Giu 09 2015

osservazioni di un associato-centottantadue 09 06 2015

Published by at 7:35 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOTTANTADUE
Spero arriviate in tanti all’assemblea del 12; spero facciate in pubblico le domande che vi scambiate in privato; e se non siete soddisfatti dell’assemblea ufficiale, che accorriate numerosi a quella dopo, nostra, di persone che si parlano parole vere, sul piazzale davanti alla Fiera.
Spero non restiate in silenzio se damigel Filippini si permette di ripetere l’intervista alla Provincia fin che c’è di domenica, di cui vi scrivo qualche gemma:
“In questa fase quello che si può fare è di cercare l’aggregazione di agricoltori in cooperative, organizzazioni di prodotto e reti di imprese. E questo è un impegno che la Libera ha assunto da tempo ed è uno sforzo che deve continuare. I produttori devono convincersi che l’aggregazione è un’arma fondamentale per avere un maggior peso contrattuale.”
Ricacciargliele in gola queste prese in giro di chi sa quanto costa il lavoro della terra, l’unico dato certo: il costo, e quanto sia aleatorio il guadagno. L’aggregazione: nel mio piccolo lo ripeto da tempo, nel vostro grande lo scriveva nel 1958 un leader, Arnaldo Bonisoli Alquati, ma la polemica si fa a pancia piena, non quando si lotta per la sopravvivenza; una sola domanda, ma ripetetela cento volte, senza permettere la fuga: impegno che la Libera ha assunto da tempo ed è uno sforzo che deve continuare?
Fatevi dire in quali atti si è tradotto l’impegno, non certo nei suoi otto mesi, impiegati solo a eseguire le vendette di Pivantonio!
I produttori si devono convincere che l’aggregazione eccetera? Ma vi fate prendere in giro così, come si fa con uno che non vede oltre il suo naso? Magari in Libera ci fosse un capitan Voltini che ti allarga nel mondo un Consorzio casalasco del pomodoro!
Sentiamo questa: “La politica ci deve sostenere nei nostri sforzi di avere un maggior peso economico.” Parole da imprenditore. Che mi ricordano, nel mio lavoro di un tempo, il collega funzionario che implorava il direttore generale: dica agli impiegati che devono portarmi rispetto!
Ma eccolo rialzare la testa, il damigello: “Sulla parte economica abbiamo l’assoluta necessità di valorizzare ulteriormente le nostre produzioni Dop sui mercati internazionali. Abbiamo prodotti straordinari che tutto il mondo ci invidia e che è disposto a pagare a caro prezzo.”
E allora se il mondo ci invidia e non bada al prezzo, dov’è la crisi? Se ne accorge, damigel Filippini, che tutti noi ci accorgiamo che lui legge le parole che gli mettono in bocca, un portavoce insomma, altro che il leader di una categoria di imprenditori?
In qualche modo, il presidentissimo, deve chiudere: “rimane irrisolta l’emergenza nutrie; è una situazione assolutamente inconcepibile.”
Ma è un presidentissimo che si accontenta e gode di un direttore di giornale come Zanolli Pennadoro Vittoriano, ultima impresa, sempre di domenica scorsa: “Le biciclette non bastano a riscattare il territorio.”
Per fortuna della Libera, dell’Agricoltura cremonese, della città, finita l’arringa di oggi, vi do la buona notizia, amici agricoltori veri: in queste sere continuano riunioni su riunioni, sempre meno i disposti ad accettare il Verbo a occhi chiusi, i soci vogliono risposte, ufficiali, da chi deve rispondere, non dal Sorrentino di turno. Assemblea di fuoco, dunque? Ebbene, sì, finalmente, e che Guidimario si acconci a spazzare i resti dei pivantonini, con un buon commissario!

Cremona 09 06 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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