Ago 03 2018

la legge del più forte-novecentocinquantasei 02 08 2018

Published by at 10:50 am under costume,cronaca nazionale,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – NOVECENTOCINQUANTASEI Il Dubbio. Finzioni; l’Unione “ha espresso le sue perplessità in merito alle anticipazioni giornalistiche legate all’intervento sulla prescrizione”, cioè Bonafede che accetta senza discutere il parere dell’Associazione nazionale magistrati, per via della pari dignità eccetera; il pari si raggiunge come nel calcio, zero a zero e simili, ma sul campo, cioè nei processi, non sui giornali, anche autorevoli.
—Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha ricevuto ieri i rappresentanti di tutte le associazioni forensi riconosciute, accompagnate all’incontro dal presidente del Cnf, Andrea Mascherin. Il Guardasigilli ha immediatamente ribadito la sua ferma volontà di proseguire il suo mandato utilizzando il metodo di un ascolto attento delle parti in causa per tutte le tematiche della galassia giustizia, riconoscendo pari dignità alla magistratura e all’avvocatura. Successivamente, ogni associazione ha potuto esprimersi sulle priorità: in linea generale, tutte hanno ribadito come sia necessario dare al più presto attuazione al decreto ministeriale in materia di specializzazioni e come sia impellente una riforma della normativa sul patrocinio a spese dello Stato. Ognuna, poi, si è soffermata sui propri temi specifici di competenza. L’Unione camere penali italiane ha espresso le sue perplessità in merito alle anticipazioni giornalistiche legate all’intervento sulla prescrizione ed espresso riserve sull’intervento del governo in materia di ordinamento penitenziario, esponendo i propri dubbi sulla sua costituzionalità. Le Camere civili hanno sottolineato l’importanza di semplificare il sistema dei riti civili, prestando però attenzione alle specifiche forme del processo e tenendo presenti le esigenze diverse delle singole materie. Gli amministrativisti hanno segnalato come il contributo unico sia diventato un onere ormai insostenibile per il cittadino e l’impresa che debba ricorrere al giudice amministrativo. I tributaristi hanno evidenziato l’esigenza di intervenire sulla riforma del processo tributario, in particolare tenendo ben presente il sovraccarico in Cassazione, dove oltre il 50% dei ricorsi è destinato alle sezioni tributarie. Eccetera, eccetera…..
Ceriana 02 08 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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