Nov 19 2021

la resa del conto 19 11 2021

Published by at 6:06 pm under Pubblica Amm.ne

LA RESA DEL CONTO Siamo nella norma, il sindaco Galimberti dice di non esser in nulla preoccupato, ma la Guardia di Finanza intanto raccoglie, poi si vedrà; dall’articolo di Federico Centenari per www.cremonasera.it

Francoforte 19 11 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

—Fusione A2A-Lgh, tutto nelle mani della Guardia di Finanza di Pavia: ecco come si sta sviluppando l’accertamento sull’operazione

Il braccio operativo è dunque la Guardia di Finanza di Pavia. Insieme a Cremona, Crema, Lodi e Rovato, Pavia è tra le realtà che detengono le partecipazioni in Linea Group (Lgh) ed è da qui, da questo “reparto operativo” che è partita l’indagine disposta dalla Corte dei Conti sulla fusione tra Lgh e il colosso milanese A2A.

La conferma è arrivata ieri, con la notizia che la Finanza di Pavia ha inviato una Pec ad Scs, società cremasca che detiene partecipazioni di Lgh, chiedendo il materiale relativo alla fusione societari, esattamente come è stato fatto una settimana fa con il Comune di Cremona (qui l’articolo su Crema).

Perché a muoversi sia la Finanza di Pavia e non, ad esempio, quella di Cremona, è ancora da appurare, ma tutto nascerebbe dal parere rilasciato nel 2018 dall’Anac (l’autorità anticorruzione). Il 21 febbraio 2018, con delibera firmata dal presidente Raffaele Cantone, l’Anac ha annotato: “Alla luce di tutte le considerazioni svolte si ritiene che la vendita del 51% del capitale sociale di Linea Group Holding Spa, anziché avvenire in forma “diretta” ad a2a, avrebbe dovuto essere preceduta da un confronto concorrenziale tra gli altri operatori economici del settore, tramite una procedura ad evidenza pubblica”.

Tempo ne è passato ma l’operazione, strenuamente sostenuta dal centrosinistra – a Cremona dall’amministrazione Galimberti – è andata avanti ad onta di quel parere autorevole, al punto che nel maggio di quest’anno il Consiglio comunale di Cremona ha votato per la cessione del restante 49% delle quote di Lgh (voto favorevole dal centrosinistra, voto contrario del centrodestra e dei 5 Stelle e astensione della Lega).

Adesso, a qualche anno da quel parere dell’Anac e a qualche mese dal voto in Consiglio, si è appreso che la Corte dei Conti teneva d’occhio da lontano la fusione societaria e ora intende andare a fondo e verificare se l’operazione presenti profili di illegittimità. La richiesta di acquisizione di atti per la quale è stata incaricata la Finanza di Pavia va chiaramente in questa direzione.

E che tutto sia con buone probabilità riconducibile a quel parere dell’Anac del 2018 è suggerito dal fatto che a suo tempo l’anticorruzione dispose di inviare la delibera ai cinque soci di Linea Group e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Procura competente della Corte dei Conti.

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