gen 09 2018

la quintessenza della cremonesità-quattrocentoventisette 09 01 2018

Published by at 8:19 pm under costume,cronaca cremonese,Striscia La Provincia

la LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – QUATTROCENTO27 Tutto a posto per il Dugali, finalmente Alessandro Bettoni è riuscito ad acchiappare una presidenza, vicepresidente vicario è Gian Enrico Spoldi, il non vicario Giovanni Ghidoni, ma c’è lavoro presenza e immagine per tutti i consiglieri: tutto è bene quel che finisce bene!
Da www.cremonaoggi.it un’altra pratica finita bene:
–Nuova condanna per un altro straniero accusato di spacciare hashish a clienti minorenni nei dintorni della Casa dell’accoglienza, dove per un periodo era stato ospite (ma non all’epoca dei fatti). Per Endurance Yare, 25enne nigeriano, incensurato, richiedente asilo con richiesta rigettata e quindi irregolare sul territorio, è arrivata una condanna alla pena di 2 anni e 4 mesi oltre al pagamento di 3mila euro di multa. Il giudice ha riconosciuto nei suoi confronti solo 5 dei 10 fatti a lui imputati–
Sistema Cremona, appendice Fiera, attuale campo di battaglia, tutti, il Cilecca compreso che poi si vanta, uniti al dottor Pivantonio contro la new entry capitan Voltini: direttore finalmente guarito, il prossimo consiglio, salvo contrordini all’ultimo minuto, il 15 gennaio. Sapremo finalmente degli ultimi disastri relazionali, nessun investitore esterno vuol dar quei pochi milioni che servono, e subito sparire. Ancora da www.cremonaoggi.it, da tempo più che il maggior conduttore di notizie dal luogo dei fatti ai nostri personal, l’unico! gli ultimi ragguagli sulla cultura:
–Il programma Cultura a Cremona 2018 dedicato al Novecento avrà focus particolari su grandi personaggi ed eventi che hanno fatto la storia della città e del paese: don Primo Mazzolari, Mina e il Premio Cremona–
Io non ce l’ho con Mina, cremonese e brava, ma in quel posto, la cultura, con quei vicini, la vedo a disagio; uno dei tanti, Leonida Bissolati, non ci avrebbe rappresentato meglio?
Giorgio Gori, sindaco di Bergamo e aspirante governatore della Regione Lombardia, fa un salto sul casalasco e naturalmente, siccome è uno che le cose le capisce, visita il Consorzio del Pomodoro. Gran risalto alla visita di www.cremonaoggi.it, silenzio tombale sulla Provincia fin che c’è, guidata ormai dal gruppo che un tempo amava distinguersi col nome: rinnovatori, che invece da tempo, spartite le poltrone che furono di Pivantonio, s’inchina addirittura a uno Zanolli Pennadoro Vittoriano: il nemico non s’ha mai da nominare, per quanti lettori alla fin dell’anno costi!
–Dai 70 miliardi di lire di inizio avventura ai 240 milioni di euro di fatturato odierno. Paolo Voltini illustra con i numeri la crescita del Consorzio Casalasco del Pomodoro, affianco dall’ad Costantino Vaia. Gori ascolta al tavolo e chiede informazioni sulla etichettatura, Voltini ricorda l’impegno ufficiale del Governo con soddisfazione e anche la partenza di un tavolo permanente sulla filiera del Pomodoro in particolare.
Vaia spiega la storia del Consorzio, che fino al 2000 mantiene la sua struttura conserviera tradizionale prima di iniziare una fase di sviluppo rapido sia per linee interne che esterne, con diversificazione del prodotto e con nuove aggregazioni, creando su Parma Il principale consorzio a livello europeo. Nel 2007 l’acquisizione del marchio Pomì e nel 2012 l’incorporazione della Boschi, senza scordare l’acquisizione di marchi legati a Parmalat, mantenendo anche vivo un discorso occupazionale. Infine nel 2017 l’acquisizione di De Rica, a conferma di un percorso rapido di crescita.
Gori plaude al fatto che nella filiera del Consorzio non vi sia conflitto tra produttori e trasformatori, “dato che tutto – precisa Vaia – è sotto un unico cappello”. “L’utile medio per chi partecipa alla filiera è del 12% in più rispetto al valore di mercato” spiega Voltini. “La stagione del Pomodoro diventa inoltre una buona opportunità per i giovani che vogliano approcciare col mondo del lavoro” aggiunge Vaia.

Cremona 09 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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