Archive for the 'cronaca cremonese' Category

nov 09 2018

il topo di campagna e il topo di città 09 11 2018

IL TOPO DI CAMPAGNA E IL TOPO DI CITTA’
Esopo ha ragione da 2600 anni; il topo in città causa l’arrivo dell’Asl, uffici comunali, Vigili del fuoco, un fascicolo della Procura eccetera; la nutria ha fin trovato avvocati difensori…….

Cremona 09 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 09 2018

oggi a iori, domani a te 09 11 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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nov 08 2018

qui cremona-novantacinque 08 11 2018

QUI CREMONA – novantacinque
Ed ecco la risposta di Nolli Renzo a capitan Voltini, sugli effetti del Ceta:
—La seconda cosa è il Ceta. Sarei accusato, ma in questo caso sono in buona compagnia, di essere un sostenitore del Ceta. I numeri sono forse un po’ aridi ma hanno il vantaggio di essere inequivocabili. Negli otto mesi di funzionamento, sia pur provvisorio del Ceta, l’export dell’agroalimentare con il Canada ha visto una bella impennata: più 7,4%. E’ un fuoco di paglia, una coincidenza? Non lo sappiamo, ma non ci vorrà molto a scoprirlo. Di certo non dieci anni. Lo stesso Ministro Centinaio, presente al convegno della Libera in Fiera a Cremona ha detto che le valutazioni finali le possiamo fare tra un annetto. Dunque un po’ di pazienza. Nel frattempo faccio notare una palese contraddizione: Coldiretti, ma anche Confagricoltura detto per inciso, si schiera contro l’Italian Sounding. Siamo d’accordo, ma come lo combattiamo ? Visto che i riconoscimenti Dop valgono soltanto sul piano interno dell’Unione europea. La nostra ricetta è costituita dallo sviluppo degli accordi bilaterali. Appunto come il Ceta, accordi di libero scambio. In questo caso una lunga lista di prodotti di qualità italiani verrebbe garantita e tutelata contro le contraffazioni. E questi prodotti rappresentano circa il 90% dell’export agroalimentare del nostro paese. Vogliamo fare la prova del nove per capire a chi convengo questi accordi ? Eccola: perché Donald Trump appena diventato presidente degli Stati Uniti ha bocciato il TTIP, che era in fase già avanzata di ratifica. Per fare un favore alla Ue o agli Usa ? O forse a Coldiretti, che ancora una volta con le sue scelte si qualifica come una forza regressista—
Un agricoltore vero non dovrebbe aver bisogno delle mie spiegazioni; non entro in repliche complicate con numeri, percentuali, previsioni eccetera, perché la soluzione è chiara, per l’agricoltore vero e che perda qualche minuto la settimana per legger notizie sulla sua professione: chi fino a oggi ha difeso l’eccellenza dei prodotti italiani, dall’origine ai vari passaggi fino al consumatore? Confagricoltura o Coldiretti? Non c’è bisogno d’altro per capire le ben diverse posizioni.
Voto Libera a febbraio 2019, sempre che sia; anche qui, agricoltori veri, fatevi sotto; Baldrighi il lungo si sarebbe già messo da parte, causa la mancata genuflessione generale di tutti i soci davanti a lui che si avvia alla presidenza sul tappeto rosso, benedicendo i più fedeli; sembra voglia prendere il suo posto tale Crotti Riccardo, veterinario e ultimo presidente Apa, gli ultimi anni con bilanci in passivo e naturalmente, come il Consorzio Agrario, finita in gestione ai Coldiretti; Crotti Riccardo avrebbe l’appoggio di cinque o sei cremaschi di peso, il più noto l’ex presidente Filippini Pierluigi, quello che si fece sostituire dal commissario Boselli perché con una maggioranza del solo 75% non riusciva ad amministrare il gruppo. Sono monotono, lo vedo, ma se volete salvare la Libera, amici agricoltori veri, scegliete uno di voi, campi trattore e stalla, le relazioni politiche se servono e quando si trova il tempo; indispensabili le sindacali.
Ultimissima da www.cremonaoggi.it: Stefano Pellicciardi, curatore delle Feste del Torrone e del Salame, sta per inventare, primavera 2019, quella del Formaggio! E facciamolo presidente della Fiera, così, tanto per salvarla!

