giu 28 2018

repubblica del tempo….. 28 06 2018

Published by at 8:40 pm under costume,cronaca nazionale,Striscia Repubblica

REPUBBLICA DEL TEMPO…….
L’Avvenire, il giornale dei Vescovi italiani; insisti, e, anche se non era il tuo obiettivo, la verità esce: Roberto Farinacci fu ben più che il manganellatore descritto dagli intellettuali di sinistra. Poi, se il principio della creazione del consenso vale per lui, come anni dopo per Berlusconi, varrà pure per i radical chic Repubblica&Espresso: o gli italiani sono diventati tutti, di colpo, oggi, intelligentissimi, e ragionano alla pari col binomio di sopra?
—Ma non tutti sanno che, non meno del Duce, un abilissimo agitatore di giornali fu quello che gli storici definirono “la suocera del regime”, il futuro ras di Cremona Roberto Farinacci.
Sulla sua perfetta e oliata macchina del consenso è in corso fino a fine settembre a Cremona, presso la Biblioteca Statale, la mostra “Si faccia un articolo di fondo… Il Regime Fascista”, Farinacci e il Ventennio a Cremona. Un esemplare spaccato di storia d’Italia, ma ancor più una sorta di “manuale” pratico di costruzione e mantenimento del potere attraverso il sapiente uso di ogni sorta di cassa di risonanza, a partire proprio dalla carta stampata, nella fattispecie il quotidiano cremonese e anche nazionale Il Regime Fascista, creatura del gerarca cremonese, strategico strumento politico utilizzato con veemenza e senza scrupoli per condizionare e orientare l’opinione pubblica, difendere le posizioni della sua parte politica, difendersi dalle tante accuse che gli venivano mosse, ma anche per criticare l’operato di molti gerarchi e persino dello stesso Duce. In tutto questo complesso e rischioso scenario sociale fu gioco facile per un agitatore e abile manipolatore del linguaggio come Farinacci trovare le chiavi per accattivarsi il popolo attraverso l’orientamento dell’opinione pubblica “a mezzo stampa” e pigiando l’acceleratore sulla macchina del consenso. Così Cremona Nuova ( nome anche della Società editrice fucina del ventennale potere farinacciano) diventò nel 1926 Il Regime Fascista , complice il periodo (poco più di un anno) in cui Farinacci ricoprì la carica di segretario nazionale del Partito nazionale fascista. Dopo Il Popolo d’Italia era il quotidiano di regime più diffuso e autorevole. A dirigerlo lo stesso Farinacci, forte di una redazione fedele alle sue proverbiali “veline” (con cui dava istruzioni sui fondi per il giornale), a partire dal cremasco Renzo Bacchetta, redattore e segretario del ras nonché grande appassionato di liuteria, tanto da essere tra gli artefici dell’istituzione della Scuola di Liuteria a Cremona. Eccetera eccetera.
Cremona 28 06 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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