Mag 19 2015

osservazioni di un associato-centosessantuno 19 05 2015

Published by at 7:16 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOSESSANTUNO
Curiosità, vado sul sito della Libera e leggo la News letter 19 del 15 maggio: non credevo l’impudenza arrivasse a tanto; poi i pivantonini, damigello e Guidimario in testa, lamentano che i soci credano a me!
Commentiamola assieme. Consiglio di lunedì 11. Passi il completo silenzio sulla bava alla bocca dei vari don Ernesto, rabbiosi verso gli oppositori cui imputano la sconfitta al Consorzio, la colpa è sempre degli altri, non di come loro l’hanno amministrato; le accuse, le ridicolaggini del tipo: uno per uno, in piedi, a giurare a chi avete dato il voto! Certe cose le posso scrivere solo io nella semiserietà di un blog, il sito dell’Associazione scrive d’obbligo in giacca e cravatta, ma almeno, con la tecnica della spintarella in area, raccontare la verità sulla salute del Gruppo!
Dopotutto, il consiglio verteva sui bilanci, da “portare in approvazione all’assemblea annuale che si terrà nel mese di giugno”. Le mani avanti: da portare in approvazione! E iniziamo subito, cari agricoltori soci, con le balle, che spetta a voi contestare in assemblea, se ci tenete a salute e lunga vita della vostra Associazione: “Libera e Libera srl chiudono in sostanziale pareggio, anzi con un leggero utile e fanno segnare una decisa svolta nell’andamento gestionale”. La decisa svolta è aiutata anche dal non aver pagato indennità e spese a qualche amministratore, sperando dimentichi o si metta la mano sul cuore, ma resta tutto da spiegare come la “decisa svolta” riesca a liberarsi dei debiti per 5 cinque milioni, della cui esistenza si fa cenno, ma non si dichiarano: “rimane comunque una situazione di attenzione per il livello di esposizione bancaria dovuto ai crediti vantati nei confronti dei soci e che si sta cercando di recuperare con una attenta azione di monitoraggio e controllo”.
Dunque i 5 cinque milioni, su cui immagino gli altri soci pagheranno, attraverso la Libera, gli interessi alle banche, sono quote non pagate, che si sta cercando di recuperare: ma non basta una diffida? Evidentemente no, perché serve “una attenta azione di monitoraggio e controllo”, che tradotto in italiano vuol dire che i solerti amministratori manco sanno chi non paga, restando escluso, come ovvio, sia un socio dell’opposizione!
“Un leggerissimo ritocco sul costo di alcuni servizi” eccetera, che comporta un aumento 2015 per circa 100mila euro: solo di Pac è tre volte tanto, poi per pudore non si nominano gli altri ritocchi, a partire dall’addebito dei messaggi per le scadenze!
Ma il tragicomico arriva con la Provincia fin che c’è:
“Al consiglio della Libera sono stati presentati in modo esaustivo anche i resoconti gestionali del 2014 della Sec e delle altre società del gruppo. Anche per queste si è verificata una decisa inversione di tendenza sul fronte dei costi con una serie di consistenti risparmi. I risultati della gestione 2014 sono ancora negativi ma con riduzioni molto consistenti e con una notevole riduzione delle esposizioni bancarie. Nel 2015 si prevede il pareggio nella gestione.”
Come si possa prevedere il pareggio 2015 visto che ogni mese dell’anno a oggi ha visto un ribasso in copie e pubblicità rispetto al mese precedente, la solidarietà dal 30% è scesa al 23%, è stato restituito ai giornalisti l’integrativo, oltre al damigello e a Sorrentino, lo sa solo Dio. Tralascio il resto per non essere lungo, non una sillaba, che dico, una vocale, per dichiarare ai soci lettori il debito complessivo del gruppo editoriale: 17 diciassette milioni per me, 12 dodici per Sorrentino, cui voglio anche dare ragione, sono 12 dodici, però spieghi ai soci, che son quelli che lo pagano, come intende farli sparire, a meno si riservi annunciarlo in assemblea!
Non poteva mancare il guizzo finale, che ricorda tanto Napoleone al ritorno a Parigi dopo la campagna di Russia: la salute dell’imperatore non è mai stata così buona! Eccolo: “il patrimonio della Libera e del suo gruppo è ancora molto consistente”.
Bellissimo e significativo, per chi vuol intendere, quel: “ancora”.

Cremona 19 05 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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