Giu 15 2021

è falso 15 06 2021

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E’ FALSO

che i giudici non siano puniti se sbagliano, lo dice il Dubbio! —Condanna alla sanzione della perdita di anzianità di tre mesi e conferma del trasferimento d’ufficio a Torino. E quanto ha deciso la sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura per l’ex procuratore generale di Catanzaro, Otello Lupacchini, sotto processo con l’accusa, tra l’altro, di avere denigrato e delegittimato il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, per alcune dichiarazioni, rilasciate durante un’intervista televisiva, sull’operazione anti ’ndrangheta ’Rinascita-Scott’. Il collegio, dopo due ore di camera di consiglio, ha inflitto a Lupacchini una sanzione superiore a quella sollecitata dalla procura generale della Cassazione, che aveva chiesto la censura. L’ex pg di Catanzaro è stato invece assolto l’altro capo di incolpazione, relativo al fatto di avere postato su Facebook una petizione a favore di Eugenio Facciolla, procuratore di Castrovillari, poi trasferito dal Csm a seguito di un’indagine della Procura di Salerno, che conteneva espressioni ritenute denigratorie nei confronti del Consiglio.

Francoforte 15 06 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Giu 15 2021

solo uno scrive 15 06 2021

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SOLO UNO SCRIVE

e migliaia leggono! da www.cremonasera.it —Un Presidente della Provincia condannato, a suo dire, a sua insaputa e un’opposizione che insorge e ne chiede le dimissioni. La vicenda della condanna del presidente Paolo Mirko Signoroni per “falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico“, della quale il diretto interessato afferma di non sapere nulla, comincia a innescare le prime dure reazioni politiche. Della vicenda si è occupato Cremona Sera pochi giorni fa. In estrema sintesi, è emerso che nel dicembre del 2020 Signoroni è stato condannato a una multa di 1.500 euro con decreto del Giudice per le Indagini Preliminari Pierpaolo Beluzzi per il reato previsto dall’articolo 483 del Codice Penale (falsità ideologica in atto pubblico). All’origine del reato contestato dal Pubblico Ministero, Milda Milli, la dichiarazione resa da Signoroni all’atto della nomina a Presidente della Provincia. Signoroni, in particolare, è stato indagato e quindi condannato, come annota il Pm, “per avere attestato, nella dichiarazione autenticata di accettazione della candidatura a Presidente della Provincia di Cremona, fatti non conformi al vero e, segnatamente, di non trovarsi in alcuna situazione di ineleggibilità (…) pur ricoprendo in quel periodo la carica di membro del CDA e Vice Presidente A.T.O. di Cremona, con poteri di rappresentanza”.

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Giu 15 2021

il cibo giusto 15 06 2021

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IL CIBO GIUSTO DI CAMPAGNA AMICA

I CONSIGLI DI GIORGIO CALABRESE

CILIEGIE, BENEFICHE PER SALUTE E BELLEZZA

Rosse, succose e rinfrescanti, sono il frutto tipico dell’estate che fa bene al nostro organismo

Dal latino Cerasus, dal greco Kerasos, la ciliegia, che si trova abitualmente sulle tavole italiane tra tarda primavera ed estate inoltrata, è il frutto del Prunus avium, il ciliegio dolce, che dà due varietà di prodotti, le duracine (dalla polpa più soda) e le tenerine (dalla polpa più morbida); dello stesso genere (Prunus) fa parte il Prunus Cerasus, amareno, amarasco o ciliegio visciolo, che invece dà come frutti amarene, marasche e visciole.

Le cosiddette ciliegie acide sono comunque anch’esse molto usate in cucina (dalle marmellate ai canditi ai liquori) e sono ricche di vitamine, specie la C; infatti essa fornisce principalmente vitamina A e il Potassio, ma contiene, in misura ridotta, altre vitamine e altri minerali, oltre a polifenoli e fibre. Aiuta sia le funzioni intestinali sia la diuresi e avrebbe effetti antinfiammatori, antiossidanti e sedativi. Un etto di ciliegie corrisponde circa a 63 kcal ed è un frutto che è indicato per chi sta affrontando diete dimagranti, poiché presenta una quantità relativamente moderata di zuccheri e l’apporto calorico è basso.

