Archive for the 'cronaca cremonese' Category

Mag 18 2019

oggi a iori, domani a te 18 05 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

No responses yet

Mag 17 2019

la legge del più forte-milleduecentoquarantaquattro 17 05 2019

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLEDUECENTOQUARANTAQUATTRO

Dal Giornale; 99%, siamo ai livelli del sito dell’Associazione nazionale magistrati. Tutti perfetti, senza macchia e senza paura. In attesa che la politica si svegli e non si limiti a reagire solo quando è attaccata; che ristabilisca gli esatti rapporti tra le funzioni; che ricordi: il 99% (!) tratta nella stessa maniera politici e cittadini, come da anni vado ripetendo col mio “Oggi a Iori, domani a te”

—Il 99% dei giudici fa bene il suo lavoro ma se c’è qualcuno che usa denaro pubblico per fare politica e processare un ministro questo mi dà fastidio.

Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini in diretta Facebook dopo aver incontrato la stampa estera. “Se sulle migliaia di giudici qualcuno usa la sua carica per fare politica processatemi”, aggiunge Salvini riferendosi alla vicenda degli sbarchi. E proprio sul tema dei migranti si concentrano le polemiche da parte del capo del Viminale. Nel mirino finiscono anche i magistrati di Catania: Il vicepremier attacca a testa bassa i magistrati di Catania . “Non commento mai le iniziative della magistratura ma posso dire al tribunale dei ministri di Catania che ieri ha ascoltato per ore il mio capo di gabinetto e l’ex capo del dipartimento immigrazione del Viminale come fossero pericolosi soggetti per il blocco di 4 giorni di un barcone, che state usando male i soldi pubblici degli italiani”, ha sottolineato Salvini. E aggiunge: “Non convocate i miei collaboratori, convocate me, vengo a Catania domani ma vi chiedo come state usando il denaro pubblico. Sono accusato di sequestro di minori perché ho bloccato per 4 giorni lo sbarco da un barcone che non ha rispettato le leggi? Non si può usare l’incarico pubblico per provare a fermare con la giustizia -sottolinea- quello che gli italiani stanno toccando con mano. Ora basta- prosegue- processatemi, io non cambio, mi assumo la responsabilità, insieme al governo, del blocco dell’immigrazione clandestina”.

Cremona 17 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mag 17 2019

qui cremona-duecentottantacinque 17 05 2019

QUI CREMONA – duecentottantacinque

Disperazione. Perfino Gilberto Bazoli, abilissimo a districarsi nei fatti e nel descriverli, non sa che pesci catturare in difesa di Galimberti: comincia col prendersela con la destra diffamatoria di Cremona e conclude con un mezzo elogio a Carlo Malvezzi, per cui a maggior ragione: per un voto corretto io segno Carletto! Dal www.gianlucagalimberti.it:

—Si avvicina l’ora X del voto e il centrodestra sta sferrando un colpo basso dopo l’altro. Paura di perdere? Prima la polemica pretestuosa sui bambini in tenuta anti sommossa dai carabinieri, poi l’attacco sul presunto uso improprio della pagina Facebook dell’Infopoint—

La polemica pretestuosa l’ha creata la Provincia coi cavalli da battaglia Morandi e Gualandris, la destra, nello smarrimento silenzioso della Giunta Cilecca, s’è limitata a cavalcare la polemica; sul presunto uso improprio Infopoint resto sgomento, un ufficio del Comune che fa propaganda elettorale per il sindaco in carica……. ma andiamo avanti, musica maestro!

