Archive for gennaio, 2013

gen 30 2013

il portavoce 30 01 2013

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IL PORTAVOCE
Il ministro dell’economia Grilli parla a nome del Professor Grattugia: Montepaschi, il caso non incide sul sistema (bancario, n.d.r.), che resta solido. Certo che se lui, il Professore, la Banca d’Italia, la Consob, controllano il sistema come da anni controllavano Montepaschi, noi dovremmo sentirci al sicuro solo svuotando i conti correnti, per rifugiarci sotto il tradizionale materasso…..

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gen 30 2013

mai una giusta 30 01 2013

MAI UNA GIUSTA
Se lascia andare il Milan alla deriva, è un menefreghista; se compra Balotelli, è uno che sperpera. Se nemmeno nel calcio è libero di usare i suoi soldi, niente giri di parole, ha solo un obbligo: sparire.

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gen 30 2013

la regina di saba 30 01 2013

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LA REGINA DI SABA
Siccome non guadagna abbastanza, ha chiesto al Comune di Cremona altri 150 posti auto a pagamento. Da una parte o dall’altra, o entrambe, hanno sbagliato i conti, ma di questo passo tra poco rimarranno liberi solo al casello dell’Autostrada…..

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gen 30 2013

rispettare le percentuali 30 01 2013

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RISPETTARE LE PERCENTUALI
In piena campagna elettorale proprio non ci voleva, ma la Procura comincia a ficcare il naso anche nei conti dei consiglieri Pd Regione Lombardia, che fan parte della minoranza.
Subito difesi dal loro capogruppo, ha piena fiducia sia nella magistratura che nei suoi compagni. I rimborsi diretti ai consiglieri sono meno del 2% dei fondi, e comunque non si troveranno spese per cartucce da caccia e matrimoni: son tutti vegetariani e conviventi!

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gen 30 2013

confronto all’italiana 30 01 2013

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CONFRONTO ALL’ITALIANA
Boccassini: Ingroia come Falcone? Tra loro esiste una distanza misurabile in milioni di anni luce. Si vergogni!
Ingroia: probabilmente non ha letto le mie parole. Si informi meglio.
Non c’è che un giudice che possa giudicare bene un giudice…..

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gen 30 2013

infilate 30 01 2013

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INFILATE
Lazio Juventus 2 a 1 e fuori dalle palle. Conte Antonio, l’allenatore più simpatico del mondo, divorando l’ennesimo parrucchino: cadde, risorse invano due minuti, e giacque….

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gen 30 2013

garantito da lui 30 01 2013

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GARANTITO DA LUI
Il presidente di tutti gli italiani Napolitano Giorgio, scelto dai migliori mille di essi, non ha peli sulla lingua: c’è da interrogarsi con sgomento sul circolare di miserabili ideologie di fanatismo tra i più giovani.
Non si riferiva al comunismo.

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gen 30 2013

domanda al partito 30 01 2013

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DOMANDA AL PARTITO
Anche se in tutta Cremona sono l’unico a scriverlo, da molto tempo, tanti sanno che il compagno Pizzetti Luciano nel dicembre 2009 ha comprato la sede storica del Partito comunista, quella di via Volturno, per farne la sua lussuosa dimora cremonese, e si è sempre rifiutato di dare qualsiasi particolare sull’acquisto: prezzo, ristrutturazione, fatture conseguenti, domande e licenze varie, nulla, s’è sempre trincerato dietro un “non permetto a nessuno di dubitare della mia moralità”, e il discorso finisce. Ora, poiché il suo partito dubita spessissimo di quella degli altri, quasi una malattia, perché in questo caso tace e non obbliga il suo onorevole, che è uomo pubblico, a dar risposta? Si rende conto, il suo partito, della figuraccia che fa, come avesse qualcosa da nascondere? Io vado avanti: ripeterò questo messaggio tutti i giorni, on line e volantino, fino al 24 febbraio 2013, giorno del voto.