Contiene anche flavonoidi che hanno azione antiossidante e aiutano a contrastare i radicali liberi. Secondo alcuni studi le proprietà antinfiammatorie si rivelerebbero utili anche per i problemi a carico delle articolazioni, ad esempio dovuti all’artrite, mentre l’effetto antidolorificosarebbe dovuto agli antociani (o antocianine, un tipo di flavonoidi). Obiettivamente le ciliegie sono particolarmente ricche di antociani, di cui sono dimostrate le capacità antiossidante e antiradicalica e che si suppone abbiano effetto antinfiammatorio e di protezione contro la fragilità capillare.

Una particolarità interessante della ciliegia è che è ricca di melatonina: principalmente conosciuta poiché regola il ciclo sonno-veglia, la melatonina è anche un potente antiossidante, che avrebbe effetti benefici sulla prevenzione e che sarebbe molto utile in tutte le malattie cardiovascolari e degenerative. Il succo di ciliegia può essere consigliato a chi ha problemi d’insonnia, proprio per l’alto tasso di melatonina contenuto.

Anche i peduncoli delle ciliegie avrebbero specifici effetti benefici sulla salute e sarebbero consigliati, trattati ad hoc e poi preparati in modi specifici come in tisana, per le proprietà diuretiche e antiuriche, dovute a polifenoli e sali di potassio che li renderebbero consigliabili ad esempio per le affezioni come la gotta.

Una ciliegia è composta, generalmente, da quasi il 90 percento di acqua e tra l’11 e il 22,5% di zuccheri. Sono presenti nel frutto varie vitamine soprattutto la C e la Provitamina A. Dopo il potassio, che è il minerale più presente (222 mg per 100 g di prodotto), ci sono il fosforo (21 mg su 100 g), il calcio (13 mg) e il magnesio (11 mg).

A cura di Giorgio e Cinzia Myriam Calabrese

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Giu 15 2021

negare negare negare 15 06 2021

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NEGARE NEGARE NEGARE

La Provincia fin che c’è; se hanno l’autorità, figuriamoci a chi manca. —«In maniera indegna e indecorosa questa manifestazione esecrabile avviene ogni anno e per di più sulla tomba di uno dei peggiori ‘capoccia’ fascisti dell’epoca: questo era Roberto Farinacci». Il sindaco Gianluca Galimberti si riferisce a quanto successo al cimitero di Cremona l’8 maggio scorso: saluti romani, bandiere della Repubblica sociale italiana, il canto di ‘Giovinezza Giovinezza’, il grido ‘presente’ e il saluto con il braccio teso a Mussolini, al capitano delle Ss e della Gestapo Erich Priebke, responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, e al maresciallo Petain, capo del governo collaborazionista di Vichy……. Infine la richiesta per cui Bellini ha ricevuto il grazie di Galimberti: «Il sindaco ufficializzi le ragioni per cui il Comune di Cremona non ha rilasciato l’autorizzazione per una manifestazione per cui mancavano i requisiti formali e morali. Parimenti si chiede che venga ribadita una presa di distanza dai motivi ispiratori di una gestione flessibile dell’ordine pubblico di una manifestazione non autorizzata». «Ogni anno — ha spiegato Galimberti — arriva una inguardabile e provocatoria lettera a cui rispondiamo in accordo con Prefettura, Questura e forze dell’ordine, negando l’autorizzazione richiesta».

Francoforte 15 06 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Giu 14 2021

i più eguali-settantotto 14 06 2021

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I PIU’ EGUALI – settantotto

Dalle mie 70 cartelle sui processi Iori senza editore, la Cassazione fa le pulci alla Difesa…..

—Mancano gli applausi; facciamoli noi, da che sentenze così vengon pronunciate in nostro nome. Adesso la tirata d’orecchi alla Difesa: “Occorre anzitutto rilevare che una larga parte delle argomentazioni critiche
sviluppate nel motivo di ricorso in funzione di depotenziare le evidenze oggettive
che sono state valorizzate dai giudici di merito al fine di escludere l’ipotesi del
suicidio allargato, suggerendone una possibile diversa lettura, risultano
formulate in termini – dichiaratamente – congetturali e perplessi, e non possono perciò trovare ingresso nel giudizio di Cassazione, o evitano comunque di confrontarsi in modo diretto coi dati di fatto posti a fondamento del ragionamento della Corte territoriale”.

