Mag 18 2015

un giudice davvero scomodo-trentacinque

Published by at 10:31 am under cronaca nazionale,Giudici

UN GIUDICE DAVVERO SCOMODO – TRENTACINQUE
E ultimo. Non posso, in un blog, ripetere tutto un libro, ma chi è interessato ai rapporti di società gruppi persone della nostra Italia, legga Office at night di Guido Salvini, Getta la Rete, seconda edizione; ai dettati generali Salvini giunge dall’esperienza personale, non presenta dogmi alla è così perché lo dico io, per cui si segue agevolmente il filo ed è resa più facile al lettore la critica alle sue idee; alcune pagine sono terrificanti, come quelle che riguardano Piazza Fontana, dove sei obbligato a chiederti o Salvini è un folle o giudici ben più famosi di lui non sono ciò che sono. L’ultimo, impietoso affresco:
“La magistratura è formata da poche migliaia di persone non elette ma cooptate con un concorso, di cui solo poche centinaia costituiscono “l’apparato” che influenza i restanti. Si è guadagnata, anche a ragione, o si è trovata a ricoprire il ruolo di “custode della Nazione”, una sorta, per fare un paragone anche di prestigio, di Kemal Ataturk italiano e in vesti civili. Ma se intende mantenere questo ruolo, senza sospetti e senza esporsi all’accusa di essere una “forza politica” non prevista dalla legge, a qualcosa deve rinunciare. Chi è chiamato in un’aula di Tribunale, dal politico al comune cittadino, deve avere la certezza di trovarsi di fronte a qualcuno del tutto libero e privo di condizionamenti anche da parte del suo ambiente, un giudice singolo che ha la forza di giudicare nella solitudine. Non di trovarsi davanti ad un esponente di un aggregato politico-correntizio espressione di una “linea” della magistratura che può trovare soddisfazione anche in quel singolo caso e non alla pedina di una magistratura in cui è una realtà quotidiana la contiguità tra Pm, spesso eccellenti, e giudici negli incontri dell’Anm e delle correnti, rosse, verdi o gialle che siano.”

Cremona 18 05 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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