ago 10 2018

qui cremona-cinque 10 08 2018

Published by at 8:10 pm under costume,cronaca cremonese

QUI CREMONA – cinque
Capotreno&rompicoglioni; siamo a 44mila commenti facebook sulla bacheca di Raffaele Ariano, la maggior parte insulti: al massimo Salvini cavalca l’onda, ma è il bisogno di far sapere che si odia (al piccolo mondo, in questo caso: citrullo, dei social), a farmi paura. Ripeterò ogni giorno fin che la valanga non cessa: se star zitto era insopportabile, non bastava la mezza riga: “non son d’accordo con ciò che hai fatto?”
Ogni tanto il sindaco Galimberti sembra ricordarsi d’esser cattolico, e non solo di oratorio e sagrestia: www.cremonaoggi.it pubblica il suo rifiuto di registrare all’anagrafe il figlio di due madri:
—Due le motivazioni fornite dallo staff del sindaco Gianluca Galimberti: il primo cittadino, in quanto ufficiale di stato civile risponde alle leggi dello Stato, che attualmente non consente ad una coppia formata da individui dello stesso sesso la registrazione all’anagrafe di un figlio. C’è però anche un altro motivo di ordine ‘personale’, addotto dal primo cittadino: ossia la volontà di non creare un precedente che potrebbe aprire le porte ad altre richieste che per sua sensibilità personale, il sindaco riterrebbe inaccettabili—
Sensibilità personale, finalmente.
Il compagno Galletti, segretario cittadino del Pd, non gusta per nulla esser preso per il culo da Lega e altri per il decreto Milleproroghe, che anche il suo partito approvò, a Roma, per adesso al Senato; anche lui si rivolge a www.cremonaoggi.it, il primo on line cittadino, per distacco:
—Noi prima di tutto guardiamo agli interessi della città. Capisco che ci siano partiti che, nascondendosi dietro allo slogan dell’ “autonomia territoriale”, obbediscono in realtà a qualunque gemito arrivi dal capo supremo – di stanza a Roma – che determina le alleanze forzate anche con i nemici di sempre, le campagne politiche che anche a livello locale si tingono di nazional-populismo, il linguaggio, il dress-code…
Il dato di fatto è che il Milleproroghe andrà alla Camera e ci sarà la possibilità di emendare la scelta relativa alla sospensione del bando periferie.
Di fronte a questo cosa farà la classe dirigente della Lega in rappresentanza del nostro territorio? Starà con Roma (“ex ladrona”)? o con Cremona?—
Capisco la rabbia e la difficoltà del compagno Galletti a dover spiegare ai suoi elettori cremonesi perché il “capo supremo” del Pd voti a Roma eccetera eccetera, ma la soluzione non gliela deve certo trovare la Lega di Cremona…….

Ceriana 10 08 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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