giu 05 2018

qui pro quo 05 06 2018

Published by at 7:17 pm under costume,cronaca nazionale,Striscia Repubblica

QUI PRO QUO E’ Piero Sansonetti, direttore del Dubbio, che stavolta, temo, s’è fatto prender la tastiera dall’emozione; non hanno fucilato un negro per razzismo, avrà dato fastidio alla malavita organizzata, che ammazza chiunque si metta di mezzo ai suoi lerci affari, bianco o nero che sia, e credo sia questo il motivo per cui gli altri giornali han dato poco risalto alla notizia: alla fine dell’anno in Calabria ammazzano, che so, 50 o 100 persone, dentro ci può stare un negro. Invece Sansonetti, sempre per l’emozione, non si chiede perché Il Fatto e Repubblica tacciano sul presupposto che ha portato all’assassinio del povero negro: il campo profughi indecente, da cui i negri, schiavi, escono per la raccolta del pomodoro, non del cotone; campi abbastanza diffusi nel Sud, che Il Fatto e Repubblica ignorano, salvo il giorno che serva il pezzo di colore. –Domenica nelle campagne tra Vibo Valentia e Rosarno hanno fucilato un sindacalista nero, del Mali, che si batteva per i diritti dei suoi fratelli africani, chiusi in un campo profughi indecente e portati a lavorare, tutte le mattine alle cinque, a raccogliere pomodori e frutta per un paio di euro all’ora. In condizioni di schiavitù. Ieri la notizia, per quel che ho visto io, era in prima pagina solo su due giornali nazionali: Il Fatto Quotidiano e Repubblica. Su tutti e due i giornali in fondo alla pagina, senza gran rilievo. Però, almeno, c’era. Sugli altri giornali, zero. In Italia fucilare un negro – ci metto anche la “g” apposta, per farmi capire da tutti e per stare nel linguaggio corrente – non è una cosa particolarmente efferata o clamorosa. Può succedere.
Rivolta 05 06 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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