mag 20 2013

giustizia di ferro-centodiciannove 20 05 2013

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GIUSTIZIA DI FERRO – CENTODICIANNOVE
L’ultima memoria dell’Accusa, un autentico capolavoro, tant’è vero ch’è stata creduta in pieno dalla Corte che ha dato l’ergastolo a Maurizio Iori, sulla parola, senza prove, sprizza scintille. Riesce perfino a smontare le proprie tesi e nello stesso tempo ad accreditarle della forza indispensabile per condannnare con certezza, come prevede il solito 533 cpp. Mettetevi quindi nei panni, lettori carissimi, dei pur validi difensori, che non riescono a prendere le misure degli argomenti da ribattere: come l’imputazione del povero Iori, cambiata cinque volte! Sentite questa: “Una possibile alternativa delle modalità di commissione del delitto deriva da un’ipotesi formulata dalla Polizia giudiziaria nella propria informativa conclusiva del 01 10 2011, giacchè tali argomentazioni furono valutate dal Gip nella propria ordinanza di misura cautelare.”
Descritta l’alternativa, ecco il giudizio: “Seppure anch’essa in grado di rispecchiare i fatti fondamentali, è da disattendere in quanto confutata da circostanze spiegabili in modo logico-argomentativo, che si vanno ad affermare.”
Ad onta delle “sfumature”, il Pubblico ministero in Aula sostiene che le possibili interpretazioni, in grado di “rispecchiare i fatti fondamentali”, sono più di una, quindi non come prevede il 533 cpp, una sola e quella, quindi come diavolo abbia fatto la Corte a condannare eccetera, ma tutto ciò è teoria, mi contesterete, e va bene: ma il Pm ha scritto che il suo collega Gip ha fatto arrestare il 14 ottobre 2011 Iori, che è rimasto in carcere fino al processo, in base a ipotesi sbagliate!
Insomma, so di essere ripetitivo quindi noioso, ma dal 21 07 2011 alla condanna, tutti, inquisitori e Corte, han sempre rifiutato di rispondere alle domande fondamentali che la Difesa ha posto, una per tutte: spiegate come Iori abbia fatto mangiare di nascosto una quantità industriale di Xanax, in pochi minuti, a Claudia…….. per comportarsi invece come l’avvocato esperto e bravo che difende un colpevole certo parlando di tutto, non dei fatti, che porterebbero alla condanna sicura! Bella l’inversione dei ruoli, caro lettore!
E cosa può fare la Difesa, Giusto e Gualazzini oggi, ma qualsiasi altro al loro posto? Prendere atto che la Corte non vuol rispondere, e rintuzzare le chiacchiere, per non prendersi dopo magari il rimprovero di aver tralasciato il possibile. Uno stralcio dall’ultima controreplica: “A riguardo non si può fare a meno di elencare una serie di errori, forse non del tutto involontari, che l’accusa compie nel ricostruire , a modo suo, alcuni assunti difensivi: si sostiene che il dott. Iori il 19 07 2011, unitamente al sushi comprerebbe anche del succo di pompelmo: tale assunto è falso giacché dallo scontrino prodotto emerge chiaramente che egli compra un pompelmo, da cui certo si può spremere ben poco succo; si asserisce che la telefonata tra Iori e la Arcaini duri solo due minuti, non si dice ovviamente eccetera; si sostiene, ben sapendo che tale affermazione non risponde al vero, che Fiameni quella sera abbia sentito un urlo, mentre il teste dice eccetera.”
Il lettore non troppo distratto, e timoroso che domani un caso Iori possa capitare a lui, si chiederà, ma in novanta giorni la Corte non ha trovato il tempo, separando il grano dal loglio, di spiegare in dieci paginette che è successo?
Io invece che ho seguito il processo e letto gli atti, pubblici: la Corte d’Appello, che ha benevolmente concesso altri novanta giorni, ogni tanto telefona per sapere a che punto sono i colleghi?

