Ago 14 2022

castro fa miracoli 14 08 2022

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CASTRO FA MIRACOLI

Dalle stelle , trafiletto del Corriere.

Francoforte 14 08 2022  www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

—-Le ultime notizie sulle elezioni

A Latina, invece, gli elettori troveranno sulla scheda il nome di un mito: Gina Lollobrigida si candida all’uninominale e in tre circoscrizioni proporzionali con Italia Sovrana e Popolare, la lista che mette insieme quindici tra associazioni e movimenti, uniti nel nome del «dissenso antisistema». Tra i leader ci sono Marco Rizzo e Antonio Ingroia. Proprio l’ex magistrato, ora avvocato, avrebbe reclutato la Lollo, sua assistita, nel nome della di lei passione (politica) per Fidel Castro. Italia Sovrana e Popolaresta ancora raccogliendo le firme: «Nelle piazze le persone si mettono in fila per noi — dice Rizzo —, supereremo agilmente lo sbarramento del 3%».

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Ago 14 2022

esemplari 14 08 2022

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ESEMPLARI

Per condannare Maurizio Iori i giudici si sono arrampicati sugli specchi!

Francoforte 14 08 2022  www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Ago 14 2022

senza prove 14 08 2022

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SENZA PROVE Ma prima di certi magistrati; secondo il Dubbio anche Piero Angela credeva all’innocenza di Enzo Tortora.

Francoforte 14 08 2022  www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

—Piero Angela nel giugno del 1983 è ospite in una trasmissione televisiva. E pronuncia queste parole: «Caro Enzo, so che ci stai ascoltando, che non è un caso se siamo amici da 30 anni. Non è un caso perché al di là delle cose che ci uniscono, ci sono altre cose. C’è un’indipendenza che ognuno di noi ha, c’è una libertà a cui ognuno di noi tiene moltissimo, e c’è un’onestà professionale e nella vita. Evidentemente queste cose le possiamo dire noi che siamo tuoi amici, però devo dire che ho riscontrato una cosa che mi ha fatto molto piacere. Quando abbiamo preparato una lettura che è stata pubblicata da Repubblica, che era un appello “E se Tortora fosse innocente”, che voleva rispondere a tutte le insinuazioni a senso unico che erano uscite nei giorni successivi al tuo arresto, ebbene abbiamo trovato una disponibilità entusiastica da parte di persone che non ti conoscevano, come ti conosciamo noi che siamo tuoi amici, ma non solo nei tuoi confronti, e si erano posti la domanda “se accadesse anche a noi?”»,

«C’è una carcerazione preventiva che ci impedisce di difenderci. E allora io voglio leggere alcuni nomi che hanno sottoscritto l’appello in tuo favore, come Domenico Bartoli. Difficoltà finanziaria? Nessuna difficoltà finanziaria. Oppure può diventare uno spacciatore di droga chi ne consuma, ma lo sappiamo tutti che tu sei stato un pantofolaio, non sa ballare, non è mai andato in un night club. Ricordo quando sbadigliava e ci lasciava lì, e ho protestato alcune volte. Per scusarsi venne a casa mia, in doppio petto e sotto aveva la vestaglia. E questo sarebbe l’uomo introdotto nella malavita?». Era il 1983, e Piero Angela lo aveva capito prima dei magistrati.

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Ago 14 2022

cosa seria 14 08 2022

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COSA SERIA

il calcio lo e’; pezzettino di Repubblica.

Francoforte 14 08 2022  www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail. com 

—“Io al Quirinale? È fuori dalla mia testa, ho già detto che non posso pretendere nient’altro, guarda che bella signora che ho?”. Sono le parole del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi parlando a margine del primo storico match in serie A del Monza, perso 2-1 contro il Torino. “Il calcio è il calcio e la politica è la politica, sono due cose differenti. Il calcio, ricordate, è una cosa seria. Mattarella deve dimettersi in caso del passaggio del Presidenzialismo? Non ho mai detto questo, sono indignato perché sono stato frainteso”

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Ago 14 2022

mi sembra di capire 14 08 2022

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MI SEMBRA DI CAPIRE Antonio Grassi, solo un Governo Cottarelli l’avrebbe giustificato, ma come uomo di punta Pd e’ sceso in basso, molto in basso; azzoppato un fuoriclasse, questa e’ la domanda che pone a www.cremonasera.it

Francoforte 14 08 2022  www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

—Cottarelli e l’etichetta politica. Azzoppato un fuoriclasse?

