ott 26 2018

qui cremona-ottantadue 26 10 2018

Published by at 6:14 pm under costume,cronaca cremonese,golosità

QUI CREMONA – ottantadue
Dal sito della Libera: —Tra le tante necessità di interventi, sostegno del mondo agricolo ve n’è una in particolare, peraltro trasversale a molti altri settori, che sta assumendo una importanza fondamentale: quella della corretta informazione o per meglio dire delle Fake News in ambiente alimentare e salutistico. Sui social, le materie prime e di prima trasformazione come molte delle nostre principali Dop, sono sempre più criticate e oggetto di notizie prive di ogni fondamento. Questo vale per il latte, le carni, e i loro derivati principali come formaggi e salumi. È una tendenza che si allarga e propaga sui social e che deve essere contrastata per frenarne gli effetti sui consumi di questi prodotti. Per questo è importante un impegno del nostro Paese in questa direzione. La Libera Associazione Agricoltori Cremonesi ha già iniziato ad operare in questo senso da tempo: iniziativa che deve essere supportata, se non condotta in prima persona, dalle istituzioni—
Povere Istituzioni, dessero ascolto a Confagricoltura e Libera dovrebbero fare i mercati al posto delle imprese per imporre il prezzo giusto, bandire i vegani che parlan male della carne perfino sui social eccetera; io passo la giornata leggendo e scrivendo, non vedo come zittire su facebook vegani che mancano del tutto, mi riuscirebbe difficile capire un libero mercato dove gli attori siano i Governi eccetera; insomma, siamo alle solite, chi non è d’accordo con certi agricoltori è contro l’Agricoltura! I Coldiretti, che capiranno poco, i clienti se li cercano con Campagna Amica, e si battono per un cibo, vegano o non, che abbia la caratteristica d’esser sano e certo del suo percorso, poi chi mangia decide come apparecchiare la sua tavola, non il Governo, di Gentiloni o Salvini&Di Maio cambia poco.
La parola a capitan Voltini, che dopo aver spiegato a chi vuol capire il simil-Grana, passa all’esame del Ceta, l’accordo col Canada:
—Ancora una volta, chi ha letto superficialmente il Ceta, continua a leggere superficialmente i dati forniti dalla Commissione UE. Non è che Coldiretti abbia assunto una posizione contraria al Ceta per puro autolesionismo; lo abbiamo fatto perché abbiamo ampie e fondate ragioni (supportate, tra l’altro, anche dalle analisi che, già da qualche anno, il Governo italiano aveva sviluppato su questo tipo di accordo) per essere preoccupati per le ricadute negative sulla nostra agricoltura. Un’analisi seria deve entrare nel merito. Ad esempio, il +35% di esportazioni per il prosciutto San Daniele è un dato insignificante, visto che l’export di tale salume verso il Canada era praticamente pari a zero. Nel frattempo le esportazioni di Grana Padano hanno subito una decisa frenata, dal +28,7% del primo semestre 2017 al +2,3 del primo semestre 2018—
Iniziata oggi la Festa del Salame; conto molto sull’abilità di Stefano Pellicciardi, l’organizzatore.

Cremona 26 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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