Set 03 2019

la legge del più forte-milletrecentocinquantatre 03 09 2019

Published by at 7:04 pm under Pubblica Amm.ne

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLETRECENTOCINQUANTATRE Dal Dubbio, tratto da un articolo di Valter Vecellio: —“Cinico mercante di morte”, definisce Enzo Tortora il Pubblico Ministero Diego Marmo; e aggiunge: “Più cercavamo le prove della sua innocenza, più emergevano elementi di colpevolezza”. Le “prove” erano la parola di Giovanni Pandico, un camorrista schizofrenico, sedicente braccio destro di Cutolo: lo ascoltano diciotto volte, solo al quinto interrogatorio si ricorda che Tortora è un camorrista. Pasquale Barra detto “o nimale”: in carcere uccide il gangster Francis Turatello e ne mangia l’intestino… Con le loro dichiarazioni, Pandico e Barra danno il via a una valanga di altre accuse da parte di altri quindici sedicenti “pentiti”: curiosamente, si ricordano di Tortora solo dopo che la notizia del suo arresto è diffusa da televisioni e giornali— Le prove dei processi Iori; di Xanax e relativa sfera di cristallo, e gas, ho scritto in abbondanza, ma si arriva alla soluzione anche coi dettagli, se gestiti bene; secondo la motivazione di primo grado Maurizio Iori, dopo quattro anni, non aveva ancora capito il rapporto che legava Claudia Ornesi, rimasta in casa con essi fino a 40 anni, ai genitori; non sospettava nemmeno si dicessero: oggi mi vedo con lui, anche se poi, in un’altra pagina della motivazione, risulta che la madre preparasse la cena, quando Maurizio Iori andava a trovare Claudia e la figlia…… —Va premesso che, come risulta dalle dichiarazioni di tutti i familiari ,il rapporto tra madre e figlia era di una intensissima confidenza onde per cui – o di persona o tramite continue telefonate ( l’esame dei tabulati telefonici l’ha confermato appieno) – la madre sapeva quasi in tempo reale tutto ( o quasi tutto) ciò che Claudia aveva fatto o detto. Ciò valeva anche e soprattutto per i suoi rapporti con Maurizio Iori: Claudia informava sempre la madre dei momenti in cui Iori aveva programmato le sue visite in Via Dogali, parlava con lei di tutta l’organizzazione della serata e poi, andato via Iori, riferiva per telefono ( anche la stessa sera, se non era troppo tardi) come era andata la serata. Iori, che aveva radicalmente escluso i genitori di Claudia dal novero delle sue frequentazioni, non era certamente a conoscenza del livello di confidenze e dell’intensità di relazioni che sussisteva tra madre e figlia—

Cremona 03 09 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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