Giu 12 2021

cremonesità-ventitre 12 06 2021

Published by at 6:13 pm under Pubblica Amm.ne

CREMONESITA’ – ventitre

Breve storia di Palazzo Grasselli pubblicata da www.cremonasera.it:

—Palazzo Grasselli deve il suo nome agli ultimi proprietari ma la sua costruzione fu voluta dalla famiglia Magio, la cui presenza a Cremona è attestata dal XIII secolo. Da allora la residenza dei Magio fu ampliata inglobando abitazioni confinanti per ospitare i vari rami familiari: finiture architettoniche risalenti anche al XV secolo sono tutt’ora conservate.

La grande riforma dell’edificio venne avviata solo dopo il 1658, per volere del marchese Camillo, che ingaggiò l’architetto Francesco Pescaroli: nella moderna residenza aristocratica furono realizzati l’ampio scalone, gli appartamenti e i saloni decorati da Giuseppe Natali, mentre l’estensione della fronte su strada e la costruzione della manica interna furono interrotti. I lavori ripresero dagli anni Sessanta del XVIII secolo con Camillo II: nell’ala interna e nell’anticamera le quadrature dipinte da Giovanni Manfredini simulano sulle pareti un ordine di lesene doriche che inglobano porte e finestre e si apre in grandi arcate verso ambienti solo virtuali. Nel 1785 fu completato anche l’ampio salone verso l’odierno corso XX Settembre. Nel 1847 con l’estinzione della famiglia Magio il palazzo passava in proprietà ai Saini e poi ai Grasselli che lo abitarono fino al 2006 con il lascito al Comune di Cremona—

Storia d’oggi, fusione Lgh A2A, sempre da www.cremonasera.it:

— Il 49 per cento di 345 milioni ammonta a 169 milioni che sono da suddividere tra i cinque azionisti in proporzione alle quote detenute: Cogeme S.p.A. (15,1483500416 per cento), AEM Cremona S.p.A. (15,1483500416), ASM Pavia S.p.A. (7,7919796729), Astem S.p.A. (6,4782898061), SCS S.r.l. (4,4330299945 %).

Se l’operazione andrà in porto per Aem Cremona ci saranno circa 25 milioni e 587 mila euro. Per Scs srl circa 7 milioni e 487 mila euro. Poiché si tratta di un concambio, i soci di Lgh non dovrebbero incassare contanti, ma ricevere azioni pari al valore che a ciascuno di loro spetta secondo le rispettive  quote societarie sopra riportate. Qui è necessaria una parentesi riguardante Scs srl che detiene le azioni Lgh dei comuni cremaschi. Scs srl è controllata per il 65 per cento da Scrp spa e per il rimanente 35 per cento da Cremasca Servizi che  a sua volta è controllata dal comune di Crema. Questo significa che degli ipotizzati 7 milioni e 487 mila euro spettanti a Scs srl, il 65 per cento andrà a Scrp e il 35 per cento al comune di Crema. Per Scrp ci saranno 4 milioni e 867mila euro. Per il comune di Crema 2 milioni e 620 mila euro.  Mentre Crema vendendo le azioni A2A potrà impiegare questa risorsa come meglio crede, soci saranno vincolati alle decisioni di Scrp che potrà vendere le azioni e decidere come impiegare il ricavato. Nel documento non è precisato se le azioni possono essere vendute subito o dovranno stare in frigorifero per un po’ di tempo. Non è un dettaglio trascurabile.

Francoforte 12 06 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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