mag 31 2015

osservazioni di un associato-centosettantatre 31 05 2015

Published by at 8:15 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOSETTANTATRE
Stavolta inizio col gossip, a fin di bene. Ho tanti di quegli informatori che mi tocca metterli in fila. Una settimana fa, non preoccupatevi, non dal trattore, dal trattore cadono solo i capitan Voltini, don Ernesto celestino, del casato dei Folli, via Folli, Zanengo, è caduto da cavallo. Il suo. Non è ancora chiarita la dinamica del fatto, se la bestia abbia scalciato, o se don Celestino, tra le mille preoccupazioni di questi giorni, distratto, invece del cavallo abbia montato il toro. Comunque nulla di rotto, è solo un po’ meno bello di prima e ha pevso la evve moscia; i medici, corsi al suo capezzale, contano di fargliela riprendere entro un mese.
Capitolo Rivoltini Massimo; di nuovo, ieri, sulla Provincia fin che c’è, articolo con foto, in regalo anche il fratello; i debiti sono debiti, e l’aiuto in Fiera va riconosciuto, ma solo lui e Pivantonio non si accorgono che tutta Cremona ride; trattative in corso per la sua partecipazione, il 12 giugno, a Miss Bellissima di Santo Canale; si esibisse in topless, meglio ancora: in tanga, sembra certo uno speciale di quattro pagine a colori, con la supervisione di Zanolli Pennadoro Vittoriano, che ha appena scoperto clienti dal gusto rotondo nel ristorante di ieri.
E torniamo agli argomenti più seri, l’assemblea ordinaria della Libera, il 12 giugno; i soci son tenuti all’approvazione dei bilanci senza fiatare, sulla parola di damigel Filippini, coadiuvato da Criniera Ardigò e Sorrentino, che tutto va bene, non potrebbe andar meglio, e forse viene anche Guidimario a confermarlo. Domanda da brivido: se i soci son tenuti all’approvazione senza fiatare, per lo stesso principio potrebbero bocciare il bilancio senza nemmeno ascoltare il rituale: tutto va ben, Madama la Marchesa. E lo facessero?
Nel dubbio, damigel Filippini e palchisti di prestigio al suo fianco indosseranno un pannolone doppio di nuova concezione: uno spago esce dalle mutande, in caso di necessità lo tiri, il pannolone si rivolta e lo puoi riempire come fosse nuovo.
Ma io esagero; i soci, prima dell’approvazione obbligatoria, possono fare le domande che preferiscono, come spiega qui sotto Beaumarchais, le Nozze di Figaro, atto V scena terza:
“purché non parli né dell’autorità, né del culto, né di politica, né di morale, né delle persone altolocate, né degli istituti di credito, né dell’opera, né degli altri spettacoli, né di alcuno che conti per qualche cosa, io posso domandare quello che voglio, previo controllo di due o tre censori.”
Qui si rivela la profonda quanto abilmente celata cultura di Zanolli Pennadoro Vittoriano: è ciò che ha sempre fatto dirigendo la Provincia fin che c’è, e i lettori non se ne sono mai accorti!

Cremona 31 05 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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