giu 30 2010

ma qualcuno è più eguale degli altri 30 06 2010

Published by at 5:38 pm under Politica cremonese

 

MA QUALCUNO E’ PIU’ EGUALE DEGLI ALTRI

Nulla è semplice , nemmeno il banale quotidiano , se si scende in profondità . Figuriamoci la riqualificazione , si dice così , di ampi spazi , come quella illustrata a grandi linee da Malvezzi nei giorni scorsi . Dentro c’è nientepopodimeno che il Centro Sociale Dordoni . Che per anni , a mo’ di insegna , tenne in facciata un bersaglio da tirassegno con la testa del poliziotto , all’interno una stanzona con un cartello “qui puoi fumare ciò che vuoi” . Gestione regolare , 250 metri quadrati , sembra 300 euro il mese , ma potrà essere più preciso il Comune .

E’ sull’ingresso che il cittadino che ha dovuto lottare anni per un affitto equo , per pagarlo regolarmente , potrebbe avere riserve . Sentiamo uno dei leader , Fabio Caso : per averlo , a suo tempo , abbiamo fatto almeno nove occupazioni , alla fine ci è costato 257 denunce .

Se oggi lo facessero gli immigrati , tutti , sinistri compresi , avrebbero da dire . Poi in tempi in cui , di nuovo tutti , lamentiamo la lunghezza dei processi , dio sa quanti uomini , energie , tempi , soldi sono costate quelle 257 denunce .

Eppure l’inciso ormai classico “tutti gli uomini sono eguali ma qualcuno è più eguale degli altri” ormai si appiccica solo a B e alla sua parte .

Insomma , nella riqualificazione è compreso il Dordoni . Si preoccupano come ogni inquilino al timore che il padrone voglia destinare altrimenti la sua proprietà ? Sentiamo ancora Fabio Caso : spostare il Centro Sociale ? al limite si valuterà , ma non è un problema nostro . E’ un problema dell’amministrazione .

Cremona 30 06 2010 www.flaminiocozzaglio.info

2 responses so far

2 Responses to “ma qualcuno è più eguale degli altri 30 06 2010”

  1. Danielaon 23 nov 2010 at 8:40 pm

    Se dovessi prendere io una decisione sui centri sociali, li farei chiudere tutti (Dordoni e Kavarna). Oltre al fatto (ignobile) che sul muro esterno del Dordoni c’era il graffito ( e NON il murales, come qualcuno della passata amministrazione voleva far credere, forse perché non voleva farlo cancellare…anche chi non ha fatto il liceo artistico sa che tra graffito e murales c’è differenza) del poliziotto come bersaglio, ricordo come si comportano questi “antifascisti” (si sono autoproclamati tali): quando loro chiedono (SE lo chiedono) degli spazi pubblici per manifestazioni o ritrovi va tutto bene, non ci sono disordini (i cittadini cremonesi, essendo più civili di loro, non si mettono a protestare per la loro presenza anche se non sono d’accordo con le loro idee, tuttalpiù li ignorano), ma quando a chiedere degli spazi pubblici, magari solo per distribuire volantini per la campagna elettorale sono militanti di un partito opposto al loro, vedi Forza Nuova, c’è bisogno delle Forze dell’Ordine per evitare disordini: per questi “democratici antifascisti” (solo a parole) non tutti hanno il diritto di esprimere le loro idee!
    Altri esempi in cui c’è stato bisogno delle Forze dell’Ordine per tenere a bada questi rossi individui: incontro in centro sul movimento del Futurismo e Marinetti, la festa della Lega al Cascinetto, la commemorazione degli aderenti alla RSI al cimitero. C’è un elenco infinito di casi in cui gli autonomi hanno fatto danni, concludo ricordando il caso del venditore ambulante della Fiera di S. Pietro che è stato minacciato (e ha subito atti vandalici) perché vendeva articoli che non piacevano ai suddetti individui.
    Basta centri sociali e basta autonomi: se si vogliono ritrovare, che almeno non avvenga in locali di proprietà del Comune, che li potrebbe lasciare a persone, associazioni o gruppi più meritevoli!

  2. Danielaon 24 nov 2010 at 8:38 pm

    Aggiungo una cosa a quello che ho scritto: che si tratti di graffiti, murales o qualunque altra “opera” se offende Forze Armate o Forze dell’Ordine è sempre e comunque da cancellare

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