Giu 03 2015

osservazioni di un associato-centosettantasei 03 06 2015

Published by at 7:35 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOSETTANTASEI
Capitan Voltini, il 30 aprile, subito dopo la vittoria al Consorzio Agrario:
Signor Presidente, le chiedo la parola per un breve intervento che è dovuto per il rispetto che dobbiamo alla Coldiretti e a tutti gli agricoltori cremonesi, dopo le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Libera domenica a LA PROVINCIA, a proposito del rinnovo cariche del Consorzio Agrario. Dopo essersi domandato come abbiano fatto i soci della Libera a vendere il Consorzio, votando la lista di Coldiretti, aggiunge “vorrei capire per quanti denari lo hanno fatto”. Forse il Presidente della Libera non si rende conto della portata e della gravità delle sue affermazioni. Le chiedo pertanto di rettificare le sue dichiarazioni diffamatorie per evitare che siano altri a doverlo imporre. Le ricordo che il consenso che abbiamo ricevuto nelle assemblee parziali ci è stato dato da tutti i nostri soci e da altri agricoltori che – pur non essendo soci nostri – hanno condiviso la nostra richiesta di cambiamento. Non compriamo nessuno, né oggi né mai. Semmai domandiamo se qualcuno ci può dire chi ha incaricato le persone che in questi giorni hanno contattato i nostri delegati proponendogli cose che per riservatezza non possiamo dire in cambio del voto alla lista della Libera.————- Scuse o almeno spiegazioni, in pubblico, damigel Filippini non ne ha ancora date; forse preferisce l’altra possibilità, che gliele impongano altri, perché capitan Voltini non è certo l’uomo che parla a vanvera. E che, più che parlare, fa. Prese le redini del Consorzio, sembra abbia mandato una richiesta scritta al responsabile del settore macchine, che spieghi coi numeri, niente aria fritta, perché il settore perde. Capitan Voltini non ha certo bisogno gli dia io suggerimenti, e allora mi limito a voci che sento scorrere come fiumi in piena, perché eviti possa succedere anche da noi: in altri Consorzi, certamente guidati da Coldiretti, gli agricoltori amici e potenti non comprano subito le macchine, per fare una cortesia al Consorzio le testano, sei mesi, un anno, in modo da rilevare ogni imperfezione; poi le restituiscono col loro parere, gratuito! e ne segue che il Consorzio le debba rivendere a prezzo molto inferiore, sia per l’uso che per i difetti, ad agricoltori che non siano né amici né potenti. Capitan Voltini, sia chiaro, non si limita a controllare il lavoro degli altri: propone e fa. Domenica prossima, tutto il giorno, piazza Stradivari a Cremona “occupata” dagli agricoltori di Campagna Amica, che mostrano a chi non voglia nutrirsi di plastica e affini cosa può ancora offrire la Terra. Domanda che mi faccio spesso, in questi giorni: se capitan Voltini avesse deciso di limitarsi alla sua azienda, e fosse solo Paolo Voltini, agricoltore e socio della Libera, che farebbe all’Assemblea del 12 giugno, dove i soci son chiamati ad alzarsi in piedi per acclamare freneticamente Pivantonio, la Luce, il Vate, e chi più ne ha, più ne metta? Accetto scommesse, continuerebbe, instancabilmente, a parlare di numeri, come al responsabile macchine del Consorzio, visto che di numeri, in Libera, non ce n’è uno che vada bene. Secondo voi, amici lettori, si accontenterebbe di una risposta generica: c’è la crisi, come finisce, finiamo anche noi? Non andrebbe indietro fino all’anno in cui si guadagnava, con Mario Maestroni naturalmente, per capire dove e perché si è smesso? Dal cancro la Provincia fin che c’è, ai cinque milioni di debiti della sola struttura sindacale, che porta il totale del Gruppo verso i trenta milioni? Forza amici agricoltori veri della Libera, un po’ di coraggio, fate come se aveste capitan Voltini al fianco, per stimolarvi. Io vi aspetto, come vi ho promesso, sul piazzale di fronte alla Fiera, per un’assemblea vera dopo quella ufficiale.
Cremona 03 06 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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