Giu 12 2015

j’accuse-cinquecentootto 12 06 2015

Published by at 7:36 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – CINQUECENTOOTTO
Anche qui abbiamo la solita spintarella in area del presidente Massa Pio, nulla di decisivo, per carità, Maurizio Iori è/non è assassino indipendentemente da ciò che dice/nega Paola Ornesi sull’acquisto della casa, però è uno dei tanti segni a spiegare il clima del processo di Cremona!
Avv. Difensore, Giusto – Un’altra questione su cui noi abbiamo delle emergenze processuali divergenti è quella relativa alla scelta dell’immobile, perché se non ho capito male…
Testimone, Ornesi Paola Lucia Teresa – Che immobili?
Giusto – … immobile di via Dogali, mi perdoni, davo per scontato che si trattasse di quello.
Ornesi Paola- Sì, sì, sì.
Giusto – L’immobile di via Dogali, lei ci ha detto – se non ho inteso male – che questo immobile è stato scelto dal Dottor Iori?
Ornesi Paola- Da Iori.
Giusto – In realtà alcuni testi, tra cui suo marito, ci hanno detto espressamente che invece l’immobile è stato scelto da sua sorella e dandoci anche una motivazione, la
vicinorietà con la vostra casa?
Ornesi Paola- Iori aveva consigliato a Claudia di cercare uno tra gli appartamenti di recenti costruzioni che sono ubicati vicino a casa nostra, che poi potesse essere anche un vantaggio in questo senso ben venga, però è stato lui a dire: “cercate un appartamento in quella zona” e l’ha scelto lui dopo, quando è andato con Claudia, ha detto: “va bene” è andato a stipulare il leasing.
Giusto – Qui io devo farle nuovamente notare che il venditore dice invece espressamente che…
Presidente – Basta così, però non so che cosa deve far notare ulteriormente! Abbiamo avuto una risposta, verrà apprezzata.
Giusto – … sì, però, volevo vedere sostanzialmente, perché la signora che dice di sapere tutto di sua sorella, non saprebbe che lei invece si era rivolta per prima ed
autonomamente al venditore circostanza che è emersa.
Presidente – Non dobbiamo informare la teste di nulla, noi dobbiamo interrogare la teste e la teste risponde.
Avv. Difensore, Giusto – No, no, certo, certo.
Presidente – Risponde in modo errato a giudizio della difesa o in contrasto, va bene, ne prenderemo atto e le valuteremo.——————————————————–
Risponde in modo errato o in contrasto a giudizio della Difesa, sua Bontà il Presidente; qui sembra evidente che l’avvocato Giusto voglia mettere in evidenza che Paola Ornesi depone esattamente il contrario di altri due testimoni, uno: suo marito. Come, salterà fuori verso la fine, sulle chiavi: dice di aver le copie e invece ha gli originali, s’è sbagliata. C’è da notare che il Presidente Massa Pio ha chiesto il rinvio degli atti alla Procura per un teste a favore di Iori; ma qual è il problema? Non solo Maurizio Iori è certamente un assassino, ma gli Ornesi son quasi santi, al punto da cadere, sia la Corte di Cremona che quella di Brescia, nella famosa certezza del Valium preso da Claudia quattro giorni prima di morire; non può averlo preso lei direttamente, perché lei prende solo medicine naturali, glielo ha rifilato Iori nell’insalata di riso, ma lei l’ha distinto e l’ha raccontato alla mamma, mentre quattro giorni dopo, quasi a digiuno, non si accorge della medesima quantità di Valium più l’enorme dose di Xanax che la spedisce in un attimo in stato di intossicazione acuta, scrivono gli autoptici incaricati dalla Procura. Per farla breve, il dogma è scritto a pagina 70, in grossetto, da Massa Pio:
“In realtà gli Ornesi hanno sempre riferito pacatamente i fatti, che non sono poi molti, a loro conoscenza ed ogni volta che vi è stato contrasto con le affermazioni dell’imputato si è dimostrato che era l’imputato a mentire.”
Qui però, come si nota, il contrasto è col venditore e il marito…….

Cremona 12 06 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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