donna Locci sempre sola nel momento delle decisioni irrevocabili, che, se un illecito l’ha commesso il Dotti, altrettanto i dipendenti che, scodinzolando immagino, sarebbero corsi con lui a festeggiare; a meno che, altra apertura, non si riesca a dimostrare che il terribile Dotti, più che invitati, abbia costretto i colleghi: qui, altro che disciplinare, siamo nel penale, custodia cautelare compresa, troppo pericoloso lasciarlo in giro, libero, quel Dotti, che dopo due giorni ti organizza un altro rinfresco, magari alcolico…..
Per fortuna della morale pubblica del Comune di Castelverde e Uniti, il Dotti sembrerebbe non avercela fatta col rinfresco; ma, altro problema, a Castelverde e Uniti da quando c’è la Locci i problemi non finiscono mai, l’illecito del Dotti è un tentato illecito, con preparativi dimostrati, o è solo un’idea, come tale per esempio non punibile nel sistema penale?

Cremona 26 08 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ago 25 2016

la legge del più forte-duecentocinquantanove 25 08 2016

Published by under cronaca cremonese,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – DUECENTOCINQUANTANOVE
Caso Iori, dalla sentenza di primo grado; ecco le righe finali: —E’ dato noto ed intuitivo – comunque confermato dalla giurisprudenza della Suprema Corte – che l’individuazione del movente dell’omicidio assume valore importante o decisivo qualora l’individuazione dell’autore del reato e la sua colpevolezza non siano state accertate in modo sicuro : in tal caso la ricerca e la individuazione del movente (o“causale”) è di notevole rilievo, potendo agire come catalizzatore degli elementi positivi di responsabilità o di colpevolezza emersi a carico dell’imputato.
Al contrario, quando vi sia già la prova dell’attribuibilità del’omicidio all’imputato, l’individuazione di un preciso movente dell’azione omicidiaria non può che perdere qualsiasi rilevanza ai fini dell’affermazione della responsabilità anche perché a volte, per cercare il movente non vi è altra strada che quella, difficile ed impervia, di entrare nella nei pensieri e nella mente di un’altra persona.
Pertanto nel presente processo, in cui si ritiene già raggiunta la sicura prova di colpevolezza dell’imputato, sarebbe addirittura superfluo parlare del movente ed individuarlo con precisione.—
Pertanto si ritiene già raggiunta la sicura prova eccetera; ecco la corte d’Assise inchiodare Maurizio Iori nella prova che “tiene” l’intero procedimento, come sia possibile rifilare di nascosto in pochi minuti tanto di quello Xanax da stordire e condurre in stato di “intossicazione acuta”, recita l’autopsia:
—Si precisa e ribadisce che quelli testè fatti sono solo alcuni ( dei molti) esempi del modo concreto con cui, nell’ipotesi omicidiaria, il responsabile poteva far assumere lo Xanax liquido alle vittime. Non avendo la sfera di cristallo non è possibile indicare con precisione quale fu l’espediente usato (uno di quelli descritti, un altro ancora) per riuscire nell’intento né è necessario.—
Se lo ricordi bene, il “confronto” sopra, il lettore che non frequenta i Tribunali, quando sente i big dell’Associazione nazionale magistrati sgridare i media che giudicano le loro opere “senza aver conoscenza degli atti”……………….

Cremona 25 08 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ago 25 2016

aridatece er puzzone-ventotto 25 08 2016

ARIDATECE ER PUZZONE – VENTOTTO
Un dipendente Libera mi ferma per strada: quando il gruppo chiude verrò a mangiare a casa sua; inutile il tentativo di spiegargli che “ambasciator non porta pena”, non è certo il commentatore responsabile dei fatti, si rivolga ai suoi padroni, a cominciare da chi segue la Provincia fin che c’è, dove nessuno prende provvedimenti verso chi scrive, e non sono io, io al massimo cerco di spiegare con questo e tanti altri esempi perché il giornale non tira:
-Il locale è aperto sette giorni su sette, con chiusura solo sabato e domenica a pranzo-Se il direttore non riesce a tenere a mente, chiudendo la riga, ciò che ha scritto all’inizio, figuriamoci come può organizzare il lavoro degli altri in un ambiente complesso come un giornale, fosse pure di provincia; e i risultati si vedono, ogni mese i lettori abbandonano. Perché glielo ordino io!
Ma non c’è verso di farglielo capire, al dipendente Libera……..
Gli amministratori; incapaci, dopo due mesi e due giorni, perfino di trovarsi un presidente, nonostante la santa alleanza pivantonini&giovinsignori abbia 21 voti su 36; santa alleanza incapace perfino di dire in pubblico, perché tutti i 1400 soci Libera siano informati, i motivi di questo assurdo ritardo; santa alleanza incapace perfino di mettere alla porta il commissario Boselli Antonio, il cui compito, legge alla mano, è finito, una volta che il consiglio è nella pienezza dei suoi poteri.
Assist del tutto naturale ai rinnovatori, messi in un angolo dai numeri: perché non chiedono un’assemblea generale dei soci, dove giovinsignori&pivantonini spieghino a voce alta e chiara perché, pur avendo la maggioranza, non eleggono il presidente? Avendo la maggioranza rifiutano di convocare l’assemblea? Ma a norma dell’articolo 10 dello statuto non basta la richiedano due sindacati di categoria?

Cremona 25 08 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Next »