ott 30 2012

lei non sa chi siamo noi 30 10 2012

Published by at 7:44 am under barzellette,cronaca nazionale

LEI NON SA CHI SIAMO NOI
Questa è un po’ grossa, ma la pubblica il Corriere on line non diretto da Zanolli Vittoriano, quindi la ripubblico per sommi capi.
Il nuovo movimento, il più libero della storia politica italiana, i grillini urlanti insomma, avrebbe spedito in redazione un prontuario su come ci si deve rivolgere loro, sia direttamente che scrivendone in generale. Una specie di bon ton, dove si apprezzano i segni inviolabile dell’araldica linguistica e si impara dove stanno gli “Eccellenza” e dove no. Ecco qualche campione:
preliminarmente “Movimento”, mai partito, e in logica conseguenza, siccome ad oggi la loro attività principale son state le chiacchiere, “Portavoce”, mai leader; “Attivisti del Movimento a cinque stelle”, e mai grillini, parola scorretta e un po’ offensiva, in quanto riduttiva e verticistica.
Eccetera.
Facciano attenzione, presi dall’ansia di nuove libertà, a non imporre il voi al posto del lei, e già visti del genere…….

Cremona 30 10 2012 www.flaminiocozzaglio.info

One response so far

One Response to “lei non sa chi siamo noi 30 10 2012”

  1. danielaon 31 ott 2012 at 3:50 pm

    Gli autonomi del Dordoni si dichiarano antifascisti e vorrebbero impedire a quelli di Forza Nuova e Casa Pound (che più di una volta si sono dimostrati più civili di loro) di organizzare banchetti.
    La marmaglia rossa si lamenta che il Comune concede degli spazi a gruppi dell’estrema destra e ritengono “gravissimo” che non diano spazi in centro a loro autonomi.
    Per me casomai è “gravissimo”:
    - che il Comune non si faccia dare i soldi da chi imbratta i muri (visto che già non fa pulire i responsabili): certe scritte è come se fossero “firmate”…la A cerchiata si capisce benissimo chi può averla lasciata;
    - che il Comune non aumenti l’affitto alla marmaglia rossa per l’utilizzo dei loro covi (li chiamo covi perché ci sono dentro loro, in realtà sono sedi di proprietà del Comune);
    - che il Comune non sbatta fuori la marmaglia rossa dalle sedi di sua proprietà e le dia a persone o associazioni più meritevoli che ne fanno richiesta.

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