Archive for the 'cronaca cremonese' Category

ott 11 2017

arrivati a luglio 11 10 2017

ARRIVATI A LUGLIO 2017 La Provincia fin che c’è; Castelvetro; poi certi leghisti dicono non si integreranno mai: per adesso, han già superato Cgil, Cisl, Uil! —Lamentano cibo inadeguato, mancata elargizione della quota economica giornaliera meglio nota come ‘pocket money’ e scarsa assistenza. Alcuni dei richiedenti asilo africani alloggiati in via Verdi si sono recati in prefettura a Piacenza per ‘denunciare’ le condizioni in cui vivono, riferendo che si sentono abbandonati a se stessi.

Cremona 11 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 11 2017

guareschi, un miracolo 11 10 2017

GUARESCHI, UN MIRACOLO
e magari, passato ser Francesco Papa, lo fanno santo; aver parroco un don Camillo che difende la religione cattolica dai suoi tanti nemici serve a poco, se manca un Giovannino Guareschi che lo spiega; coi disegni, per certa gente; i tagliatori di teste dell’Islam sono l’effimero, molto più pericolosi relativismo e materialismo; ho frequentato anni don Ottorino, fuori dalla Chiesa l’uomo più liberale del mondo, ma se vuoi entrare nella Casa del suo Dio le regole sono quelle; da OglioPoNews:
—Una presa di posizione forte, sancita a colpi di Ave Maria e Padre Nostro che accontenta quella parte di Chiesa e società più vicina a posizioni intransigenti mentre crea non poche domande (e disapprovazione) a quella Chiesa figlia dell’ecumenismo postconciliare…. Ma le motivazioni di quell’infinito rosario faranno sicuramente discutere una comunità in cui don Ottorino Baronio, parroco osannato o malsopportato di Vicomoscano, rappresenta le posizioni più oltranziste e conservatrici di Santa Madre Chiesa.
E se la ‘crociata mariana’ contro l’attacco del relativismo e del materialismo passano quasi in secondo piano, è la preghiera contro l’islamismo che farà certamente discutere.

Cremona 11 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@mail.com

No responses yet

ott 11 2017

prevenire è meglio che reprimere 11 10 2017

PREVENIRE E’ MEGLIO CHE REPRIMERE E l’assessore Alessia Manfredini annuncia a www.cremonaoggi.it che lo spiegherà bene sabato prossimo, in piazza Marconi. —Cosa fare in caso di terremoto o di alluvione? Non tutti conoscono quelle che vengono denominate “buone pratiche” di protezione civile, indispensabili per non correre rischi. Proprio per questo sabato 14 ottobre in piazza Marconi andrà in scena ‘Io non rischio’, iniziativa che vede riuniti mondo istituzionale e volontariato di protezione civile per comunicare alla popolazione le situazioni di rischio e come affrontarle. “Un’edizione speciale, quella di quest’anno, che vedrà in piazza la cultura della prevenzione con un importante atteggiamento di responsabilità da parte del territorio” evidenzia l’assessore Alessia Manfredini……… Ci saranno due gazebo informativi in cui si parlerà dei due principali rischi del nostro territorio: alluvioni e terremoti— Il prossimo “Io non rischio” sarà incentrato sui casi di pioggia insistente; il consiglio è tener un ombrello a portata di mano e aprirlo bene, se la pioggia continua.
Cremona 11 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 11 2017

oggi a iori, domani a te 11 10 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

