Ott 09 2021

il giro di lombardia 09 10 2021

Published by at 4:21 pm under Pubblica Amm.ne

Pirondini su Blitz Quotidiano di Marco Benedetto presenta il Giro di Lombardia, l’ultima classica, che chiude la Milano Sanremo, la prima. Flaminio Cozzaglio.

Giro Lombardia 2021, parata di campioni sabato 9 ottobre da Como a Bergamo. Collegati 200 Paesi

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 9 Ottobre 2021 6:00

È l’ultima Classica Monumento della stagione. Il botto finale. Il Mondiale d’autunno. Il Giro di Lombardia (sabato 9 ottobre, diretta integrale Rai ed Eurosport dalle  10:00, 200 Paesi collegati nei cinque continenti)  chiude una stagione lunga e intensa nel migliore dei modi.

Al via della Como-Bergamo – 239 km, sette scalate, 4.500 metri di dislivello – ci sono tutti i più forti corridori del Circus. Mancherà solo Bernal. C’è il favorito Roglic, c’è il re di due Tour Pogacar e c’è il campione del mondo Alaphilippe in gran spolvero.

Occhio anche a Remco Evenepoel che ha un conto aperto con il Lombardia dopo averlo chiuso in un burrone un anno fa (vivo per miracolo). Senza dimenticare David Gaudu, Gianni Moscon (che non ha ancora digerito la beffa della Roubaix), Vincenzo Nibali che questa corsa l’ha già vinta due volte, sta bene, è tornato alla vittoria nel Giro di Sicilia, sbloccandosi dopo oltre due anni alla faccia dei suoi 37 anni. 


I favoriti al Giro Lombardia 2021

Naturalmente tra i favoriti va messo Tadej Pogacar, al suo debutto in questa prova dura come una Liegi. E, ovviamente, il connazionale Primoz Roglic, mattatore al Giro dell’Emilia e della Milano-Torino.

Da non sottovalutare il maestro delle Classiche Alejandro Valverde che al Lombardia ha già collezionato tre secondi posti  e a 41 anni ha ancora una buona gamba. Insomma  per il gran finale  c’è il gotha del ciclismo mondiale.

Al via della Como-Bergamo – 239 km, sette scalate, 4.500 metri di dislivello – ci sono tutti i più forti corridori del Circus. Mancherà solo Bernal. C’è il favorito Roglic, c’è il re di due Tour Pogacar e c’è il campione del mondo Alaphilippe in gran spolvero.

Occhio anche a Remco Evenepoel che ha un conto aperto con il Lombardia dopo averlo chiuso in un burrone un anno fa (vivo per miracolo). Senza dimenticare David Gaudu, Gianni Moscon (che non ha ancora digerito la beffa della Roubaix), Vincenzo Nibali che questa corsa l’ha già vinta due volte, sta bene, è tornato alla vittoria nel Giro di Sicilia, sbloccandosi dopo oltre due anni alla faccia dei suoi 37 anni. 

Il percorso è rinnovato ma senza perdere il fascino di una tradizione che affonda le radici nel 1905, anno della prima edizione.

Una corsa sulle vere strade di Gimondi. Verranno scalati il mitico Ghisallo, poi Roncola, Berbenno, Dossena, Zambia Alta (1.257 metri), il passo di Ganda prima della discesa del Selvino e l’ingresso in città. Tracciato duro e selettivo. Ad esempio, da San Pellegrino a Zambia Alta c’è un’ora buona di salita.

“Non è dura ma non si recupera perché non c’è pianura e la discesa è molto tecnica, dentro-fuori, con tante curve veloci”, dice Mattia Cattaneo (miglior italiano al Tour, azzurro all’Europeo di Trento), bergamasco doc, che su questo percorso si allena abitualmente.

Gli italiani al Giro Lombardia

E gli italiani? Detto di Nibali e Moscon, meritano attenzione Diego Ulissi, Davide Formolo, Giovanni Aleotti, Matteo Fabbro, Lorenzo Fortunato.

Andrea Bagioli e Fausto Masnada saranno di supporto (con Joao Almeida) a Remco Evenepoel; la formazione belga Deceuninink-Quick Step considera il ragazzo di Scepdaal, appena 21enne, l’erede di Eddy Merckx. Certo il talento non gli manca, come ha dimostrato ai Mondiali di Innsbruck (due ori) e agli Europei di Brno (due ori) e Alkmaar (oro a cronometro nel 2019). Vedremo.

Albo d’oro

Fausto Coppi detiene il record di vittorie (5 ), di cui 4 consecutive. I grandi nomi del nostro ciclismo ci sono tutti: Motta, Gimondi, Bitossi, Moser, Saronni, Baronchelli, Bettini, Cunego, Nibali. E tra le leggende citiamo Eddy Merckx, Hinault, Rio Van Looy. 

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