dic 30 2014

j’accuse-trecentoquarantaquattro 30 12 2014

Published by at 11:54 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – TRECENTOQUARANTAQUATTRO
Quasi quasi a furia di ripetere che Claudia sapeva del matrimonio di Iori risulta chiaro il mistero dello Xanax: lei l’ha preso, convinta, dalle mani generose di lui, che secondo la legge italiana diventa responsabile; altrimenti non si spiegano le 14 pagine su cento dedicate non solo al movente, lui non voleva Livia tra i piedi, in mezzo agli altri figli, una sola riga, ma alla dimostrazione che lei sapeva…. Da pagina 180:
“Quel che, infatti, si desume da una tale affermazione è, inequivocabilmente, la consapevolezza di Claudia del fatto che ormai Iori avesse scelto l’altra (Arcaini Laura), sicché qualunque altra notizia che Claudia avesse potuto eventualmente apprendere da Iori la sera del 20 luglio, la stessa non avrebbe certo provocato nella donna quella sorpresa e quel turbamento psicologico tali da giustificare il suicidio d’impeto, così come invece ha sostanzialmente tentato di far credere l’imputato nel corso delle sue dichiarazioni spontanee.”
Ci siamo: e non potevate, Fischetti&Vacchiano, dirlo subito e risparmiarci il resto? Maurizio Iori, ancora una volta, è un bugiardo quindi un assassino, e siccome la sentenza non è mai solo limitata al fatto, ma è maestra di vita, occhio lettori cari a evitare i bugiardi, potenzialmente molto pericolosi!
O Libertà, quanti crimini si commettono in tuo nome, madame Roland durante la Rivoluzione; o Giustizia, quante superficialità per applicarti, almeno in Italia, Flaminio Cozzaglio nei 700 pezzi sul caso Iori!
Vorrei proprio che un giudice, uno solo, anche il più lontano dai processi al povero Maurizio Iori, spiegasse perché le Corti di Cremona e Brescia non abbiano tenuto in conto alcuno le dichiarazioni che più spontanee non è possibile, di padre madre sorella di Claudia Ornesi, raccolte dalla Giudiziaria nell’immediatezza dei fatti, il 21 luglio 2011, di ignorare che Maurizio Iori avesse sposato Laura Arcaini; il padre ha tenuto a precisare a pagina 5 dell’ordinanza del dottor Gip, acquisita agli atti processuali: “Iori ha avuto anche un altro figlio da un’altra donna che non è sua moglie.”
Da un’altra donna che non è sua moglie! A Massa Pio e Fischetti&Vacchiano non bastavano le parole, avevano la pretesa dei disegni, in nome del popolo italiano?
La logica dei due prosegue, implacabile verso Iori i fatti la logica, pagina 181:
“Ne è riprova una ulteriore specifica e rilevante circostanza: il fatto che Claudia, in quello stesso scritto, subito dopo aver concluso con la frase ‘Ora sono crollata sfinita. Ora so che hai scelto l’altra’, comunicava la sua ferma risoluzione di rinunciare a Iori (e anche se io sono innamorata di te e ti voglio bene rinuncio a te perché faccio del male solo a me stessa).”
Quando serve la fantasia senza freni, i due galoppano; quando la fredda ragione li porta all’opposto delle idee innate, si fermano alla lettera, anche se incredibile. Comunicare la “sua ferma risoluzione di rinunciare a Iori”: cos’è Iori, un oggetto, un periodo di ferie, un qualcosa nella disponibilità cui si può scegliere o rinunciare? Ma da persone che nelle stesse righe leggono un’autodiagnosi: “crollata sfinita” e insistono nel leggere di una persona serena nemmeno sfiorata dall’idea del suicidio, si ha il diritto di attendersi ogni interpretazione.

Cremona 30 12 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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