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mag 20 2013

il giornale che ci rappresenta 20 05 2013

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IL GIORNALE CHE CI RAPPRESENTA
La nostra fortuna è che tiri solo 16mila copie davvero vendute e che ben pochi lo leggano fuori Cremona, altrimenti con titoli in prima tipo ieri:
MENO REATI, PIU’ RAPINE
come se le rapine fossero feste di battesimo, raggiungeremmo sì la fama, ma per esser la barzelletta d’Italia!
E’ un continuo rincorrersi, dovuto alla particolare abilità di Zanolli Vittoriano, direttore, dai fasti del ristorante dove ti servono in tavola il pesce vivo, a temperatura ambiente, alla storia della signora Maria, festeggiata in cronaca per il 101° e in ultima, il giorno stesso, tra i necrologi! E il titolo, sempre in prima?
RAZZIANO 500 MAIALI SEI FINISCONO IN CELLA
E’, dicevo, la particolare abilità del nostro che, dopo una vita alla ricerca della parola, non s’è ancora reso conto della forza distruttiva della stessa: è chiaro che voglia dire con MENO REATI, PIU’ RAPINE, ma santo cielo, una volta che ti scappano le parole hanno una forza propria, il suono, il colore, il sottinteso, insomma, l’armamentario di chi le conosce e le usa.
Ieri poi la Provincia ha toccato diverse Cime Coppi. Il ricorso della Beltrami sulla Paullese dà la scusa al nostro Zanolli per la solita strigliata contro i politici, tutti, che dal dopoguerra ci hanno rappresentato prima in Parlamento, poi anche in Regione, il nuovo amico Salini escluso, Pizzetti e Torchio saranno in ribasso: “Quei sette chilometri in territorio cremasco coronano il sogno di molti politici e di tutto il Sud Lombardia. Lodi e Milano avrebbero fatto la loro parte e in pochi anni i territori cremonese e mantovano si sarebbero trovati molto più vicini al capoluogo regionale.” Dio mio Vittoriano, consulti l’atlante del Touring, il più comodo, e vedrà che 145 Km separano Mantova da Milano, che certo non saranno più veloci per i sette della nuova Paullese.
Pagina dell’Agricoltura: “Maltempo, summit in Provincia. Deve essere riconosciuto lo stato di calamità”, tuona Piva Antonio. E’ la pioggia, in eccesso, va bene: ma se proprio sabato 11 la Provincia ha dedicato una pagina all’agricoltura che pianta intere vigne nella roccia, dove le radici scavano alla ricerca di acqua e nutrimento, che credibilità sperate di raggiungere? Il rischio è che l’assesssore vi risponda: mettete l’ombrello ai campi!
Pagina delle lettere. Un sagace: chiude la sede Pdl per mancanza di soldi? Paghino i politici con le loro indennità. A ruota il nostro, che dirige un giornale tanto comprato da reggersi esclusivamente con le sue gambe: sembra anche a me che i militanti e simpatizzanti del partito potrebbero mettere mano al portafoglio per salvare la loro sede provinciale. Gli incarichi ben retribuiti nei cda non mancano….
Non mi sembra che militanti e simpatizzanti abbiano questi incarichi ben retribuiti, certamente non si fanno liquidare dal Comune parcelle da 626,81 euro per due chiacchiere in pubblico…..
Cronaca, sempre ieri: “Altro blitz fra i banchi del mercato. Gli abusivi sembrano scomparsi.” Quel “sembrano” è tutto un programma: per tanto che dormano, anche in Provincia sanno che dopo la pioggia rispuntano come funghi….

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mag 20 2013

autopromozione 20 05 2013

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AUTOPROMOZIONE
Grillo continua a darsi i voti: i giovani del Pd devono restituire quel cazzo di tessera e accucciarsi da lui, tanto han le stesse idee. Per cui è ovvio andrebbe bene anche il contrario.
Portare una canoista, la signora Idem, al governo, è da scemi; un pagliaccio e cafone a capo di un partito invece da intelligenti!

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mag 20 2013

alberi 20 05 2013

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ALBERI
Cito a spanne. Il sindaco Paolo Bodini ebbe grane non da ridere finite, credo, in Cassazione: aveva ordinato il taglio di alcuni alberi che l’esperto del Comune gli assicurava malati.
Straordinaria coincidenza nei giorni scorsi. In via Orti Romani un albero sano come un pesce crolla sotto il peso della pioggia: è discreto e si limita a distruggere cinque auto.
Luca Zambiasi, Telco di piazza Marconi, segnala anche al Comune il taglio di 11 pioppi adulti, diametro un metro, in zona discarica, via San Rocco: tutti malati, risponde il dirigente, e sottinteso, visto il forte passaggio era meglio tagliarli. Luca, amico e compagno di corse, oltre che esperto di elettronica ha la passione della natura e porta alcuni esperti a esaminare i ceppi: sani anch’essi come pesci.
Credo d’aver capito, è Boskov che insegnava ai suoi calciatori: non protestate, anche se vi mangiano una gamba in area, è rigore solo se lo fischia l’arbitro.

