Giu 02 2015

ci scusi, professore 02 06 2015

Published by at 10:46 am under cronaca cremonese,Politica cremonese

CI SCUSI, PROFESSORE
Anch’io avevo commentato, assieme ai giornalisti, senza sapere. Adesso so da Federico Centenari, www.artventuno.it, d’aver chiamato premio quel che invece è una “rendita di posizione”, e che la Giunta Galimberti l’ha pagata al minimo, cioè da 30 a 40mila euro per dirigente. Però professore la prego, e ho la presunzione di parlare anche a nome dei giornalisti ignoranti come me, non ci spieghi quanto sarebbe stato il massimo….. Estratto dal comunicato della Giunta: “La retribuzione di posizione dei dirigenti, di cui si è parlato in modo strumentale in questi giorni, non ha nulla a che fare con i “premi”, ovvero con la retribuzione di risultato che sarà invece determinata nei mesi prossimi, sulla base dei riscontri inerenti il livello di conseguimento degli obiettivi previsti nell’anno 2014. Come ormai dovrebbe essere noto, in particolare a consiglieri e giornalisti considerata la ciclicità annuale della cosa, il trattamento economico dei dirigenti degli Enti locali, in tutti i comuni d’Italia, è disciplinato da disposizioni contenute nei Contratti Collettivi nazionali di lavoro ed è articolato in tre voci: stipendio tabellare, retribuzione di posizione, retribuzione di risultato. Lo stipendio tabellare e la retribuzione di posizione costituiscono la parte fissa del trattamento economico. Lo stipendio tabellare è identico su tutto il territorio nazionale, mentre il valore della retribuzione di posizione viene determinata dai singoli Enti tra un minimo e un massimo previsto dai Contratti Nazionali di Lavoro, tenendo conto di parametri connessi al tipo di collocazione della posizione dirigenziale nella struttura, alla complessità organizzativa, alle responsabilità gestionali interne ed esterne. È bene sottolineare che il fondo accessorio della dirigenza per l’anno 2014, che contiene complessivamente gli importi necessari per finanziare la retribuzione di posizione e quella di risultato, prevede uno stanziamento al minimo, determinato esclusivamente sulla base delle voci obbligatorie previste dai Contratti Nazionali di lavoro e non contiene alcun incremento facoltativo.”
Cremona 02 06 2015 www.flaminiocozzaglio.info

No responses yet

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.