apr 30 2015

j’accuse-quattocentosessantacinque 30 04 2015

Published by at 12:59 pm under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – QUATTROCENTOSESSANTACINQUE
Avanti con la dimostrazione che, se lo desidera, il giudice è padrone del processo. Logica vorrebbe, soprattutto quella processuale, che se si discute di omicidio si raccolgano prove e si ascoltino testi che possano chiarire l’accaduto, non se la primavera scorsa fosse stata più piovosa del consueto. Non avendo prove che ci fu omicidio, ancor meno l’avesse commesso Maurizio Iori, si tratta allora di cercare il ”resto”, cioè Iori è persona tanto malvagia che l’omicidio potrebbe averlo commesso, e quale miglior conferma di una moglie con cui si è divorziato male?
Che gioca bene il ruolo per cui è stata chiamata, il marito una volta le mise le mani al collo, neanche un soldo al momento della separazione, nonostante le visite in “nero” eccetera, attaccato alla mamma tanto da rovinare il matrimonio, puttaniere con l’auto della seconda moglie, uno dei peggiori uomini della Val Padana, se non fosse che al momento della deposizione della ex moglie, il “mostro” era già passato sotto l’osservazione dello psicologo del carcere che l’aveva giudicato normale e con tasso aggressività vicino allo zero. Ammesso dalla Corte questo genere di teste, che può rispondere la Difesa? Ecco l’esame dell’avvocato Marco Giusto:
Presidente – Prego, la difesa Avvocato Giusto.
Avv. Difensore, Giusto – Io volevo soffermarmi un po’ sulla questione della separazione consensuale, perché è stato detto che è stata fatta una separazione consensuale senza un assegno per i figli, a me però consta che questa separazione presumesse sostanzialmente una divisione esattamente al minuto su un campione
di 14 giorni con un identico periodo di trascorrenza di tempo dei figli con la mamma e con il papà, è esatto?
Testimone, G.G. – È esatto.
Avv. Difensore, Giusto – Quindi, in sostanza i due genitori essendo entrambi muniti di congruo reddito erano in grado di provvedere ai figli quando i figli stavano con ciascuno di loro?
Testimone, G.G. – Avvocato, il congruo reddito bisogna verificarlo con…
Presidente – Ci dica allora, approfittando dell’Avvocato, cioè le condizioni non le abbiamo capite quali sono economiche, separazione ed il divorzio così ce le dice subito?
Testimone, G.G. – Separazione il cinquanta per cento del tempo i bambini stavano con me…
Presidente – Economiche?
Testimone, G.G. – … economiche? Ognuno pensa per sé.
Presidente – Quindi, nessuna corresponsione?
Testimone, G.G. – Nessuna corresponsione.
Presidente – Sia separazione che in divorzio?
Testimone, G.G. – Sia separazione che divorzio.
Presidente – Bene!
Avv. Difensore, Giusto – In realtà mi permetto di rilevare che non è assolutamente così, perché mi consta che la Dottoressa G.G. percepisse dalla Gama (proprietà di Iori, n.d.r.) uno stipendio mensile di 3 mila e 600 euro durante il periodo di separazione, è esatto come retribuzione?
Testimone, G.G. – Io come netto di 2 mila euro nette al mese sì, per tre anni.
Avv. Difensore, Giusto – E questo accordo era stato consensuale, mi pare, all’accordo della separazione?
Testimone, G.G. – Questo è stato un accordo consensuale al momento della separazione senza tener presente che, gli introiti del Dottor Iori erano molto diversi dai 2 mila euro netti che io ho percepito per tre anni.
Avv. Difensore, Giusto – Mi consta anche che lei sempre nell’ambito della separazione abbia avuto in uso un immobile per sé e per i suoi figli in comodato gratuito, è esatto?
Testimone, G.G. – È esatto.
Avv. Difensore, Giusto – È vero anche che nonostante il testo della separazione non lo prevedesse le condizioni concrete poste in essere volontariamente dal Dottor Iori prevedevano che lui pagasse tutte le utenze relative a questo immobile?
Testimone, G.G. – Non tutte le utenze ma le utenze relative alla luce, al gas ed all’acqua.————————————————————————
L’ex moglie divorziata male G.G. dichiara al Presidente della Corte di non aver ricevuto soldi in conto separazione da Iori il Malvagio; interrogata da Marco Giusto, che conosceva per filo e per segno i fatti, deve ammettere che Iori il Malvagio le pagava fin le bollette, escluso forse il condominio. Non dico un ammonimento formale, neanche un segno di insofferenza del Presidente Massa Pio, quello della sfera di cristallo, per il tentativo di ingannarlo: avete idea perché, lettori cari?

Cremona 30 04 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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