apr 24 2017

la legge del più forte-cinquecentouno 24 04 2017

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CINQUECENTOUNO
Si continua a ripetere, anche negli ambienti più dotti, di “errore giudiziario”, quando si scoperchiano sentenze a esser gentili stravaganti : ma nel sistema penale è davvero giustificato parlar di errore? Dalle pagine finali del mio libretto sul caso Iori:
—Il principio fondamentale del 533 del codice di procedura:
“Il giudice pronuncia sentenza di condanna se l’imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio”
Rinforzato dal 530/2, nel caso il giudice sentisse dover spiegare perché, “convinto” della colpa, non ha condannato:
“Il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l’imputato lo ha commesso”
Con articoli di questo tenore, nel sistema penale italiano, al “cosiddetto errore giudiziario” bisogna dare un altro nome; quindi insisto: scarse le possibilità di errore, nel significato comune che si dà al termine; il giudice deve condannare solo quando è certo, non gli è permesso dalla legge tirare a indovinare; ma nei processi Iori, santificati dalla Cassazione, si può chiamare errore il cambio delle pastiglie in gocce senza alcuna prova che lo sostenga? si può chiamare errore l’uso che s’è fatto del Dna, che si sposta secondo comodità di sentenza? si può chiamare errore lo stabilire che Claudia ha distinto nell’insalata di riso poche gocce di Valium e quattro giorni dopo, quasi digiuna, non s’è accorta dello Xanax che l’ha stesa in pochi minuti? Tanto per citar qualcuno degli “errori” più evidenti, che per qualsiasi professionista o imprenditore soggetto al giudizio delle stesse Corti, sarebbero, ovviamente, atti di volontà diretta.—
Con un’altra evidente aggiunta: non si può parlare di errore in casi come sopra nemmeno nei processi di merito, ma la Cassazione giudica a freddo, lontana dal contesto ambientale, magari dopo anni; errore anche quello della Cassazione?

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apr 24 2017

passepartout 24 04 2017

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PASSEPARTOUT Nulla contro Mimma Aiello, anche se non mi è simpatica, ma questo brano della sua intervista al blog “Gli Antipatici” m’ha divertito: togli il nome, potrebbero essere le parole di qualsiasi candidato a ogni carica possibile, non solo di Crema, d’Italia! —Anzitutto vorrei cambiare il modo di pensare degli amministratori. Vorrei essere molto più vicina alle persone. Credo che l’attuale Amministrazione abbia creato una distanza con i cittadini, ostacolando in tal modo ogni possibilità di confronto. Al contrario, io amo l’idea di poter dialogare con la gente. Vorrei concretizzare questo pensiero attraverso il bilancio partecipato, facendo si che i cittadini partecipino attivamente alla realizzazione di opere all’interno dei vari quartieri. Mi piacerebbe poi costituire un tavolo delle varie confessioni religiose, in modo tale che tutti i cittadini si sentano partecipi dell’Amministrazione. Temi centrali del mio programma elettorale sono, inoltre, la sicurezza e la legalità.— Mimma però è molto più precisa di quanto appaia; sempre dall’intervista, ecco cosa intende per essere vicina alle persone: —Non considero la costruzione di una moschea una priorità, perché penso che anche gli islamici abbiano più interesse ad avere una città vivibile e pulita, un posto di lavoro, degli asili ben curati in cui mandare i propri figli, piuttosto che un luogo di culto, di cui, peraltro, già dispongono, tuttavia sono aperta al confronto—
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apr 24 2017

non sono dettagli 24 04 2017

NON SONO DETTAGLI
Allo spareggio Macron batterà Le Pen, ma se i “benpensanti” si limitano a gioire della vittoria, senza meditare bene le ragioni e il numero degli sconfitti, rischia di essere l’ultima vittoria.

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apr 24 2017

la quintessenza della cremonesità 24 04 2017

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LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – CENTO74
Proprio non gli va giù al sistema-Cremona guidato dalla Libera il commissariamento Apa; insistono per sapere le ragioni, certi siano a loro favore! La guida dell’esercito dei protestanti e delle truppe cammellate, naturalmente, è assegnata al gran comunicatore, Zanolli Pennadoro Vittoriano, che oggi vanta un importante successo di tappa; Matteo Piloni, segretario provinciale del Partito democratico, non s’è ancora sbilanciato del tutto come altri colleghi, però ha detto: sia fatta la luce!
Da sottolineare che Piloni è di Crema, dove abitualmente se ne sbattono delle faccende di Cremona, tant’è vero che, pur godendo di qualche pagina, non comprano la Provincia fin che c’è. Tanto per dire che la lotta s’è fatta dura, al coltello.
Repetita iuvant, pensa Nolli Renzo il presidente che non c’è mai e invece in questo frangente gli hanno ordinato di esserci; quindi, anche lui oggi sulla Provincia fin che c’è:
–“Un golpe di Coldiretti”. Per un attrito di portata nazionale, chiude Pennadoro–
Capitan Voltini non c’entra più, allora, o s’è tanto allargato che decide per Roma? Nel dubbio, si rinnova il sistema “Lonardi”; ecco uno dei due ceffi che caleranno a Cremona per compiere il misfatto:
–Claudio Destro, da anni direttore generale dell’azienda agricola Maccarese di Roma e vicepresidente Aia dallo scorso anno, quando è passato tra le fila di Coldiretti dopo essere stato presidente di Confagricoltura Roma–
Un traditore, che senz’altro avrà fatto il salto della quaglia per meschini interessi di bottega, abbandonando gli alti ideali che permeano Confagricoltura, da Roma a Cremona e ritorno. Anche lui meriterebbe i 130 centotrenta pezzi contro che ebbe Umberto Lonardi, reo d’un altro furto, l’aver tolto Palazzo Fodri dalle grinfie degli amici degli amici degli amici per donarlo ai cremonesi.
Non s’è ancora udita la voce del Vescovo: fino a quando resisterà ai solleciti?
Infine, m’han dato la conferma: seguendo i miei ripetuti consigli, Pennadoro si fa correggere da un collega di fiducia prima della stampa; entro la fine dell’anno si dovrebbero notare i primi miglioramenti. Che dal ristorante di ieri per adesso non si vedono……

