Mar 23 2019

mai disturbare l’ospite, 23 03 2019

MAI DISTURBARE L’OSPITE, specie se di peso, quindi i diritti umani in coda, con Xi disposto a trattare con l’Unione Europea, purché li uniformi alla Cina; dall’Agenzia Ansa. —“Cinesi e italiani sono ideali compagni di viaggio. Ci accomuna l’appartenenza a due civiltà laboriose, creative e ingegnose. Due civiltà dotate di immensi patrimoni culturali, attente alla qualità e alla bellezza. Due sistemi economici, produttivi e manifatturieri complementari, chiamati a generare sinergie sempre più stimolanti”. Lo sottolinea il presidente Sergio Mattarella nel brindisi della cena di Stato al Quirinale in onore del presidente Xi Jinping. “Va continuato l’intenso sforzo di questi decenni per un incremento continuo della reciproca comprensione e autentica conoscenza, in modo da evitare involontari travisamenti e sconsigliabili rallentamenti nella crescita della considerazione vicendevole” ha aggiunto il capo dello Stato. “Cina e Italia, con l’Unione Europea, sono anche chiamate a lavorare insieme per rafforzare un modello di sviluppo globale, ordinato e aperto, del commercio internazionale, basato su una sempre maggiore adesione ai valori del multilateralismo e di uno scambio libero, equo e onesto” ha anche detto il presidente della Repubblica. In mattinata, venerdì, c’era stato il colloquio al Quirinale tra Mattarella e Xi Jinping. “La cooperazione tra Italia e Cina sarà rafforzata con intese commerciali”, ha detto Mattarella al Quirinale dopo il colloquio con il leader cinese Xi Jinping. “La firma del Memorandum è cornice ideale per imprese italiane e cinesi” e, ha aggiunto il presidente italiano, la Via della Seta “è una strada a doppio senso”. “Il 2020 sarà l’anno culturale e del turismo tra Italia e Cina”, ha annunciato il capo dello Stato. Mattarella ha ribadito il desiderio italiano di “rimuovere le barriere per i prodotti italiani”. Mattarella ha anche detto di auspicare un dialogo Ue-Cina sui diritti umani. Il presidente cinese ha anche confermato la disponibilità a dialogare con l’Ue sul tema dei diritti umani.

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Mar 23 2019

gli chef comprano dai contadini 23 03 2019

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Cucina, gli chef comprano dai contadini Gli agricoltori diventano il primo canale di fornitura dei ristoranti, con il 39% dei locali che si rivolge prevalentemente alle aziende agricole contro un 34% che si rifornisce da grossisti e un 21% che va nei mercati. Extravergine, vino, frutta e verdura i prodotti più richiesti

La domanda di genuinità e trasparenza su quello che si porta in tavola cambia la ristorazione e spinge gli chef ad acquistare direttamente dagli agricoltori che diventano il primo canale di fornitura dei ristoranti, con il 39% dei locali che si rivolge prevalentemente alle aziende agricole contro un 34% che si rifornisce da grossisti e un 21% che va nei mercati. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Censis presentata alla prima giornata della cucina contadina nell’ambito dell’Assemblea nazionale di Terranostra, l’Associazione Agrituristica di Campagna Amica con iniziative nel primo weekend di primavera in tutta Italia con i menu della tradizione contadina.

I prodotti più acquistati presso gli agricoltori sono l’olio extravergine di oliva, comprato dal 70% dagli chef, seguito dal vino acquistato in cantina dal 68% e la frutta e verdura con il 62% per le maggiori caratteristiche di freschezza e genuinità che garantiscono i prodotti a chilometri zero ma anche per le preoccupazioni sul rischio frodi che il rapporto diretto con i prodotti tende ad azzerare.

Non mancano tuttavia i casi di chi preferisce produrre direttamente gli alimenti da utilizzare in cucina coltivando il proprio orto o addirittura gestendo una vigna o una vera azienda agricola. Una tendenza spinta dalla possibilità di garantirsi la qualità della materia prima utilizzata in cucina che assicura la garanzia di variare i menu secondo la stagione e rassicura i clienti che possono conoscere direttamente la provenienza del cibo a loro offerto. Il fenomeno si è diffuso anche all’estero dove spesso però le condizioni climatiche non offrono la possibilità di disporre durante l’anno di una ampia varietà di frutta e verdura coltivate localmente, come invece avviene in Italia.