Il fuoriclasse è sceso in campo ed è un po’ meno fuoriclasse. Carlo Cottarelli si è accasato nella lista del Pd-Più Europa e ha smesso di essere superpartes. Ora porta un’etichetta politica.

L’assenza di un imprimatur e la sua indiscussa e riconosciuta capacità professionale avevano contribuito a collocarlo nel Gotha degli esperti-opinionisti di grido e a classificarlo tra i cremonesi più illustri e stimati di oggi.  

La decisione di candidarsi alle prossime elezioni del 25 settembre nella coalizione Pd-Più Europa cambia le carte in tavola e il peso delle sue esternazioni. 

Schierato con uno dei contendenti della corsa al seggio, l’economista non potrà continuare ad essere considerato neutrale.  Ha perso la verginità, valore aggiunto di quei tecnici liberi da cambiali da pagare alla politica.  

La scelta presenterà i primi conti nelle prossime settimane e il saldo nei mesi post elezioni. 

Per Cottarelli non abbonderanno né canti di lode, né di ringraziamento. I distinguo sulle sue dichiarazioni diventeranno più frequenti. Il suo curriculum professionale e la storia personale verranno scansionati e analizzati. 

I mass media saranno meno generosi con lui. Ritratti encomiastici e slurpate a quattro stelle si ridurranno. Alcune testate amiche continueranno a tessergli elogi e a portarlo in processione, ma la musica non sarà la stessa di ieri.

I più intransigenti non gli perdoneranno nulla. Cavilleranno su dettagli marginali. Poco accondiscendenti e tolleranti, gli conteranno i peli delle parti più intime, di una in particolare.

Il suo pensionamento a 59 anni, dopo 25 di lavoro al Fondo monetario internazionale (Fmi), è già nella hit degli argomenti per rosolarlo a puntino. Tecnicamente non è un baby pensionato e gridare allo scandalo è eccessivo, ma in guerra non si va molto per il sottile.

I più ideologici gli ricorderanno che il Fondo monetario internazionale ha svolto un ruolo da protagonista nella crisi economica della Grecia  nel 2010.  Gli rammenteranno che nell’occasione il Fmi ha dato vita alla troika, ente di controllo costituito dallo stesso Fmi, Bce ed Ue. Troika accusata di intrusione nella sovranità del dissestato stato greco. 

Contestato da premi Nobel, intellettuali e no global, il Fondo monetario internazionale viene spesso incluso tra gli strumenti operativi del potere economico mondiale. Una spectre, meglio undeep state con licenza di fare i cazzi propri e di imporli agli altri. 

Cottarelli è stato un dipendente del Fmi. Non può essere accusato di scelte prese al vertice, ma questo non basterà per affrancarlo dalla macchia di avere sudato e di essere stato pagato molto bene da chi decide le sorti del mondo in funzione degli interessi di pochi.

Il fuoriclasse, ora zoppo, ha bazzicato le stanze del potere, ma senza incidere molto. Gli è sempre mancata la tessera del puzzle che incorona i top play.

Se per un pelo Martin perse la cappa, Cottarelli l’ha lasciata per qualcosa di più indefinito. Questione di karma. 

La fotografia del 2018 che lo ritrae con zainetto e trolley mentre si avvia verso il Quirinale, chiamato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per formare un nuovo governo, è l’immagine che meglio di tre cartelle dattiloscritte lo descrive e lo identifica. 

Un uomo solo sulla strada con le proprie cose alla ricerca di una meta. Un’immagine romantica.  Malinconica.  Ma in politica, e non solo oggi, di romantico c’è poco o nulla.  E la malinconia non è contemplata. E infatti il Governo Cottarelli non è sbocciato. 

