mag 31 2017

la quintessenza della cremonesità-duecentoundici 31 05 2017

Published by at 9:42 am under costume,cronaca cremonese,Striscia La Provincia

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’- DUECENTOUNDICI Baldrighi Cesare, l’ultimo ingaggiato nel corteo di protesta per l’affaire Apa, sulla Provincia fin che c’è del 28 maggio: –Parliamoci chiaro: il commissariamento dell’Apa è stato un’offesa a tutti gli allevatori cremonesi, che nel corso del tempo hanno sempre dimostrato di saper scegliere amministratori oculati, preparati e capaci; validi dal punto di vista tecnico e della capacità di servizio– Ecco uno stralcio delle motivazioni pubblicate ieri da www.cremonaoggi.it; e naturalmente non dalla Provincia fin che c’è, carta e on line, che comunque assicura il divertimento raccontando spesso d’essere leader dell’informazione cremonese: —In realtà la questione affonda le sue radici nel 2013, anno nel quale il risultato d’esercizio ha iniziato ad essere in perdita. Prima di arrivare al capitolo finanziario, tuttavia, l’Aia -Associazione nazionale allevatori -, aveva reso noto che due componenti del collegio sindacale dell’Apa di Cremona erano soggetti privi del requisito di professionalità richiesto e per questo motivo non avrebbero dovuto accettare la carica— Fin troppo buono il giornale; i due sindaci, tra i quali pare vi sia Bonacini, funzionario Libera, non avrebbero dovuto accettare: ma gli amministratori “oculati preparati capaci validi” secondo il Baldrighi, che cazzo di controlli hanno fatto? Lascio al lettore immaginare il perché. —Nelle motivazioni del commissariamento, si legge di una mancata rispondenza dello schema di bilancio ai requisiti di chiarezza, veridicità e correttezza: nel dettaglio manca l’esposizione in bilancio del 2014 del patrimonio netto dell’ente e non sono esposti in maniera corretta i fondi rischi. Si parla anche, testuali parole, di perdite di esercizio, progressive dal 2013 sino al 2016, che hanno portato a “un processo di erosione del patrimonio dell’ente”. Analizzando l’andamento economico dell’associazione negli ultimi quattro esercizi, si rilevano dunque “perdite accumulate per 1 milione e 260 mila euro”— E’ dal 20 aprile, inizio della campagna della Provincia fin che c’è, che in Libera strimpellano di un “tesoretto” che i cattivoni di Roma vorrebbero arraffare, togliendolo a chi, nel corso degli anni, l’ha accumulato: che si fa, una “caccia al tesoro” che in premio ha un piatto di fagioli? —A febbraio di quest’anno, il direttivo dell’associazione ha approvato un piano per il riassetto, tra riduzione di costi dipendenti o ammortamenti, e ricavi aggiuntivi derivanti da contributi dei soci: in sostanza una dilazione nel contenimento dei costi, che non è risultata però coerente con le raccomandazioni del revisore legale— Revisore legale? Come si permette di contrastare il dettato di un Baldrighi Cesare? —Per tutte queste motivazioni il comitato direttivo dell’Aia parla di assenza di un adeguato patrimonio netto e di equilibrio finanziario— L’ho scritto tante di quelle volte da sentirmi noioso io il primo: la lagna continua per il commissariamento Apa ha un solo motivo, su Apa regge la presidenza della Fiera, perdere Apa vuol dire che il dottor Pivantonio, georgofilo, deve tornare al lavoro che non ha mai fatto: l’agricoltore. Tutto il “Sistema Cremona” s’è mosso per questo nobile motivo: una robusta poltrona per il suo vasto deretano. Adesso riflettano, quelli che han corso in difesa del creduto vincitore; alcuni lo sono per partito preso; altri per ingenuità: che si riscattino ammettendo in pubblico il proprio errore, i vari Bozzini, se vogliono riacquistare la stima di noi cremonesi. Appello agli amici agricoltori, cui è rivolto il fare dell’Apa: tra pochi mesi si vota, nel vostro interesse, scegliete bene!

Cremona 31 05 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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