Cremona 08 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 08 2018

oggi a iori, domani a te 08 11 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
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Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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nov 07 2018

qui cremona-novantaquattro 07 11 2018

Published by under costume,cronaca cremonese

QUI CREMONA – novantaquattro
E adesso vediamo che ci racconta il Nolli Renzo sui similgrana:
—Sui similari mi attribuisce frasi e tesi mai dette e sostenute, in particolare in un incontro pubblico quindi alla presenza di numerosi testimoni. Mi premurerò di verificare se sia stata fatta una registrazione degli interventi. Comunque, a scanso di equivoci, quello che penso dei similari è che rappresentano un serio problema, che esistono e che costituiscono “un terzo formaggio” che agisce in concorrenza con il nostro grana Dop e che hanno contribuito alle difficoltà del comparto lattiero caseario di quest’ultimo anno. Tuttavia, dal momento che non se ne può impedire la produzione, penso anche che il Consorzio di tutela del Grana Padano ha intrapreso le giuste misure per contrastare questo fenomeno. E i risultati cominciano a vedersi. La realtà è che Voltini aveva capito molto bene questi concetti che avevo espresso, anche in sua presenza, e che la sua falsa accusa abbia un altro obiettivo—
Il similgrana, per il Nolli, è un “terzo formaggio”; chiedo scusa ai lettori, specie ai più fedeli: mi dev’esser sfuggito il “secondo”. Quanto al resto, meglio sarebbe stato per il Nolli non ficcarsi anche in questa grana; il Consorzio di tutela, guidato dai tempi di Adamo ed Eva dal socio Libera Baldrighi Cesare, mezzi per difendersi ne ha eccome, il primo sbatter fuori i soci che vendono il latte a chi produce i similari, quando addirittura non lo fanno in proprio; la “giusta misura” sarebbe estrarre dal cilindro, in compagnia del coniglio o non, un “Grana Padano Riserva”; quanto ai risultati, temo che i soci del Consorzio ne vogliano solo uno, che il Padano non sia in vendita alla metà del prezzo che spunta il Parmigiano. Capitan Voltini aveva capito molto bene i concetti, ed è per questo che li scritti con adamantina chiarezza.
Soci agricoltori veri della Libera, se davvero si vota in febbraio, nominate uno che non abbia ambizioni di carriera e indennità, ma che rubi il tempo che serve a fare il presidente al trattore e alla stalla. Se poi non ragiona bene sulla carta, mi sembra questa l’accusa a capitan Voltini, accontentatevi che vadano a gonfie vele le imprese e le associazioni che conduce.
Citelum, informa www.cremonaoggi.it, sta per sostituire 2052 punti luce, partendo dalla periferia, per il centro d’obbligo il parere della Sovrintendenza; esser prudenti non è mai sbagliato, meglio pensare alla scorta di candele e torce elettriche.
Pendolari impazienti, vanno a raccontare ai giornali, che pubblicano, di un autobus al posto del treno per Codogno che parte in direzione Piadena.
Protesta tutta la sinistra possibile, sia in carta, sia in una persona o due: fascismi e neonazismi a Crema, una realtà concreta che non può essere ignorata.