Con l’annuncio della adesione alla lista Più Europa-Pd, il mancato capo del Governo ha trovato la sistemazione che cercava. Non più on the road, ma stanziale in Più Europa-Pd.

Parlerà ancora da esperto di economia, ma i suoi discorsi avranno un’etichetta.  

Suggerirà ancora soluzioni intelligenti, ma saranno di un esponente politico.

Manterrà ancora l’autorevolezza acquisita, ma più opaca.  

Sarà ancora Carlo Cottarelli, esperto di prima grandezza, ma di centrosinistra. 

Rimarrà ancora tra i Pitagora che la sanno lunga, ma claudicante. 

Il neo acquisto di Più Europa e Pd ha ringalluzzito Enrico Letta, leader piddino, reduce da una micidiale presa per il culo da parte di Carlo Calenda, l’astro romano di Azione.

Dopo avergli fatto vedere l’America con relativa promessa di condividere i fasti del nuovo mondo, il Churchill dei Parioli l’ha abbandonato per mettersi con Matteo Renzi, il migliore giocatore di poker della politica italiana. 

Per Letta un pacco storico. Un bidone colossale tra il mito La stangata con Paul Newman e Robert Redford e l’impareggiabile È colpa di Alfredo di Vasco Rossi. «Mi ero già montato la testa … Avevo fatto tutti i miei progetti».  Ma poi «L’ho vista uscire, mano nella mano, con quell’africano che non parla neanche bene l’italiano». Renzi invece l’italiano lo parla benissimo. 

Ma Letta e il Pd non dovrebbero gioire più di tanto. Se si vuole essere onesti e raccontarla tutta, l’enfasi e la standing ovation per la discesa in campo di Cottarelli e l’annuncio che sarà capolista in mezza Italia, non è un segnale positivo per il Pd e la politica in generale. 

Al contrario, è la prova incontestabile che entrambi sono messi male.  Malissimo.

Con Cottarelli superstar hanno abdicato al proprio ruolo per cederlo ai tecnici.

Un tempo il Pci, antenato del Pd, spediva a Roma a legiferare i compagni che formava nelle sezioni di partito e i più bravi alla scuola delle Frattocchie. Nel contempo sfruttava, absit iniuria verbis, i tecnici per raggiungere i propri obiettivi politici.

Oggi succede l’inverso. I compagni fanno campagna elettorale per mandare a Roma un tecnico che ha lavorato al Fmi, organismo teoricamente al di sopra delle parti. Nei fatti, braccio operativo dell’economia. Cornuti e mazziati.  Un tempo Ora e sempre resistenza.  Adesso Ora e sempre economia. E politica in cantina. E l’eredità di sinistra dissipata.  Viva Cottarelli. E il centrodestra ringrazia.

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Ago 14 2022

equidistante da brescia e cremona 14 08 2022

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EQUIDISTANTE TRA BRESCIA E CREMONA che approfittano per passare riviste quotidiani ebook; c’e’ tutto nell’ottimo articolo di Roberta Tosetti per www.cremonasera.it, anche il raddoppio degli accessi e dei prestiti!

Francoforte 14 08 2022  www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

—La biblioteca di Soncino ha raddoppiato accessi e prestiti. Le iniziative per i più giovani.

Avere una biblioteca efficiente e attiva è sinonimo di interesse per il territorio. A Soncino è così. La Biblioteca del comune Cremonese ha intrapreso e rafforzato questo suo modo da anni. Ora, ha accresciuto offerte, prestiti, ingressi e si prepara ad affrontare una nuova stagione con il turbo. Sì, perché a Settembre sono in cantiere progetti nuovi che coinvolgeranno non solo le scuole, ma parte della comunità. Chi entra in questo luogo subito riceve il sorriso di Nicole, la responsabile della stessa, che guida, accompagna, illustra ogni scelta del pubblico che la visita.

