Set 09 2019

da far drizzare i capelli 09 09 2019

Published by at 4:12 pm under Pubblica Amm.ne

DA FAR DRIZZARE I CAPELLI

anche a chi non li avesse; Damiano Aliprandi, sul Dubbio, scrive che la motivazione del processo Stato/mafia, chiuso con pesanti condanne, dà per certi i fatti, “ ma i contenuti estorsivi di quegli incontri sono ricostruiti in sentenza senza prove dirette e senza alcun riscontro della controparte”; sfere di cristallo anche qui, dunque.

—Perché la testimonianza di Berlusconi è una prova decisiva? Secondo le motivazioni della condanna di primo grado, a partire dal 1994, quando fa il suo ingresso sulla scena politica nazionale Silvio Berlusconi nella veste di presidente del Consiglio, il ruolo di cinghia di trasmissione delle minacce mafiose avrebbe cambiato interprete e sarebbe stato assolto non più dagli ex ros Giuseppe De Donno e Mario Mori, per i quali, quindi, il reato si ritiene consumato nel 1993, bensì da Marcello Dell’Utri che, grazie ai rapporti con Vittorio Mangano, esponente di spicco della mafia siciliana trapiantato in Lombardia, avrebbe alimentato la trattativa. È infatti provato che anche in quel periodo uno dei principali ispiratori di Forza Italia e lo stalliere mafioso si siano incontrati, ma i contenuti estorsivi di quegli incontri sono ricostruiti in sentenza senza prove dirette e senza alcun riscontro della controparte, Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio. Ci si ferma a un ragionamento che assomiglierebbe più a una mera congettura che a un’effettiva prova. Quindi Berlusconi sarà ascoltato per riferire quanto a sua conoscenza in ordine alle eventuali minacce di matrice mafiosa pervenute al governo, da lui presieduto fino al 22 dicembre 1994.

Cremona 09 09 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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