Archive for the 'Giudici' Category

Mar 21 2019

la legge del più forte-millecentottantasette 21 03 2019

Published by under costume,cronaca nazionale,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLECENTOTTANTASETTE Articolo da l’Opinione delle Libertà; Gianluca Perricone è più attratto da un aspetto del “giustizialismo” che a me interessa meno, perché la risposta che cerco è un’altra: quanti processi veri si chiudono dopo anni, se addirittura non cadono in prescrizione, a causa di processi di cui era chiaro fin dall’inizio: non c’è possibilità di reato? —Chi è giustizialista, chi richiede le manette a destra e a manca, chi vuole le dimissioni (spesso a senso unico) di fronte ad un semplice avviso di garanzia; ecco chi la pensa così certe cose non le può capire (per limiti mentali o per esaltazione schizofrenica da altri addotta). Invece chi è garantista ritiene che, fino al terzo grado di giudizio, qualsiasi indagato è potenzialmente innocente, anche se è del Movimento Cinque Stelle. Loro, invece, questo fanno finta di non capirlo ed allora è sufficiente postare sui social network un messaggio che riporti che un avversario politico (meglio se del Partito Democratico) abbia ricevuto un avviso di garanzia ed ecco che una serie di stolti sciacalli famelici commentano la notizia con frasi al limite di Codice penale. Gli insulti, poi, sono oramai all’ordine del giorno. Stessa gragnola di scuse non si registra se, gli stessi inquisiti, vengono poi assolti in fase di giudizio. D’altronde, i ceffi ai quali che ci stiamo riferendo, oltre che al Fatto Quotidiano ed a Marco Travaglio, si ispirano anche alla gestualità dei vari Giarrusso e compagnia sonante i quali, a loro volta, fanno dell’esibito giustizialismo manettaro la loro bandiera politica o pseudo tale. Si chiamino Nicola Zingaretti o Marcello De Vito (sia pure nelle differenti posizioni processuali), per chi scrive tutti sono innocenti fino, appunto, al terzo grado di giudizio. Agli sciacalli, invece, sommessamente consigliamo di guardarsi intorno: continueranno a vederne delle belle!

Cremona 21 03 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mar 21 2019

stesso gesto, stessa sanzione 21 03 2019

Published by under costume,Giudici,sport

STESSO GESTO, STESSA SANZIONE

Nella giustizia sportiva, ripresa immediatamente da tutti i media che contano, non esistono liberi convincimenti del giudice, e men che meno liberissimi, né stravaganti novità per finire sulle prime pagine; e il giudice che continuasse a sbagliare credo venga allontanato in fretta; chi ha orecchie per intendere, intenda; da Repubblica.

—Ventimila euro di multa per Cristiano Ronaldo. Tutto come previsto dopo la sentenza uscita questo pomeriggio alle 15.50 dagli uffici della commissione disciplinare Uefa che ha di fatto ritenuto il gesto di Cristiano Ronaldo tale e quale a quello di Simeone. Una sentenza attesa e che non si discosta molto dalle previsioni, se si escludono i soliti commenti isterici che hanno animato l’attesa, sciorinando parole come “scandalo” o “complotto”. Niente di tutto ciò, Ronaldo è stato giudicato per il gesto decisamente volgare e triviale usato per festeggiare, ma anche sporcare, la splendida vittoria contro l’Atletico di cui CR7 è stato il principale protagonista con una tripletta che è entrata di diritto tra le grandi imprese della storia del calcio.
Ronaldo è stato punito per aver violato l’Articolo 11 (2) (b) e l’Articolo 11 (2) (d) del regolamento Uefa con 20.000 euro di multa ” per la sua condotta impropria”: sarà quindi presente nel match di andata dei quarti di finale di Champions League in programma il 10 aprile ad Amsterdam contro l’Ajax.

Cremona 21 03 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mar 21 2019

ospitalità pericolosa 21 03 2019

Published by under costume,cronaca nazionale,Giudici

OSPITALITA’ PERICOLOSA

Salvini, attento, ancora fischia il vento di Formigoni; che ricambi in pubblico le ferie, che non sembrino regalate! e se comprasse casa davvero la paghi più del dovuto, non meno come han stabilito i giudici per la villa del Celeste in Sardegna! da Repubblica.

—Presunti abusi edilizi nella tenuta “Bosco isola” di Lesina, dell’imprenditore Massimo Casanova, dove in passato è stato ospitato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. L’indagine e coordinata dalla Procura di Foggia e condotta dagli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Bari.
In passato il vicepremier sarebbe stato ospite nella tenuta di Casanova. Nelle scorse settimane si erano diffuse indiscrezioni sulla possibilità che Matteo Salvini volesse addirittura acquistare un’abitazione a Bosco Isola per farne il suo buen ritiro, anche alla luce dell’apprezzamento per quella parte settentrionale della Puglia, manifestato con enfasi sui social dopo la vacanza della scorsa estate.

