set 28 2016

la legge è uguale per tutti 28 09 2016

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LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI
“Striscia la notizia” colpisce ancora, stavolta al Tribunale di Cremona: nonostante il metal-detector si passa allegramente con pistola e taglierino, che poi, secondo la Provincia fin che c’è, vien mostrato nel corridoio del primo piano, dove han le stanze i giudici. Max Laudadio, nell’intervista al presidente Ines Marini, dà la colpa al Ministero, che taglia le risorse; la Marini, nella versione concorde di www.cremonaoggi.it e la Provincia fin che c’è, ribatte: “ Nel nostro tribunale siamo dotati sia di guardie che di metal detector. Il Ministero non c’entra nulla. Ciò che non ha funzionato è stato il metodo operativo del controllo.”
Cioè le guardie giurate all’ingresso non hanno lavorato bene!
Un altro, al posto della Marini, avrebbe usato le solite formule, in attesa di sapere esattamente com’eran andate le cose: stiamo studiando, dobbiamo capire eccetera.
Per le guardie giurate nessuna pietà. Per Massa Pio, che al processo Iori, dicembre 2012, aveva insultato in piena udienza un difensore: avvocato, non dica sciocchezze! fatto conosciuto immediatamente in tutto il Palazzo e di cui si parla ancora oggi, c’è una segnalazione al Consiglio superiore della Magistratura del presidente Marini? nominata pochissimi mesi dopo; e sì che io lo ricordo spesso; per non parlare della famosa “sfera di cristallo” inserita in sentenza, di cui peraltro non ci furono reazioni né della Corte d’Appello di Brescia né della Cassazione.
La legge è uguale per tutti: almeno il cartello, c’è!

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set 28 2016

l’importanza delle buone maniere 28 09 2016

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L’IMPORTANZA DELLE BUONE MANIERE
Dagli a Berlusconi, ai tempi del ponte sullo Stretto; Renzi, oggi, l’ha detto in un altro modo….

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set 28 2016

la quasi perfezione 28 09 2016

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LA QUASI PERFEZIONE
E poi dicono che io sono anti juventino; la Provincia fin che c’è di oggi, pagina 42, quadretti riassuntivi, a sinistra: Dinamo Zagabria 0 Juventus 4; a destra, la situazione dei gironi, H, quello della Juve: Dinamo Z. – Juve 3 a 0 (Pjanic Higuain Dybala). Difesa poco organizzata, tre autoreti…..

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set 28 2016

piccolo mondo antico-settantatre 28 09 2016

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PICCOLO MONDO ANTICO – SETTANTATRE
E’ un mio vezzo, che mantengo sul blog: lascio parlare tutti, anche chi critica; seguendo, a mio vantaggio, il detto popolare romano: nessuno nasce imparato! Sabato 24 settembre la Provincia fin che c’è dà spazio a un lettore che sostiene la Giunta Locci, come è suo diritto, previsto addirittura dalla Costituzione, articolo 21; io, anche se un po’ stupefatto, rispondo il giorno dopo; il lettore, che evidentemente ama l’ultima parola, che ben volentieri gli lascio, replica:
—Sig. Cozzaglio, le invio questa lettera, anche se sono certo che lei non avrà il coraggio di pubblicarla e di commentarla, come fa sempre la gente come lei quando si accorge che qualcuno ha capito come stanno davvero le cose.
Sono Paolo Cervo, l’autore dell’intervento “Castelverde, opuscolo sovversivo e tutti tacciono”.
Il dott. Zanolli, al quale desidero esternare tutta la mia stima per il modo egregio con cui il suo quotidiano informa ogni giorno i cremonesi, mi ha fatto l’onore di pubblicare il testo, riconoscendo così, implicitamente, l’estrema gravità dell’atto compiuto dai facinorosi che hanno messo in giro l’opuscolo sovversivo – sì sovversivo (!), checché lei ne possa dire, signor Cozzaglio -, un opuscolo che incita i cittadini di Castelverde a cambiare opinione sul loro bravissimo Sindaco, dott.sa Graziella Locci. Ribadisco anche qui tutto il mio sostegno al Sindaco di Castelverde e a tutti gli Assessori e ai Consiglieri di Maggioranza, che mercoledì pomeriggio, durante il Consiglio, dovranno controbattere agli argomenti deliranti della Minoranza, che sta cercando ogni pretesto per cercare di abbattere i primi Amministratori veramente onesti e capaci di fare il proprio lavoro (intendo quello amministrativo), che Castelverde può vantare da non so quanti anni. Ma non ci riuscirete!—
Poiché so, per esperienza, inutile insistere con chi ha sempre ragione, esaurito il dovere, vi porto subito con me, carissimi lettori, all’usuale piacere: il volantino elettorale 25 maggio 2014 di Donna Locci. Avevamo già notato come Donna Locci, sindaco di Cultura e praticante psicologa, faccia in pubblico vistose preferenze: nelle promesse alle “diverse fasce di popolazione” si rivolge all’infanzia, all’adolescenza, ai giovani, dopo di che, oplà, salta direttamente alla terza età! Diamine, si dice specie da vecchi che la vita passa in un attimo, però gli adulti non sono un’invenzione da cabaret….
—Terza età. Gli anziani rappresentano l’esperienza e la saggezza della nostra comunità—
Subito in fallo alla prima riga: gli anziani, e i vecchi? Non esistono perché la parola non è più di moda, quasi sconcia come negro, bisogna dire: nero, no zingaro: rom? O per i vecchi c’è la soluzione finale, l’ospizio? Curioso poi che agli anziani venga attribuita la saggezza, che nel volantino sembrava proprietà dei bambini “straordinari educatori di noi adulti”. Comunque Donna Locci non risparmia nessuno, vedrete che arriveremo anche ai gatti e ai piccioni, ecco la proposta per gli anziani, che la votino, però……
—Noi ci impegniamo a:
valorizzare l’anziano nel proprio ambiente familiare e nel tessuto sociale come soggetto rilevante ed essenziale per la comunità—
Meno male, Donna Locci non è come Renzi che ritarda il momento della pensione, la lima, vuol togliere quelle di reversibilità eccetera…
—coinvolgere gli anziani valorizzandone costantemente l’esperienza di vita in favore della collettività;
creare il “laboratorio dei mestéer”, individuando uno spazio da attrezzare per laboratori creativi—
Ah, ecco la differenza tra Donna Locci e Renzi: lei le pensioni non può toccarle, si limita a farli lavorare ancora, gli anziani!

