Giu 21 2021

cremonesità-trentadue 21 06 2021

Published by at 5:08 pm under Pubblica Amm.ne

CREMONESITA’ – trentadue

A cento metri dal Palazzo Comunale la ex Banca d’Italia nasconde invece, appena fa buio, di tutto, perchè manca la luce, scrive spesso www.cremonasera.it…..

—Lavori di manutenzione alla ex sede della Banca d’Italia, ormai chiusa dal 2008, quando l’Advisor RTI Colliers International di Roma, che curava l’intera dismissione del portafoglio immobiliare dell’Istituto di credito, ricco di oltre 60 immobili distribuiti su tutto il territorio italiano con un valore di oltre 300 milioni di euro, ne aveva annunciato la vendita. La prima asta indicava un prezzo base di 8 milioni e 500mila euro, molto inferiore rispetto alle prime stime, che parlavano di una cifra compresa tra i 12 ed i 15 milioni. La sede della Banca d’Italia, messa sul mercato così come previsto dal piano riorganizzativo varato dal governatore Draghi, forte dei suoi 5900 metri quadrati di superficie, è un edificio difficilmente riutilizzabile sul piano residenziale, ed infatti le due gare bandite nel 2013 sono andate desolatamente deserte, nonostante la buona conservazione del complesso. Già nell’estate 2016 la proprietà era ricorsa all’opera di maquillage per il grande contenitore sempre bisognoso di cure, con lavori di messa in sicurezza per conservare la stabilità delle mattonelle.—

E l’on line di Mario Silla apre la pista alla politica che vuol capire; qui Federico Centenari.

—“Vergognoso”. Il commento è laconico ma ha il pregio di essere inequivocabile. Così Luca Nolli, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, interviene dopo l’ennesimo articolo sullo stato di abbandono in cui versa Cremona. Il nostro servizio sul Parco del Vecchio Passeggio è solo un tassello in più, che Nolli inquadra in un contesto più ampio, che va dal “disinteresse” per il decoro della città alle tante altre questioni aperte, come la partita sul gattile, quella sulle consulenze esterne affidate dal Comune o quella sulla qualità dell’aria di Cremona, penultima in Europa.

Giusto in questi giorni – dice Nolli – ho fatto un giro a Piacenza. Pochi chilometri di distanza, eppure c’è un abisso tra le due città. Là il verde è curato, le strade anche. Qui un disastro”. Il “degrado di Cremona”, incalza il consigliere, “è ormai evidente, è sotto gli occhi di tutti e mi riferisco al verde, ai parchi, alle piante infestanti ovunque. Eppure Cremona ha una vocazione turistica, ma se questo è il nostro biglietto da visita…”. “E’ inutile mettere una tassa sul turismo se poi non si trovano risorse da investire per la cura della città”, aggiunge Nolli. “Dal punto di vista nostro, come opposizione – commenta – stiamo curando molto quello che l’amministrazione fa o non fa. Il problema è che le uniche risposte che riceviamo sono sempre ‘faremo’, ‘interverremo’, salvo poi non fare niente in concreto”. Uno tra i tanti esempi: “La viabilità: ci hanno risposto che interverranno ma per ora abbiamo solo parole e nessun fatto concreto. Un altro esempio? La partita sul gattile. Nonostante tutto quello che è uscito in questi giorni, è ancora tutto fermo, nessun passo avanti e nessuna soluzione in vista. Allo stesso modo, stiamo ancora aspettando la nomina del nuovo Garante per il Benessere Animale (l’incarico è scaduto sei mesi fa ma il Comune non ha provveduto a nominare un nuovo Garante; ndr)”. Insomma, tira le somme l’esponente del Movimento 5 Stelle, “c’è un immobilismo totale, non so se per incapacità o per cos’altro. Il fatto è che anche quando un tema arriva in Consiglio ci rispondono con una ‘supercazzola’ o ci rimandano avanti nel tempo”. Calzante, a questo proposito, l’esempio delle consulenze esterne del Comune, che negli scorsi mesi ha tenuto banco. Argomento sul quale lo stesso Nolli ha a suo tempo presentato un’interrogazione. “La risposta è arrivata qualche settimana fa – dice ora Nolli – è molto corposa e va esaminata in modo approfondito. Mi limito ad anticipare che presenterò un Ordine del Giorno sulla trasparenza degli atti amministrativi, anche perché sul sito del Comune c’è una pagina con la descrizione dei progetti in essere, ai quali sono collegate in generale le consulenze esterne. Peccato che quella pagina sia ferma al 2018. Sarebbe il caso di aggiornarla e informare i cittadini, perché ormai sono in molti a chiedersi come spenda i suoi soldi il Comune”. “Voglio dire – conclude il consigliere – l’amministrazione ha qualcosa come 700 dipendenti che potrebbero essere impiegati meglio, riducendo in questo modo gli incarichi esterni. Invece, continua la pioggia di consulenze e nel frattempo lo stato di degrado della città è sotto gli occhi di tutti: marciapiedi, buche nelle strade, parchi abbandonati, erbe infestanti ovunque. Mi chiedo anch’io, a questo punto, come vengano spesi i soldi pubblici

Francoforte 21 06 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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