Cremona 07 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 07 2018

maltempo in lombardia 07 11 2018

Maltempo, 7 milioni di danni in Lombardia
con campi allagati e cascinali scoperchiati
Ammonta ad almeno 7 milioni di euro il conto dei danni, tra diretti e indiretti, causati dal maltempo di questi giorni nelle campagne lombarde, secondo le prime stime della Coldiretti regionale diffuse in occasione dell’Assemblea elettiva nazionale a Roma, dove è stata convocata la task force sull’emergenza maltempo. In base alle segnalazioni fin qui raccolte dai nostri tecnici – spiega la Coldiretti Lombardia – le province più colpite sono quelle di Bergamo, Brescia, Cremona, Como e Lecco. In tutta la regione, però, si segnalano alberi sradicati dalla forza del vento e semine di cereali in ritardo o da rifare a causa dell’allagamento dei campi. Nei territori più coinvolti, i danni principali si registrano alle strutture aziendali con tetti scoperchiati, cascinali crollati, serre e tunnel distrutti e ricoveri per attrezzi rovinati.
In provincia di Bergamo, dove i danni all’agricoltura causati da raffiche di vento, nubifragi ed esondazioni ammontano a 2,5 milioni di euro, un agricoltore del Trevigliese è stato colpito da un albero riportando lesioni alle vertebre, e per questo ha subito un intervento chirurgico. Diversi i campi allagati di soia e cereali autunno vernini, oltre a crolli di cascinali, abitazioni e strutture aziendali.
Nel Bresciano si stima che il conto arrivi già a un milione di euro. Le zone più interessate sono la Valle Camonica e la Valle Sabbia. L’esondazione del fiume Mella ha provocato allagamenti tra i comuni di Gardone Val Trompia e Marcheno, mentre a Verolanuova e Manerbio i terreni sono stati sommersi da oltre 20 centimetri di acqua. A Ponte Caffaro e a Sabbio Chiese, in Valle Sabbia, il forte vento ha distrutto due serre e l’esondazione del fiume Chiese ha invaso i campi nei comuni di Vestone e Barghe. Vento e acqua non hanno risparmiato neppure i comuni di Iseo e Comezzano Cizzago, dove è stata scoperchiata una cascina.
In base alle prime indicazioni raccolte da Coldiretti, nelle province di Lecco e Como risulta particolarmente colpita la zona del Meratese, ma danni importanti si segnalano anche lungo la fascia prealpina comasca. Nel Triangolo Lariano, inoltre, sono state segnalate diverse frane che hanno compromesso la funzionalità della filiera del legno con cedimenti di terreni, piante sradicate e abbattute dalla furia del maltempo. Nelle due province si stimano danni per circa due milioni di euro, i due terzi dei quali nel Lecchese. Colpite soprattutto le strutture aziendali e, a livello colturale, i vivai e le coltivazioni orticole.
Nel Cremonese – continua la Coldiretti Lombardia – le conseguenze maggiori si segnalano nella striscia tra i comuni di Rivolta d’Adda, Agnadello e Pandino, colpiti da una tromba d’aria che si è abbattuta su stalle, ricoveri per attrezzi e abitazioni per un totale di almeno un milione e mezzo di euro di danni. In tutta la provincia, poi, a causa delle forti piogge si registrano mancate semine dei cereali con perdite stimate fino al 30% rispetto al normale andamento stagionale.
Disagi, sebbene più contenuti – precisa la Coldiretti regionale – si contano anche tra Mantova, Milano, Lodi e Pavia, con danni stimati complessivamente in oltre centomila euro tra terreni allagati, semine da rifare e coperture strappate dal vento. In particolare nell’Asolano (MN) l’esondazione del fiume Chiese ha sommerso circa 200 ettari di golena di cui 40 ettari coltivati a cereali autunno vernini.
Il maltempo – prosegue la Coldiretti – ha flagellato, però, le campagne lungo tutta la Penisola, dalla Sardegna alla Puglia, dalla Liguria al Veneto, dalla Toscana al Friuli, dalla Calabria alla Sicilia, dal Lazio all’Emilia, dal Piemonte alla Campania, con un conto di circa un miliardo di euro. Tutto questo dopo un autunno asciutto in cui a settembre, in Italia, sono cadute addirittura il 61% in meno di precipitazioni rispetto alla media storica, con i terreni secchi che hanno amplificato il rischio idrogeologico.