#Cremona città della musica! Benvenuto a Lodovico Guenzi che, insieme a musicisti professionisti cremonesi, aiuta i giovani delle nostre scuole a crescere nel fare musica! Evviva “Back to school”, i nostri giovani, la scuola, la musica! Back to School 2019 con Lodo Guenzi de ‘Lo Stato Sociale’

Il Titanic Cilecca affonda e come nel naufragio vero l’orchestra continua a suonare! Attacca anche la Provincia con un titolo di prima:

—La pagina social dell’infopoint del Comune condivide quella del sindaco uscente: il centrodestra attacca—

In attesa che la Procura attacchi un fascicolo. Per via dei colpi bassi, ecco Virgilio Andrea, sempre sulla Provincia, sul candidato Lega, il patteggiante Cesare Di Giovanna:

—Mi piacerebbe chiedere a Zagni da che parte sta? Dalla parte dell’ordine pubblico o da quella del suo candidato in lista con la Lega?—

beccandosi sul grugno l’ovvia risposta di Zagni:

—Dalla parte delle regole, come sempre—

Carlo Malvezzi ignora le polemiche, sempre intento al suo fare, fare, fare:

—Riqualificare l’intera via Dante è una priorità del centrodestra. Vogliamo che sia una strada moderna, bella, ordinata, decorosa e funzionale, in grado di valorizzare immobili e attività. Restituire alla città una strada accessibile, comoda e adeguata alle esigenze di chi ci passa, ci vive e ci lavora. Via Dante deve tornare ad ospitare nuove attività commerciali garantendo nel contempo una qualità della vita sostenibile per i residenti. La rivitalizzazione dei tessuti urbani porta anche alla valorizzazione degli immobili e alla loro maggiore appetibilità commerciale, artigianale e residenziale. Insieme faremo grandi cose, il 26 maggio è vicino, cambiamo la nostra città! #unitipercremona #malvezzisindaco

E insieme all’amico architetto Federico Fasani eccolo presentare piantine e disegni, sul posto; perciò come sempre concludo: per un voto corretto io segno Carletto!

Cremona 17 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mag 17 2019

l’ingegnere ha bisogno dell’interprete 17 05 2019

Published by under barzellette,cronaca cremonese

L’INGEGNERE HA BISOGNO DELL’INTERPRETE

In campagna elettorale è d’uso scambiarsi colpi duri, per fortuna ogni tanto c’è chi stempera e tira colpi comici: a Voltido l’ingegner Giorgio Borghetti scrive papale papale a OglioPoNews di non essere in grado di analizzare da solo un articolo……..

—Egregio direttore, a seguito dell’articolo da voi pubblicato sulla campagna elettorale di Voltido, in cui il signor Agazzi afferma che la lista “Al centro la Comunità”, di cui il sottoscritto ingegner Giorgio Borghetti è candidato sindaco, ha copiato il programma della sua lista, informo che faremo analizzare tale articolo e lo segnaleremo alle sedi preposte, perché venga data ragione di tale affermazione.

Cremona 17 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mag 17 2019

non poteva non sapere 17 05 2019

NON POTEVA NON SAPERE

vale solo per i politici sbagliati, cioè da Berlusconi in giù; interpellato sul caso Infopoint, ufficio del Comune che gli fa pubblicità elettorale, Gianluca Galimberti rispose: “non so niente, non diedi ordini, nemmeno il mio staff”

La Procura di Cremona aprirà un fascicolo per capire chi sapeva, chi diede ordini, o ritiene che Infopoint compì un atto dovuto?

Cremona 17 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mag 17 2019

oggi a iori, domani a te 17 05 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

No responses yet

Mag 16 2019

la legge del più forte-milleduecentoquarantatre 16 05 2019

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLEDUECENTOQUARANTATRE

Dal Dubbio; il fango, il processo mediatico, il colpevole certo all’arrivo dell’avviso di garanzia; ma tutto questo nasce a iniziativa di chi? Pezzo lungo, ma val la pena di leggerlo tutto e meditare: oggi a Iori, domani a te.

