apr 19 2018

la quintessenza della cremonesità-cinquecentoventisette 19 04 2018

Published by at 9:20 pm under costume,cronaca cremonese,Striscia La Provincia

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – CINQUECENTO27
Per capire che sta succedendo in Fiera basterebbe l’intervista della Provincia fin che c’è al professor Cilecca: “Pilastro dello sviluppo” in prima, due belle foto in mezzo all’articolo a pagina 2, una violini, l’altra vacche da latte, che ricordano tanto lo storico Punto di Zanolli Pennadoro Vittoriano, 28 settembre 2014:
–Violini e vacche sono gli elementi che maggiormente caratterizzano la città del Torrazzo, qualificandola nel mondo–
Ma nemmeno Cabrini Mauro, allievo diligente del Pennadoro, suggeritore delle risposte al Cilecca, sfigura a fianco del Maestro!
Ieri sera mi spediscono il pro memoria ai capigruppo del Consiglio comunale, perché imparino che debbono votare oggi e soprattutto il 26; mi metto di buzzo buono a leggerlo; stamattina una mail col buon lavoro di Cabrini, e decido, fossi pure un giornalista invece che un blogger, prima il divertimento: Cabrini surclassa qualsiasi rivista giuridica. Però, per non correre il rischio di distrarre il lettore, è meglio anticipi il mio giudizio, che non è troppo soggettivo, da come strillano i fatti: 16 sedici consiglieri della Fiera su 17, tutti da una parte, sostengono che la Fiera è quasi una gemma e nello stesso tempo sono alla ricerca disperata di un compratore perché altrimenti i giorni sono contati; non s’è mai fatto prima, quindi non se ne parla di esaminare quel che eventualmente avesse combinato il Pivantonio, presidente dal 2003, per grazia di Dio e di Mario Maestroni; l’impegno dei sedici è stravolgere lo Statuto perché arrivasse davvero il compratore, trovi la pappa già pronta; dall’altra, solo, splendidamente forte delle sue ragioni che son poi quelle che portano a strepitosi successi le imprese che conduce, capitan Voltini; ma i sedici non lo considerano un nemico, anzi, lo strattonano da ogni parte perché si metta con loro, Cilecca il primo; misteri della cremonesità; ma è ora del “divertiamoci assieme” con le gemme del Cabrini Mauro! Basta la prima, dopo si potrebbe anche smettere; autore il Cilecca in persona:
–E ci siamo sempre mossi confrontandoci, anche duramente. E sempre, per l’amministrazione comunale e per molti dei soggetti coinvolti – sembra quasi voler dire molti ma non tutti, Galimberti – con l’obiettivo del rilancio della Fiera, pilastro dello sviluppo del territorio. Un pilastro che è vivo ma ha bisogno in tempi stretti di nuovo capitale (e non è possibile recuperarlo sul territorio) e di nuove alleanze, per salvaguardare il patrimonio e anzi farlo crescere. Solo Fiere con capitale adeguato e alleate con fiere forti reggeranno la competizione, le altre moriranno o sono già morte–
Se non è la conferma del mio giudizio….. Cabrini Mauro si precipita a dargli ragione:
–Ed è proprio per costruire alleanze e ricapitalizzare, con sullo sfondo una partnership che guarda a rapporti con fiere forti e anche economicamente solide come Vicenza e Rimini, che occorre cambiare lo statuto–
La solita visione di Cremona centro se non del mondo, della Val Padana: perché le fiere e anche economicamente solide dovrebbero perder tempo e soldi con noi, che abbiamo i minuti di vita contati?
E smetto, per oggi; il lettore che non ha riso abbastanza vada al resto dell’intervista!

Cremona 19 04 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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