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gen 29 2013

giustizia di ferro – otto 29 01 2013

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GIUSTIZIA DI FERRO – OTTO
Non succede solo a Palazzo, a tutti noi, ragionare in un modo e subito dopo, Dio sa perché, in un altro. Certo che nella memoria conclusiva del Pubblico ministero, dove la Corte ha attinto a piene mani per infliggere l’ergastolo a Maurizio Iori, le dimostrazioni abbondano, altro che montagne russe!
Per dipingere meglio ciò che sostengo, ecco i due estremi, non solo dialettici, che spiegano alla perfezione la logica che ha portato Iori in gabbia.
Pagina 48: “lo Iori dovette prima stordire Claudia; plausibilmente, prima della cena vera e propria, aggiunse parte dello Xanax, aromatizzato, e/o anche il Valium, somministrandolo di nascosto nel bicchiere che Claudia stava adoperando…..somministrò alle vittime un quantitativo di Xanax idoneo e sufficiente a rendere plausibile l’ingestione delle 95 compresse mancanti dai blister”
Nelle venti udienze, mai! Accusa e Parte civile spiegarono come fosse possibile “somministrare” a un adulto, e già ch’era lì, anche a una bambina, una quantità “fisicamente” ingombrante come quella descritta, senza che se ne accorgessero, nonostante le continue domande della Difesa; né, fatto gravissimo, la Corte mostrò, mai! curiosità di saperlo!!
Ecco invece come “la mente a intermittenza” della Procura si mise sulla buona strada.
Pagina 2, titolo che spiega già tutto: Scena del crimine (!!)- Primi sospetti
“Nell’appartamento peraltro non veniva rinvenuta alcuna lettera di commiato (l’avrà rubata Iori, n.d.r.) da parte di Claudia Ornesi, da tutti (vox populi, n.d.r.) descritta come madre equilibrata, affezionatissima alla propria bambina, che mai e poi mai avrebbe potuto uccidere se stessa e la figlia. Inoltre l’appartamento si presentava pulito e ordinato, dettaglio infrequente nei casi di suicidio, nei quali l’aspirante suicida tende a considerare trascurabile la cura dell’ambiente. Inoltre, tutto in quella casa, parlava della cura e dell’amore che la madre riservava alla figlia, altra nota apparentemente stridente con l’ipotesi che la madre avesse soppresso la bambina. Di contro, nella stanza da letto, ciascuno dei cadaveri giaceva da solo nel proprio giaciglio ed agli inquirenti parve strano, a mente di plurimi casi di omicidio-suicidio, che una madre amorevole avesse trascurato di stringere a sé la figlia in quell’ultimo tragico momento. Altro elemento a destare i sospetti degli inquirenti fu la particolare posizione del cadavere dell’Ornesi, che sembrava sistemato a bella posta da una terza persona nel letto, proprio all’intersezione dei due materassi, invece che su di un lato, quello ove di solito ci si corica; anomala la posizione della capigliatura della morta. Alcune ulteriori stranezze, come il fatto che nella stanza da letto non vi fossero scarpe o ciabatte, che la donna avesse la faccia pulita pur apparendo probabile che avesse vomitato; che la corrente elettrica fosse stata staccata. Questi elementi apparivano intuitivamente molto strani se collocati nel quadro di un suicidio, non apparendo inserirsi armonicamente nel tipo di preoccupazioni che solitamente animano chi compie un simile gesto estremo (confortando tra l’altro l’ipotesi del difensore Gualazzini, che quello di Claudia non volesse essere un suicidio, ma una messinscena, n.d.r.).”
Lettore attento, ti ripeto ancora, se pensi abbia scritto delle balle e non ricopiato le parole dell’Accusa, va in Cancelleria e leggi la Memoria, poi però rispondi: chi saprebbe evitare un ergastolo, se la Corte trangugiasse il tutto sopra senza il minimo sospetto, lascia perdere gli Avvocati della Difesa, son sempre, per definizione, cialtroni pagati, senza avere il piccolo dubbio, ci sarà qualcosa da controllare?

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gen 29 2013

ustica 29 01 2013

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USTICA
Al sodo: nella certezza che l’aereo non sia caduto per cause naturali, è bene che lo Stato, il Grande Padre, risarcisca almeno il poco che si può coi soldi, nel modo che crede; ma che sia il solito giudice, dopo trentatre anni, a stabilire “è pacifico l’obbligo delle amministrazioni ricorrenti (i Ministeri) di garantire la sicurezza dei voli” e nella stessa sentenza essere certo l’aereo sia caduto a causa di un missile lanciato forse per un atto di guerra tra Francia e Libia, ancora una volta la dice lunga sulla credibilità di certi giudici…..

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