ott 11 2018

i caleffi, vignaioli di cremona 11 10 2018

Published by at 12:49 pm under cronaca cremonese,golosità

I CALEFFI, VIGNAIOLI DI CREMONA
Sono amico e ammiratore di Davide Caleffi, sindaco di Spineda, per cui cari lettori fate tutti gli sconti possibili al mio pezzo. Quest’anno i due fratelli Caleffi han deciso di scendere in campo sul mercato vero, non più lo sfuso tradizionale che da decenni distribuiscono ai vecchi clienti, ma sua Maestà la Bottiglia!
Tre tipi di Lambrusco, una Malvasia spruzzata di Sauvignon, un Cabernet Sauvignon;
ne ho stappate, anche se è più preciso scrivere: amate, una ventina di bottiglie; il mio preferito tra i Lambrusco è il rosato, ma tutte continuano a crescere al punto da farmi scrivere: perché Caleffi non aspetta l’autunno invece che distribuirle in primavera?
Osservazione imperativa per il Cabernet 2017: ho aspettato calasse il gran caldo per stapparlo, il primo giorno quasi imbevibile ma stappo da cinquant’anni e se anche uno è stupido il tempo qualcosa insegna: ho centellinato la bottiglia nei giorni dopo in modo “prendesse aria”; l’ultimo bicchiere, ieri, mi ha fatto dire: è un vino maestoso, si vede che terra e aria si adeguano man mano che ti avvicini a Mantova, del resto anche se la pianura in genere è inadatta al grande vino, le Grave del Friuli ne producono davvero tanti. Insomma, il Cabernet Caleffi è un signor vino ma deve esser cresciuto come si deve, e non so dar consigli, sono un semplice bevitore; però ciascun vino ha la sua anima, il Lambrusco è il vino dell’allegria, il Cabernet in genere fa diventare allegri, dipende dai bicchieri, ma non è un Lambrusco.
E magari gli agricoltori Caleffi, che so, si ingegnano anche in formaggi e salami…….

Cremona 11 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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