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mag 20 2013

i meglio eguali 20 05 2013

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I MEGLIO EGUALI
Di fronte all’ennesima conferma, Berlusconi piace alla gente, molto più che loro, devono ricorrere alla Giustizia: ineleggibile perché concessionario dello Stato in quanto le aziende di cui è proprietario eccetera.
Unico cittadino italiano non difeso dalla Costituzione. Se un politico esasperato sbotta non sia giusto che si presenti agli elettori, altro che concessione di frequenze televisive, chi ha avuto in appalto, senza limite di poteri, una bella fetta di giurisdizione, usata nei Tribunali e fuori, ecco la cagnara democratica: il giudice deve godere dei diritti di cui godono gli altri cittadini!

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mag 20 2013

maurizio iori 20 05 2013

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MAURIZIO IORI
Se credete a quanto scrivo sul suo processo e se giocate come me su facebook, dategli un grande aiuto: l’amicizia. E’ un modo per farlo sentire meno solo.

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mag 19 2013

giustizia di ferro-centodiciotto 19 05 2013

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GIUSTIZIA DI FERRO – CENTODICIOTTO
Sempre nel pieno rispetto degli obblighi di legge, tu giudice condanni solo se sei certo della colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio, 533 cpp, e in attesa delle motivazioni che la Corte non è riuscita a scrivere nei novanta giorni che bastano alle altre Corti d’Italia, ecco dall’ultima memoria dell’Accusa, su cui la Corte è obbligata a basarsi perché non si è interessata ad altre prove, tre righe addirittura in grossetto, per evidenziarne l’importanza, pagina 49:
“Il fatto che nel vomito rinvenuto sul letto non vi fossero tracce di alzaprolam è un elemento che porta a propendere per un’assunzione di Xanax in forma liquida anche in precedenza all’ingestione del cibo in parte vomitato da Claudia.”
Righe tremende, visto l’esito dell’ergastolo: Accusa e Corte confessano, dopo un anno di indagini, tre mesi di processo con diciassette udienze, perizie degli scienziati più noti d’Italia, di non sapere a causa di che è avvenuta la morte, e però son certe del colpevole!
Il Procuratore d’Aula poi dovrebbe essere senza piedi, vista la zappata che s’è volontariamente, e con piena soddisfazione, tirata: il corrispondente delle 95 pastiglie di Xanax, cinque/sei flaconcini come i periti si sono accordati in udienza, sarebbe stato messo da Iori nel bicchiere dell’aperitivo di Claudia. Una correzione un po’ forte.
Ma non basta, è un segnale grandioso, altro che gli effetti speciali, effetto specialissimo, delle prove che han portato alla condanna. Una delle “fondamentali” era che i blister contenenti le 95 pastiglie mancavano dei numeri di riconoscimento, senz’altro cancellati da Iori perché non si risalisse a lui: Iori allora è scemo, abbandona sul tavolo i blister cancellati giusto per lasciare una prova in più, poi impiega le gocce.
Segnale grandioso, proprio ieri Ostellino ha scritto sul Corriere che negli altri Paesi il processo è regolato dalla legge, da noi dal giudice che fa: è colpevole perché lo dico io; qui non si dice, Claudia ha preso da sé 95 pastiglie, figuriamoci, Iori non sarebbe colpevole, allora gliele ha propinate lui, no cazzo, come faccio a convincere chi mi legge, allora di nuovo gliele ha date in gocce, e i blister? Beh, ti risponderò in Appello….
La cosa più ovvia, Claudia si è suicidata con le pastiglie che s’è procurata dio sa come, la Difesa ha dato dei più che accettabili suggerimenti, e quindi è naturale che i blister non avessero i numeri, non va bene, perché il giudice ha scovato il colpevole addirittura prima del processo!
Ha un bel disperarsi la Difesa a chiedere la difesa della logica che da qualche millennio regge il nostro mondo: “Iori avrebbe portato dello Xanax in polvere o in gocce con ulteriori bevande al fine di farlo assumere clandestinamente alla Ornesi, operazione che sarebbe stata impossibile da porre in essere sia scegliendo il tritume, amaro e non certo inseribile in due pezzettini di sushi, unico cibo mangiato dalla Ornesi quella sera (lo dice l’autopsia, n.d.r.), sia optando per il liquido, lo Xanax in gocce sa di buccia di pompelmo ed è più amaro e pertanto per confonderlo con del succo di pompelmo è richiesto di diluirlo in molte bottiglie, in una sola il quantitativo assorbito si percepisce subito, e ciò presuppone che un soggetto beva litri di pompelmo a fronte di una cena da due soli bocconi di cibo.”
Come sempre nei 200 pezzi che ho scritto, prendete gli atti ufficiali del processo e vedete che non invento nulla……

