Giu 01 2015

osservazioni di un associato-centosettantaquattro 01 06 2015

Published by at 8:36 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOSETTANTAQUATTRO
Cari amici agricoltori veri, prima dell’assemblea del 12 giugno, poi vi faccio una proposta, diamo un’occhiata a chi siamo; ecco il nostro presidente, damigel Filippini, ieri sulla Provincia fin che c’è, che improvvisamente dev’essersi sentito un Leonardo da Vinci:
“Nella relazione di Guidi ho molto apprezzato anche il forte richiamo all’orgoglio di essere agricoltori, alla consapevolezza, riproposta a tutti da Expo, che l’agricoltura è essenziale nel soddisfacimento di un bisogno primario come l’alimentazione. Come a dire che senza di noi non si mangia e non può esserci futuro. Dunque, il tema di produrre cibo non può essere sminuito.”
Viaggiano come i Carabinieri i due: uno legge e l’altro scrive; uno rivela che il cibo si mangia, l’altro lo ripete; viaggiano nelle idee, ma quelle alte, ben diversi da quel bieco materialista di Mario Maestroni che nei lunghi anni del suo dominio pensò esclusivamente ad arricchire e rendere forte la Libera, e quanto poco sia valso, l’ha dimostrato Pivantonio, che in pochi anni ha cancellato tutto!
Due creatori di pensiero del genere mica resteranno senza evangelista? Pronto accorre dalle colonne del Punto domenicale Zanolli Pennadoro Vittoriano, che nello sgridare Carlo Malvezzi, che ricorda la facilità della politica quando non c’erano vincoli, gli spiega tutto, a suo modo, molto suo:
“Se ne convinca il consigliere regionale Carlo Malvezzi. Si può obiettare che allora non esisteva il patto di stabilità, la spesa pubblica era illimitata e l’Europa era un’entità astratta e lontana, non un cane da guardia ponto ad azzannarci. Soprattutto si credeva che la crescita economica procedesse in modo costante.”
Cosettine da niente il patto la spesa pubblica eccetera, e soprattutto che la crescita economica potesse procedere senza curarsi del debito pubblico, e con un pensiero tanto profondo si capisce bene perché il Gruppo Libera sia precipitato in un attimo dalle stelle alle stalle, ma non è questo l’insegnamento dell’evangelista, bensì:
“Tutto era o sembrava più facile (ci credo! n.d.r.). Ma senza intelligenza, idee e coraggio, anche allora poco o nulla si sarebbe fatto.”
Che insegnamento! Con un retore del genere, che spiega tanto chiaro, intelligenza idee e coraggio, si capisce bene perché la gloriosa Libera oggi sia in queste tristi condizioni. Ma torniamo alla proposta che vi scrivevo sopra, sull’assemblea del 12 giugno. Se volete tagliar la testa al toro non fate come gli oppositori in Consiglio che hanno approvato il bilancio: bocciatelo, e i pivantonini tornano a casa. Ma probabilmente i pivantonini useranno il sistema del voto: ingaggiano le truppe cammellate che dicon sì anche alla propria fucilazione. E allora, siccome dalle 10 30 in poi l’assemblea è aperta al pubblico e io ci sono, finita l’ufficialità cominciamo la nostra assemblea vera, dove si dicono tutte le cose che prima si tacciono; non ho la pretesa che Pivantonio, padrone di casa, ci conceda la sala come il posto in Consiglio Fiera, quale ex presidente del Consorzio Agrario, a don Ernesto celestino, caduto da cavallo come San Paolo a Damasco, sta a vedere che anche a lui capita il miracolo e diventa Celeste, noi ce ne usciamo e nulla ci può impedire di fare la nostra assemblea sul piazzale di fronte! Primo tema, tanto per dirne uno: la Provincia fin che c’è, sotto la guida illuminata di Zanolli Pennadoro Vittoriano, ha perso sei milioni solo nel 2013/4; è possibile invertire la tendenza? Ne discuteremo i prossimi giorni!

Cremona 01 06 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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