Giu 08 2021

io me l’ero cavata 08 06 2021

Published by at 3:55 pm under Pubblica Amm.ne

IO ME L’ERO CAVATA

con la battuta degli incidenti stradali, ma www.cremonasera.it prende la faccenda molto più sul serio!

Francoforte 08 06 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

Solidarietà da tutta Italia a Stefania Bonaldi per l’avviso di garanzia ricevuto perchè all’asilo un bambino si è schiacciato due dita

E’ un coro di solidarietà quello che riceve il sindaco di Crema Stefania Bonaldi, dopo aver reso noto in consiglio comunale e sul suo profilo facebook di essere stata indagata dalla Procura di Cremona per un incidente occorso a un bambino all’asilo che si era schiacciato due dita con la porta tagliafuoco.

“Ricevere un avviso di garanzia perché un bimbo di un asilo nido si è schiacciato le dita in una porta è lunare”. Lo dice Vinicio Peluffo, segretario Pd Lombardo. “Nel manifestare a nome di tutto il Partito democratico Lombardo la nostra vicinanza a Stefania Bonaldi, una delle migliori amministratrici lombarde, che in tutta questa vicenda è stata peraltro molto trasparente, e alla famiglia del bambino, che per fortuna non ha avuto serie conseguente, vogliamo fermare questa deriva che porta a un cortocircuito assurdo nel rapporto tra enti dello Stato“, aggiunge ancora. “È urgente mettere mano alla normativa che regola gli enti locali, serve agire sulle responsabilità dei sindaci. I nostri amministratori, di tutti gli schieramenti politici, non possono essere esposti in questo modo”, conclude.

La vicenda giudiziaria nella quale e’ stata coinvolta Stefania Bonaldi, Sindaca di Crema, conferma che in materia di responsabilita’ dei sindaci siamo ormai in una situazione non piu’ sostenibile. Nel pieno rispetto e fiducia nell’operato della Magistratura non posso che ribadire l’urgenza di un intervento normativo che ridefinisca un sistema ragionevole ed equilibrato, relativamente alle imputazioni di responsabilita’ in capo agli amministratori, che consenta di ritrovare un minimo di serenita’ nell’esercizio del ruolo di servizio delle proprie comunita’. Il rischio altrimenti, oltre a quello delle pesanti conseguenze sulla vita dei sindaci e delle loro famiglie e’ quello di un vulnus generale nella vita amministrativa e quindi sull’esercizio di funzioni essenziali per la nostra democrazia, rendendo sempre piu’ difficile avere disponibilita’ per un ruolo per il quale non vi e’ alcun ragionevole limite alle responsabilita’  che si assumono. Essere Responsabili di tutto e imputabili per tutto quello che accade in una comunita’ e una citta’ non e’ una condizione sostenibile per i sindaci. A nome di ANCI Lombardia ho sentito Stefania  Bonaldi per esprimerle la piena solidarieta’, unita all’impegno per ottenere un piu’ ragionevole ed equilibrato assetto normativo“.  Sono queste le dichiarazioni del Presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra in merito alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto la Sindaca di Crema Stefania Bonaldi.

Ed oggi il sindaco di Bari, Antonio Decaro,  guida ancora la falange dei primi cittadini che fanno quadrato intorno alla collega:  “Insieme a Stefania siamo tutti indagati, se lo Stato non cambia regole ci costituiremo parte civile”. Così “non è più possibile andare avanti – sottolinea, facendo eco al sindaco di Bergamo, Giorgi Gori, tra i primi ad esprimere solidarietà alla collega di Crema -. E se non è stato sufficiente un accorato appello al Governo e al Parlamento, sottoscritto da quasi 4 mila sindaci italiani, per attirare l’attenzione di chi può e deve prendere provvedimenti su quanto sta accadendo, vorrà dire che sfileremo con le nostre 8 mila fasce, costituendoci parte civica, nell’aula di tribunale dove la sindaca di Crema dovrà forse un giorno presentarsi per difendersi da questa accusa. Saremo lì con lei, o con qualsiasi altro sindaco chiamato a difendersi da colpe che evidentemente non sono e non possono essere sue. Perché non è la sindaca di Crema oggi ad essere stata indagata ma insieme a lei ci sentiamo tutti indagati”. Poi l’affondo, mai come ora estremamente attuale: “Prima o poi qualcuno dovrà rispondere quando l’Italia resterà un Paese senza sindaci”.

Ha rincarato la dose Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e presidente delle Autonomie locali italiane: ”È assurdo, basta con queste pazzie contro i sindaci. Come si può indagare un Sindaco per una cosa del genere? Siamo al ridicolo. Davvero poi ci sorprendiamo che scarseggiano i candidati a sindaco? È quanto mai urgente che il legislatore intervenga sulle eccessive responsabilità oggettive che hanno i sindaci, perché non possono ridursi a capro espiatorio di tutti i mali del Paese. Un abbraccio forte a Stefania Bonaldi. Stefania è una delle sindache più brave d’Italia e non si farà di certo fermare da certe sciocchezze”.

Gli animi erano molto caldi. Il livello di esasperazione è altissimo, così non si può andare avanti. Quello della sindaca di Crema è un buon esempio perché non essendo una questione drammatica non si presta a strumentalizzazione, ma fa capire che possono arrivare avvisi di garanzia per qualsiasi cosa”. Lo ha detto Beppe Sala, sindaco di Milano, commentando la vicenda della prima cittadina di Crema, Stefania Bonaldi, raggiunta da un avviso di garanzia per un incidente capitato a un bambino in un asilo comunale.

Il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, sul suo profilo facebook esprime solidarietà alla collega di Crema: “Oggi desidero esprimere piena solidarietà a Stefania Bonaldi, sindaco di Crema, raggiunta da un avviso di garanzia. Faccio mie le parole del presidente Anci Antonio Decaro”

“Con Stefania ci sentiamo tutti indagati. Non chiediamo l’immunità o l’impunità. Chiediamo solo di liberare i sindaci (tutti i sindaci) da responsabilità non proprie“. Aggiunge Diego Vairani, sindaco di Soresina

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