Giu 08 2015

osservazioni di un associato-centottantuno 08 06 2015

Published by at 9:46 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOTTANTUNO
Un lettore amico mi scrive: “Sulla Libera purtroppo, dopo il voto al Consorzio, mi sono perso molte puntate ……….. mi auguro solo che dopo il 12 si torni ad un clima molto molto più sereno. Leggo di questa contro assemblea, non so se è una provocazione o se è una cosa seria, ma secondo me è una cosa sbagliata. Un confronto leale, serio e civile lo si deve fare tutti assieme in un unica sede. Speriam bene va là……” Cui di getto rispondo: “Venerdì, quando aprono al pubblico, ci sono: ma tu credi che permettano lì, in sala, un confronto leale, serio e civile? non è questione, per me, d’esser più bravo a discutere, la Libera sta andando a pezzi e forse oggi è già tardi….” Per via del confronto serio, ho dei dubbi mi lascino entrare, anche se si sono impegnati a permetterlo a tutti, e son preparato a ogni tipo di accoglienza: degli uomini non ho paura alcuna. La mia paura è che questa sia l’ultima assemblea della Libera, ed è proprio per questo timore che vorrei tanti agricoltori veri ne parlassero, in qualsiasi sede, in qualsiasi forma. Qualcuno, sia nella fase riservata che in quella aperta al pubblico, faccia una semplice domanda: i debiti ammessi perfino da Sorrentino sono 12 milioni del gruppo editoriale, 4 del leasing della banca, cinque della Libera, totale 21; fossero anche Criniera Ardigò o donna Reverberi, se il damigello non se la sente, indichino con quale fonte di reddito il debito possa calare, tenendo anche presente che se la crisi sta davvero per finire, i tassi salgono e gli interessi sui 21 milioni diventano spaventosi. Amici, credete davvero di ottenere una risposta seria, cioè coi numeri, alla domanda? Sta tutto qui il bisogno di un momento in cui se ne parli. Credete dicano qualcosa Guidimario, gli invitati di rito alla compagno senatore Pizzetti Luciano? Spargeranno lodi d’ogni tipo, come in genere dei morti, cinque minuti dopo che lo sono. Dove volete andare con un Filippini Pierluigi che si fa mettere in vetrina dalla Provincia fin che c’è di ieri con un: “Il futuro è nell’aggregazione, in una fase economica e congiunturale ancora molto difficile l’alleanza tra produttori può rivelarsi un’arma vincente per reggere la sfida dei mercati eccetera” e nello stesso tempo, come non fossero produttori, all’interno della Libera sega i colleghi dell’opposizione, all’esterno accetta i soldi della pubblicità del Consorzio del pomodoro di capitan Voltini, ma su ordine di Pivantonio ordina a Pennadoro di non scrivere una riga sulla Provincia fin che c’è sui produttori Coldiretti che si presentano in piazza Stradivari! Chiedetegli cosa ha fatto negli ormai otto mesi della sua presidenza, oltre a rispondere: sono nuovo (e non è vero), lasciatemi il tempo di guardare? E’ riuscito solo, sempre su istigazione di Pivantonio, a peggiorare i guai della Libera, licenziando Guido Vezzoni, perdendo il Consorzio, lasciando mano libera a Pennadoro eccetera. Ma dove credete di andare con uno che intitola e svolge i suoi editoriali all’insegna di un: Le biciclette non bastano a riscattare il territorio? E non siete d’accordo per una contro assemblea quando nell’assemblea ordinaria non viene toccato, apposta, nessuno di questi temi, uno più esistenziale dell’altro?
Cremona 08 06 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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