Mag 19 2021

qui cremona-novecentonovantanove 19 05 2021

Published by at 5:54 pm under Pubblica Amm.ne

QUI CREMONA – novecentonovantanove

Un titolo di www.cremonasera.it che non commento:

“Un vaccino contro la stupidità umana”

Federico Centenari abbandona, spero per un giorno perché l’opposizione trema (!), le consulenze del Comune, ma non il Comune e le sue mancanze!

—Piazza Marconi, ore 10 di questa mattina (mercoledì 19). E’ mercoledì, giorno di mercato e di grande afflusso in centro, a differenza di quanto avviene nelle altre giornate della settimana. L’accesso all’autosilo, unico parcheggio in pieno centro, sebbene in città non manchino strutture non distanti dall’area riservata al mercato, è letteralmente preso d’assalto. Come si vede dalle foto, le auto sono ferme in coda in attesa che si liberi qualche stallo nell’infrastruttura o che l’automobilista di turno completi la procedura di accesso. Ci sono vetture in coda, auto affiancate in un abbozzo di doppia fila lungo la via che dai portici del Consorzio Agrario costeggia il perimetro della piazza per sfociare, più avanti, in via Belfuso e in via Bella Rocca. Non mancano auto posteggiate dove non dovrebbero essere posteggiate, ossia a ridosso del marciapiede in fronte all’accesso dell’autosilo, a complicare ulteriormente le cose impedendo il transito proprio sulla curva. Qualche colpo di clacson, qualcuno che perde la pazienza e vorrebbe solo passare oltre ma non può farlo perché manca materialmente lo spazio. Soprattutto, un trionfo di motori accesi ed emissioni costanti, alla faccia di quella transizione ecologica di cui ultimamente la politica si riempie la bocca e a tutto beneficio dei livelli di pm10 che da anni portano Cremona a sforare qualsiasi parametro comunitario. In zona, nessun agente della Polizia Locale a tentare, nei limiti del possibile, un difficile deflusso del traffico. Che la configurazione dell’autosilo, con accesso e uscita racchiusi in pochi metri quadrati all’angolo della piazza verso via Tibaldi, e l’assetto viabilistico in quest’area cittadina siano ben lontani dall’essere ottimali è cosa nota. Il tema è stato sollevato ancor prima che l’infrastruttura aprisse, ormai dieci anni fa, quando della futura viabilità si parlava basandosi su semplici mappe e planimetrie. Ma il problema resta e si ripresenta puntuale il mercoledì e il sabato con ingorghi come quello in foto. Non sarebbe forse il caso, in Comune, di analizzare una volta per tutte la situazione e quantomeno tentare di studiare una modifica alla viabilità? Ne trarrebbero beneficio i cittadini, il mercato, i commercianti, i residenti e, non ultima, la qualità dell’aria. Poca cosa, certamente, ma sarebbe quantomeno un segnale— Arvedi risponde su Cremonaoggi alle insinuazioni del Fatto Quotidiano: —Il gruppo Arvedi replica con una nota ad un articolo pubblicato dal giornale “Il Fatto Quotidiano” lo scorso 21 aprile dal titolo “L’altra Ilva inquina nel silenzio”. Secondo i vertici di Acciaieria Arvedi, questo articolo presenta “un titolo ed un contenuto diffamatori” nei confronti dell’azienda. Peraltro, l’articolo è stato ripreso in più occasioni da un’emittente televisiva locale (Telecolor), “corredato – si legge nella nota – da congetture ancora più irrispettose della realtà dei fatti e del riconoscimento del corretto lavoro e della dignità dell’azienda e dei suoi lavoratori”. “Né il Fatto Quotidiano né l’emittente locale – prosegue l’azienda – hanno fino ad oggi ritenuto di pubblicare la formale richiesta di rettifica inoltrata dal nostro legale Prof. Zeno-Zencovich. In assenza di tale rettifica, peraltro prevista dalla legge sulla stampa (art. 8 legge 47/1948), Acciaieria Arvedi, a tutela della propria immagine, consapevole della vera realtà e conscia del corretto lavoro svolto, intraprenderà le vie legali”.

Francoforte 19 05 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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