Giu 01 2021

i più eguali-sessantacinque 01 06 2021

Published by at 5:10 pm under Pubblica Amm.ne

I PIU’ EGUALI – sessantacinque

Dalle mie 70 cartelle sui processi Iori senza editore, i giudici s’ingarbugliano ancor più…….

—Infine, ce ne son troppe in tutti e tre i gradi di processo, ennesima svistaccia: se “l’intenzione dell’assassino era solo stordire”, Iori è un medico, perché non ha usato il sonnifero invece di un ansiolitico? Il pezzo sotto è troppo bello, e lo lascio come la Corte l’ha scritto: “Va rilevato in particolare che, come già ricordato e come comprovato dallo scontrino di acquisto, il 16 luglio Iori comprò presso il supermercato Carrefour di Carugate, non solo le quattro bombole di gas, ma anche uno zaino, due bottiglie di Bacardi Breezer, gusti Lime e Grapefruit, del succo di frutta al mirtillo Zuegg ( 6 bottigliette da 125 cc), del succo di pompelmo San Benedetto, (4 bottigliette da 25 cl) ed altri oggetti e che nel frigorifero dell’abitazione dell’Ornesi furono rinvenute due bottigliette, una di succo di mirtillo Zuegg e una di Succo di Pompelmo San Benedetto, provenienti (dall’esame del numero di lotto) proprio dall’acquisto di Carugate. Si può allora facilmente immaginare che Iori abbia introdotto in casa non solo le due bottigliette rinvenute ma anche altre bottigliette di pompelmo (si ricordi che l’aromatizzazione dello Xanax è proprio al pompelmo) o succo di mirtillo della stessa partita entro cui versare l’alzaprolam liquido in modo da occultare, ove ve ne fosse bisogno, il sapore di origine e da far bere tranquillamente alle vittime. Tenendo poi presente che tra il 19 luglio Iori acquistò al Bennet di Pieve Fissiraga non solo il quarto fornelletto ma anche altre due bottiglie di Bacardi Breezer, gusti Lime e Grapefruit, portando così a 4 bottiglie di Bacardi, 2 per ciascun gusto, acquistate nel giro di 4 giorni, può anche ipotizzarsi che due bottigliette di Bacardi siano state portate dall’imputato in casa di Claudia con la scusa di berle insieme, ed una di queste utilizzata per l’occulto propinamento, facilitato dall’aver il Bacardi un gusto proprio ed un contenuto alcolico, anche se non elevato, che ben può mascherare l’eventuale sapore del medicinale. Ciò darebbe contezza anche del perché in sede di esami autoptici sia stata segnalata in Claudia una piccola positività all’ingestione di alcool (livello pari a 0,2 g/l), che rimarrebbe, in mancanza di bottiglie di vino o di altri alcolici presenti in casa, un altro piccolo mistero”. Qui siamo nel lirismo della comicità: Maurizio Iori ha acquistato litri di bevande, da adulti, sembra di capire, che una bimba di due anni rifiuterebbe; l’autopsia dice che la madre ha mangiato pochissimo; quali e quante e chi ha fatto bere, Maurizio Iori? Avesse fatto la scorta, siamo in estate, di bevande diverse, una dozzina di litri, sarebbe un segnale che Claudia Ornesi se l’è bevute tutte, per facilitare le discesa dello Xanax in gocce? Questi sono gli indizi a carico di Maurizio Iori? Mi viene in mente una battuta di Indro Montanelli su un processo di mafia contro Andreotti, dove la Procura vantava 800mila pagine (!) di prove: se così tante, è la Procura per prima a essere incerta! E ancora una volta, nel descrivere la dinamica dei fatti, la piccola Livia non risulta: si sarà servita dello Xanax da sola!

Francoforte 01 06 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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