No responses yet

ott 10 2017

la legge del più forte-seicentosettanta 10 10 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SEICENTOSETTANTA
Da Repubblica; confrontare il pezzo con quello tratto dal mio libretto sul caso Iori; cosa avrà inteso castigare Mattarella parlando di interpretazione della legge e creazione arbitraria della regola? Se ne è convinto, perché non lo ripete a ogni seduta del Consiglio superiore della magistratura, di cui è presidente? —Il capo dello Stato ha ribadito che le “toghe non devono essere influenzate dall’opinione pubblica”. Poi ha spiegato che “vi è un delicato confine, da rispettare, tra interpretazione della legge e creazione arbitraria della regola” “L’attenzione dell’opinione pubblica rivolta all’azione giudiziaria non può e non deve determinare alcun condizionamento nelle decisioni”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando al Quirinale i giovani magistrati in tirocinio. La toga “non è un abito di scena”, ha aggiunto, ma “viene indossata per manifestare il significato di ‘rivestire’ il magistrato, che deve dismettere i propri panni personali ed esprimere, così, appieno la garanzia di imparzialità, la quale si realizza mediante l’esclusiva soggezione alla legge e, quindi, la piena conformità ad essa”. “L’irrinunciabile principio dell’autonomia e dell’indipendenza, garantite dall’articolo 101 della Costituzione – ha precisato il capo dello Stato – non può essere, in alcun modo, una legittimazione per ogni genere di decisioni, anche arbitrarie ma rappresenta la garanzia in difesa da influenze esterne”.
“Il processo penale – ha detto ancora Mattarella – non è una contesa fra privati che possono presumere di orientare, condizionando, i magistrati. Si svolge nelle aule di tribunale, perché in quelle aule va assicurata la realizzazione delle garanzie dettate dalla legge a tutela non solo delle parti ma anche dell’imparzialità del giudice”.
• “RISPETTARE CONFINE TRA INTERPRETAZIONE E ARBITRIO”
“Vi è un delicato confine, da rispettare, tra interpretazione della legge e creazione arbitraria della regola”, ha spiegato il capo dello Stato. Per Mattarella “il magistrato non è uno strumento meccanico, chiamato ad esercitare in modo automatico la sua funzione, ma a lui si chiede di valersi della sua sensibilità e del suo sapere per tradurre nella decisione la volontà sociale espressa nella legge. Non deve né perseguire né dare l’impressione di perseguire finalità estranee alla legge ovvero di elevare a parametro opinioni personali quando fa uso dei poteri conferitigli dallo Stato: si metterebbe, in tal modo, a rischio la credibilità della funzione giudiziaria che è un bene prezioso è fondamentale nella società democratica e nel disegno della nostra Costituzione”.
“È bene rifuggire da una visione individualistica della propria funzione che può far correre il rischio di perdere di vista la finalità della legge e l’interesse generale della collettività”. Per il capo dello Stato dunque è necessario che ogni decisione delle toghe sia frutto “del confronto e della collaborazione maturata all’interno dell’ufficio giudiziario” cui appartiene il magistrato—
—Come risulterà dall’esame dei singoli motivi di ricorso, la sentenza impugnata ha coerentemente proceduto a verificare l’intrinseca capacità dimostrativa, per quanto probabilistica, di ogni singolo elemento di prova indiziaria acquisito a carico dell’imputato, per poi risolvere in una visione unitaria munita di adeguata tenuta logica le ambiguità talora residuate, pervenendo a individuare nello Iori l’autore dell’omicidio della Ornesi e della figlia con quell’elevato grado di credibilità razionale (nel quale si risolve la formula normativa dell’al di là di ogni ragionevole dubbio) che è idoneo a privare di concreto riscontro processuale le ipotesi alternative astrattamente prospettabili; il relativo giudizio di colpevolezza risulta congruamente motivato secondo linee argomentative adeguate, coerenti alle regole logico-giuridiche che presiedono alla valutazione della prova indiziaria, che rendono pienamente giustificate sul piano della consequenzialità le conclusioni che sono state tratte da un esame puntuale e completo delle risultanze acquisite e dell’intero materiale probatorio disponibile, sottraendosi perciò a censura in sede di legittimità– Ogni volta che rileggo questo passo mi vengono i brividi, e subito dopo la curiosità: in quale scienza verrebbe applicato un simile principio? E qui va ancora bene; in un altro passo i singoli elementi diventano “possibilistici”, e comunque entrambi sono vanificati quando la Cassazione scrive di: “esame puntuale e completo delle risultanze acquisite”; cosa intende per puntuale e completo? E se gli indizi superano l’esame purché possibilistici/probabilistici, con quale ragione si escludono le “ipotesi alternative astrattamente prospettabili”?
Cremona 10 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 10 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentoquarantatre 10 10 2017

