Mag 23 2015

osservazioni di un associato-centosessantacinque 23 05 2015

Published by at 9:26 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOSESSANTACINQUE
L’assemblea della Libera è fissata il 12 giugno: per gli agricoltori che tengono alla loro associazione, di cui sono comproprietari non meno dei Pivantonio, don Ernesto, Lanzoni eccetera, può essere il momento della verità, se io scrivo balle dall’ottobre scorso o se i Filippini, Reverberi eccetera dimenticano di raccontare qualcosa. Da circa duecento pezzi qualche domanda si potrà pure tirar fuori e la falsa comunicazione sociale è ancora un atto che i codici vedono male. Il bilancio, è vero, è stato approvato dal Consiglio, opposizione compresa, che in puro stile pivantoniesco non è stata messa in condizione di controllare numero per numero tutti i numeri, ma i soci possono egualmente chiedere i numeri finali in assemblea. Uno su tutti, decisivo: il comunicato 19 del 15 maggio si chiude con: il patrimonio della Libera e del suo gruppo è ancora molto consistente; bene, ci sia chi chiede: presidente Filippini, ce lo conti. Cioè, in parole povere, e registratele! gli immobili di proprietà, a che valore son messi a bilancio, quanti sono ipotecati. Più semplice l’altra domanda, i soldi in banca: ce ne sono di nostri, ce ne sono a debito, quanti milioni di debito, come si pensa di alleggerirlo, dato che nell’intero Gruppo non c’è una sola attività che guadagni?
Poi i dettagli: quanto costa Zanolli Pennadoro Vittoriano, quanto rende in copie e pubblicità? C’è un indice che spiega il compenso “vero” dei direttori di giornale, che non è dato dallo stipendio in sé, ma in rapporto alle copie che vende, per cui Pennadoro, nonostante i suoi frequenti “pesci vivi serviti in tavola a temperatura ambiente”, potrebbe essere il direttore meglio pagato d’Italia, comunque quello che oggi guadagna più, molto di più, e da anni, della stragrande maggioranza dei soci Libera, cioè i suoi datori di lavoro!
Se le spiegazioni non fossero sufficientemente chiare, e voi non insistete per i numeri veri, non stupitevi e soprattutto non lamentatevi se tra breve sarete chiamati a una indispensabile e forte ricapitalizzazione: la resa dei conti è vicina.
Fate una domanda semplicissima: se una banca chiede la restituzione, in un mese, di una piccola parte del debito complessivo, tre milioni tanto per fare un numero, la Libera è un grado di pagare?
Perché, cari 2400 soci per adesso, dio sa quanti veleggeranno verso Coldiretti o altro nei prossimi mesi, se non fate le domande giuste al momento giusto, dopo che vi lamentate a fare?

Cremona 23 05 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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