—Quattro anni di indagini e poi la richiesta d’archiviazione. Quella dell’ex senatore del Pds Lorenzo Diana è una storia strana, che racconta con precisione e dovizia di particolari il rapporto perverso che spesso si innesca tra avviso di garanzia e gogna mediatica. E di come una vita di impegno contro la camorra possa essere fatta passare per il suo esatto contrario. Mille e quattrocento giorni dopo il 3 luglio 2015, giorno in cui a casa Diana arriva la notifica di un’indagine per concorso esterno in associazione mafiosa, «l’incubo è finito», dice al Dubbio il paladino caduto dell’antimafia. Ma il prezzo è già stato abbondantemente pagato. Perché nonostante la stessa Dda abbia chiesto, lo scorso 8 maggio, l’archiviazione per l’ex componente della Commissione antimafia, il fango che lo ha travolto rimane attaccato addosso. Il clan dei casalesi lo voleva morto, quel Lorenzo Diana che nel suo paese, San Cipriano d’Aversa, era ritenuto l’istituzione politica più influente. Ci ha provato con una bomba, poi è passata alle minacce con una lettera del boss Francesco Schiavone “Sandokan” spedita direttamente dal carcere. Ma nulla è stato efficace come la delegittimazione, arrivata per bocca di due pentiti, che lo hanno descritto come il facilitatore degli accordi tra la Cpl Concordia e i vertici del clan. Per la Dda, Diana si sarebbe attivato per sbloccare gli atti necessari a far sì che diversi lavori andassero alle imprese legate ai vertici del clan. Un castello d’accuse fondato, in alcuni casi, sull’evidenza, sconcertante, dell’impegno antimafia di Diana. Usata, invece, come se significasse il suo esatto contrario. «Io lo sapevo che sarebbe finito tutto, perché ho sempre lottato, in prima linea, contro la camorra, a volte in solitudine, quando lo Stato ed i giornali erano assenti nel nostro territorio mentre il clan cresceva – racconta – Ho combattuto con coraggio, quasi folle, e senza risparmiarmi fino al rischio della propria vita e dei miei familiari». Diana è l’unico politico che Roberto Saviano, in “Gomorra”, descrive come strenuo nemico della camorra. Eppure viene tirato dentro quella macchina infernale, attendendo ben tre anni prima di essere interrogato da un magistrato. «Abbiamo fatto due richieste – spiega – ma sono stato sentito solo l’anno scorso». Perché? «Non lo so», dice spontaneo. In attesa di quella convocazione decide, però, di testimoniare al processo parallelo contro i vertici della coop Cpl Concordia, dove Diana, nel 2017, riesce a smontare le accuse già una prima volta. «In un passaggio della sentenza di quel processo – spiega – viene riconosciuto il mio impegno per promuovere il mio territorio e contrastare la camorra. Pur non essendo io l’imputato, quei giudici mi davano ragione. E quella coop che io avrei favorito, la stessa che avrebbe avuto rapporti con la camorra, ne è uscita come vittima». Ma ancora non basta. Le accuse, dice Diana, sono «esilaranti e incredibili». E c’è un abisso, ora, tra il loro clamore e il silenzio dopo il passo indietro della procura. «Ciò che mi ha stupito è che nessuno abbia tenuto conto delle dichiarazioni di Massimiliano Caterino, braccio destro del boss Michele Zagaria, che il 14 luglio 2014 mi ha definito un nemico del clan. Questa frase – spiega l’ex senatore – nei verbali non compare. Ma ne compare un’altra, quella in cui mi descrive come l’uomo politico più importante della zona e, dunque, quello che necessariamente sapeva tutto ciò che