Published by under costume,cronaca cremonese

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTOQUARANTATRE
Per una volta il Sistema Cremona fa centro, la Stampa on line ricorda la laurea honoris causa che abbiamo dato a Paolo Conte: –E ora il riconoscimento alla vena artistica più centrale in Paolo Conte, quella musicale. A Cremona poi, un tempo roccaforte della musica cosiddetta “antica”, ma oggi interessata alla crescita degli studi sulla “popular music”.
Così la “pompa magna” della cerimonia al Teatro Ponchielli è stata in perfetto stile contiano, con il Rettore che legge un messaggio irrituale, quasi personale, della ministra Madìa: “Le donne odiavano il jazz”, scrive citando una canzone dell’Autore, “Ma io amo Paolo Conte. È semplicemente un genio. Della parola, delle note, dell’interpretazione…”– Ma a rimettere le cose a posto ci pensa il Cilecca, secondo la Provincia fin che c’è: –Il centro culturale islamico ‘La Speranza’ non diventerà una moschea. La risposta negativa del Comune era nell’aria ma è stata ufficializzata durante l’incontro, nei giorni scorsi, tra il sindaco Gianluca Galimberti, accompagnato dall’assessore al Patrimonio Andrea Virgilio, e i referenti della comunità musulmana– Tanto per cambiare, il tema è ripreso da un articolo di www.cremonaoggi.it, di settembre…. Come si possa spingere verso la legge dello ius soli e poi negargli una chiesa dove pregare, lo sa solo il Cilecca, come la Bonaldi a Crema, del resto. Libera, sono dei duri, non cantano nemmeno dopo lunghe prese in giro; sul sito, per l’Apa titoli su titoli, l’ultimo è fin comico: -Gli allevatori vogliono sapere- Invece i 1400 soci non vogliono sapere se sto benedetto nuovo direttore Zoni Paolo, l’hanno preso! I veri padroni della Libera vengono istruiti a dovere, se e quando bisogna, da un non c’è ben pagato, da loro! Il non c’è intervistato dalla Tv di Silla e Arvedi oggi alle 12; le cose non potrebbero andar meglio, i soci assurgono in un attimo a 1800, più nugoli di simpatizzanti e ammiratori; l’eccellente Giovanni Pallisto non è artista come Fazio o Vespa, ma più lo guardo più mi piace, ben più dei due artisti et similia; provoca con garbo quando spiega che la Libera è una delle associazioni di agricoltori, il non c’è naturalmente non capisce è ripete la 124ma volta la romanza Apa; Coldiretti ha delle mire che escono dall’Agricoltura, e per questo inutili i suoi tentativi di ricucire….. Direttore Libera; diversi informatori continuano ad assicurarmi che venerdì è passato in consiglio, a maggioranza tanto ristretta che sarebbe valso il doppio il voto del presidente, quello che non c’è mai……….. Fiera, di certo solo le due Audi A6 di rappresentanza nel bilancio che fa acqua, per il resto i due schieramenti si controllano: accettare i soldi dei Coldiretti e basta, è l’offerta del Sistema Cremona…..
Cremona 10 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 10 2017

agazzi e beretta stavolta non c’entrano 10 10 2017

Published by under costume,cronaca cremonese

AGAZZI E BERETTA STAVOLTA NON C’ENTRANO! Soprattutto, Antonio Agazzi non è stato visto salutare calorosamente in pubblico la Bonaldi; quanto al passato, ci penseranno i probiviri; dall’Inviato Quotidiano dei fratelli Salini. –Non sappiamo che cosa debba accadere ancora per convincere il sindaco Stefania Bonaldi o il capogruppo dem in consiglio comunale Jacopo Bassi che, forse, qualche c’è problema sul fronte della sicurezza.
Risse in piazza Garibaldi con i commercianti che chiedono a gran voce una maggiore presenza delle forze dell’ordine, ripetuti casi di spaccio di stupefacenti che vedono protagonisti gli immigrati, zone della città dove i residenti lamentano l’assenza di controlli (viale Repubblica o i giardini di Porta Serio), furti continui nei quartieri. La cronaca quotidiana fornisce un quadro che smentisce la lettura degli esponenti del Pd, impegnati nell’ardua impresa di dimostrare che a Crema va tutto bene.
Cremona 10 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 10 2017

oggi a iori, domani a te 10 10 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

No responses yet

ott 10 2017

ambiguità 09 10 2017

Published by under costume,cronaca cremonese

AMBIGUITA’
Titolo di www.cremonaoggi.it:
-Nel cremonese denunciati circa 29 reati al giorno: calo del 15%-
Oltre al danno, perdere tempo a far la denuncia…….

Cremona 09 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 09 2017

la legge del più forte-seicentosessantanove 09 10 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SEICENTOSESSANTANOVE Dal Dubbio on line; io non ce l’ho per partito preso con chi fa politica, lavoro indispensabile più di ogni altro, però gradirei che certi giudici, dalla Cassazione in giù, si pentissero anche delle troppe sfere di cristallo che volteggiano nei processi a noi comuni cittadini, come nei tre di Maurizio Iori! —Oddio non è che Bobo abbia dimenticato la tragedia di suo padre e quel niet ancora oggi di Di Pietro a Via Craxi, perché «a un condannato non si dedicano vie». No, tant’è che Craxi junior ha dato a Di Pietro del “pentito”, motivando così la comune adesione di Mdp. E ha spiegato: «Io personalmente e noi di Area socialista non cambiamo una virgola in merito ai giudizi che abbiamo dato su Tangentopoli e su quel che ne è seguito. Antonio Di Pietro ha invece modificato molte sue opinioni con accenti fortemente autocritici, che a me sono sembrati sinceri. Tecnicamente è un pentito». Disse Di Pietro alla sottoscritta per Lettera. 43. it: «Craxi si assunse le sue responsabilità e denunciò in eguale misura quelle degli altri, aiutando così la nostra inchiesta. Questo Craxi lo sapeva, non era un ingenuo. Denunciò il sistema di Tangentopoli nell’aula della Camera e davanti ai giudici di Milano. Gli altri invece hanno fatto gli ipocriti e hanno continuato a farsi i c…. loro».
Cremona 09 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

« Prev - Next »