gen 31 2015

la piccola cremona 31 01 2015

Published by at 10:41 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

LA PICCOLA CREMONA
Un nostro grande concittadino, Carlo Cottarelli, viene in visita e che ci può dire?
—In un mondo globalizzato, molto può essere fatto anche da una realtà piccola come Cremona. Che ha una storia internazionale, ma, nonostante le sua grandi bellezze – liuteria e Museo del violino – e le sue eccellenze – agroalimentare e manifattura – non è sufficientemente conosciuta. Lo ha detto Carlo Cottarelli, economista del Fondo monetario internazionale, in città per il convegno ‘Cremona nell’economia globale’, organizzato dalle associazioni ‘Cremona nel Mondo’ e ‘Democratici per Cremona’.——– Da www.cremonaoggi.it, il miglior informatore cittadino; nemmeno Cottarelli riesce a liberarsi dei soliti luoghi comuni: violino, agroalimentare, manifattura, tutto eccellente. Che il mondo ignora, pur cercando e trovando l’eccellenza in ogni luogo. Ancora da www.cremonaoggi.it: —Inaugurati questa mattina a palazzo Fodri i laboratori di diagnostica e restauro di CR.Forma, già attivi da quest’anno scolastico nei locali storici del palazzo acquisito fra molte polemiche dalla Fondazione Città di Cremona. A presentare i nuovi laboratori questa mattina c’erano oltre al presidente di Cr Forma Fabiano Penotti e alla direttrice Paola Brugnoli, i consiglieri regionali Carlo Malvezzi e Federico Lena; il sindaco Gianluca Galimberti; Francesca Pontiggia dell’ufficio di staff del presidente della Provincia Carlo Vezzini. E poi i vertici passati e presenti di Fondazione Città di Cremona, Giacomo Spedini e Uliana Garoli; i direttori di Biblioteca governativa, Archivio di Stato e Ufficio beni Culturali della Diocesi (nell’ordine, Stefano Campagnolo, Angela Bellardi, mons. Achille Bonazzi), gli enti da cui provengono alcuni dei preziosi codici in corso di restauro o appena terminati.———————————— Palazzo Fodri, un gioiello di Cremona, acquistato dalla Fondazione perché restasse ai cremonesi. Invitati tutti all’inaugurazione, tranne il galantuomo Umberto Lonardi, il presidente che sfidando Pivantonio e amici, che del Palazzo volevano fare la loro residenza, provvide all’acquisto per noi. Linciato con centotrenta pezzi dalla Provincia fin che c’è, nel silenzio degli eccellenti cremonesi. Che invitano al suo posto, parlo degli eccellenti che possono, Spedini Giacomo, il successore, che per tre anni, oggi finalmente l’han messo da parte, non ha fatto altro che lamentarsi con la Provincia fin che c’è che l’acquisto del Fodri aveva messo in difficoltà la Fondazione, togliendole liquidità. Balla colossale perché il galantuomo Umberto Lonardi era obbligato dallo Statuto a reinvestire il ricavato dalla vendita del Podere Valcarengo. Non sto a farla lunga: fin che i cremonesi che contano mettono davanti a un galantuomo come Umberto Lonardi, uno Spedini Giacomo, questa è la scala dei valori, evidentemente, anche se Cremona avesse davvero le eccellenze che vantano, sarà sempre una città di (censura), ehm, allora facciamo: minore.
Cremona 31 01 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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