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nov 07 2018

il nostro vicino di casa! 07 11 2018

IL NOSTRO VICINO DI CASA!
COLDIRETTI: ETTORE PRANDINI ELETTO PRESIDENTE NAZIONALE
“Agricoltura e Made in Italy risorse strategiche per il Paese”
Ettore Prandini, 46 anni, lombardo con tre figli, è il nuovo Presidente nazionale di Coldiretti. E’ stato eletto all’unanimità dall’Assemblea dei delegati di tutte le regioni riunita presso Palazzo Rospigliosi a Roma, sede della maggiore organizzazione di imprese agricole d’Italia con 1,6 milioni di associati. Laureato in giurisprudenza, Prandini guida un’azienda zootecnica di bovini da latte e gestisce un’impresa vitivinicola con produzione di Lugana. Dal 2006 è alla guida della Coldiretti Brescia mentre dal 2012 è al vertice della Coldiretti Lombardia. Dal 2013 è inoltre vice Presidente dell’Associazione Italiana Allevatori e Presidente dell’Istituto Sperimentale Italiano “L. Spallanzani”. E’ stato eletto Presidente nazionale di Coldiretti dopo aver ricoperto per quattro anni la carica di vice Presidente nazionale.
“In un momento così importante con sfide e cambiamenti per il nostro Paese, l’agroalimentare Made in Italy rappresenta una certezza da cui partire per far crescere economia ed occupazione ma anche per tutelare l’ambiente, il territorio e la sicurezza dei cittadini” spiega il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini e aggiunge “Gli agricoltori stanno facendo la loro parte ma possiamo e dobbiamo dare di più creando le condizioni per garantire reddito alle imprese, rilanciando un sistema in grado di offrire prezzi più giusti alla produzione, meno burocrazia e maggiore competitività, a partire da una politica di accordi di libero scambio che non penalizzino i nostri prodotti a livello internazionale fino a una legge comunitaria per l’etichettatura d’origine che garantisca vera trasparenza e libertà di scelta ai consumatori.”.
Prandini prende il timone di una organizzazione in crescita che ha esteso la propria rappresentanza dalle imprese singole alle cooperative, dal settore agricolo a quello della pesca, dall’agricoltura tradizionale alla filiera agroalimentare con le fattorie, i mercati, e le botteghe di Campagna Amica ed il progetto per una Filiera Agricola tutta Italiana. La Coldiretti, fondata nel 1944, conta su 1,6 milioni di associati ed è una grande forza sociale che rappresenta la maggioranza assoluta delle imprese che operano nell’agricoltura italiana che la rendono la più grande Organizzazione agricola italiana ed europea a cui fanno capo circa il 70 per cento degli iscritti alle Camere di Commercio tra le organizzazioni di rappresentanza.
La Coldiretti è anche la prima organizzazione agricola datoriale come numero di imprese che assumono manodopera. La sua diffusione è capillare su tutto il territorio nazionale: 20 federazioni regionali, 95 federazioni interprovinciali e provinciali, 853 Uffici di Zona e 4.143 sezioni comunali. In pratica, l’organizzazione è presente in quasi ogni comune del nostro Paese. Del sistema Coldiretti fa parte, tra l’altro, Creditagri Italia, la prima “banca” degli agricoltori italiani e la Fondazione Campagna Amica della quale fanno parte 7.502 fattorie, 1.187 mercati, e 2.352 agriturismi ai quali si aggiungono botteghe, ristoranti e orti urbani, per un totale di oltre 8.200 punti vendita.
Ettore Prandini sarà affiancato dalla nuova giunta confederale composta dai tre vice presidenti Nicola Bertinelli (Emilia Romagna) e David Granieri (Lazio) e Gennaro Masiello (Campania) oltre che da Maria Letizia Gardoni (Marche), Francesco Ferreri (Sicilia), Daniele Salvagno (Veneto), Savino Muraglia (Puglia) e Roberto Moncalvo (Piemonte). Si tratta della giunta più giovane di sempre con un’età media di 41 anni e 9 mesi, poco superiore a quella media dei presidenti delle Federazioni Coldiretti sul territorio che è di 43 anni e 10 mesi, anch’essa la più bassa della storia.

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nov 07 2018

oggi a iori, domani a te 07 11 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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nov 06 2018

a milano cremona risponda! 06 11 2018

A MILANO CREMONA RISPONDA!

Venerdì 9 novembre, ore 9.30, via Friuli 10
Milano, al via la petizione Stop cibi anonimi
nel nuovo farmers’ market di Porta Romana
All’inaugurazione anche Sala, Rolfi, Tajani e Maran