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mag 19 2013

bel proposito 19 05 2013

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BEL PROPOSITO
Non scrivo nulla di nuovo a sostenere che è più comodo vivere protetti: purtroppo non dipende solo da noi. Tra i Presidenti della Repubblica l’unico buttato nel fango fu Leone, sorretto perfino Scalfaro dopo lo storico: non ci sto! Tanto simile al: lo Stato sono io!
Napolitano intoccabile. Nel conflitto con la Procura di Palermo non si è nemmeno avuto l’ardire di pensare: ma se sgozza la moglie, è indagabile?
E intoccabile non da una berlusconiade: la Procura non si azzardi ad ascoltare le sue registrazioni, la Corte Costituzionale a tempi di Usain Bolt ha stabilito siano distrutte.
Però a Palermo lo vogliono ascoltare come testimone, in una retata di pesci grossi come Ciampi, Mancino, Grasso eccetera, e allora le truppe cammellate si mettono in marcia. Ieri sul Corriere un gran commentatore, Michele Ainis, suggerisce: e se non si presentasse? Mentre casualmente a fianco Piero Ostellino, che non è proprio il tipo alla Ainis, incappa nella requisitoria della Boccassini per concludere: mentre negli altri Paesi civili il processo è regolato dalla legge, in Italia lo è da magistrati che operano così: se dico che il tale è colpevole, credete a me, lo è.
Dai, risolviamo un problema con una fava a due piccioni: Berlusconi Presidente della Repubblica, così lui è contento e il dottor Taldeitali, sostituto procuratore presso il tribunale di Chissàdove, può fargli il culo che vuole, tutti i giorni dell’anno, nell’indifferenza generale.

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mag 19 2013

patti chiari 19 05 2013

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PATTI CHIARI
Luca Rossi, segretario Pdl di Cremona, è un giovane affabile, fin troppo per la politica, specie di oggi dove si lotta per la sopravvivenza, tra i partiti e verso i cittadini, che la ritengono responsabile di tutto. E Luca capisce, ma non basta capire: chi sol distingue, è vinto da chi vuole. Non mi ricordo di chi, ma ha ragione.
Quindi non stia in un certo senso a “prostituirsi”, ammiccando al nuovo segretario cittadino della Lega, Alberto Mariaschi: siamo sempre stati amici, Perri ha lavorato bene, parliamo del 2014, in risposta a Mariaschi che gli ha confermato: se ripresentate Perri, non cominciamo neanche.
Sorvolo sul “Perri ha lavorato bene”, ma Luca non può e non deve dimenticare cosa il “bravo lavoratore” ha fatto alla Lega. Il “bravo lavoratore” ha trattato, e “trattato” è un eufemismo, come a Cremona sappiamo tutti, con Piva, Pizzetti, Arvedi, insomma con chiunque avesse un briciolo di potere; ha invece profittato vergognosamente dei contrasti interni della Lega, oltre a ripicche a Carpani: niente Aem perché ha parlato male di me, per spaccarla in quattro e gestire in prima persona gli assessori che i cittadini avevano scelto credendoli leghisti.
E nel 2014 la Lega dovrebbe mandar giù tutto per un sorriso, con un sorriso che più interessati non si può? Dopotutto la sua richiesta non è stramba: il sindaco, qualunque sindaco, risponda ai partiti e ai cittadini che l’han messo lì, non ai poteri che non sono né forti né oscuri, ma fanno solo tanto comodo quando ci si mette a tavola assieme.

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mag 19 2013

farsi capire 19 05 2013

FARSI CAPIRE
Piva Antonio, pieno rappresentante degli agricoltori cremonesi, che nel 2011 gli hanno dato il 90% dei voti, Bulgaria o giù di lì, si lamenta spesso sul suo giornale, la Provincia quotidiano eccetera, che la politica non capisce i problemi del settore.
Può darsi. Certo che, se per farsene un’idea i politici leggono sul suo giornale, la Provincia quotidiano eccetera, che gli agricoltori piantano le viti nella roccia, in cui affondano le radici per cogliere acqua e nutrimento, è più che comprensibile passino a interessarsi dei problemi di altri settori. Non creati da chi poi si lamenta…..

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