mar 31 2014

j’accuse-settantuno 31 03 2014

Published by at 10:15 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – SETTANTUNO
Per una volta, cari lettori, invece del ping pong tra lo scritto degli altri e le mie riflessioni, un significativo estratto della perizia di Marzio Massimiliano Capra, consulente della Difesa.
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“Nello specifico comunque di quanto in definitiva emerso dagli accertamenti di laboratorio, di seguito riporto la mia interpretazione ribadendo come non vi sia sostanziale difformità di valutazioni rispetto a quanto già espresso dal dott. Roberto Giuffrida (della Procura, n.d.r.):
sulla manopola della bombola di gas presenza di tracce biologiche frammiste compatibili con la Ornesi Claudia e la Iori Livia;
su un tappo e sul lato inferiore di due blister di Xanax, presenza di deboli tracce biologiche compatibili con la Ornesi Claudia;
sui tre fazzolettini di carta presenza di tracce biologiche compatibili con la Iori Livia;
sull’imboccatura della bottiglia d’acqua Maniva presenza di tracce biologiche compatibili con la Ornesi Claudia;
sulla compressa di Xanax rinvenuta con palesi evidenze di rigurgito (assenza del rivestimento esterno in ceralacca) nel lettino di Iori Livia, presenza di tracce compatibili con la Iori Livia.
In conclusione, considerato che tra i compiti demandati al Consulente Tecnico rientra ogni adeguata valutazione circa la congruità dei dati tecnici acquisiti rispetto alla più plausibile ricostruzione degli eventi, ritengo in totale armonia con essi una tragica dinamica sviluppata sul modello omicidio-suicidio. Più nel dettaglio, le compresse di Xanax sarebbero state somministrate integre a Iori Livia (come quella infatti rinvenuta rigurgitata nel lettino) dalla madre Ornesi Claudia che nel premere i relativi blister avrebbe inconsciamente depositato proprie tracce biologiche sui medesimi. Tale farmaco sarebbe stato assunto anche dalla stessa Ornesi Claudia che avrebbe agevolato l’operazione a più riprese con una cospicua bevuta a collo di acqua minerale dalla bottiglia Maniva.
Il forte sapore amaro del farmaco associato alla massiccia assunzione forzata di grosse pasticche ha provocato nella piccola Iori Livia comprensibili rigurgiti che sono stati almeno inizialmente ripuliti dalla madre con i fazzolettini; nel compiere tale gesto la madre si è ovviamente imbrattata le dita di saliva di Livia che poi ha involontariamente trasferito unitamente alle proprie tracce, allorquando ha sciaguratamente agito sulla manopola di apertura di una bombola.
Quanto da me sopra riportato , seppur necessariamente frutto di una interpretazione e pertanto di natura soggettiva, è strettamente aderente ai dati tecnici, che sono ovviamente di natura oggettiva, valutati secondo criteri rigorosi e validati canoni scientifici.”
In un certo senso anche il consulente scientifico è una specie di testimone; Capra è nel settore uno dei primi scienziati d’Italia, e noto anche all’estero: domani la rielaborazione compiuta da Massa Pio.

Cremona 31 03 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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