Giu 04 2015

giornalismo d’inchiesta 04 06 2015

Published by at 10:11 am under Striscia Repubblica

IL VERO GIORNALISMO D’INCHIESTA
Anni fa un tipo pubblicò il suo bravo libro girando i confessionali di tutta Italia e trascrivendo le risposte del prete convinto di ascoltare un fedele; si dice: “il mondo è bello perché vario” e ciascuno si comporta come crede, purché naturalmente non siano gli altri a fare a lui eccetera eccetera.
Oggi è il turno di Repubblica scoprire l’esistenza di una “scuola” convinta di guarire gli omosessuali; non m’intendo di “scuole” del genere, credo siano tutte un po’ simili, garantiscono ora la guarigione dal fumo, dall’alcol, dal sovrappeso, insomma, c’è sempre qualcuno scontento della propria sorte; mi sembra di ricordare Michael Douglas avesse frequentato un corso dove calmavano la sua irrefrenabile voglia di figa, in ogni forma di espressione. Di bello, in questo genere di impresa, è che nessuna è obbligatoria: si presenta chi ci crede.
Ma figuriamoci per un intellettuale di sinistra che legge Repubblica: il giornale ha l’obbligo di spiegargli tutto. Ecco come:
“Ma bisogna fare un passo indietro. Per partecipare al corso “Adamo ed Eva: dove siete?” si deve compilare e inviare un questionario all’associazione. “Descrivi il tuo problema dal punto di vista sessuale o emozionale”; “Come si manifesta il problema?”; “Hai già ricevuto una consulenza psicologica in merito? “. Dopodiché si allega la fotocopia di un documento di identità, così quelli del gruppo Lot controllano su internet che non siate agenti del nemico (militanti gay o giornalisti) in avanscoperta. Il mio “Matteo Sacchetti” passa le selezioni grazie a Photoshop.”
Proviamo a pensare se un giornalista di Libero o del Giornale si infilasse così nella redazione di Repubblica, ma gli scolaretti di Scalfari Eugenio, è cosa nota, sono molto più eguali degli altri. Ecco l’appagamento del lettore:
“Di fronte a un particolare bisogno di consulenza, i partecipanti sono invitati a sfruttare le poche pause per parlare in privato con uno dei leader. “Come stai, come ti senti?”, mi chiede un “collega” in cerca di guarigione. “Sai, io sto male, combatto questa cosa da sempre”, aggiunge. E viverla per quello che è, invece? “Ci ho anche provato, ma mi sento sporco e indegno”. Qualcuno prova a raccontarsi con gli altri, i più timidi invece tengono tutto dentro e non capisci mai quel che pensano davvero. La domanda da un milione di dollari è se alla fine di questo seminario esiste davvero chi, da gay, si trasforma magicamente in etero. “La guarigione dipende da quanto si apre il nostro cuore a Gesù e da quanto si è disposti a sacrificare il proprio corpo alla volontà di Dio”, è la risposta. I leader –  gli ipotetici guariti – adesso sono sposati e hanno figli. Ma che fatica trasmettono in quella loro ricerca di essere “normali”. Durante le cerimonie si prostrano più di tutti e, ammettono, la loro è una battaglia giornaliera.” Voglio essere più scarno del solito: ci vedo nulla di diverso da un corso aziendale o di partito, se cambiamo le parole sesso con quelle del corso; ma come riuscirebbe Repubblica a far godere i lettori, uno più intelligente dell’altro, se intrufolasse uno dei suoi a una tre giorni delle Assicurazioni Taldeitali: come imbrogliare meglio il cliente, e prima della concorrenza? Cremona 04 06 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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