set 07 2009

la vita cattolica 12 05 2009

Published by at 6:08 am under immigrati

La Vita Cattolica

 

Caro Don Vincenzo , mi spiace che lei immagini una legge dello stato che ordinerebbe i sacramenti solo agli eletti : sa bene che la Costituzione lo vieta a qualsiasi governo . Per esercitarsi , critichi davanti a noi quelle del suo Ordine che non la trovano d’accordo . Socrate bevendo la cicuta rispondeva agli amici che gli assicuravano la fuga : le leggi sono il fondamento della società e vanno rispettate . Come più tardi Gesù . Se il governo obbligasse alcuni propri (volontari) dipendenti a segnalare l’entrata irregolare in Italia non farebbe nulla di strano , proprio come qualsiasi dipendente pubblico mentre lavora , senza per questo essere definito o sentirsi spia . Lei , uomo conosciuto e stimato , si presenta al pronto soccorso con ferite d’arma da fuoco , il medico ha l’obbligo di segnalarlo all’autorità : è una spia ?

Io non penso che l’occidente sia tanto crudele o indifferente alle peripezie degli immigrati , ma basta far due conti per capire che la soluzione è difficilissima . Nel mondo , a spanne , un miliardo stiamo bene , cinque no . Se solo l’un per mille , 5 milioni di persone , decide di spostarsi in un paese senza controlli come l’Italia cosa succede , non con le solite parole di circostanza ? Siamo il primo paese sulle rotte dell’immigrazione eppure molto più generosi di altri che hanno noi come filtro . Dimentica che il compagno Zapatero anni fa ordinò di sparare ? Forza Don Vincenzo , faccia delle proposte traducibili in leggi . Quelle vere , naturalmente , non scritte nel cielo , del tipo “ La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” . La sensibilità , che spero si abbia in tanti , è una dote magnifica , e ringraziamo Dio , la traduzione in risultati , purtroppo , è ben altro .

 

Cremona 12 05 2009 Flaminio Cozzaglio

One response so far

One Response to “la vita cattolica 12 05 2009”

  1. Danielaon 04 gen 2011 at 9:14 pm

    Potrà sembrare una soluzione astratta e utopistica: e se si aiutassero gli immigrati in casa loro?
    Certo, con la crisi che c’è adesso, prima si deve pensare agli Italiani (ma questo anche senza la crisi) e i soldi disponibili tenerli per la Patria, ma quando la crisi non c’era, che gli Italiani stavano bene (guarda caso…prima che arrivasse l’Euro)…in pratica: negli anni 90 non si stava poi così male, l’Italia e gli altri paesi europei, insieme alle grandi potenze, avrebbero potuto fare qualcosa; ma non solo dando soldi e aiuti vari e basta, ma insegnando loro a cavarsela da soli.
    Nella prima metà del 900 gli Italiani emigravano in massa all’estero, soprattutto in America, dopo la 2° Guerra Mondiale, gli Americani hanno cominciato a mandare aiuti qui in Italia: mano a mano la folla di gente che prendeva la nave per l’America si sfoltiva sempre di più e oggi vanno all’estero non i disperati magari senza titoli di studio che andavano a fare i lustrascarpe, ma i ricercatori.
    Penso che i primi ad essere contenti potrebbero essere gli immigrati (come penso lo fossero gli Italiani, quando nella 2° metà del 900, invece che emigrare, vedevano che potevano farcela a vivere stando in Italia).
    Dalla 2° metà degli anni ’90 erano iniziati gli sbarchi a Otranto degli albanesi, dopo un po’ di tempo (e dopo purtroppo che c’erano stati dei morti tra i Finanzieri che pattugliavano le coste, che soccorrevano gli albanesi buttati in mare dagli scafisti e che inseguivano questi ultimi) il governo di allora (centro-sinistra) mi pare abbia fatto accordi con l’Albania per fermare l’immigrazione…al tg non si è quasi più sentito di sbarchi a Otranto. Berlusconi fà degli accordi con Gheddafi per contrastare l’immigrazione dalle coste africane…e la sinistra (e il clero) protestano (ma poi era stata la sinistra per prima a pensare agli accordi con la Libia, ma che non ha messo in atto). Solo Fassino e pochi altri di sinistra hanno avuto l’onestà di ricordare, che come adesso l’Italia respinge dei clandestini per una scelta del governo di destra, la stessa cosa l’aveva fatta anche la sinistra, appunto negli anni 90 (spero non prostrandosi a richieste del Capo albanese).
    Quello che mi scoccia è che l’unione europea, prima se ne sbatte dei problemi legati all’immigrazione incontrollata dell’Italia (ma anche di Malta, Spagna, Grecia), poi quando l’Italia adotta misure per fermare gli immigrati…critiche su critiche.
    Ma perché l’unione europea (cioé gli altri paesi europei) non dà una mano, invece che prima fà l’indifferente, poi critica?
    Idea, non solo mia: gli immigrati che arrivano in Europa (mi correggo: in Italia…a Malta li lasciano in mare e anche Spagna e Grecia pare non li accolgano) si dividano in numero uguale fra tutti i paesi dell’unione europea…sembra che qualche paese non abbia apprezzato l’idea. Comodo però criticare l’Italia (che, ripeto, secondo me nell’unione europea non viene quasi considerata).

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