Ci mancava solo questa: le argomentazioni della Difesa sono formulate in termini – dichiaratamente – congetturali e perplessi, e non possono perciò trovare ingresso nel giudizio di legittimità, o evitano comunque di confrontarsi in modo diretto coi dati di fatto posti a fondamento del ragionamento della Corte territoriale. Eccole subito, una per tutte, le congetturali: “Tali sono le deduzioni difensive, meramente ipotetiche e prive di reali capacità
dimostrative, sulla possibilità della Ornesi di procurarsi autonomamente lo Xanax
all’insaputa dei familiari e del medico di famiglia, eventualmente sul mercato
illegale tramite l’intermediazione di soggetti tossicodipendenti da lei frequentati
in passato”.

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Giu 14 2021

cremonesità-venticinque 14 06 2021

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CREMONESITA’ – venticinque

Come sempre pieno di notizie www.cremonasera.it: devo elencarle?

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Giu 14 2021

sentirsi ragazzini 14 06 2021

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SENTIRSI RAGAZZINI

Pur di giocare Gigi Buffon, lasciata la Juve, torna al Parma in B.

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Giu 14 2021

seguissero i fatti 14 06 2021

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SEGUISSERO I FATTI alle parole saremmo tutti contenti; dal Dubbio. —Ha spiegato il segretario dem, secondo il quale però il nodo chiave resta la separazione «tra giustizia e politica». «Se vogliamo l’imparzialità della giustizia è fondamentale che ci sia questo elemento», ha sottolineato Letta. Quindi l’affondo: «Dobbiamo distinguere l’indipendenza della magistratura, che è un mantra, ma sul tema dell’autogoverno credo che sia importante fare delle riforme. Autogoverno non significa indipendenza, l’autogoverno non ha funzionato, c’è bisogno di sistemi di autogoverno che funzionino meglio».

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Giu 14 2021

cremasco di crema 14 06 2021

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CREMASCO DI CREMA Renato Crotti scrive sul sito dei cremaschi illustri, e oggi chi ama la grande musica ama Jader Bignamini, direttore dall’uno all’altro mar, per dirla con Manzoni! Francoforte 14 06 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

IL CREMASCO JADER BIGNAMINI DIRETTORE DELL’ORCHESTRA DI DETROIT E DELLA “VERDI” DI MILANO: ECCO LA SUA INCREDIBILE STORIA