A partire dal mese di settembre 2021, la biblioteca comunale di Soncino ha avviato una serie di nuove iniziative rivolte ai suoi utenti, tra le quali l’adesione al progetto nazionale “Nati per Leggere”, dichiara Nicole. Protagonisti principali degli eventi organizzati negli scorsi mesi sono stati i giovani lettori della “Aldo Moro” : a loro sono stati proposti laboratori di lettura mensili e la promozione scolastica, realizzata in loco, grazie alla fiducia e alla collaborazione degli istituti locali di ogni ordine e grado. E, proprio per rendere l’ambiente il più stimolante e attraente possibile, il personale ha fatto ricorso ad alcuni stratagemmi: lo spazio dedicato ai più piccoli è stato infatti arricchito da tappeti, tavoli per le ricerche di gruppo e da tanti nuovi libri”. In via Dante a Soncino, sede storica della biblioteca vi sono state anche altre sorprese.

Novità assolute DVD, manga, fumetti e…qualche imperdibile titolo tra i più chiacchierati su Tik Tok: non mancano le novità editoriali del momento, i libri in CAA, ad alta leggibilità e gli INBOOK (rivolti a quegli utenti che presentano difficoltà nella lettura).

Grande successo ed entusiasmo anche per i servizi digitali offerti dalla Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese, quali il catalogo OPAC e la libreria digitale MLOL, che permettono di accedere gratuitamente a molteplici contenuti digitali come ebook, quotidiani e riviste.

Un rilancio che, pian piano, comincia a dare i suoi frutti: nell’ultimo mese infatti gli accessi e i prestiti sono stati più del doppio di quelli dello scorso anno, senza contare l’impennata di iscrizioni di nuovi utenti.

Ora dopo la pausa estiva si guarda al futuro: in programma infatti, continuano i progetti con le scuole e vi sono nuovi laboratori mensili rivolti ai più piccoli e una rassegna di presentazione di libri (di autori emergenti e non) che accompagnerà gli utenti del borgo nelle fresche serate autunnali, fino a gennaio.

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Ago 13 2022

in fondo 13 08 2022

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IN FONDO 

noi italiani dell’ingiustizia interessa poco o nulla, pur che riguardi gli altri; da www.ilriformista.it

Francoforte 13 08 2022  www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

—Prende più voti chi minaccia con più carcere, repressione e tutte queste cose che spesso avvengono sommariamente, che i politici assecondano ma non dirigono perché nelle mani di una magistratura che ha dato una pessima prova di sé.

Fino a dopo le elezioni non se ne parlerà. Allora aspettiamo il dopo e presentiamo il conto a una classe politica vecchia o nuova che ha questo in comune: in questi ultimi 25 anni si è tenuta ben lontana dalle questioni della giustizia.

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Ago 13 2022

cremonesita’-quattrocentoquattro

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CREMONESITA’ – quattrocentoquattro

Splendido articolo di Giorgio Bonali sulla costruzione del Beaubourg, una zuppa di cipolle conserva meglio il ricordo, bistrot spariti d’incanto, 180 milioni di visitatori a oggi, in www.cremonasera.it

Francoforte 13 08 2022  www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

—Les Halles: ricordo di una zuppa di cipolle.

Le Halles: ricordo di una zuppa di cipolle

Nel 1977, 45 anni fa, è stato inaugurato a Parigi il Centro Pompidou, meglio conosciuto come Beaubourg, che gli architetti Renzo Piano e Richard Rogers, hanno progettato come “spazio concettuale per esporre e promuovere l’arte moderna”. L’hanno visitato in 180 milioni. 

Quale turista può resistere al fascino di salire e scendere nei tunnel di acciaio colorato di questo enorme fabbricato trasparente, percorrendo itinerari dove la cultura e l’arte sono a portata di mano e resi a loro modo “spettacolo”? 

Personalmente ho ricordi vivi e diretti della nascita di questo “mostruoso monumento”, come allora è stato definito dalla stampa francese, proprio nel cuore delle “Halles”, gli antichi mercati generali di Parigi. 