Cresce dunque la sensibilità di ristoratori e clienti verso un modello di consumo che, garantendo la freschezza, tagliando le intermediazioni e riducendo le distanze che devono percorrere gli alimenti con mezzi spesso inquinanti prima di giungere a tavola, ha effetti positivi sul piano economico, salutistico e ambientale. Si stima infatti che ogni pasto percorra in media quasi duemila chilometri con aerei, navi o camion che possono essere evitati consumando prodotti locali, di stagione e a chilometri zero.

E il trend verso una maggiore sostenibilità non sembra destinato ad esaurirsi visto che quasi un ristoratore su 2 (43%) ritiene che l’interesse per i prodotti del territorio nel proprio locale sia destinato addirittura ad aumentare nei prossimi anni, mentre un altro 43% pensa che rimarrà comunque costante e appena il 4% crede che andrà a scemare.

Un fenomeno legato al fatto che la qualità riconosciuta delle materie prime e la loro tracciabile provenienza tricolore sono diventati ormai un fattore strategico di successo per il settore. Il requisito più richiesto è infatti l’italianità del prodotto alimentare, indicato dal 44% dei cittadini come la caratteristica più importante al momento della scelta dei cibi, mentre Il 35,2% indica la tracciabilità che consente di verificare il rispetto di sicurezza, genuinità e salubrità dei prodotti.

DA CHI FANNO LA SPESA GLI CHEF: I FORNITORI PRINCIPALI

Tipologia di fornitore principale e percentuale chef che indica il canale come fornitore principale

Agricoltori 39%

Grossisti 34%

Mercati rionali 21%

Fonte: Coldiretti/Censis

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Mar 23 2019

galbani vuol dire fiducia! 23 03 2019

GALBANI VUOL DIRE FIDUCIA!

Dal sito elettorale www.gianlucagalimberti.it:

—Nuovi pannelli turistici in città!

Più di 80 nuovi pannelli turistici in città con mappe aggiornate, descrizioni bilingue italiano e inglese dei monumenti e QR code di collegamento con portale dedicato ai turisti cinesi. Per una Cremona sempre più accogliente, internazionale e turistica!

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Mar 23 2019

basta un sondaggio 23 03 2019

BASTA UN SONDAGGIO

per ringalluzzire i moribondi; Zingaretti vola con le parole a mo’ di ali dopo la conquista della segreteria, i sondaggi dicono il Pd in lieve vantaggio sui 5 Stelle in discesa libera, pista nera, Enrico Letta il giovane vede a breve elezioni anticipate per tornare al governo, il grande vecchio Prodi Romano incoraggia: non siamo più il partito dei ricchi!

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Mar 23 2019

cremona, si può! 23 03 2019

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CREMONA, SI PUO’!

Da www.cremonaoggi.it, il primissimo on line della città: —Proprio nella giornata dell’inaugurazione dei nuovi cartelli turistici collocati nel centro storico della città, con l’indicazione degli itinerari multilingue (anche cinese attraverso QR Code) arrivano i soliti odiosi segnali di inciviltà, con l’imbrattamento di due pannelli collocati tra via Palestro e via Ugolani Dati—

Gli incivili sono incivili ed esistono in tutto il mondo, però a Francoforte sul Meno, città di 700mila abitanti che visito spesso, muri e cartelli brillano per pulizia, non vedi una scritta nemmeno se piangi in cinese, anche se, come a Cremona, hai la completa libertà di farla, sui muri e cartelli degli altri, beninteso; gli è che, se ti beccano, e a Francoforte puoi togliere il “se”, muri e cartelli degli altri li pulisci con la tua lingua.

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Mar 23 2019

oggi a iori, domani a te 23 03 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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Mar 22 2019

la legge del più forte-millecentottantotto 22 03 2019

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLECENTOTTANTOTTO

Il Senato in piedi: entra la Corte! Se il Parlamento si piega così ai giudici non stupiamoci, noi banali, banalissimi cittadini, d’esser condannati con sentenze alla sfera di cristallo, come il povero Maurizio Iori.