Cremona 21 03 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mar 21 2019

compagni di rispetto 21 03 2019

Published by under costume,cronaca nazionale,Giudici

COMPAGNI DI RISPETTO

ma duri di comprendonio, o, probabilmente, che fingono di non capire; processare Salvini per la Diciotti? Certo, per i veri democratici del Partito democratico:

–Noi discutiamo in quest’Aula, per la prima volta, se il potere politico può dirsi al di sopra della legge–

Al di sopra della legge, mai; indipendente dalla magistratura, com’essa lo è dal potere politico, sempre!

Cremona 21 03 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mar 21 2019

oggi a iori, domani a te 21 03 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

No responses yet

Mar 20 2019

la legge del più forte-millecentottantasei 20 03 2019

Published by under costume,cronaca nazionale,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLECENTOTTANTASEI Dal Dubbio; povera Ruby Rubacuori, si sente che non è italiana ma nipote di Mubarak; molti anni fa tale Piero Ricca aggredisce a Palazzo di Giustizia Berlusconi, al suono di urla: buffone, buffone, fatti processare, come Berlusconi fosse lì a bere il caffè con la Boccassini; querela, condanna in primo grado, assoluzione definitiva in Cassazione perché il Ricca non intendeva ingiuriare, ma difendere la democrazia! —Non si vuol dubitare, per carità, che dietro il profluvio di articoli su Imane Fadil ci fosse anche la pietà per la tragedia. Non si vuole insinuare il sospetto di una cinica ed esclusiva ossessione antiberlusconiana, nel mirabile impegno che i media dedicano in queste ore ai dettagli dell’indagine sulla morte della donna. Non si vuol mettere in discussione questo. O un po’ forse sì. Perché se davvero nel sistema dell’informazione ci fossero solo anime pie pronte a commuoversi per la sciagura di un’ex modella morta dopo un mese di agonia, forse forse si dovrebbe anche scrivere qualcosa sul fatto che a Genova un giudice ha deciso di archiviare il procedimento aperto nei confronti di centinaia di persone indagate per aver offeso sui social Karima El Marough, conosciuta come Ruby, e che dunque, secondo il magistrato, riempire una donna di umilianti volgarità non è reato. E sì, perché la notizia sui giornali di ieri era introvabile. Eppure, magari solo per associazione di idee, per una mera forza d’inerzia nella costruzione dell’agenda setting, si poteva anche dare peso a un fatto di cronaca giudiziaria riferito invece solo dall’edizione genovese di Repubblica. Con l’ordinanza depositata due giorni fa il gup del Tribunale di Genova Riccardo Ghio ha respinto l’atto con cui Karima si era opposta all’archiviazione dell’indagine aperta già da due anni, dopo i suoi esposti, nei confronti di 178 persone, che a partire dal 2011 l’hanno tempestata di commenti social definiti «scurrili» e «volgari» dallo stesso magistrato. In alcuni casi si trattava di risposte ignobili ai tentativi di Karima di difendere, con i suoi post, la propria dignità. I più violenti arrivavano quando la ragazza osava scrivere su Facebook di non essere una prostituta. Oscenità da suburbio postate anche da professionisti, che però il gup ha considerato espressione di un pubblico dibattito, e anzi della «profonda indignazione per la manipolazione e la negazione di condotte giudizialmente accertate». Non doveva osare difendersi, Karima. Un’ordinanza molto discutibile contro cui, nel merito, non è possibile alcuna ulteriore impugnazione. Interpellato dal Dubbio, il difensore della donna, Salvatore Bottiglieri, si limita a dire: «Valuteremo azioni civili contro questi signori che hanno pubblicato frasi pesanti e offensive. Nessuno può permettersi di offendere la dignità di una persona». In effetti sembrava un principio difficile da negare. «Non è accettabile», aggiunge l’avvocato, «che quelle frasi siano ricondotte al diritto di critica». Perché secondo il gup di Genova siamo appunto di fronte al semplice esercizio del «diritto di critica». Tra l’altro, la sentenza a cui fa riferimento il giudice di Genova è stata riformata dalla Cassazione, che ha assolto Silvio Berlusconi. Secondo la Suprema corte, nel rapporto tra l’ex premier e Karima non può esserci un’attività di prostituzione in senso proprio, dal momento che all’epoca dei fatti non era nota la minore età della ragazza ed è per questo caduta l’accusa di prostituzione minorile. Ma anche al di là di un simile dettaglio, andrebbe ricordato il consolidato principio giurisprudenziale secondo cui anche dinanzi a fatti veri non si possono divulgare altri aspetti inerenti quelle vicende che possano assumere una residua valenza offensiva, perché altrimenti la diffamazione sussiste comunque. È in altre parole quell’obbligo di continenza a cui gli stessi giornalisti dovrebbero attenersi, ma che a questo punto sui social appare sdoganato, quanto meno se si tratta di donne che hanno avuto a che fare con Berlusconi. Nello specifico l’uragano di oscenità scaraventate addosso a Ruby ha avuto proporzioni pazzesche considerato che a postare offese sono state diverse migliaia di haters: gli indagati appena prosciolti erano “solo” 178 perché i loro sono gli unici profili dall’identità accertata. Ancora, a proposito del «diritto di critica» viene, tra l’altro, da chiedersi: prostituirsi è cosa criticabile? E chi lo ha stabilito? E quale norma sancisce la licenza di biasimare, con parole «scurrili», chi si prostituisce? Con questa decisione del Tribunale di Genova sembra riproporsi un caso del tutto analogo a quelli che hanno riempito le pagine dei giornali nelle ultime settimane, relativi alle sentenze su violenze di genere “attenuate” da «tempeste emotive» o «discontrollo di impulsi». Ma non è questo il punto. Il discorso è che se in base a un’ordinanza «offendere volgarmente Ruby non è reato», si è di fronte a una notizia. E forse gli organi di informazione in grado di seguire in modo capillare la cronaca giudiziaria potevano dedicare un po’ di spazio alla ragazza. Qualche rigo in più sarebbe stato lecito attendersi dalla stessa Repubblica, che ha dato più di tutti spazio alla tragedia di Imane Fadil e ai sospetti di un suo avvelenamento riconducibile a Berlusconi. Verrebbe da dire che queste ragazze, la povera Imane e la stessa Ruby, siano state “usate” innanzitutto dal sistema mediatico. Trattate appunto come oggetti, neppure a pagamento. Rappresentate nella tragedia o nello squallore della loro esistenza finché serve a distruggere l’immagine del solito Berlusconi. Ignorate se le ricoprono di insulti osceni e un giudice decide che è giusto. Che è diritto di critica.

