mar 31 2016

la legge del più forte-centododici 31 03 2016

Published by at 6:33 pm under cronaca cremonese,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CENTODODICI
Io non so capire come tre Corti consecutive, di fronte all’evidenza dei fatti, abbiano ritenuto Maurizio Iori colpevole, perché non ho dubbi sulla buona fede, e l’accanimento che usano per intestardirsi su certe sconcezze logiche lo dimostra; per ricordare una delle tante “sfere di cristallo” dei processi, il vicino del piano di sopra che sente la puzza di gas delle bombolette, dice ch’era una puzza strana, mai sentita prima, simile a quella che lasciano i sacchi di plastica, e loro scrivono, sia in primo grado che in appello, che il vicino, un autentico “cane da tartufi”, ha distinto, da un piano all’altro, stanze sghembe, tra il gas delle bombolette, la puzza del sacchetto di plastica che Maurizio Iori avrebbe avvolto attorno alla testa delle “vittime”….
Nella vita quotidiana, gli stessi giudici, racconterebbero gli stessi fatti agli amici, con la pretesa d’esser creduti? Certamente no, e allora perché l’han scritto in una sentenza, per giunta da ergastolo? Perché non chiedono agli amici giornalisti di riportarli nelle loro cronache?
Non so darmi altre spiegazioni, temo siano state le bugie iniziali di Iori, di non aver cenato con Claudia la sera della morte, di non aver portato le bombolette di gas da campeggio per il prossime ferie, a render prevenuti i giudici, in modo che ogni fatto successivo fosse ai loro occhi una prova contro. Ma bastano bugie così puerili, facilmente comprensibili, la moglie era in vacanza e non aveva certo piacere che i giornali scrivessero che lui era andato dall’ex amante, che per giunta non reggono un minuto perché la madre di Claudia sapeva tutto e preparava di regola la cena anche per loro, l’aveva fatto anche quattro giorni prima?

Cremona 31 03 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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