In quegli anni ero di frequente nella capitale francese ed una volta, in una sera di primavera, amici parigini mi hanno trascinato in una “notte brava” per visitare, come in pellegrinaggio, i mercati generali delle Halles ancora nel pieno della loro attività e poco prima del trasferimento definitivo a Rungis: si trattava di una fetta importante della vecchia Parigi che era destinata a sparire. 

In quella notte siamo entrati nella bolgia dantesca della vivace confusione creata dall’andirivieni di centinaia di persone che scaricavano da grossi autocarri, verdure, frutta e carni nella enorme quantità necessaria per l’alimentazione di milioni di parigini. Ricordo con un senso di disagio la visione da girone infernale del settore destinato al commercio delle carni, dove ci siamo trovati in mezzo a migliaia di mezze bestie di ogni genere, appese ancora sanguinolenti, e immersi in un denso odore di “morte”, che mi è restato dentro a lungo. 

Sono ritornato più volte a vedere cosa succedeva in quella parte della vecchia Parigi: ho visto demolire i bei padiglioni in ferro, nonostante le numerose petizioni che venivano presentate per salvarli e destinarli ad una funzione diversa per eliminare “la leggendaria sporcizia delle Halles”; ho visto scavare il “grande buco”, l’enorme voragine creata per la successiva costruzione del Forum su più piani interrati. Contemporaneamente ho visto nascere la struttura del Beaubourg, rimanendo sconcertato per il contrasto che veniva a creare inserito in un vecchio quartiere. Oggi sono fra le cose più visitate dalle masse dei turisti che si riversano nella grande Parigi e tutto il contorno di negozi, caffè e ristoranti della zona si è adeguato alla loro richiesta; quasi nessuno si accorge della cosa più bella che è rimasta: la splendida chiesa di Saint-Eustache che era chiamata la “chiesa della gente delle Halles”. 

Il bistrot nel quale, in quella notte di primavera, abbiamo gustato una fantastica zuppa di cipolle mischiati a camionisti e personale del grande mercato, non c’è più: ha dovuto cedere il posto a locali un po’ pacchiani per rendere appetibile il nuovo “Forum des Halles” ai 180 milioni di visitatori, dei quali gode di riflesso anche il Beaubourg, ed a spazi per un nuovo tipo di sporcizia e delinquenza. Il cuore dei vecchi parigini è rimasto attaccato al ricordo dei vecchi padiglioni del mercato ed ai bar tabacchi dove ci si fermava per un “pastis”: forse anche un po’ del mio vi è rimasto.

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Ago 13 2022

gli incivili 13 08 2022

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GLI INCIVILI

Segnalati da un titolo di www.cremonasera.it Francoforte 13 08 2022  www.flaminiocozzaglio.infoflcozzaglio@gmail.com

—Cumuli di rifiuti sul Po, i volontari del Nibbio hanno ripulito le sponde a “Punta Cristo”. Batterie esauste, bottiglie, resti di cibo coperti di topi.

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Ago 13 2022

Piero Angela 13 08. 2022

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PIERO ANGELA

da www.cremonasera.it

Francoforte 13 08 2022  www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

—Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese.
Un grande abbraccio
Piero Angela

Pianista e musicista raffinato, Angela è sempre stato affascinato dal cosiddetto segreto di Stradivari. Fu una prima volta a Cremona negli anni Ottanta dove fece visita alla bottega di Francesco Bissolotti.  Ma nell’estate del 2017 una intera puntata di Quark sui segreti dei violini dei grandi maestri cremonesi e la tentazione della scienza di svelarne le caratteristiche. La troupe di Quark è  stati al museo del violino, nel laboratorio di Bissolotti e nei laboratori scientifici dell’Università di Pavia e del Politecnico di Milano. Giovanni Carrada, giornalista collaboratore di Piero Angela, ha intervistato il professor Augusto Sarti del laboratorio di acustica del Politecnico e Marco Malagodi del laboratoratorio di diagnostica dei materiali. 

Da sito facebook del laboratorio Arvedi del Museo del Violino ecco una sintesi di quella trasmissione di Quark

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