mag 31 2015

j’accuse-quattrocentonovantasei 31 05 2015

Published by at 9:50 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – QUATTROCENTONOVANTASEI
Questo brano di verbale dell’udienza del 12 dicembre 2012 spiega bene anche al profano il clima del processo; nemmeno il consulente, in questo caso uno dei primi professionisti d’Italia, è libero di rispondere secondo scienza, la sua beninteso. Ricordo ancora, Capra, Giusto, Gualazzini sono per la Difesa.
Pubblico Ministero – Non insisto più. Allora però un’altra, perché ripeto non io… io do per scontato che parliamo di cose, io le sto chiedendo se una cosa uno la sa o non la sa, e le risposte sono tre, la so, non la so, non mi ricordo se la so o non la so. Non ce ne sono altre.
Giusto – Ma dice anche la risposta che deve dare il nostro Consulente, Presidente ma la prego, per favore.
Pubblico Ministero – Ma perché…
Presidente – Andiamo, Avvocato Giusto…
Giusto – Ma com’è possibile formulare una domanda dove si danno già le risposte, ma no, ma non è possibile!
Presidente – … stia pure tranquillo che il Consulente lo sto controllando io.———–
Tremendo lapsus freudiano: il presidente Massa Pio, invece di controllare, come chiede l’avvocato Giusto, che il Pm si attenga ai modi di legge, annuncia di controllare il consulente, e vorrei sapere come, dato che parla di una materia a lui del tutto ignota. Ma i due processi Iori sono andati così……………………………………..
Pubblico Ministero – … di fatti, io allora veniamo su quelle cose. Le dico anche poi non parliamo in astratto dei casi di Garlasco, parliamo di questo caso.
Capra M. – Certo, certo.
Pubblico Ministero – Nelle ipotesi che lei ha fatto ovviamente lei, le danno dei dati e lei gli analizza e dice “questi dati io li spiego così”. Quello che mi ha colpito è che in genere siccome non… le ricostruzioni sono ipotetiche no, di queste, dobbiamo
escluderlo, questo non possiamo escluderlo, questa, questo dato può dipendere da A, B, C, D e cose via dicendo, è il fatto che non fosse spesa una parola sull’ipotesi accusatoria che comunque ipotesi è, che ipotizzava la simulazione del suicidio. Cioè,
questo discorso della traccia e via dicendo, cioè qua siamo in presenza di un’ipotesi che dice, si viene fatto un omicidio e si vuole far credere che siamo in presenza di un suicidio, cioè il problema che poi si riallaccia al trasporto mediatico, no, venendo… lei non, vedo che nella sua ipotesi, ha proprio affrontato questo problema…
Capra M. – Perché guardi…
Pubblico Ministero – … ed arrivo subito al dunque, perché lei ha dato una risposta, come dire, molto puntuale, perché quando le cose sono chiare le risposte sono puntuali, quando la Parte Civile ha chiesto: “lei come fa a dire?” è una conseguenza logico deduttivo di un dato. Ora noi abbiamo già una conseguenza logica deduttiva di un dato, il Tribunale del riesame di Brescia alla domanda di dire…
Gualazzini – Eh, no, adesso…
Giusto – Presidente, mi perdoni, adesso anche i provvedimenti! Basta, fermiamola questa cosa, Presidente, ma anche i provvedimenti degli altri Giudici, non è possibile, fermiamoci, queste non sono domande!!
Presidente – Allora…
Giusto – Queste sono delle arringhe che il Pubblico Ministero sta facendo dal primo giorno, il Pubblico Ministero sta facendo delle arringhe dal primo giorno sostituendola a delle domande, questo non è accettabile l’avessi fatto io mi avreste giustamente fermato.
Presidente – No, no, lasci perdere, Avvocato Giusto, però andiamo…Pubblico Ministero, qui stiamo ricadendo nella stessa pasta di questa mattina.
Pubblico Ministero – Allora faccio, riformulo la domanda, allora…
Presidente – Io voglio dire…
Pubblico Ministero – … nelle deduzioni logico deduttive l’ipotesi della simulazione è completamente pretermessa allora, nelle sue ipotesi? Cioè è un limite concettuale, come lo vogliamo definire, io non lo so perché tutte queste polemiche, cioè qua stiamo parlando di cose tecniche!
Capra M. – Signor Pubblico Ministero…
Avv. Difensore, Gualazzini – Facciamo una domanda venti volte, ma stiamo… (parola inintellegibile)…
Capra M. – … signor Pubblico Ministero, io sono abituato a ragionare sui dati tecnici, non ho trovato un solo dato tecnico che mi porti a pensare che c’era un discorso di
simulazione, se poi si vuole assolutamente sostenere che c’è stata la simulazione, si potranno fare degli ulteriori elementi, li verificherò, eccetera, io al momento non ho trovato niente. Cioè, non capisco perché bisogna per forza pensare che le cose, che la
strada più semplice sia per forza quella sbagliata.

Cremona 31 05 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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