Ott 26 2021

i più eguali-duecentodieci 26 10 2021

Published by at 5:30 pm under Pubblica Amm.ne

I PIU’ EGUALI – duecentodieci

Dalle mie 70 cartelle sui processi Iori, senza editore, i fatti certi.

Francoforte 26 10 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

—Dalla sentenza di primo grado, a Cremona: La mattina del 21 luglio 2011, verso le ore 8,30, Ornesi Gianstefano si reca – come quasi tutti i giorni – presso l’abitazione della figlia Claudia, sita in Crema, Via Dogali 1/A, onde occuparsi della nipotina Livia ( nata il 3/2/09) e consentire così a Claudia di uscire per andare al lavoro presso le ACLI. L’Ornesi, che era munito delle chiavi e non suonava mai il campanello per non svegliare la nipotina, entrava in casa (trattasi di piccolo appartamento bilocale in condominio, composto da soggiorno/cucina e stanza da letto, oltre bagno, sgabuzzino e balconi) non vedeva nessuno nel soggiorno e – stupito per aver notato allineati sul tavolo della cucina numerosi contenitori (blister) di medicinali – entrava nella stanza da letto vedendo una bombola di gas da campeggio e scoprendo i corpi, ormai cadaveri, della figlia e della nipote, entrambe stese nei rispettivi letti. Ornesi, incredulo e sconvolto, non riusciva neppure ad usare il telefono per chiamare aiuto e si rivolgeva allora ad un vicino di casa, abitante al piano sottostante, di nome Gardella Andrea, che si incaricava, con la moglie, di chiamare il 118 e risaliva poi con l’Ornesi all’appartamento della figlia notando (dalla soglia della stanza da letto in cui non entrava) i due cadaveri, e alcune bombolette di gas a terra. Poiché vi era un chiaro odore da gas, anche se non insopportabile, Gardella consigliava all’Ornesi di aprire le finestre per arieggiare, cosa che l’Ornesi faceva.

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