nov 25 2011

entra la corte 25 11 2011

Published by at 7:10 am under costume,immigrati

ENTRA LA CORTE

Un lettore della Stampa, senza prevedere che sarà processato per “rivelazione colposa di segreto di Stato”, spiega il meccanismo di tante sentenze della Corte Costituzionale. Sbirciamo, cercando di restare seri:
“l’ex ministro Maroni afferma che concedere la cittadinanza italiana ai minori nati in Italia da genitori stranieri sarebbe un attentato alla Costituzione. Ma occorre considerare che il fenomeno dell’immigrazione era pressoché inesistente 60 anni fa e non poteva essere disciplinato dalla nostra Costituzione, che tuttavia contiene principi di eguaglianza, solidarietà politica, economica e sociale che rendono coerenti con essi l’attribuzione della cittadinanza a questi giovani, compagni di studio e di lavoro dei nostri figli e nipoti. Come nuovi cittadini avranno anche loro il dovere (art. 54) di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne le leggi e la Costituzione.”
E sempre in tema di cittadinanza allargata, cominciano a scendere in campo le panzer division del pensiero esatto. Giovanna Zincone ragionamenta e allude ai vari sistemi di acquisto nel mondo civilissimo, a partire da Grecia e Portogallo. Dimentica la Gran Bretagna, ma le do volentieri una mano: a certe condizioni puoi diventare cittadino inglese, se rinunci alla tua d’origine. Da loro non è ammesso avere due passaporti.

Cremona 25 11 2011 www.flaminiocozzaglio.info

2 responses so far

2 Responses to “entra la corte 25 11 2011”

  1. danielaon 25 nov 2011 at 2:33 pm

    Ma i figli degli immigrati che nascono in Italia non sono automaticamente italiani? I genitori immigrati eventualmente chiederanno la cittadinanza, ma se i loro figli nascono già italiani (che piaccia o no) che bisogno hanno di chiederla?
    Io sono nata in Italia, devo fare la richiesta di riceverla o piuttosto questa ce l’ho già, automaticamente, dalla nascita?
    Se i miei genitori fossero emigrati, tipo, in Germania o negli Stati Uniti e io fossi nata là, non sarei stata forse cittadina tedesca o americana da subito?
    Riguardo agli immigrati che NON sono nati in Italia: io concederei loro la cittadinanza dopo almeno 15/20 anni, altro che 5!
    La concederei, comunque, solo dopo aver valutato il comportamento dell’immigrato: se ha accoppato una figlia perché integrata con gli occidentali, se ha progettato di colpire con attentati il nostro Paese o anche un altro Stato, se ha aggredito fedeli di un’altra Religione mentre questi manifestavano in modo pacifico, se ha rubato, stuprato o rapinato, se ha compiuto atti vandalici anche al centro di accoglienza che lo ospitava, se anche si è solo comportato da furbastro, dopo avergli ricordato che l’alternativa a stare in Italia per lui poteva essere quella di essere lasciato in mare invece che aiutato dalla Guardia Costiera, io la cittadinanza la negherei senz’altro.
    Il mio timore è che qualche immigrato possa comportarsi da persona innocua e rispettosa per tutto il tempo prima di ricevere la cittadinanza apposta per abbindolare le persone e poi una volta diventato cittadino italiano e quindi, temo, senza più il rischio di essere espulso, cominci a fare danni.
    E’ probabile che qualcuno, soprattutto i sinistri, il mio timore lo chiami “paranoia”, la stessa che mi viene quando vedo immigrati (che NON hanno scritto in fronte se sono integralisti o se sono innocui) in piazza Duomo…
    Se i figli degli immigrati che nascono in Italia combinano qualcosa non so se potranno essere espulsi; riguardo agli immigrati che non nascono in Italia e che hanno già ricevuto la cittadinanza: se fanno danni, cosa prevede la Costituzione? Si può provvedere all’espulsione o no?
    Ma nella Costituzione c’è un qualche articolo che parla di questo? In fondo è stata scritta nel primo dopoguerra, quando credo che nessuno si immaginasse cosa sarebbe accaduto dagli anni 90 in poi…non sarebbe il caso di riguardare, in generale, non solo riguardo a questo, la Costituzione, alla luce di quello che avviene oggi?
    Non me ne importa un fico se i sinistri mi vorranno considerare “revisionista”, anzi, lo considero quasi un complimento; idem per una conoscenza COMPLETA dei fatti della Storia dal 1943 in avanti: non erano solo i Fascisti a sbagliare…
    Tornando agli immigrati: nel caso non ci fosse o se risultasse “vecchio”, io aggiungerei o farei cambiare un articolo prevedendo che un immigrato, con o senza cittadinanza italiana acquisita, si possa buttare fuori se risulta che abbia fatto o che voglia fare danni (soprattutto se salta fuori che vuole compiere attentati), anche se nel suo paese d’origine non c’è la democrazia e anche se nel suo paese d’origine rischia grosso perché ha fatto danni anche là…perché dobbiamo tenercelo? Non ne abbiamo già abbastanza dei delinquenti, dei criminali e dei furbastri nostri?
    Il “mio” Ministro Maroni aveva fatto espellere dei terroristi: il giudice li aveva ritenuti pericolosi ma ora, purtroppo, uno di questi terroristi potrebbe rientrare in Italia.
    Dobbiamo rischiare di tenerci un terrorista e risarcirlo pure? E’ una barzelletta, tra l’altro neppure divertente!

  2. danielaon 26 nov 2011 at 3:08 pm

    Alcuni immigrati, oltre che accoppare la figlia perché integrata con i coetanei occidentali, cominciano magari ad accoppare la moglie (uno l’ha già fatto) perché questa si vuole integrare.

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