Mag 23 2021

e il cavaliere regala 23 05 2021

Published by at 10:03 am under Pubblica Amm.ne

E IL CAVALIERE REGALA

Da www.cremonasera.it

—Cremona gioca una importante partita a scacchi sul proprio futuro. Grazie alla Fondazione Arvedi-Buschini il Risiko degli immobili si è messo in movimento. L’Università Cattolica si è collocata in Santa Monica, il Politecnico lascerà l’ex Maria Ausiliatrice di via Sesto per trasferirsi alla ex caserma Manfredini di via Bissolati. La vecchia strada Canòon, un tempo regno dei monasteri e della spiritualità e poi delle caserme, diventa la strada delle università. Con il lavoro di un anno, grazie soprattutto al gran movimento di Luciano Pizzetti a Roma, si è cambiato il destino della caserma Manfredini, chiusa dal 2 settembre 2011, destinata nei piani del governo a diventare sede della Questura, della Prefettura e della Polizia Stradale.

Una “Cittadella della Sicurezza” che avrebbe potuto anche ospitare i carabinieri attualmente con il comando nella caserma Santa Lucia di viale Trento e Trieste. Il sogno di Giovanni Arvedi di dare spazi universitari di prestigio per il futuro di Cremona dunque si sta compiendo. Le carte sono pronte, tempo qualche settimana e ci sarà la firma ufficiale dei protocolli. In Comune ci sono stati diversi incontri, altri in Prefettura, altri ancora nei ministeri. Insomma Cremona città universitaria può decollare. La caserma Manfredini è un ex convento fondato nel 1494 da quattro suore Agostiniane (due piacentine e due veneziane) che acquistarono la casa del Conte Covo allora uno dei palazzi più belli di Cremona con la facciata principale su strada del Cannone e attorno un grande giardino. Il palazzo è rimasto lo stesso e lo si può riscoprire visitando l’area occupata fino a dieci anni fa dalla Sala Convegno dei Sottufficiali e dalla sala mensa dei graduati. Il chiostro interno è spettacolare con medaglioni in cotto che lo adornano e che comunicava con quello più esterno con snelle colonne che reggono gli archi. Le quattro suore crebbero di numero arrivando persino a 120. Ovviamente ci fu la necessità di ampliare gli spazi. Si costruì una chiesa mentre l’iniziale cappella divenne parlatorio. Aveva anche una splendida pale del Giorgione raffigurante San Sebastiano.

Francoforte 23 05 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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