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set 28 2016

essere o non essere 28 09 2016

ESSERE O NON ESSERE
Zanolli Pennadoro Vittoriano, nel Punto di domenica 24 luglio 2016, ha descritto così il capo della Procura di Cremona, Roberto di Martino:
“Meno apprezzabile è la decisione di lasciare l’incarico perché al ministero fanno orecchie da mercante: il comandante non abbandona la nave quando fa acqua, a meno che non si chiami Schettino.”
Roberto di Martino, giudice e galantuomo, ha spiegato da tempo perché va in pensione, non certo per il motivo indicato da Pennadoro.
Sta all’editore della Provincia fin che c’è, la Libera, al momento rappresentata da Boselli Antonio, Filippini Pierluigi, Bucci Sergio, fare la scelta: chiedere pubblicamente scusa, sul giornale, in prima pagina, a Roberto di Martino, giudice e galantuomo; tacere, confermando la piena fiducia in Zanolli Pennadoro Vittoriano, e approvare ciò che scrive, sempre! a nome dei 1400 agricoltori soci e padroni veri della Libera.

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set 27 2016

la legge del più forte-duecentonovantadue 27 09 2016

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – DUECENTONOVANTADUE
La domanda che ci facciamo in tanti: perché è successo? Da ex piccolo burocrate posso solo rispondere: lo sanno i giudici; se rispondessi in Tribunale. Se invece in un libro che scrivo io, ho il diritto di avventurarmi. La prima sfortuna di Maurizio Iori è l’esser capitato nell’era del femminicidio; vent’anni fa non avrebbero ordinato nemmeno l’autopsia, tanto il fatto e i contorni sono chiari, e, passata la moda, lo stesso succederà tra qualche anno. Poi ci ha messo del suo. La mattina del 21 luglio 2011, scoperti i cadaveri, la madre di Claudia Ornesi urla alla Polizia: chiamate Iori, ieri era qui a cena. Lo convocano, lui vede cos’è successo e dà per scontato il suicidio, ma non vuol far sapere alla moglie, in vacanza, che era dall’amante, ex che fosse; pensa che tutto finisca lì, nega la cena, nega addirittura d’aver comprato le bombole; bugia dalle gambe cortissime, e l’incredibile è che lo capisce lui stesso, perché dopo quattro anni sa che Claudia si racconta tutto con la madre e la sorella, tant’è che quando si ferma a cena, è successo anche quattro giorni prima, è la madre di Claudia a preparare i piatti; ed ecco il patatrac: per investigatori prima e giudici poi, chi si permette di raccontar delle balle, a loro, figuriamoci! è degno di tutto, anche di un omicidio. Conta nulla che, a precisa domanda, dichiari Claudia non era depressa e che nemmeno gli sembrasse tipo da suicidio; che racconti per filo e per segno le lamentele che Claudia gli faceva, e che i giudici poi indicheranno come movente; un assassino, profittando anche della sua qualità di medico, avrebbe detto esattamente il contrario. Il derby delle sue dichiarazioni: quelle a suo evidente favore, come non esistessero; la bugia, decisiva per il suo destino! E’ l’esaltazione della forza della parola, vera arma da guerra nel mondo civile che risolve le contese senza usare le armi classiche: in apparenza le parole han lo stesso valore, ma in guerra no, di colpo si trasformano come i pezzi degli scacchi, c’è chi resta pedone, chi invece è promosso a Re o Regina! Adesso una scelta di atti processuali che fa capire meglio quanto la condanna, ancorché definitiva, sia basata sul quasi nulla. Da cui viene, obbligatorio, il sospetto: i giudici dei tre gradi del povero Iori sono tutti, senza eccezione, giudici normali: quanti altri processi, in Italia, sono decisi come il nostro, sul quasi nulla? Perché gli Ordini professionali degli avvocati, invece di lamentarsi di continuo ma dall’Olimpo, non fanno come me, prendono le sentenze alla Iori e le commentano in pubblico?
Cremona 27 09 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@mail.com