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apr 24 2017

sfumature 24 04 2017

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SFUMATURE
Atti contrari alla pubblica decenza; è la pipì a far la differenza: se di notte senza bar aperti nelle vicinanze tirate fuori l’affare, solo quello, e vi beccano, niente processo per via della depenalizzazione, ma poche gocce vi costano un patrimonio, multa da 3mila euro se ne avete fatta poca e pagate subito, 10mila negli altri casi.
Lo riportano tutti i giornali: un “artista” spagnolo, in pieno giorno, davanti a un foltissimo pubblico, si spoglia tra le acque della Fontana di Trevi, neanche il minimo di copertura della Venere di Botticelli: 450 euro!
O era davvero bello, o non ne ha fatta nemmeno una goccia.

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apr 24 2017

inutili formalità 24 04 2017

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INUTILI FORMALITA’
Lo strapotere della Juventus ha tolto ogni interesse alle competizioni. Mentre loro a Torino si allenavano col Genoa, a Madrid il Real faceva risorgere Messi, e impiegando solo un giorno più di Cristo, dal fatidico mercoledì di Barcellona. Anche i gufi più accaniti e speranzosi han deposto becco e artigli; superata la pratica Monaco, a meno si distraggano al Casino’, sicuri d’aver già vinto, come il Milan nel 2005 contro il Liverpool dopo il primo tempo, gli juventini faranno a pezzi in pochi minuti il Real, rompendo la tradizione che li vede tanto spesso argentati.

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apr 24 2017

segnalarsi a distanza 24 04 2017

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SEGNALARSI A DISTANZA
Altro che il tatuaggio; dal Corriere on line:
–Una doccia a settimana, uno shampoo ogni dieci giorni. Magari eliminando anche quello e lavandosi i capelli soltanto con prodotti alternativi come argille e polveri ricavate da piante o noci. Chi lo ha detto che si debba per forza lavarsi ogni giorno? Nessuno, anzi sarebbe meglio non farlo.
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apr 24 2017

oggi a iori, domani a te 24 04 2017

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OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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apr 23 2017

la legge del più forte-cinquecento 23 04 2017

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CINQUECENTO
Nemmeno la Cassazione evita di dare note comiche alla tragedia della morte; dopo che la Corte di Cremona ha praticamente imposto all’agente di Polizia Marchetti di deporre d’aver visto una sola pastiglia di Xanax accanto alla piccola Livia, e non l’altra nella bava attorno alla bocca, ecco la conclusione della Suprema Corte:
“la presenza della pastiglia di xanax recante traccia del Dna della bambina sotto
il corpicino e non già in corrispondenza della bocca della stessa e, soprattutto, la
circostanza, attestata dalla documentazione fotografica realizzata dagli inquirenti
al momento del rinvenimento del reperto, che la compressa si presentava integra, priva di segni di sfaldamento e ancora rivestita della pellicola azzurra in ceralacca di protezione, così da escludere che potesse essere stata rigurgitata dalla minore dopo la sua ingestione, rivelandosi invece coerente con un sapiente posizionamento post mortem, previa deliberata contaminazione con la saliva della vittima, funzionale alla messinscena realizzata dallo Iori” eccetera…….
Ecco il facile commento tratto dal mio libretto:
“Ce ne fosse bisogno, un’altra prova della feroce volontà dei giudici, convinti d’eseguire giustizia, nel condannare Maurizio Iori: una foto, in definitiva, la vince sulla pastiglia al cui interno risulta il Dna di Livia; è stato Iori a “posizionare” la pastiglia per far credere l’avesse vomitata la bimba: e vicino ai piedi l’ha “posizionata”, non alla bocca, perché, è fatto provato e il medico Iori ben lo sa, si vomita coi piedi!”

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apr 23 2017

questioni di precedenza 23 04 2017

QUESTIONI DI PRECEDENZA
Visita del Papa a Bozzolo. Stavolta www.cremonaoggi.it ha dato un’ora e mezzo di distacco alla Provincia on line, fin che c’è anch’essa, ma il motivo del ritardo è buono: il tempo per copiare era scarso, l’intera redazione è impegnata per contestare il commissario all’Apa!

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