A nove anni accendeva lo stereo di casa a massimo volume e, utilizzando due bacchette cinesi per il cibo, dirigeva un’orchestra immaginaria. L’indole è un piano inclinato che fa cadere la pallina sempre nello stesso punto. L’indole è la causa, ma è il talento a creare l’effetto. Jader Bignamini, classe 1976, cremasco doc, oggi dirige la “Detroit Symphony Orchestra” ed è direttore residente della storica e prestigiosa Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano. “In famiglia nessuno suonava. Ho iniziato a far musica praticamente per caso. Avevo nove anni e appresi dal giornale parrocchiale che la Banda di Ombriano cercava nuovi musicisti. Ingenuo e inesperto, ero convinto che il clarinetto fosse un flauto e mi presentai chiedendo appunto di poter suonare il flauto. Fui ugualmente accolto e di lì a poco mi ritrovai a suonare un piccolo clarinetto. La passione divenne sempre maggiore e mi travolse. Iniziai così la mia carriera” ricorda Bignamini nell’intervista rilasciata a Stefano Mauri. Onore e merito ai volontari musicisti ombrianesi che seppero intuire e intravvedere in quel bimbo un talento naturale. Nel 2018 il corpo bandistico cittadino ha ricevuto il “Premio alla Carriera” per i 170 anni di attività, che lo rendono uno dei complessi musicali più antichi d’Italia. Tra le figure fondamentali alla presidenza è doveroso ricordare Prospero SabbiaAntonio Zaninelli (presidente dal 1999 al 2018), al quale è subentrato Giovanni Belloni. Oggi l’orchestra è diretta dal Maestro Eva Patrini. Bignamini la diresse per quindi anni. Una gavetta professionale impegnativa. Solo un talento unico poteva consentirgli il balzo da Crema ai palcoscenici internazionali. Alcuni falliscono per mancanza di propositi piuttosto che per mancanza di talento. Lui non è uno di quelli. “Ho passato anni bellissimi alla guida del Corpo Bandistico Giuseppe Verdi di Ombriano. Dirigendo la banda ho imparato a respirare le alchimie di un gruppo ed ho capito che, attraverso lo studio in conservatorio, quella musicale era decisamente la mia strada. Sono stato anche fortunato, poiché per realizzare un sogno, insieme a parecchio studio, tanto lavoro e passione, talvolta serve pure un pizzico di fortuna”. L’artista è nulla senza il talento, ma il talento è nulla senza il lavoro. Dopo essere stato scelto nel ’98 dal Maestro Riccardo Chailly come clarinetto piccolo dell’Orchestra Sinfonica di Milano, iniziò il suo percorso all’interno dell’Istituzione che lo vedrà passare dall’Orchestra al podio, fino ad essere nominato nel 2010 Direttore assistente e dal 2012 Direttore associato. A segnare il suo esordio, nel 2011, l’imprevista sostituzione del direttore titolare poco prima dell’inizio della seconda parte del concerto (la Quinta di Mahler). Passò dalla sua postazione di clarinettista a quella di direttore. Fu un trionfo. L’inizio di una vorticosa e crescente parabola artistica: il Teatro dell’Opera di Roma, la Fenice di Venezia, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Regio di Torino, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Festival di Martinafranca. All’estero a Francoforte, New York, Los Angeles, Toronto, Mosca, Tenerife, Giappone, Sud America e nei principali palcoscenici del mondo. Quando diresse la “Manon Lescaut” al Bolshoi di Mosca, il “Corriere della Sera” gli dedicò la prima pagina. L’Amministrazione Comunale gli ha conferito il titolo di “Cremasco Onorario”. “Sono orgoglioso di portare il nome della mia città in giro per il mondoCrema è sempre nel mio cuore, ma sono letteralmente innamorato del quartiere che vive di energia propria e tutta sua: Ombriano” Oggi, felicemente sposato e con figli, vive nel casalasco a Scandolara Ripa d’Oglio, terra della sua consorte. Seguendo l’intuizione della moglie Lidia, trova il tempo di coordinare il progetto “Junion Band”: una banda aperta a bambini, ragazzi, ma anche agli adulti. Corsi di musica seguiti da componenti della ex banda di Ombriano e da docenti provenienti da varie esperienze. “Provengo dall’ambiente bandistico e adoro le bande, risorse incredibili, stupende, da tutelare e salvaguardare che tutti i paesi e le città dovrebbero avere. La musica è ricchezza, bellezza, cibo per l’anima, indispensabile pure a quanti musicisti non sono”. Anche i suoi figli fanno parte della “Junion”, band. Buona bacchetta, non mente.

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Giu 14 2021

due articoli 14 06 2021

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Lo stile è unico, anche se Pirondini scrive su Blitz Quotidiano due articoli, uno riguarda solo noi, il secondo il Medio Evo, non il nostro, il loro. Flaminio Cozzaglio.

Vaccini, tra Aifa, Cts, Speranza e Figliuolo, quanti pasticcini, sondaggio conferma: italiani allarmati e delusi

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 13 Giugno 2021 19:10

Vaccini, che caos mi combini. Bene le vaccinazioni, male le informazioni. Autorità sanitarie sotto accusa per le indicazioni disastrose. Gli italiani l’hanno presa male. Il 56% degli interpellati dal sondaggista Antonio Noto ritiene che i medici di base non hanno saputo informare bene i loro pazienti. E il 61% chiede a gran voce un commissario per potenziare l’informazione ai cittadini.

La maggior parte poi non sa le differenze tra i vaccini. L’infinito valzer di “ stop and go “ è ormai insostenibile. Troppi rimpalli e smentite tra Aifa, governo (Speranza e Figliuolo) e Comitato scientifico

In cinque mesi ben sei cambi rotta. L’ultima giravolta sul siero AstraZeneca è emblematica. Fa capire tutte le fragilità di chi deve decidere.

Un teatrino. La Politica si fa scudo dei tecnici, televirologi in testa. I tecnici rivendicano – fiero l’occhio, svelto il passo –  l’ultima parola in nome della Scienza. E quando (raramente) la Politica alza la voce, gli esperti non capiscono ma si “adeguano”. Come un Ferrini qualsiasi ai tempi “ Quelli della notte “.

Antonio Noto ha voluto vederci chiaro con un sondaggio sugli italiani e i vaccini

Ha tastato il polso al suo campione per verificare sul campo l’entità dei maldipancia. Ne è uscito un quadro significativo, anche allarmante.

