mar 31 2015

osservazioni di un associato-centododici 31 03 2015

Published by at 6:58 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTODODICI
Finito l’esame del bilancio 2014 anche al Consorzio Agrario: il Consiglio ha deciso di approvarne uno a meno 300mila, eventuali svalutazioni rimesse l’anno prossimo al nuovo Consiglio, orfano, questo pare certo, della guida di don Ernesto Folli, in attesa, anche lui come Pivantonio, che i tremila soci della Libera gli presentino una poltrona alla sua altezza, tipo la Provincia fin che c’è, bisognosa del colpo di grazia.
Dettate chiare le norme per il voto del prossimo aprile: la raccolta delle deleghe va fatta usando solo i modelli originali; fosse indispensabile il duplicato, con tutti i controlli del caso; i segretari di zona non devono interessarsi al voto per alcun motivo, men che meno raccogliendo deleghe, diritto che spetta esclusivamente al socio; ficcassero il naso, perché istruiti dai gran manovratori, dove non devono, è pronta la denuncia. In parole povere, dimentichino, nel loro interesse, le pratiche di ottobre 2014, questo han detto con parole e disegni gli oppositori di don Ernesto. Che di incarichi certi, oggi, ha solo la collaborazione alle Corde dell’Anima 2016, sempre che le signore del suo casato riescano a farsi dare dal professor Galimberti, che appoggia Pivantonio in Fiera, gli stessi soldi, tanti e in nome della cultura, che Perri nel 2014.
A proposito di Fiera, insistono però le voci, nonostante l’appoggio evidente e dichiarato del cavalier sempre in Chiesa e quello più sfumato del professor Galimberti, che la certezza dell’ultimo numero di Mondo Padano, bollettino ufficiale del cavalier sempre in Chiesa, cioè Pivantonio sempre al vertice e Ferraroni vice, sia tutt’altro che certa. Addirittura sento che potrebbe ripetersi il cardinale che entra Papa in Conclave e ne esce come ne era entrato. Il problema però qui è diverso, se Pivantonio vien trombato di nuovo, dopo l’infilata del 16 ottobre 2014 causa la quale zoppica ancora, altro che cardinale, sparisce per sempre dalla vita pubblica di Cremona. Oddio, un po’ di passerella gli rimarrebbe, quando i tremila soci della Libera seguissero le orme della relazione Begatti e andassero a spulciare i conti del Gruppo: materia per azioni di responsabilità, visto il dissesto, credo che ce ne sarebbero a sufficienza.
Gli amici di www.artventuno.it insistono sulle manovre per vendere la Provincia fin che c’è al cavalier sempre in Chiesa, tasto che stranamente nemmeno il presidente nazionale Mario Guidi tocca; spero per i tremila soci Libera siano solo voci perché tolto il dente resta il dolore di come ripianare una ventina di milioni, e senza un giornale risanato, via subito Pennadoro! sarebbe bello scoprire come fanno.
Comunque Guidi torna domani a Cremona, vedremo se cammina sulle acque o se preferisce manovre po’ sotto, unico modo per dare una mano a Pivantonio e ai suoi fedeli, donna Reverberi in testa, Criniera al piano di servizio.

Cremona 31 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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