A Milano parte dal nuovo mercato agricolo coperto di Porta Romana la raccolta firme per la petizione “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo). L’appuntamento è per venerdì 9 novembre alle ore 9.30 in via Friuli 10 in occasione dell’inaugurazione del nuovo farmers’ market coperto della città. Lo annuncia la Coldiretti Lombardia sottolineando che hanno già dato la loro disponibilità a intervenire al taglio del nastro il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia Fabio Rolfi, l’Assessore comunale alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane Cristina Tajani e l’Assessore comunale all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran.
In occasione dell’apertura del mercato agricolo coperto di Porta Romana – spiega la Coldiretti Lombardia – i consumatori potranno firmare per la prima volta a Milano la petizione per chiedere alla Commissione di Bruxelles di agire sul fronte della trasparenza e dell’informazione al consumatore sulla provenienza di quello che mangia. L’iniziativa, approvata dalla stessa Commissione UE e promossa da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, ha il sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza.
Sempre durante la mattinata dell’inaugurazione – continua la Coldiretti Lombardia – saranno presenti alcune classi delle scuole elementari della zona, che parteciperanno alle attività didattiche su ortaggi di stagione ed erbe aromatiche e a un percorso del gusto all’interno del mercato. Inoltre, i cuochi contadini della Coldiretti proporranno ai presenti degli show cooking con ricette e prodotti del territorio.
Il mercato agricolo coperto nella zona di Porta Romana – spiega la Coldiretti regionale – sarà il più grande della Lombardia: aperto per ben quattro giorni consecutivi, da mercoledì a sabato, dalle ore 8 alle 14, accoglierà tutte le settimane oltre 30 produttori a cui, in alcune giornate speciali, se ne sommeranno altri provenienti da diverse zone, per un totale di oltre 40 produttori ospitati. I consumatori – dichiara la Coldiretti Lombardia – avranno così la possibilità di fare la spesa direttamente dal contadino con eccellenze di ogni genere cento per cento Made in Italy: dall’ortofrutta all’olio, dai formaggi al pesce, dalla carne ai salumi, dal vino al riso, fino a latte, burro, uova, miele, confetture, farine, prodotti da forno, piante e fiori. E ancora lo yogurt fresco, la cosmetica naturale, il galletto allo spiedo, la birra artigianale e l’agrigelato. Accanto allo spazio coperto – spiega la Coldiretti – ci sarà poi un cortile interno dove poter sostare per riposarsi e magari assaggiare i prodotti appena acquistati.
Il farmers’ market di Campagna Amica di Porta Romana – conclude la Coldiretti – sarà animato anche da settimane a tema rivolte ai prodotti dell’agroalimentare italiano e da eventi dedicati alla cultura e alle tradizioni contadine, alla salute e ai consumi. Per tutti gli aggiornamenti e le novità è possibile seguire le pagine social “mercatoportaromana” su Facebook e Instagram.
Coldiretti Cremona: Domenica 11 novembre agricoltura in festa
Giornata provinciale del Ringraziamento in Cattedrale a Cremona
Alle ore 11 la Santa Messa. Poi una giornata di grande festa, in piazza del Comune (con la parata dei trattori) e in piazza Stradivari (con il mercato di Campagna Amica, la fattoria dei bimbi e tante sorprese)
Domenica 11 novembre, nel giorno dedicato a San Martino Vescovo (la data che tradizionalmente segna la chiusura di un’annata di lavoro nelle campagne), l’agricoltura cremonese vivrà una giornata di festa grande.
Con la celebrazione della Santa Messa, alle ore 11 nella Cattedrale di Cremona – alla presenza degli imprenditori agricoli, dei rappresentanti delle Istituzioni e del tessuto produttivo della provincia di Cremona – si aprirà la 68esima Giornata Provinciale del Ringraziamento, da sempre uno dei momenti più attesi e preziosi per gli agricoltori e per le famiglie che vivono del lavoro dei campi.
“E’ la festa in cui rendiamo grazie al Signore per i frutti della terra e del nostro lavoro – sottolinea Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona –. La terra ci è stata affidata per essere coltivata, in una pratica che genera lavoro, che produce cibo, benessere e sviluppo, contribuendo nel contempo a dare significato alle esistenze dei tanti che vi sono coinvolti. E non è un caso se il nostro Paese vede una sempre rinnovata attenzione per la realtà dell’agricoltura, che anche per molti giovani appare come opportunità significativa in cui investire energie e competenze”.
Alla celebrazione della Santa Messa seguirà la benedizione dei mezzi agricoli, che verranno raccolti ai piedi della Cattedrale. Una parata di trattori fiammanti, ma anche alcune ‘vecchie glorie’, per sottolineare il cammino compiuto dalla nostra agricoltura nel corso dei decenni.
La festa proseguirà per l’intera domenica in piazza Stradivari, dalle ore 8 alle 19, con un’uscita speciale del Mercato di Campagna Amica, con la possibilità per i buongustai di trovare in vendita diretta tutte le eccellenze dell’agricoltura lombarda. Ci saranno degustazioni, ma anche giochi e laboratori rivolti ai bambini, dedicati alla vita in fattoria.
Ospiti speciali saranno alcuni amici agricoltori delle Marche, che operano e vivono nei territori colpiti dal sisma. Porteranno a Cremona i loro “tesori del gusto” salvati dal terremoto. Acquistare le eccellenze di queste aziende sarà un modo, immediato e concreto, per sostenere la ricostruzione.
Sempre in piazza Stradivari, dalle ore 9 alle 19, la giornata di festa accoglierà anche la “Castagnata della solidarietà” promossa dalle associazioni Aido e Accd, con la presenza dei castagnari e dell’Associazione nazionale Alpini, sezione di Cremona, che porteranno castagne, canti e vin brulè.

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nov 06 2018

centocinque, tanti e spesi bene 06 11 2018

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CENTOCINQUE, TANTI E SPESI BENE
Da Giorgio Mantovani, presidente del Filo, ricevo e pubblico molto volentieri:
— Nel 105mo anniversario della nascita del Prof. Mario Coppetti siamo lieti di invitarvi in Sala dei Quadri di Palazzo Comunale
SABATO 10 NOVEMBRE 2018 alle ore 17
interverranno: il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, Angelo Rescaglio, Graziano Bertoldi e Augusto Galli, che tratteggeranno la figura del Professor Coppetti negli ambiti artistici, culturali e della politica. In conclusione Agostino Melega presenterà il libro “Un casa e due patrioti”.
Conduce l’evento Fabrizio Loffi.

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