dic 31 2017

la legge del più forte-settecentoquarantacinque 31 12 2017

Published by at 10:28 pm under costume,cronaca nazionale,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTOQUARANTACINQUE
L’intervista di Ingroia al Dubbio, che ho riportata ieri, è tremenda; oggi la riduco, perché sia ancor più tremenda! Premessa:
—Il nostro giornale ha reso noto il caso dell’ufficio gip/ gup del Tribunale di Milano: sono pressoché inesistenti i casi in cui, davanti alle richieste di rinvio a giudizio formulate dalla Procura, il giudice dell’udienza preliminare emetta sentenza di non luogo a provvedere—
Entra in scena Ingroia:
—Dottor Ingroia, lei è stato da entrambi i lati della “barricata”. Come mai i gip sono così “appiattiti” sul pm? Più che di “appiattimento” parlerei di “pigrizia”, i giudici dell’indagine preliminare difficilmente studiano con attenzione le carte del pm. Si limitano ad una attività “notarile”….. da avvocato vedo cose che prima faticavo ad immaginare—
Quand’era Pm Ingroia mai si accorse che i colleghi Gip/Gup gli rispondevano: obbedisco! Adesso Il Dubbio e Ingroia arrivano al nocciolo del problema:
— Ma insomma, i gip sono dei “passacarte”? Il giudice se emette sentenza di non luogo a procedere deve poi redigere la motivazione scritta. Quindi deve conoscere a fondo il fascicolo processuale, vagliare la completezza e correttezza delle investigazioni svolte, nella consapevolezza che la sua sentenza potrà essere oggetto di impugnazione con ricorso in Cassazione da parte dell’accusa. Tutto è molto più semplice, per il giudice, se dispone il rinvio a giudizio. Deve compilare un modulo prestampato con un rigo che indica la data della prima udienza del dibattimento. Nessun rischio di essere smentito dalla Cassazione in quanto il decreto che dispone il processo non è oggetto di alcuna impugnativa— E’ Ingroia a render spontanea la domanda: qual è l’occupazione del Gip/Gup?

Cremona 31 12 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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