Set 14 2021

soncino attira anche i don 14 09 2021

Published by at 3:38 pm under Pubblica Amm.ne

SONCINO ATTIRA ANCHE I DON

E Roberta Tosetti lo disegna bene in www.cremonasera.it!

Francoforte 14 09 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

—William Dalé, così un ragazzo sceglie il seminario E Soncino è in festa per il nuovo diacono!

Il percorso che ha iniziato il giovane soncinese Willam Dalé è partito tanti anni fa e, ora matura i suoi frutti. Il vescovo infatti lo ordinerà diacono il prossimo 18 Settembre nella cattedrale di Cremona. A un passo dal sacerdozio.

Per chi ha fede si tratta di un percorso cristiano, cresciuto e maturato nel corso degli anni dal giovane soncinese, per chi invece non ha fede vive l’impegno del giovane William come impegno all’interno della società per il bene comune.

William è giovanissimo: nasce a Orzinuovi il 16 Gennaio 1994. Frequento la Scuola Materna di Santa Maria delle Grazie in Soncino. Poi prosegue per la scuola primaria e secondaria di primo grado sempre nel borgo. Alle scuole Superiori frequenta il Liceo Classico Racchetti e, dopo la maturità entra in Seminario a Cremona. Siamo curiosi o solo attenti nel capire come Willam decida di seguire un percorso che lo porterà a diventare sacerdote.

La mia vocazione nasce da piccolo ( 11 anni) quando ero rimasto attratto dalla figura agonizzante di San Giovanni Paolo II. Dopo la sua morte ne ho scoperto la sua grandezza e la sua bontà. In parrocchia i sacerdoti che hanno guidato in modo decisivo verso il Seminario sono stati Don Stefano Zoppi, allora vicario dell’Oratorio San Paolo, don Fabio Santambrogio che aveva preso il posto di don Stefano e don Mario Marinoni, parroco a Soncino per quasi vent’anni. Tutti e tre, questi sacerdoti, hanno visto in me segni di vocazione e me lo hanno espresso più volte in maniera diretta”.

E’ bello essere guidati verso la propria vocazione in questo caso religiosa, ma anche laica da persone sincere, buone e umili come i tre sacerdoti che ha citato il giovane William.

Sono molto legato ancora a questi e lo sono anche a don Marco D’Agostino, rettore del Seminario di Cremona, perché con me è stato come un padre che mi ha aiutato a tirar fuori le mie qualità umane e mi ha dato l’opportunità di insegnare al Liceo Anguissola e, anche a don Enrico Trevisi, già rettore del Seminario perché mi ha insegnato la capacità di appassionarmi alla teologia. Un pensiero anche a Don Gianni Cavagnoli, mio professore di liturgia e parroco gentile e premuroso, che ha sempre creduto in me”.

Come è stato vivere questi anni in Seminario?

Direi che è stato un tempo a tratti in discesa e a tratti in salita ma in cui ho potuto crescere spiritualmente, avendo momenti da dedicare al Signore. Oltre a questo ho conosciuto tanti compagni di viaggio con i quali abbiamo vissuto dei tratti belli sulla barca di Pietro che è la Chiesa. Il Seminario mi ha dato l’opportunità ancora negli ultimi due anni di essere parte della vita pastorale nell’unità di Nostra Signora della Graffignana, che comprende i comuni di Casalbuttano, San Vito, Polengo, Ossolaro, Paderno, accompagnato con affetto da don Marco, don Giorgio, Don Floriano, don Claudio, don Roberto”.

Hai parlato di queste comunità che ti hanno accolto per questi anni di preparazione al sacerdozio: un pensiero per la tua comunità di Soncino, pensiero che in parte hai già espresso quando hai ricordato con parole intense i sacerdoti soncinesi, don Stefano, don Fabio, don Mario che ti hanno illuminato il cammino:

Alla comunità di Soncino chiedo di ringraziare il Signore per il dono della Chiesa che è una comunità di uomini che per Cristo e attorno a Cristo vivono l’Eucarestia e annunciano che il Regno di Dio è vicino. Il tutto restando uniti nella fede, in comunione con i nostri pastori, il papa Francesco, il vescovo Antonio, presule che ascolta e ama i seminaristi e i preti”.

Il diaconato che riceverai sabato 18 settembre precede il sacerdozio:”

Sì esatto è il primo grado dell’ordine sacro”.

A William un grande abbraccio da parte della comunità soncinese che è fiera di raccogliere in lui, i frutti di tanti anni di preghiera e di devozione.

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