Alcuni dati rilevati. Il 68% non conosce le differenze tra i vaccini. Dicono di avere poche informazioni molto confuse. E inciampano su Pfizer, Moderna, AstraZeca, Johnson &Johnson. Certo più del 70% è soddisfatto per come stanno procedendo le vaccinazioni. Ma è molto critico sulla gestione delle informazioni.

Solo il 25% è soddisfatto. Il 63% no. Boccia tutto. Il 61% poi è convinto che il vaccino AstraZeneca – il siero anglo-svedese – andava limitato ai più anziani, fin dal primo sospetto. Severo anche il giudizio sui medici di base. Solo il 34% li assolve e il 10% non si pronuncia. Tutti gli altri non nascondono la loro delusione. E un 27% ammette, senza rossori e titubanze, di averle provate tutte per evitare la fiala AstraZeneca.

La confusione  nella informazione regna sovrana. Mentre si torna in molte regioni alla normalità. Intanto è cominciata in Italia l’inoculazione dei vaccini agli adolescenti. Su una platea di 4,6 milioni di ragazzi il 6,8% ha già ricevuto la prima dose.

I vaccini ai giovani? Tanto per cambiare gli scienziati sono dubbiosi

Dicono che è perché ci sono ancora pochi studi. È vero che nella fascia d’età 0-19 là mortalità è dello 0,0003%. Ma i più autorevoli epidemiologici invitano alla cautela. Non si conoscono i cosiddetti “ effetti collaterali rari”. Anche sulla immunità di gregge non ci sono dati scientifici certi e la comunità scientifica sta ancora dibattendo “ sulla strategia ottimale””. Campa cavallo.

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Saman Abbas, non un femminicidio dei troppi, è un’ombra di Medio Evo, sbaglia Letta, ha ragione Bonaccini

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 13 Giugno 2021 19:47

Saman Abbas, tre cose da chiarire sul caso. Non è stato un “semplice femminicidio“. Enrico Letta e l’Ucoi non vogliono capire. E lo Stato latita su “questa battaglia anche culturale che ci riguarda tutti”. Come sostiene il presidente dell’’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini (Pd).

Due o tre cose bisogna pur dirle sul caso (nazionale) della povera Saman Abbas, la giovane pachistana sparita a fine aprile e uccisa, come sostengono con convinzione gli inquirenti. Perché voleva vivere come le ragazze italiane e rifiutava il matrimonio combinato.

1)- Calma. Questo non è solo un femminicidio “molto diffusi anche in Italia “ come  ha detto al Corriere della Sera la vice presidente dell’Unione delle comunità islamiche italiane Nadia Bouzekri. No, e lo sostiene pure la Procura di Reggio Emilia

Qui non si contesta l’omicidio ad un uomo ma ad una intera famiglia accusata di aver ucciso la sventurata perché  stava disonorando l’intera tribù. Stava infrangendo una tradizione secolare.

2)- I “nostri“ femminicidi (comunque orribili) sono “condannati dalla legge e dalla coscienza civile e morale di tutto un popolo. Persino chi lo commette lo sa” (copyright Michele Brambilla). Chi ha ucciso Saman Abbas (da verificare ancora con prove certe) lo ha fatto nella convinzione di aver obbedito alle sue leggi. Si sente a posto con la sua coscienza. È molto diverso.

3)- La sinistra, così attenta (lodevolmente), per Saman non si è mossa come fa di solito. E bene.  Stavolta niente cortei, niente fiaccolate. Solo una formale telefonata di Enrico Letta al sindaco di Novellara. Francamente non è molto. Da un uomo intelligente quale è, ci si aspettava qualcosa di più di quel che ha dichiarato a La7.

No, caro Enrico Letta, ha fatto molto di più il governatore Stefano Bonaccini  stesso partito, diverso coraggio). Bonaccini è andato dritto al punto. Ha parlato di “una battaglia culturale che riguarda tutti e che non ammette divisioni”.

Lo Stato non può voltarsi da un’altra parte. È tempo di agire. Non possiamo più tollerare il Medioevo in casa nostra. È vero che “ogni secolo ha la sua epoca medioevale“come diceva lo scrittore polacco Stanislav Jerzy Lec scappando da un lager nazista. Ma l’Italia ha già dato. O no?

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