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set 27 2016

finalmente primi! 27 09 2016

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FINALMENTE PRIMI!
Dai, un po’ faccio il tifo per la Provincia fin che c’è, sempre lì a inseguire gli articoli di www.cremonaoggi.it, in genere, per questioni di buone maniere, tre giorni dopo; stavolta ce l’hanno fatta, solo loro, on line, primi sul filo di lana han pubblicato la ghiotta: -Soncino, Ufo avvistato da tre persone-
Inutile descrivere la soddisfazione dei lettori!

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set 27 2016

confronto impietoso 27 09 2016

CONFRONTO IMPIETOSO
Certo la comunicazione non può supplire la sostanza, sarebbe pretendere che il solo intonaco faccia bella una casa, ma se manca anche quella vuol dire ch’è arrivata l’ora della frutta del caffè dell’amaro. Mentre Coldiretti annuncia l’ingaggio di Carlin Petrini, figura mondiale dell’Agricoltura buona, a presidente di Campagna Amica, la Provincia fin che c’è pubblica, domenica, la lettera di uno che sostiene, in frangenti tragici come questo, che la Libera recupererebbe le posizioni dei tempi che furono a condizione che “i neo consiglieri, concretamente, abbandonino le proprie rivendicazioni personali, che mettano da parte ogni pregiudizio nei confronti della struttura e che lavorino solo ed unicamente per ridare alla nostra Associazione quel prestigio che la distingue da sempre e che i soci vogliono la contraddistingua anche per il futuro”.

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set 27 2016

non si piegano, non si spezzano 27 09 2016

NON SI PIEGANO, NON SI SPEZZANO Crisi, gli agricoltori non si arrendono: 280 milioni di euro di investimenti per le aziende agricole lombarde. È il valore dei progetti presentati nell’ambito della misura per la competitività aziendale del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) nel 2016. “E’ un segnale interessante – commenta Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – che testimonia la vivacità di un settore che non si vuole arrendere alla crisi e che guarda al futuro dell’agroalimentare come leva di rilancio per il Paese scommettendo su qualità, sostenibilità e territorialità”. “Interessante anche il dato della nostra Provincia – spiega Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona – che si attesta sopra i 31 milioni di euro, posizionando Cremona al terzo posto in Lombardia. Si continua ad investire – aggiunge Voltini – nonostante una situazione reddituale molto difficile, con i prezzi dei prodotti agricoli che non coprono neppure i costi di produzione. Ora ci aspettiamo che i primi segnali di ripresa possano essere confermati con ricadute importanti sulle imprese agricole. I nostri agricoltori però non mollano e il dato sugli investimenti dimostra che c’è voglia di reagire con forza, guardando avanti”

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set 27 2016

il nostro pirondini-diciannove 27 09 2016

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IL NOSTRO PIRONDINI – DICIANNOVE
Dovesse fare una confessione sincera, non so se Pirondini mette il Giornalismo davanti ai suoni della Musica, voci o strumenti……
“La cerimonia del Premio può andare in scena con una lietissima spinta. Abbado manda a dire però che non potrà esserci la sera di martedì 26 novembre essendo impegnato a Mosca ma che manderà la figlia Alessandra, direttore organizzativo di “Ferrara Musica”; lui invierà un video messaggio registrato a Vienna dal capo redattore Lucrezia Semenza. E Milva? “No, io ci sarò perbacco. Mandatemi un aereo, ora sono a Milano”.
L’aereo mi pare troppo. Taccio la bizzarra richiesta ai “braccini corti” dei miei avveduti amministratori (Luigi Riccadonna e Lorenzo Bertoli), confido nell’appoggio del presidente Rino Bulbarelli e del suo vice Piero Ottone, ex direttore del Corriere della Sera. Bulbarelli mi dice “vai avanti, però niente aereo, offri un’auto con autista”. Milva accetta. Le consigliamo di vestirsi Valentino. E’ pur sempre una diva che è transitata da Sanremo alla Scala con evidente grazia e levità.”

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