Cremona 20 03 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mar 20 2019

sempre di corsa 20 03 2019

Published by under costume,cronaca nazionale,Giudici

SEMPRE DI CORSA

Comune di Roma, fascicolo Marcello De Vito, la Procura è riuscita ad arrestarlo prima che i 5 Stelle lo espellessero! Le prove, col tempo……

Cremona 20 03 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mar 20 2019

chi rompe paga 20 03 2019

Published by under costume,cronaca cremonese,Giudici

CHI ROMPE PAGA

e i cocci sono suoi, nel caso i cittadini di Castelverde si rivolgessero alla Corte dei Conti per segnalare la prodezza della Giunta Locci che, in sintesi, è allergica alle critiche e cita chi se le permette! Esito della citazione, rituale e chiaro: il diritto di critica esiste in tutti i Paesi civili, specie se rivolto a persone che ricoprono incarichi pubblici; all’esito segue il pagamento delle spese legali e processuali, circa 12mila euro, più l’avvocato del Comune che, immagino, non avrà lavorato gratis, e a spanne ci avviciniamo ai 20mila: a carico di chi, signori della Giunta Locci? Vostro o dei cittadini che voteranno il 26 maggio?

Cremona 20 03 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mar 20 2019

oggi a iori, domani a te 20 03 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

No responses yet

Mar 19 2019

la legge del più forte-millecentottantacinque 19 03 2019

Published by under costume,cronaca nazionale,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLECENTOTTANTACINQUE Dal Dubbio; corsi e ricorsi: anche Giulio Andreotti fu portato fin in Cassazione, che annullò la condanna dell’Appello, quale mandante dell’assassinio di Mino Pecorelli, nel timore scrivesse articoli contro di lui…… —Dopo tre giorni di cronaca giudiziaria degradata a romanzo spionistico d’appendice, il procuratore di Milano Francesco Greco è “costretto” a convocare una conferenza stampa. «C’è un’opzione avvelenamento», nelle indagini sulla morte di Imane Fadil, «ma è meglio evitare suggestive congetture». Sembra un richiamo anche un po’ desolato a tenere a freno la fantasia. Che sulla stampa italiana non è certo mancata, da quando venerdì scorso lo stesso capo dei pm milanesi ha reso pubblica l’inchiesta per omicidio sul decesso della 34enne ex modella. Le “suggestioni” ruotano attorno a un fantasma: quello di Silvio Berlusconi. La povera Imane è stata teste al processo Ruby – il primo, da cui l’ex premier è uscito assolto – e avrebbe deposto anche al nuovo dibattimento, quello che vede Berlusconi accusato di aver corrotto i testimoni delle cene di Arcore. Immediata la corsa all’allusione, la sfrenata rappresentazione mediatica che rimanda a un non detto: Imane sarebbe stata avvelenata proprio per impedirle di testimoniare – di nuovo – contro il Cavaliere. Scenografia macabra che trasforma il leader di Forza Italia se non proprio nel mandante, quanto meno in beneficiario del possibile omicidio della donna. Una corsa alla suggestione horror che di fatto è anche un atto di sfrenato e collettivo scempio del cadavere della vittima.

Cremona 19 03 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

« Prev - Next »