accadeva in Comune». Com’è possibile che di quella prima dichiarazione non ci sia traccia? «Bella domanda», risponde. Ma lui e il suo difensore, Francesco Picca, la trovano lo stesso. Per caso, in un altro processo seguito dal legale. «Per questo dico: si indaghi presto o bene sulla legittimità dell’indagine a mio carico», insiste Diana. Il tassello in più, ora, è la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura, che dà atto alla difesa di aver dimostrato che le accuse erano infondate e che gli atti utilizzati per costruirle dimostravano il suo impegno antimafia. Come nel caso della casa confiscata che, secondo l’accusa, sarebbe stata occupata da un killer della camorra proprio grazie a Diana. «Il pm Maurizio Giordano, nella richiesta d’archiviazione, ha riconosciuto il mio impegno col Prefetto affinché quella casa non venisse dichiarata inagibile, per evitarne l’abbattimento e, quindi, che potessero ricostruire sul terreno, che non era stato confiscato», racconta. Il che significa che quel capo d’accusa rappresentava, in realtà, una prova della sua battaglia contro il clan, come ammesso dallo stesso pm. Per mettere fine al calvario manca la decisione del giudice sulla richiesta di archiviazione, l’ultimo passo pesante e pigro della giustizia. «Non è più tollerabile che il principio costituzionale di presunzione di innocenza sia sostituito, di fatto, dalla presunzione di colpevolezza», dice. Da quel 3 luglio ad oggi per Diana sono stati giorni «di amarezza e isolamento», durante i quali ha scelto deliberatamente di astenersi da qualsiasi momento pubblico, per difendersi. Ma la lotta è apparsa subito come quella di Davide contro Golia. «Appena mi è stato notificato l’avviso di garanzia sono stato sbattuto sui giornali per giorni e ci sono rimasto per anni spiega – descritto come il falso paladino antimafia. Eppure ho deciso di combattere mettendo a rischio la mia vita e quella della mia famiglia, perché sono convinto non ci possa essere libertà senza contrastare la camorra, in un posto dove lo Stato, per 20 anni, è stato completamente assente». Fino al 1995, quando l’operazione Spartacus portò in cella un centinaio di uomini dei clan e, nella sua vita, la scorta, che lo ha seguito ovunque per 21 anni. «Era sempre con me – sottolinea se anche avessi voluto fare affari con i clan non mi sarebbe stato possibile». Rifarebbe tutto, spiega. E anche se ora lo Stato chiede sommessamente scusa, «ho già pagato una condanna pesantissima, la campagna che ha fatto sedimentare l’idea che sono un colluso. Sia chiaro: oggi più che mai difendo l’autonomia della magistratura e la legittimità di indagare su chiunque, anche su di me. Nessuno può essere al di sopra di ogni sospetto. Si indaghi, ma presto e bene. C’è la necessità di una riforma della giustizia – aggiunge – La politica ha le proprie responsabilità e me le prendo anche io, per quel poco tempo in cui sono stato parlamentare. Una giustizia lenta è inefficace, diventa disumana e fa perdere fiducia. Invece deve tornare a garantire i diritti del cittadino. Ma ora come ora, se non hai spalle solide puoi rimanerci sotto». Diana vuole fare ancora la sua parte, nonostante tutto. «Per il resto della mia vita – spiega – cercherò di dare un contributo per la riforma della giustizia. Ho ancora fiducia, perché l’ho amata tutta la vita. E come diceva Borsellino, proprio perché la amo, lotto per cambiarla. Perché così non merita la fiducia dei cittadini».

