Set 04 2019

qui cremona-trecentonovantacinque 04 09 2019

Published by at 6:18 pm under Pubblica Amm.ne

QUI CREMONA – trecentonovantacinque

Ennesima prodezza della Provincia fin che c’è, direttore Bencivenga fin che appare, titolo dell’on line:

–Bassa piacentina Monticelli, medico da forfait: 1300 mutuati restano senza– Chiaro che il da senza accento è una delle troppe sviste della Provincia fin che c’è, direttore Bencivenga fin che appare, ma la scrittura potrebbe anche essere esatta, si volesse intendere che il nuovo medico è uno che visita se ne ha voglia quando ne ha voglia! Che dopo il mancato medico continua con la Ferragni:

—Il documentario – in parte girato a Cremona – mostra l’ascesa della Ferragni, cresciuta con naturalezza a favore di telecamera grazie alla passione della madre per i filmini amatoriali con cui documentava vacanze familiari e imprese della figlia, la sua spontaneità nella condivisione della sua vita con i follower, le prove per il matrimonio con Fedez, la sua vita privata raccontata nei dettagli (inclusi i fatti più intimi, i problemi della gravidanza ad esempio) anche ora che ha un figlio, Leone, mostrato pure lui senza filtri—

Bellissimo articolo di www.cremonaoggi.it, volto a ricordare un cremonese illustre:

—Siamo negli anni ’30, il Governo di allora decide di “italianizzare” molti nomi stranieri legati alle più disparate realtà…. Il ketchup era già molto diffuso in tutta la penisola ma, intorno al 1938, l’azienda leader nella produzione della famosa salsa, la Cirio, decide di seguire il processo di italianizzazione e indice un concorso per trovare un nome “italiano” in sostituzione a quello inglese di ketchup. «Mio padre Giancarlo – racconta il dottor Galliano Bontardelli – ai tempi era studente liceale al liceo Manin. Probabilmente in casa discussero di questo originale concorso e mio padre, forte degli studi liceali che stava compiendo, propose il nome di salsa Rubra, ovvero salsa rossa secondo la traduzione latina del termine rosso….. e, nel maggio 1939, la Cirio con un telegramma, informò la mia famiglia di aver vinto il primo premio. Il riconoscimento era di 5000 lire dell’epoca (circa 4500 euro odierni n.d.a.) oltre al merito di aver potuto “tenere a battesimo” in Italia un prodotto che veniva servito su quasi tutte le tavole—

Cremona 04 09 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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