Set 08 2021

i più eguali-centosessantaquattro 08 09 2021

Published by at 5:34 pm under Pubblica Amm.ne

I PIU’ EGUALI – centosessantaquattro

Dalle mie 70 cartelle sui processi senza editore, stiamo avviandoci verso la fine…..

—Ma la Cassazione, come l’avvocato di talento, sceglie di parlare d’altro:
“La censura rivolta dal ricorrente alla valenza dimostrativa del dato indiziario in
esame, sotto il profilo dell’omesso accertamento oltre ogni ragionevole dubbio
delle modalità di somministrazione dei farmaci in forme tali da occultarne il
sapore alle vittime e da impedire che la Ornesi se ne accorgesse, e quindi della
attribuzione della relativa intossicazione alla condotta omicidiaria dell’imputato,
sconta – in definitiva – un errore logico-giuridico nell’approccio critico al criterio
legale di apprezzamento della prova indiziaria, che si pone in aperto contrasto
coi principi elaborati dalla giurisprudenza di legittimità, in forza dei quali il termine di raffronto della valutazione demandata alla Corte di Cassazione sulla tenuta logico-dimostrativa del ragionamento probatorio di tipo ínferenziale esplicitato dal giudice di merito nella motivazione della sentenza di condanna, rispetto al quale deve essere
verificato il rispetto della regola processuale di cui all’art. 533 comma 1 cpp, non è costituito dal singolo indizio, isolatamente considerato, che può anche non assumere valenza decisiva agli effetti della prova del reato e della colpevolezza dell’imputato –

proprio perché, essendo indizio e non prova, è suscettibile per definizione di una portata possibilistica, non munita di univoca capacità dimostrativa – ma dall’idoneità del quadro indiziario complessivo a soddisfare i requisiti stabiliti dall’art. 192 comma 2 del codice di rito nei termini che sono stati sopra indicati”

Tremendo questo passo, perché la Cassazione si degna di scendere dalla teoria alla pratica, in modo da autorizzare i giudici di merito a condannare come vogliono, e di conseguenza obbligare gli italiani ad accettarlo: stabilito che Maurizio Iori è un assassino perché ha comprato bombole e fornelli e in un primo momento l’ha negato, come l’essere a cena dalle “vittime”, non bisogna perdersi in visioni atomistiche e parcellizzate per spiegare come sia riuscito a dare lo Xanax, in quantità tale da ridurre le “vittime”, in pochi minuti, in stato di intossicazione acuta, non le poche gocce che han lasciato intuire i giudici di merito: non bisogna intestardirsi alla ricerca della dimostrazione del singolo indizio, ha ucciso e basta, come spiegano le altre prove, tutte, senza eccezione, del valore di questa!

Francoforte 08 09 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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