Cremona 16 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mag 16 2019

qui cremona-duecentottantaquattro 16 05 2019

QUI CREMONA – duecentottantaquattro

A scriver&parlar male della destra ci pensa la sinistra, come è esatto sia! quindi mi limito a mettere in evidenza la solita goffaggine della Provincia sul caso Di Giovanna: arriva, tanto per cambiare, dopo www.cremonaoggi.it, sarebbe un po’ metter in gara me contro Usain Bolt sui 100 metri, ma toglie dalla sua versione il nome del collega; eccoli a confronto, i due:

—La notizia apparsa oggi sul quotidiano online ‘Cremonaoggi’ di un coinvolgimento del sottoscritto nell’ambito del procedimento penale inerente una presunta azione di sabotaggio ai danni del locale ‘La Centrale del Latte’ di via Nazario Sauro mi vede costretto a rinunciare alla candidatura presentata nelle file della Lega per le prossime elezioni amministrative al Comune di Cremona, non volendo danneggiare in alcun modo il progetto e la proposta politica in cui fermamente credo.

—Un mio coinvolgimento nell’ambito del procedimento penale inerente una presunta azione di sabotaggio ai danni del locale La Centrale del Latte di Via Nazario Sauro mi vede costretto a rinunciare alla candidatura presentata nelle file della Lega per le prossime elezioni amministrative al Comune di Cremona, non volendo danneggiare in alcun modo il progetto e la proposta politica in cui fermamente credo—-

A farsi male da solo ci pensa Gianluca Galimberti:

—Era uno dei problemi più sentiti dai quartieri: “Le strade sono buie!” In questi anni abbiamo sostituito 9188 vecchie luci con nuovi led a basso impatto ambientale e basso consumo, mettendo in sicurezza pali e riqualificando la rete. Continuiamo a lavorare per completare gli interventi e dare a tutta la città nuova luce!—

Le strade non erano buie, in compenso quando salta una luce il nuovo fornitore Citelum provvede a cambiarla entro un mese. Le idee chiare al potere; i marciapiedi del centro son sconnessi? Pronto il rimedio:

—Avevamo detto che, dopo la palizzata, avremmo sostituito anche i ponticelli e così sta avvenendo. Ne abbiamo già posizionato uno. Gli altri nei prossimi giorni, tempo permettendo. Continua, anche in sinergia con il privato (che ringrazio) la riqualificazione dell’anello ciclabile e in generale del comparto Po. E continuiamo a lavorare in questa direzione. Il prossimo obiettivo nel programma è trasformare il lungo Po in un vero e proprio lungo mare!—

Novità giornaliere per consentirmi di ripetere: per un voto corretto io segno Carletto!

Carlo Malvezzi, sempre concreto al punto temo ce l’abbia con le nuvole; ma non fraintendermi, lettore caro, non gli mancano le idee generali:

—Ottima serata quella proposta dagli amici di Fratelli d’Italia ieri al Teatro Monteverdi per la presentazione del libro “L’Italia non è più italiana” di Mario Giordano. Presenti l’autore, l’on Carlo Fidanza, il consigliere comunale Marcello Ventura, ma soprattutto tanta gente che non si è rassegnata al declino. #unitipercremona #malvezzisindaco

E mi tocca concludere: per un voto corretto io segno Carletto!

Cremona 16 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mag 16 2019

resisto a tutto 16 05 2019

Published by under barzellette,cronaca cremonese

RESISTO A TUTTO

fuor che alle tentazioni, praticava Oscar Wilde, e io continuo a ripetermi, non mi è simpatica ma è della mia parte eccetera, insomma, non resisto: a Giorgia Meloni, di sfuggita da noi, mettono in bocca che l’Europa deve difendere la liuteria di Cremona, non il salame cremonese, per fortuna sua……..

Cremona 16 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Mag 16 2019

s’avvalesse della facoltà 16 05 2019

Published by under barzellette,cronaca cremonese

S’AVVALESSE DELLA FACOLTA’

di non rispondere il Galimba, ma parlare è come l’acqua per il pesce per il nostro sindaco fin che c’è; e se qualcuno andasse a vedere chi, dirigente, impiegato, ha condiviso la pagina facebook? Per molto meno altre Procure aprono fascicoli…. da www.cremonaoggi.it, on line non gestito da Carlo Malvezzi.

—Nel corso della mattinata è giunta una segnalazione al Segretario Generale del Comune, al Prefetto di Cremona e al Co.re.com (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) della Lombardia in merito al fatto che sulla pagina facebook dell’Infopoint, ufficio informazioni e accoglienza turistica del Comune di Cremona, appariva più volte condivisa la pagina facebook del Sindaco Gianluca Galimberti che come immagine del profilo utilizza lo slogan della campagna elettorale della coalizione di centrosinistra per la quale è candidato “Cremona si può”.

Non si è fatta attendere la replica di Galimberti: ““Sindaco e staff del progetto Cremona, si può! non gestiscono la pagina Facebook dell’Infopoint e non hanno mai detto agli uffici cosa pubblicare e cosa no, tantomeno in questa fase elettorale. Su eventuali errori commessi la Segretario comunale sicuramente approfondirà”.

Cremona 16 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

« Prev - Next »