—“Se l’autorità giudiziaria dovesse ritenere che la decisione è ingiustificata, allora può sollevare un conflitto di attribuzione. Poi, ovviamente, si vedrà se è ammissibile o meno”. Risponde così Giorgio Lattanzi, il presidente della Corte costituzionale, alla domanda su che cosa potrebbe accadere, in via generale, dopo un caso come quello del ministro Matteo Salvini in Senato. Il Parlamento nega l’autorizzazione alle indagini chieste dal tribunale dei ministri di Catania, perché ravvisa un interesse dello Stato sulla decisione presa dal titolare del Viminale sui migranti della nave Diciotti. Ma la strada della contrapposizione non è finita. Ci potrebbe essere un’ulteriore mossa dei giudici, come quella, appunto, di sollevare un conflitto di attribuzione davanti alla Consulta. Che riaprirebbe i giochi sulla decisione presa e che Salvini festeggia come liberatoria.

Lattanzi, ex presidente della sesta sezione penale della Cassazione, alla Corte da otto anni, misura ogni parola. Non è certo sua intenzione interferire nelle scelte delle Camere. Ma, in via generale e prescindendo dal caso concreto, spiega che sì, quel conflitto, qualora i giudici volessero sollevarlo, sarebbe possibile. Ovviamente non è immaginabile quale sorte potrebbe poi avere di fronte alla Consulta.—

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Mar 22 2019

qui cremona-duecentoventinove 22 03 2019

QUI CREMONA – duecentoventinove

Per fortuna in campagna elettorale non siamo solo noi di centrodestra a far ridere:

—Sabato 23 marzo alle 15.30 presso la Sala Zanoni in via del Vecchio Passeggio 1, il Partito di Alternativa Comunista presenta i suoi candidati in vista delle prossime elezioni comunali. “Centro destra, centro sinistra e ora Movimento 5 stelle – spiegano dal partito – non rappresentano nessuna vera alternativa che possa soddisfare le richieste delle classi popolari. Ovunque questi schieramenti hanno governato, hanno seguito le stesse ricette fatte di precarietà nel lavoro, privatizzazione nei servizi pubblici e devastazione ambientale”—

E’ www.cremonaoggi.it a ospitarli; noi del centrodestra siamo invece ospitati da Gilberto Bazoli, addetto stampa di Galimberti, che usa la grazia di chi è capace di trasformare il pettegolezzo in commedia:

—Dunque, lunedì 18 marzo, tarda serata: “Adoro Salvini ma Malvezzi (Forza Italia, ndr) non è e non sarà mai il mio sindaco – scrive nella chat un dirigente leghista -. A Cremona le decisioni altrui le subiamo noi. Proviamo a farci ascoltare, per favore”. Un compagno di partito rilancia: “Condivido, perché dobbiamo sempre subire le decisioni prese da altri? A cosa serve fare politica sul territorio se le decisioni sono delegate a chi in quel territorio non ci vive?”. Quasi tutti fanno quadrato intorno ad Alessandro Zagni, ma spunta una voce fuori dal coro: “Peccato che questa persona che non vive sul territorio si chiami Matteo Salvini. Se ha deciso per Bergamo e Pavia (gli altri due capoluoghi lombardi al voto) avrà i suoi buoni motivi. No?”—

Nel pettegolezzo naviga invece con l’autorevolezza che gli viene dalla lunga esperienza Cabrini Mauro, quello che brinda ma non beve mai! che chiude la pagina della Provincia col titolo: “Scontro al curaro tra Carletti e Giovetti”, dove ricama per filo e per segno le parole che si scambiano. Anche basse.

Comitato ieri in Libera: cambiare il regolamento elettorale per adeguarlo allo Statuto? Non fia giammai, e se un socio ricorre al Tar e vince, noi saremo i primi martiri del Quarto Lato di Piazza Duomo!

Della Fiera nessuno parla, dio sa perché.

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Mar 22 2019

il danaro non puzza mai 22 03 2019

IL DENARO NON PUZZA MAI,

specie quello dei più forti, però Mattarella non si risparmia e propone al collega presidente della Cina: scambi di merci certamente, poi parleremo dei diritti umani.

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Mar 22 2019

questi sarebbero già integrati 22 03 2019

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QUESTI SAREBBERO GIA’ INTEGRATI

Dalla Stampa, e Salvini, il Cattivone! nicchia sulla cittadinanza

—«Cittadinanza per mio figlio e pena di morte per l’attentatore». Il papà di Adam, Khaled El Hamami, 39 anni, marocchino con permesso di soggiorno indeterminato è richiestissimo da tv e case editrici.

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